“Nelle pieghe del decreto delle liberalizzazioni, al di fuori del contesto delle misure per il settore, è emerso un fatto estremamente negativo” dichiarano Luca Squeri, Presidente Nazionale della Figisc, la federazione che riunisce i benzinai della rete ordinaria, e Stefano Cantarelli, Presidente Nazionale della Anisa, che associa i Gestori delle aree di servizio autostradali, entrambe aderenti a Confcommercio “infatti, il sistema bancario ha ottenuto, all’ultimo momento, la complicità del Governo nello scippo della gratuità delle carte di pagamento per consumatori ed operatori, azzerando così una norma importantissima che l’allora Ministro Romani inserì nella legge 183/2011, che è entrata in vigore dal 1° gennaio 2012 e che pure era stata confermata nel decreto ‘Salva l’Italia’.”
“Sui contenuti del decreto sulle liberalizzazioni che riguardano il settore carburanti è prevalso alla fine il buon senso di evitare quelle misure che avrebbero ottenuto, senza alcun positivo riflesso sui prezzi al consumo, solo il risultato di far espellere i Gestori dalla rete alla scadenza dei contratti, anche se rimangono punti di forte criticità, come, ad esempio, quello riguardante il funzionamento del self prepay senza assistenza del Gestore al di fuori dei centri abitati” questo il giudizio sul decreto Monti di Figisc ed Anisa, che hanno deciso, per l’immediato, di sospendere lo sciopero nazionale su tutta la rete stradale ed autostradale che era già stato proclamato lo scorso 16 gennaio in relazione alle prime indiscrezioni sui contenuti del decreto liberalizzazioni.
Ma sulla questione della gratuità delle carte di pagamento, le due Federazioni hanno deciso di promuovere forme alternative di mobilitazione: “Si apre una vertenza diversa da quella iniziale che poniamo immediatamente all’attenzione del Governo affinché ripristini la norma originaria sulla gratuità delle carte di credito. In relazione agli immediati sviluppi della vertenza i Gestori daranno attuazione a forme di agitazione alternative alla chiusura degli impianti, con modalità di attuazione che verranno prossimamente individuate.”
“Permane, pertanto, lo stato di mobilitazione della Categoria” conclude Squeri “ l’immediata priorità è ora dare attuazione alla revisione dei contratti tra proprietari della rete e Categoria, in modo da assicurare quelle condizioni di equità e non discriminazione che erano già previste dalla legge 111/2011 e che il decreto Monti riconferma in tutta la loro validità di legge”.
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2012-01-24 15:41:33 | Lorenzo Reggiani - E la sicurezza dei benzinai
Al di là del valore economico della norma introdotta dalla Legge stabilità 183 del novembre 2011, è molto grave che questo governo congeli (in attesa di eliminarlo dico io) l'unico provvedimento approvato dal precendente Governo che andava nella direzione della sicurezza fisica della categoria. Sappiamo tutti quanto l'uso massiccio di moneta elettronica (a costo 0) possa alla lunga essere un deterrente nei confronti dei furti nei distributori...
Ritengo che il provvedimento introdotto dal Governo Monti, se non propriamente criminale sia quanto meno criminogeno!
Credo sia inammissibile trasformare una categoria economica in un insieme di bersagli per compiacere i signori del grande capitale...Lorenzo
Funzionario FAIB
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2012-01-24 18:52:28 | Anonimo
peccato che le Banche avevano gia' pensato come fregarci un'altra volta...vedi commenti nella sezione che parla dell'eliminazione delle commissioni bancarie!!!
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2012-01-24 19:05:30 | piero - complimenti per svista Squeri!!!
Squeri, non ti eri accorto dello scippo delle carte di pagamento???
Ma bravo!
E per caso sei uno di quei gestori proprietari delle licenze petrolifere che ti danno il diritto di comprare fuori il 50%? Si lo so che lo sei come so come hai iniziato la tua carriera da benzinaio messo lì dallo zio...............!
Mi dispiace per i gestori figisc, forse dovrebbero pensare a rivedere le alte cariche del loro sindacato svenduto all'Assopetroli.
A proposito: se quest'ultimi dicono che la manovra va bene , l' UP dice che va bene e la figisc dice che va bene secondo voi gestori è normale???
Boh! Forse sarò io un po' prevenuto, ma questa splendida intesa frapadroni e sindacati porta solo soldi a loro e niente a noi.
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2012-01-24 20:16:51 | rassegnato - basta con i films !!!
Al di la' delle posizioni sindacali, quella di Squeri non merita neanche un commento, quando dovra' durare ancora la presa in giro nei confronti del consumatore ?
Un prodotto indispensabile come il carburante non puo' essere sottoposto all' anarchica legge della domanda e dell' offerta (che portera' all' autodistruzione di numerose categorie economiche), si rende indispensabile fissare per legge i prezzi ed ancorarli alla valutazione del petrolio, rispettando l' EQUO!!!! compenso per tutti gli operatori della filiera, togliendo ad alcuni la possibilita' di "taglieggiare" il consumatore e ad altri di ricevere l' onesto compenso per l'ONESTO LAVORO SVOLTO !!
Ai "liberisti" puritani che si sentiranno indignati da tale proposta, consiglio di analizzare bene i prezzi odierni !!!
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2012-01-24 22:07:53 | kazunori
Io rimango del parere che finche' i sindacati (per quello che ancora possono valere)non si siedono insieme ad un unico tavolo per i gestori non c'e' speranza
,pensate che forza contrattuale possiamo avere sia con il governo che con le compagnie presentandoci divisi
.in questo modo si fa solo il loro gioco e compagnie e governo ridono sotto i baffi.
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siate ONESTI nei confronti della categoria.
Non è possibile che il vostro sindacato abbia vedute nettamente opposte alle altre due rappresentanze.
Sicuramente ci saranno punti in contrasto ma è indubbio che in questo momento abbiamo bisogno dell'unità di tutta la categoria. Perfavore confrontatevi, discutete cercate assieme una soluzione non trinceratevi ognuno nel suo ....trono.
Basta, basta, basta