Il 7 giugno a Napoli lo stand dei consumatori Ddl per rendere equo il mercato del carburante '
NAPOLI - Libera benzina in libero Stato. Il 7 giugno prossimo, dalle 10.00 alle 18.00, in Piazza Dante sarà allestito lo stand di raccolta firme a sostegno di "Libera la benzina". L'iniziativa, organizzata dal coordinamento nazionale unitario di Faib Confesercenti e Fegica Cisl, rientra in una campagna nazionale di raccolta firme nelle piazze delle principali città italiane a sostegno del disegno di legge di riforma delle misure per la riorganizzazione e l'efficienza del mercato petrolifero e per il contenimento dei prezzi dei carburanti.
Gli obiettivi della mobilitazione sono molteplici. Innanzi tutto quello di realizzare un mercato all'ingrosso dei carburanti equo e trasparente per impedire la doppia velocità di adeguamenti dei prezzi.
Si vogliono, inoltre, anche estendere ai carburanti le competenze dei gestori del mercato elettrico e dell'acquirente unico per condizioni più competitive. I sostenitori della iniziativa in questione ritengono che sia opportuno separare il ruolo di produttore da quello di distributore e sono per vietare l'obbligatorietà del regime di fornitura in esclusiva a favore dei petrolieri. Tra le altre finalità figurano quelle di portare i prezzi dei "No logo" su tutti i 25.000 impianti della rete e di ottenere un prezzo diffusamente inferiore di 6/8 centesimi al litro. Nei primi tre mesi le firme raccolte sono 450.000, il disegno di legge è stato depositato in entrambi i rami del Parlamento da oltre 60 tra Senatori e Deputati di tutti i gruppi politici rappresentati.
La proposta dunque consentirebbe di portare quegli stessi prezzi contenuti che i consumatori trovano solo sotto i supermercati e presso gli impianti "no logo", anche nel distributore sotto casa. In pratica una "rivoluzione" in poche e semplici mosse, finora ignorate.
Per dare una maggiore spinta propositiva. Il Ddl «punta a risparmi fino a 500 euro l'anno a famiglia con il taglio delle accise di 4 centesimi al litro e dell'Iva». E sarebbe di 240milioni di euro di Iva ricavati dalle accise, l'importo che lo Stato dovrebbe restituire ai cittadini.
Se invece i prezzi dei carburanti dovessero mantenersi inalterati, lo stato incasserebbe un miliardo e 400 milioni di iva, pratiacamente una finanziaria. E potrebbe essere proprio la proposta di legge di Faib e Fegica lo strumento per ricominciare a restituire l'iva incassata da dicembre. «Dall'inizio dell'anno, sotto la spinta delle tensioni internazionali - hanno puntualizzato le Organizzazioni - i prezzi al pubblico sono aumentati di 10 centesimi/litro. Di questi, 2 centesimi sono di iva che determina un maggiore gettito non preventivato. Per restituire il maggiore gettito ai consumatori, il governo può, a costo zero per l'erario, effettuare subito il taglio delle accise».
Fonte: la Discussione
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2011-06-07 09:54:39 | Guido
errato...è da anni che cerco di farmi vendere l'impianto,ma non vogliono.
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2011-06-07 10:41:50 | Beppe - non ci credo
Questa libera la benzina è l'ennesima buffonata dei sindacati.
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2011-06-07 17:00:07 | bianco - vendesi distributore
io sono proprietario di un impianto di distribuzione carburanti, se libera la benzina dovesse passare, il gestore rischierebbe di accquistare la benzina a mercato libero, praticare un prezzo stracciato, a questo punto vorrei chiedere: chi mi paghera' l'affitto visto che ho speso quasi 2 milioni di euro? e vero che i banbini nascono sotto i cavoli?
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2011-06-07 17:29:37 | w libera la benzina!
Caro bianco, se il mercato non garantisce certi margini, spiegaci perchè hai speso due mln di euro per fare un impianto. Riguardo al tuo gestore, stai tranquillo, non avrà problemi a garantirti un affitto pari al margine che guadagna attualmente per i litri che vende in un anno e gli rimarrà ancora a sufficienza per campare e stare sul mercato.
Troppo facile fare investimenti speculando sulla impossibilità altrui di competere. Le vostre fortune dipendono dall'esclusiva dei gestori a marchio e non potete credere che la cuccagna durerà in eterno.
Se il gestore non ce la farà a pagarti l'affitto, te lo gestirai in proprio e quello che un gestore a marchio spenderà in affitti tu lo spenderai in ammortamenti. Vedrai che a prezzi allineati la smetterete di fare i trilioni di litri e di far spuntare impianti come funghi.
E' il mercato, bellezza!
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2011-06-09 18:23:23 | anonimo - libera la benzina
cari colleghi se arriva questa famosa svolta libera la benzina io dovro lavorare molto di piu' di adesso ( nel senso delle ore lavorative ) un collega qui vicino credo faccia 12 o13 ore al giorno, comincia molto presto al mattino e finisce molto tardi la sera, un bravo ragazzo con una bella moglie ( lo dicono altri colleghi ) per riuscire a lavorare di piu faro' lo stesso prezzo, ma dovro fare le stesse ore che fa lui, non e che poi rientrando a casa rischio di trovare qualche sorpresa. La concorrenza non finisce con il libera la benzina.
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da decenni le compagnie petr.cercano di vendere gli impianti ai gestori!ma non ci sono mai riusciti voi gli state facilitando le cose!ma quanto dovrà ammontare il nostro margine per rientrare con i costi di manuntenzione etc....etc.