Di seguito riportiamo, come sempre in modo integrale, un articolo apparso sulla Stampa nella sezione della provincia di Alessandria.
No alla proposta «Libera la benzina», avanzata dalle organizzazioni sindacali Faib e Fegica e sostenuta dalla grande distribuzione organizzata (Gdo), da parte di molti gestori di impianti stradali carburante, che l'altra sera si sono incontrati (anche da fuori provincia) all'Hotel II Mulino, incontro organizzao dalla Figisc-Confcommercio Piemonte. Il presidente nazionale della categoria Luca Squeri, i presidenti e segretari regionali e provinciali (Alessandro Palmieri, Antonio Barioni, Luigi Boano e Roberto Cava) hanno contestato che se le compagnie petrolifere non fossero più obbligate a rifornire il gestore del carburante e questo fosse libero di acquistare il materiale dove vuole,, le compagnie, che di fatto investono capitali negli impianti, porrebbero il gestore sotto contratti d'affitto «capestro» e vincoli cui sarebbe impossibile far fronte. «E questo - ha sottolineato Squeri, applaudito dal vasto pubblico - allettando l'opinione pubblica con possibilità di risparmio inesistenti»
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2011-05-23 15:17:11 | Giank
Qualcuno informi questo sedicente sindacalista che i gestori sono già sotto contratti capestro per lavaggi, bar, shop, e, grazie alle politiche di prezzi delle compagnie esclusiviste, pagano l'affitto anche per l'oil sotto forma di partecipazione a sconti e pseudopromozionii che avrebbero come obiettivo quello di continuare a tenere la gestione sul mercato, e invece hanno il solo risultato di sanare i conti delle compagnie e affondare quelli del povero gestore che casca nel tranello.
Quello che è interessante notare è che pare che il sig. Squeri abbia avuto incarico dai petrolieri di fare opposizione per loro conto, visto che non perde occasione per ribadire lo stesso concetto mentre non ha mai avuto il fiato di spendere una parola sul "doppio binario".
Strano, vero?
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2011-05-23 15:59:39 | il.mappa - forse forse..
..è più bravo a fare il sostenitore del suo premier..
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2011-05-23 19:33:38 | Stevanin Alberto - C'è qualcuno a Milano ?
C'è qualcuno a Milano della Confcommercio ?
Nooo ?
Aaahhh, sono tutti dalla Moratti's perchè se non vince le elezioni a Milano qualcuno avrà pruriti proprio lì.
Sai che bello se Pisapia passa ?
La sede di Confcommercio Milano potrebbe essere ripitturata di rosso, sì, perchè a ogni nuovo padrone del carretto è d'uopo essere genuflessi e opportunamente agli associati potrebbe essere consegnato il libretto rosso del buon commerciante associato "spronato" ai nuovi obiettivi sociali .
Ma la Confcommercio non doveva essere equidistante ?
Sì certo, forse...ma però.. si vedrà...
Si vedrà cosa ?
Come poseranno le terga.
E i problemi dei commercianti ?
Sono tutti risolti.
Basta andare in un qualsiasi gdo e troverete tutto.
Ops.. volevo dire commercio sotto casa.
Appena tolgono la polvere dalla mummia, pochi s'erano accorti che era morto !
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2011-05-23 20:53:20 | pablo - libera la benzina
disegno di legge,art.6 paragrafo 5.
nel caso in cui,entro un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge non siano stati stipulati accordi commerciali o rapporti contrattuali che tengano conto di quanto disposto nel presente articolo,i proprietari degli impianti possono chiedere hai GESTORI DEGLI IMPIANTI un corrispettivo annuale ,tale da assicurare una ADEGUATA REMUNERAZIONE degli investimenti,senza pregiudicare l'economicità del gestore.
domanda:cosa vuole dire ADEGUATA REMUNERAZIONE ?
non e meglio specificarlo direttamente nel disegno di legge la percentuale a carico del gestore per eventuali investimenti?
domanda: più gestioni in un paese,con questa legge tutte le gestioni comprano la benzina allo stesso prezzo ok,ora dovremmo scannarci tra di noi per farci la concorrenza giusto? allora io ho un impianto piccolo senza altre attività annesse e vivo esclusivamente VENDENDO BENZINA,quindi non posso fare nessun tipo di sconto ok,il mio vicino oltre alla benzina ha anche un bel lavaggio che gli da reddito ok quindi si può permettere di scontare qualche centesimo dal prezzo iniziale ok,l'altro vicino oltre alla benzina ha anche un bel lavaggio e pure un bar, quindi altro reddito sul reddito e quindi si puo permettere di vendere la benzina " QUASI AL PREZZO DI COSTO ",io e gli impianti come il mio che fine fanno ? se non vengono date regole piu precise per tuttelare i piccoli impianti ,mi rincresce dirlo ma il tipo della foto sopra ha ragione ,DALLA PADELLA CALDA ALLA BRACCE ROVENTE,siamo rovinati.
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2011-05-24 00:15:37 | Mauro
disegno di legge,art.6 paragrafo 5.
nel caso in cui,entro un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge non siano stati stipulati accordi commerciali o rapporti contrattuali che tengano conto di quanto disposto nel presente articolo,i proprietari degli impianti possono chiedere hai GESTORI DEGLI IMPIANTI un corrispettivo annuale ,tale da assicurare una ADEGUATA REMUNERAZIONE degli investimenti,senza pregiudicare l'economicità del gestore.
