Oggetto: Decreto per la stabilizzazione finanziaria. Razionalizzazione rete carburanti. Presupposti di necessità ed urgenza ex art. 77 della Costituzione.
Egregio Presidente,
le scriventi Federazioni -Faib Confesercenti e Fegica Cisl- che organizzano i Gestori degli impianti stradali ed autostradali di distribuzione carburanti, ritengono urgente segnalare con rispetto alla Sua attenzione, per la valutazione del caso, parte del contenuto del Decreto contenente “disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria”, approvato dal recente Consiglio dei Ministri ed ora alla Sua firma.
Secondo quanto è stato possibile sapere, infatti, il suddetto Decreto conterrebbe un articolo destinato a normare una cosiddetta “razionalizzazione della rete distributiva dei carburanti” che, a giudizio delle scriventi, sembrerebbe non avere alcuna attinenza con la natura stessa di una “manovra finanziaria”, oltre a lasciare ampi dubbi sulla rintracciabilità dei presupposti di necessità ed urgenza di norme ordinamentali senza impatto economico, così come previsto dall’art.77 della Costituzione.
Tenute nel debito conto e con deferenza le Sue prerogative istituzionali, le scriventi Federazioni, inoltre, in termini generali, si limitano semplicemente ad accennare che l’articolo sopra citato del Decreto, inopinatamente inserito nel testo alla Sua approvazione, oltre ad essere almeno discutibile sul piano della qualità della riforma e della rispondenza all’interesse generale e collettivo, porrebbe, ove emanato, una serissima ipoteca sui lavori parlamentari che sono stati avviati di recente proprio in forza della effettiva opportunità di una concreta e reale azione riformatrice del settore e che vedono all’ordine del giorno delle Commissioni competenti diversi progetti di legge.
Tra questi, quello che, promosso dalle scriventi, è riuscito a ottenere il sostegno convinto di una straordinaria e significativa coalizione: 80 Senatori e Deputati appartenenti ad ogni gruppo parlamentare rappresentato, che lo hanno depositato agli atti con la loro firma; le confederazioni sindacali del lavoro dipendente, CISL, e del commercio, CONFESERCENTI; alcune tra le più importanti ed attive associazioni dei consumatori, ADICONSUM, ADUSBEF, ADOC e FEDERCONSUMATORI; ed infine, ma non da ultimo, oltre 570.000 cittadini, che in appena tre mesi hanno inteso sottoscrivere direttamente il progetto di legge, a sostegno dell’iniziativa parlamentare suddetta.
Per tutti questi motivi, signor Presidente, le scriventi Federazioni rimangono fiduciosamente in attesa di conoscere la Sua determinazione in relazione all’istanza rappresentata.
Con osservanza, cordialità vivissime.
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