La stangata di accise e Iva sui carburanti: ogni 50 euro il benzinaio ne guadagna 1,43
I carburanti sono sempre più cari. Nel fine settimana la benzina è arrivata a costare in media 1,72 euro al litro. Ma quanto rimane in tasca ai benzinai? Su un pieno di 50 euro oltre il 53% va a finire in tasche (20,46 euro di accise e 6,20 di Iva) e il 37% serve a coprire i costi del prodotto. Del restante solo 1,43 euro lordi restano ai gestori. Il presidente del Faib Martino Landi:
"Al netto delle imposte la benzina costerebbe poco più dell'acqua minerale". La soluzione? Una rete distributiva più efficiente e una minore tassazione: "L'incidenza del Fisco italiano è la più alta di tutti i Paesi dell'Eurozona, anche più della Grecia""Senza le tasse la benzina costerebbe poco più dell'acqua minerale". Conti alla mano, il presidente della Federazione autonoma italiana benzinai (Faib) Martino Landi ha ragione.Ma guai a dirlo a chi, negli ultimi giorni, ha dovuto macinare chilometri in autostrada e ha pagato oltre 1,70 euro al litro. Peggio che dal gioielliere, insomma. Eppure su cinquanta euro di benzina meno di 1,50 vanno a finire nelle tasche dei benzinai.
"Da sempre - spiega Landi - il carburante è il bancomat dello Stato: quando non sanno dove prendere i soldi, applicano nuove tasse alla benzina". Niente di più vero. La manovra "salva Italia", che per quanto riguarda le accise è già legge, ha introdotto un aumento di 10 centesimi sulla benzina e di 13,6 sul gasolio. E non è finita. Perché con l'inizio del 2012 l'oro nero aumenterà nuovamente per i rincari applicati a livello regionale. Due esempi: per appianare il buco regionale nel Lazio la benzina subirà un ulteriore rincaro di 3 centesimi al litro arrivando a costare 1,75 centesimi al litro; in Toscana, dove la Regione deve rifinanziare il fondo statale che ha anticipato 90 miliardi di euro per le alluvioni di novembre, il rincaro sarà di oltre 5 centesimi al litro e la benzina arriverà a costare 1,78 euro al litro. Un capitale, insomma.
Ma quanto rimane nelle tasche dei benzinai? Calcolatrice alla mano, si capisce subito che il grosso della spesa è dovuta ad accise e Iva. Ogni 50 euro di pieno, infatti, 20,46 euro sono di accise e 6,20 di Iva. A questo vanno aggiunti i costi del prodotto: il 37% del totale (poco meno di 19 euro) vanno a coprire le spese della materia prima, della raffinazione, dello stoccaggio e del trasporto. Se il ricavo complessivo lordo è di 3,22 euro, quello del gestore si assottiglia a 1,43 euro: meno del 3%. "Dall'inizio del 2011 - spiega Landi - l'aumento medio delle accise è stato di quasi il 30%". Per quattro volte, infatti, il governo ha ritoccato al rialzo i prezzi dei carburanti. La prima correzione è stata fatta ad aprile per il Fondo unico per lo spettacolo (Fus), la seconda è servita a raggranellare soldi per i profughi libici. Quindi è stato previsto un terzo aumento per finanziare la Protezione civile all'indomani dell'alluvione in Lunigiana. Il quarto (e ultimo) rincaro è stato quello voluto dal Professore.
In molti, adesso, parlano di liberalizzazione. Ma il presidente del Faib fa notare che la soluzione non sta nell'aumentare i punti vendita ma, piuttosto, nell'intervenire su una rete di distribuzione vecchia: "In Italia ci sono troppi punti vendita - spiega Landi - al netto delle accise e dell'Iva ci costa dai 3 ai 4 centesimi in più al litro". Nei 25mila punti vendita presenti sulla Penisola, l'erogato medio è di circa 1,5 milioni di litri all'anno. In Francia e in Germania, dove i benzinai sono circa 10mila, l'erogato raddoppia. "L'Italia è il Paese dell'Eurozona dove la tassazione incide di più - spiega il presidente del Faib - adesso è anche più alta che in Grecia".
Fonte: Il Giornale
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2011-12-21 18:37:35 | Alex
Caro Segretario Nazzionale,
conti alla mano Euro 50.00 : 1.72 = Litri 29 x 0.038 = Utile gestore 1.104 .
TROVACI IN EUROPA CHI GUADAGNA COME NOI EXTRA COMUNITARI .
Oltre a guadagnare meno siamo quelli che abbiamo un mercato senza regole dove la concorrenza sulle vendite viene fatta da chiunque, mentre le leggi le rispettiamo solo noi. Vedi :Sistri, smaltimenti vari, orari dei dipendenti, analisi delle acque di piazzale, e tanto altro ancora. Non crediamo in Europa ci siauna nazione come la nostra dove ci ha un giardino per poggiare una cisterna ed una partita IVA acquista il carburante per il proprio parco auto ad un prezzo di gran lunga inferiore a noi GESTORI. I vigili del fuoco la finanza, l'agnzia delle entrate, il corpo forestale non sanno che anche queste persone o aziende vanno controllate? Il nostro problema in italia sono sicuramente il numero sproporzionato de distributori, ma non quelli che conosciamo, ma quelli che non pubblicizati. Si parla di sacrifici... bene! iniziamo a controllare le autorizzazioni, se hanno i requisiti, e se hanno diritto di esistere tutti questi erogatori di contrabando . Perdonaci lo sfogo ma non è giusto lucrare su ciò che per altri è linfa viale.
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io prendo 1,33 se mi pagano con carta o bancomat,1,08 e la promozione e il telefono e che da gennaio aumentano ancora l'acciloro .Ma questi si credessero che il nostro cazzo e i nostri coglioni sono infrangibili ?