E’ stata convocata per il 7 febbraio a Roma, presso il Capranichetta in Piazza. Montecitorio, alle ore 10,30 l’Assemblea nazionale del coordinamento Faib Fegica, con la partecipazione della presidenza nazionale Faib e del direttivo della Fegica Cisl.
La convocazione si inquadra nell’ambito della manifestazione unitaria organizzata dal coordinamento Faib-Fegica che deciderà su forme e modalità di protesta verso le disposizioni contenute nel decreto liberalizzazioni varato dal governo Monti.
L’iniziativa è allargata ai membri delle presidenze provinciali e regionali delle due Federazioni.
L' Assemblea discuterà delle misure contenute nel decreto legge appena approvato, delle liberalizzazioni del nostro settore e dell'impatto verso la categoria.
All'iniziativa parteciperanno parlamentari, rappresentanti dei consumatori , giornalisti e tutti i soggetti che hanno sottoscritto la nostra riforma di liberalizzazione.
Nel frattempo sono indette sul territorio riunioni e assemblee, coinvolgendo il più possibile la base associativa per informarla delle modifiche della normativa prevista nel decreto e condividerne le scelte anche di protesta che saranno assunte in occasione dell’Assemblea nazionale.
Fonte: Faib.it
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2012-02-01 12:17:01 | Giank
Ancora con la richiesta del centesimo in più di margine? Mi dite cosa ce ne facciamo con gli erogati che stanno evaporando ogni giorno e dove non lo fanno è solo perche qualche "bianco" non ci ha messo gli occhi?
Il Cipreg? E' già utilizzabile per sotituire la fidejussione ed è meglio che rimanga intoccabile perchè qualche astuto collega non pago dei "guadagni" del -10 sarebbe capace di utilizzarlo per allungare i pagamenti dei clienti a fine mese o devolverlo per fantastiche promozioni aggiuntive che lo aiuterebbero senz'altro a vincere il tanto agognato viaggio aziendale.
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2012-02-01 11:37:47 | Lorenzo - chiavistello
Caro Anonimo,
il problema è che con la categoria spaccata, la legislazione nazionale assolutamente contro e le compagnie interessata a risparmiare invce che ad investire, ai sindacati, almeno quelli che ci provano, occorre un arma di trattativa.
Altrimenti al tavolo con le Compagnie ti senti dire: ti do un millesimo per sei mesi e poi vediamo, però voglio la compartecipazione agli sconti, e niente cali prendere o lasciare...
Ormai siamo a questo livello, con i retisti che gongolano perché si sono ritagliati la loro bella riserva sull'extrarete.
Per questo il nodo delle liberalizzazioni è fondamentale, o credi forse che la categoria desideri con forza più mercato e più concorrenza?
La realtà è che a nessuno in Italia frega un fico della sorte dei gestori.
Solo con un'azione compatta si ottengono dei risultati.
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Per quello che si può, non spaccate più di quello che è spaccata la categoria, è pensare di piu a quello che effettivamente ha bisogno il gestore: 1°) L'aumento in fattura, di qualche centesimo è non di qualche millesimo, magari recuperato dall'annullamento delle campagne promozionali, che tanto tempo è soldi ci portano via. 2°) Con i tempi che corrono con le BANCHE, fidi, sconfinamenti, ecc. Perchè non si dà al gestore la possibilità di utilizzare parte del suo CIPREG ? anzichè pagare interessi passivi, è rientri forzati a prezzi assurdi? Questi sono i problemi scottanti e urgenti che bruciano tutti i momenti sulle spalle di ogni singolo gestore, cominciamo a far dormire più tranquillo il gestore. LIBERALIZZAZIONI, è Quant'altro OK DOPO. BUON LAVORO