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Ricatti, arroganza e buona fede: l’involuzione degli strumenti del confronto

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Viviamo certamente tempi difficili, stretti tra crisi economica, tagli allo stato sociale e prospettive incerte.

Tempi duri per gli operatori economici e per le persone perbene che si confrontano quotidianamente con i temi delle difficoltà delle famiglie e dei consumatori, costretti ad una sorveglianza esasperante dei conti, a ridurre le spese e rincorrere i risparmi.

Le imprese attraversano una delle fasi più difficili del nostro recente passato.

E’ uno scenario con cui tutti debbono fare i conti, in cui tutti cercano nuove compatibilità: economiche, relazionali, valoriali.

Sappiamo che è nei momenti difficili che si misurano gli uomini, con la ricerca di soluzioni adeguate ai tempi.

E’ una ricerca difficile, complessa, che richiede pazienza, intelligenza, moderazione, gradualità, esercizio al confronto; e invece spesso scade nella spasmodica ricerca di una soluzione rapida, rozza, schematica: sino a sfociare nel mare delle peggiori tentazioni autoritarie, nella pozzanghera della prepotenza e della protervia.

Ciò che caratterizza - o dovrebbe caratterizzare - l’operato delle persone perbene è il rispetto per l’altro, il rispetto delle regole, delle norme.

Arroganti o ignoranti, disperati o miserabili, quando si ricorre al ricatto per imporre i propri interessi si fa sempre una cosa deplorevole che qualifica solo chi la perpetra. Purtroppo è quello che succede su vari spezzoni della rete carburanti.

Sono considerazioni che non vogliono essere offensive per nessuno perché svolte in senso generale. Certo fotografano un certo mondo…

La lettura è un esercizio di relazione e chi si sente in buona fede non potrà non condividere tali riflessioni; al contrario chi se ne sentirà offeso o turbato potrà trovare motivi di riflessioni e nuove ragioni per sviluppare le attitudini al dialogo e al confronto.

Fonte: Faib.it

Commenti (2)
  • fabiano  - Tempi e modi

    Certamente il confronto pacato risulta essere la strada maestra,per ogni tipo di attività, Sappiamo bene che purtroppo i tempi sono strettissimi, e tutti noi dobbiamo ricevere le soluzioni immediate ed ecco che tipi tipetti piuttosto spreggevoli si fanno largo e a suon di arroganza pretendono di piegare l'interlocutore incutendo terrore,,a tal proposito mi e giunta voce che più di un assistente rete del Nord viene spostato dalle compagnie petrolifere in zone del Sud e a sua volta Personaggi poco socevoli dai modi piuttosto rozzi vengano reclutati dal Sud per essere impiegati al Nord---se avete notizie in merito Posatele qui che vedremo se cio che mi è giunto e solo una voce di corridoio o qualcosa di più ---

  • MARCO58

    Pienamente d'accordo con l'articolo di apertura , ma il fattore tempo ha il suo peso . Le risposte che si attendono da tempo hanno già prodotto danni irreversibili. Le risposte che forse arriveranno non terranno conto dei danni subiti . E intanto si và avanti senza alcun punto di riferimento .
    Lo sbando totale. Propabilmente è questo che vogliono le Compagnie petrolifere. Oppure non sanno neanche loro cosa fare.

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