Nel volantino, che potete scaricare in allegato, vengono ripercorsi in capitoli le principali motivazioni che hanno spinto la categoria all'estrema conseguenza dello sciopero.
Abbiamo voluto trascriverle in questo articolo nella speranza di offrire ai lettori un ulteriore spunto di riflessione.
- progressiva eliminazione di elementi distorsivi della concorrenza penalizzanti per le imprese dei Gestori;
- riordino e semplificazione delle normative che coinvolgono i rapporti con la Pubblica Am-ministrazione nel suo complesso, con particolare riferimento alle discipline riguardanti la metrologia, i cali fisici cui sono soggetti i carburanti e le relative problematiche fiscali;
- trasformazione in intervento normativo strut-turale del “bonus” fiscale (deduzione forfetaria del reddito d’impresa in favore degli esercenti impianti di distribuzione carburanti);
- misure per la sicurezza delle imprese e delle persone fisiche impegnate con alto rischio nel comparto; particolare attenzione alla individuazione di interventi mirati alla maggiore diffusione dei mezzi di pagamento elettronici ed alla compressione degli alti costi cui sono ancora soggetti, per il loro utilizzo, i Gestori;
- inserimento della categoria dei Gestori nel-l’apposito elenco previsto cui è dato accesso ai benefici relativi ai lavori usuranti;
- ammodernamento della rete distributiva na-zionale con condizioni di accesso alle attività commerciali presso gli impianti di distribuzione carburanti.
- intensificazione delle distorsioni del mercato e dello squilibrio dei prezzi tra la rete distribu-tiva ed il circuito extrarete;
- stravolgimento della normativa di liberalizzazione ex legge 133/2008, che definiva criteri di programmazione della rete in base al principio della tutela del territorio e dell’ambiente;
- mantenimento delle attuali tariffe dei diritti camerali calcolate su dati discriminanti per il peso delle accise sul fatturato;
- azzeramento del “bonus” fiscale dal 2011, anche nella versione di validità annuale e non strutturale;
- Nessun abbattimento dei costi per l’uso della moneta elettronica per Gestori e consumatori;
- cassato l’impegno all’inserimento nell’elenco dei lavoratori usuranti;
- Stravolgimento della normativa per favorire l’insediamento di attività commerciali collaterali;
- stravolgimento delle finalità degli ammortizzatori di sistema (fondo indennizzo dirottato dai gestori a favore dell’industria petrolifera e dei retisti privati);
- disfacimento degli istituti contrattuali, destrutturazione della contrattazione collettiva e cancellazione della rappresentanza.
Con il ddl sulla “CONCORRENZA” voluto dal MISE:
- oltre 100.000 fra Gestori ed addetti perdono, insieme ai diritti, il loro lavoro i prezzi non scendono e l’offerta del servizio si ridurrà specialmente per le comunità meno appetite dal punto di vista commerciale;
- lo Stato continua ad incassare i 2/3 del prezzo al pubblico dei carburanti e petrolieri e retisti privati continuano a guadagnare alle spalle dei consumatori mentre con i soldi pubblici si finanzia la distruzione della rete
- i Gestori continuano a percepire un margine lordo inferiore al 3% sul prezzo al pubblico, a pagare sconti e campagne promozionali ma non potranno più essere quel presidio del territorio perché allontanati dalla rete e sostituiti da “impianti Ghost” (fantasma):
- si cancella ogni diritto alla la contrattazione ed alla rappresentanza;
La parola d’ordine, nel silenzio, è: SMOBILITAZIONE E DISINVESTIMENTO.
- i petrolieri continuano a guadagnare ma hanno smesso di investire e cercano di scaricare, senza che il Governo intervenga, i costi delle loro ristrutturazioni su Gestori e consumatori;
- ai Gestori vengono negati i diritti più elementari: finanche quello di “competere” sul mercato perché si impone loro una politica commerciale e di prezzo discriminatoria e messa a punto per massimizzare i profitti. Anche a scapito della trasparenza e del Paese ;
- i Gestori che rappresentano l’anello più debole della catena sono costretti ad “elemosinare” le condizioni per la loro sopravvivenza.
NON È CON IL SACRIFICIO DI MIGLIAIA DI LAVORATORI CHE I CONSUMATORI POTRANNO RISPARMIARE SUL PIENO!
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2010-09-07 13:21:14 | ipstation
idem c.s. e ho disdetto la campagna nectar a partire dal 1 gennaio 2011,fattura di 700 euro a trimestre,sono pazzi !!! i clienti,dopo avergli spiegato le mie motivazioni,mi hanno dato tutti ragione !!!
P.S. io mio retista mi ha detto che sono il piu' ribelle della sua " famiglia",che non mi và mai bene nulla e se sono stanco di questo lavoro di cambiare.(non aspetto che me lo dica lui di cambiare,appena trovo qualcos'altro me ne scappo a gambe levate!!!)
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2010-09-07 17:58:05 | Gigi
Sciopero presa di giro!!Io martedì 14 riempio le tre cisterne (30 chilolitri x 3) fino al tappo, poi vendo a go-go per due giorni e il terzo me ne vado....
a Gardaland (non ci sono mai stato) con moglie e bimbo. Le pompe di metano guarda caso
si guasteranno.Svegliatevi tutti!! Siamo alla frutta, quindi è chiaro che ognuno tira l'acqua al suo mulino.
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io non sciopererò. non sciopererò a settembre perchè mi sembra una stupidaggine. la pompa bianca vicino a me resterà aperta e offrirà il servizio al pubblico, i clienti faranno rifornimento il giorno prima, le compagnie non sentiranno neanche il peso di questo sciopero. sarà la solita battaglia di cifre sull'adesione, 70-80-90-100%...che stronzata!! ci sono gestori senza soldi e proponete lo sciopero? certo, vi seguiranno!! scioperare insieme a figisc e faib che hanno aperto le porte a tutto ciò!! ma siamo pazzi? ma ci devono prendere per cretini? cosa pensate che succeda? IO SCIOPERO QUANDO HO UN OBIETTIVO!! il canone di fitto è oneroso? blocco i rid!! la campagna promozionale mi costa troppo? o aumento il prezzo o la disdico! economicamente l'impianto non regge? chiamo il legale e vediamo cosa fare!! a quel paese lo sciopero!!