Con una nota congiunta il coordinamento unitario dei gestori Faib Fegica e l’Abi, l’Associazione Bancaria Italiana, hanno sollevato la questione dell’applicabilità della norma che, introdotta dal Comma 7 dell’Articolo 34 della Legge 12 novembre 2011, n. 183 e poi confermata dall’Art. 27 della Legge di conversione del decreto “Liberalizzazioni” (Legge n. 27 del 24 marzo 2012), impone la gratuità per le transazioni effettuate con carte di pagamento presso gli impianti di distribuzioni di carburante, di importo inferiore ai 100 euro.
La nota congiunta fa seguito all’incontro, sollecitato dal coordinamento dei gestori, tra l’Abi e le Associazioni degli operatori degli impianti stradali ed autostradali dei carburanti, al fine di garantirne i profili applicativi.
Premessa la condivisione della finalità della norma che si ravvisa sia nella promozione dell’utilizzo di strumenti alternativi al contante, sia nella mitigazione degli oneri dei gestori di impianti di distribuzione di carburante, il cui reddito d’impresa è fortemente inciso dall’ampia quota di riversamento delle accise che gravano sul costo del carburante, sia dall’esigenza di garantire la sicurezza sugli impianti, si pone la questione di garantirne l’effettiva applicazione, scongiurando azioni elusive - già in atto - della norma che risulterebbero essere controproducente rispetto all’obiettivo originario.
In questo quadro, l’ABI e la rappresentanza unitaria dei gestori di impianti di distribuzione di carburante hanno chiesto un incontro al Ministro dell’Industria Corrado Passera al fine di individuare possibili soluzioni che possano ristabilire condizioni equilibrate che salvaguardino le richiamate finalità, pienamente condivise.
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2012-05-10 07:13:12 | MARCO58
Seconda considerazione.
Non conosco nel dettaglio gli accordi che si stanno trattando , ma riflettendo sul comunicato risulterebbe che l'Associazione Bancaria Italiana concorderebbe sulla gratuità dei pagamenti con carte di credito ( o solo bancomat? ) , ma gli istituti bancari farebbero opposizione per non perdere fette di guadagni o perlomeno per ammortizzare i costi .Vorrei far notare che ,oltre a riportare eventuali spese per il servizio che si vorrebbero camuffare come canone a costi accettabili , si dovrebbe sottolineare che oltre la metà del transato è rappresentato da tasse.
Sarebbe quindi logico che lo Stato , beneficiario di tali tasse , contribuisse almeno per la metà delle spese per la riscossione con moneta elettronica .
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2012-05-10 08:36:51 | Anonimo
"In questo quadro, l’ABI e la rappresentanza unitaria dei gestori di impianti di distribuzione di carburante hanno chiesto un incontro al Ministro dell’Industria Corrado Passera al fine di individuare possibili soluzioni che possano ristabilire condizioni equilibrate che salvaguardino le richiamate finalità, pienamente condivise.
Non riusciamo a far applicare accordi firmati il giorno prima con le compagnie, ora che abbiamo una legge dello stato a nostro favore, andiamo a trattare anche quella!!!!!!!!!!!!!!!!!
enos
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2012-05-10 08:55:50 | MARCO58
penso che il problema , almeno per setefi , sia di "trasformare" le commissioni in canone magari con un eventuale sconto. In questo caso si aggirerebbe la legge. Per noi sarebbe comunque un costo.
Non credo che si riesca ad arrivare alla totale gratuità del servizio; ( forse su bancomat , no su carte credito) . In ogni caso metà delle spese (o canone o commissione) sono per girate tasse all'erario. Oltre a fare da esattori , siamo costretti a pagarci anche le spese per questo servizio.
Ripeto , non conosco i termini esatti della trattativa con ABI , ma se dovessero rimanere dei costi a nostro carico , la metà dovrebbero essere di competenza dell'erario .
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2012-05-10 08:55:00 | alex
Le carte, sono un accordo interbancario fra cliente e banca ?
Bene !
Non chiedo che la banca mi deve pagare perchè gli permetto di mercanteggiare il denaro con il suo cliente , ma non voglio nemmeno pagare un accordo stipulato fra lui ed il suo clente !?
Il canone di un apparecchio pos, come se fsse un comune apparecchio telefonico, è giusto pagarlo, ma non vedo perchè se il suo cliente si rivolge ad un altro sportello bancario, le commissioni sono tutte a carico del suo cliente, se viene da me devo contribuire.
Se nessun esercente attiva il pos, il servizio bancario non ha motivo di esistere, quindi visto che chi mercanteggia i sodi del cliente offrendo servizi con la tasca degli altri sono le banche, vedesseo anhe dove prendere le spese !!!!
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2012-05-10 09:12:40 | fw14 - transazioni
Vorrei ricordare a tutti che si parla solo di transazioni
NON DI AUMENTO CANONE!!!
meditate
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2012-05-14 10:05:10 | Cristina
secondo me dobbiamo eliminare il servizio tutti noi dei distributori poi si faranno sentire quelli lì....
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se io non rispetto la legge sono soggetta a sanzioni..lo stesso non dovrebbe valere anche x le banche?
cominciamo a fare un po di multe,poi vediamo se queste hanno intenzione di proseguire aggirando l'ostacolo obbligandoci a pagare un canone che non e' dovuto...