Questo articolo che hai citato chiarisce che adeguata remunerazione non deve pregiudicare l'economicità del gestore. Tutto il contrario di ciò che accade attualmente dove la stessa economicità viene erosa dalle mille promozioni addirittura pensate (vedi gli sconti in iper ) per marginalizzare ed espellere il gestore dal settore...segno evidente che quella brace rovente sta già rosolando le nostre martoriate terga.Caro collega nel tuo intervento non hai tenuto conto del problema che grava su un vasto gruppo di gestori, ovvero la concorrenza dovuta all'apertura di una pompa bianca. Vedi caro collega, il tuo ragionamento sembra non tenere conto proprio di questo che per molti è il primo pericolo e che sta portando al fallimento tante gestioni. Inoltre un mercato più libero ti darebbe il vantaggio di poterti consorziare con altri tuoi colleghi, magari di pari capacità e riuscire a sopperire sul fronte del potere d'acquisto. Pensa anche al fatto che l'apertura di nuovi impianti verrebbe di fatto limitata perchè non ci sarebbe chi vede come una grande possibilità quello di poter vendere il nostro stesso prodotto ad un prezzo di gran lunga inferiore.
Un ultimo consiglio, lascialo stare il signore la sopra che per su cultura (occorre conoscerle bene le persone prima di affidargli la propria esistenza) ti avrebbe già da tempo fatto sparire. Che vuoi che gli freghi di te uno che gestisce un vasto parco di impianti senza mai aver preso un erogatore in mano
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2011-05-24 00:08:48 | Gestore Tarantino - i tuoi colleghi sono dei perfetti idioti
e non aggiungo altro!! se uno ha 3 attività e ci guadagna soltanto con una vuol dire che è un vero pirla e non aggiungo altro
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2011-05-24 01:04:16 | pablo - x mario
mario e del piccolo benzinaio che vive solo vendendo i suoi 800.000 mila litri e non può competere con con le stazioni piu grandi che mi dici?
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2011-05-24 01:05:57 | pablo - gestore tarantino
scusa non o capito il tuo intervento, ti spieghi meglio?
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2011-05-24 07:56:53 | Giank - x pablo
Quello che scrivi che sui concorrenti vicini vale anche adesso. Chi ha attività collaterali funzionanti può già fare sconti che tu non puoi fare.
Il problema è che se arriva qualcuno a costruire un "bianco", vi fa chiudere tutti, mentre con la nuova riforma la costruzione di nuovi impianti bianchi sarebbe scoraggiata dalla certezza di non poter più cannibalizzare gli impianti di marchio già esistenti, venendo a mancare la prerogativa dei prezzi inferiori.
Ti pare poco????
A me no.
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2011-05-24 12:32:45 | Antonio - Ma ci sioamo rimbambiti?
Io davvero non so se ci siamo rimbambiti.
Evidentemente le compagnie petrolifere sono state brave a toglierci la capacità di pensare se non nei termini che a loro fanno comodo.
Ci sarà pure qualcuno che ricorderà come funzionava la distribuzione con il prezzo amministrato e senza sconti.
Ed allora perchè immaginare che non possa esistere un futuro senza sconti?
Come al solito dipende da noi e dalla nostra capacità di essere uin insieme di persone che sono pronte a difendere quello che hanno o a conquistare quello che non hanno o che gli hanno tolto.
Il solo fatto che Faib e Fegica abbiano presentato il ddl libera la benzina ha suggerito alle compagnie un atteggiamento più prudente e la volontà di riaprire il confronto. Ci sembra poco?
Ma fino alla fine di febbraio su qualche pianeta stavamo?
La verità è che questo ddl colpisce interessi forti come quelli dei terzi e delle compagnie petrolifere (e mi fermo qua) a tutto vahntaggio dei gestori (farei uno sforzo per leggere tutto il testo e trovare le risposte che ci sono).
Certo, c'è chi rema contro e continuerà a farlo, cercando di difendere quei privilegi che ha, sotto tutti i punti di vista.
Ma c'è una altra grande verità ed è quella che ENI ha stracciato ogni patto ed ogni accordo pigiando sui gestori e pretendendo anche di sfilargli il 50% del margini per inseguire una politica di sconti che lei stessa ha iniziato e che ora glio si ritorce contro con un erogato in continua diminuzione.
Forse è proprio questa la chiave di lettura della necessità di mettere ordine in un settore che sta autodistruggendosi.
Ciascuno di noi, a questo punto, dovrebbe chiedersi perchè.
Cioè dovrebbe farsi una domanda e darsi una risposta.
Antonio - Genova
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2011-05-24 14:58:14 | flavio
E adesso ai cari gestori Eni la società gli rifilerà anche un bel catalogo con 3000mila dico TREMILA prodotti non oil da vendere nei loro punti vendita a prezzi con margine pari quasi allo zero perchè devono correre ai ripari con il netto calo di vendite che tenderà ad aumentare negli anni.......
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- 27/05/2011 17:09 - Nota durissima del coordinamento unitario dei gestori: Eni sta violando la normativa nazionale ed europea
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- 30/04/2011 10:50 - Faib Roma. Forte impegno per la raccolta delle firme a sostegno della proposta “Libera la benzina”
- 11/03/2011 13:12 - Libera la benzina: conferenza stampa FAIB-FEGICA: appoggi e consensi incondizionati al DDL




...voluto vedere il "vasto pubblico". Forse sarà lo stesso che partecipa alle manifestazioni di Berlusconi, sotto compenso. Ma com'è che siamo arrivati a questo punto?? Squeri è liberissimo di pensare ciò che vuole, sinceramente anch'io ritengo che proprio i costi peggiori saranno scaricati sulle spalle dei gestori se andasse in porto il ddl, comunque continuo a far firmare i clienti che fanno la loro parte...spero che mi sbaglio...