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Api IP-gestori, e' scontro sulle autostrade

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Staffetta Quotidiana - Dopo la prima assemblea di colore “unitaria” IP-Italiana Petroli. Incontro interlocutorio sulla rete ordinaria
I gestori delle aree di servizio autostradali Api-IP e Italiana Petroli (ex TotalErg) avvieranno tra due settimane iniziative di protesta per la mancanza di risposte da parte delle due società. Lo hanno deciso i gestori nella prima assemblea unitaria svoltasi ieri a Bologna e convocata da Faib Autostrade, Fegica e Anisa.

Nel frattempo si è svolto oggi un incontro tra gestori e azienda per quanto riguarda la rete ordinaria, incontro interlocutorio in cui si sono sostanzialmente elencati i problemi da affrontare, da quellli di ordine tecnico e contabile derivanti dall'integrazione delle due realtà alla questione dell'adozione di un accordo di colore unitario, rimandando l'esame più approfondito alle prossime settimane.

Tornando alla rete autostradale, l'ordine del giorno è stato approvato all'unanimità e sottolinea che, quanto ad Api IP, sono stati “del tutto disattesi, nonostante il lungo tempo ormai trascorso, sia sotto il profilo normativo che economico, gli impegni assunti da Api IP” il 27 settembre 2016 e il 10 maggio 2017 in merito alla sottoscrizione di un accordo aziendale collettivo, alla definizione e liquidazione degli acconti riferibili alle sofferenze delle gestioni, alla definizione dei margini e delle sofferenze, e relativa liquidazione, per le gestioni di marchio e alla liquidazione dei cali afferenti l'esercizio 2016. Quanto a Italiana Petroli (ex TotalErg) “risulta del tutto disattesa”, sottolineano i gestori, l'applicazione dell'accordo aziendale per la rete autostradale del 6 luglio 2017 in ordine alle politiche aziendali di pricing idonee a conseguire gli obiettivi della non discriminazione dei prezzi e dell'osservanza delle condizioni per competere nel bacino di riferimento, con danno grave delle gestioni, cui si aggiunge la mancata ottemperanza agli specifici impegni di ordine economico (accantonamento finalizzato alle situazioni di criticità di area di mercato).

Per questo i gestori hanno deliberato iniziative di mobilitazione e protesta: per la rete a marchio Api IP l'interruzione dell'iniziativa di sconto flessibile sull'isola self e la sospensione di ogni vincolo sul prezzo massimo praticato; per la rete a marchio Italiana Petroli la sospensione delle condizioni previste dall'accordo del 6 luglio 2017 in materia di prezzo massimo praticato. L'assemblea ha inoltre dato mandato alle tre sigle sindacali di comunicare la deliberazione all'azienda e di chiedere un tavolo di confronto, fissando l'attivazione delle iniziative di protesta al termine di 15 giorni dalla comunicazione, nel caso in cui non si sia avviato alcun negoziato o manifestata una chiara e concreta volontà di ottemperare agli impegni assunti e sottoscritti.

ORDINE DEL GIORNO DELL’ASSEMBLEA UNITARIA
DEI GESTORI ADS A MARCHIO API IP E ITALIANA PETROLI (EX TOTALERG)
BOLOGNA – 14.03.2018
I Gestori delle Aree di Servizio autostradali a marchio API IP e ITALIANA PETROLI (già TOTALERG), riuniti in assemblea unitaria convocata da FAIB Autostrade, FEGICA ed ANISA a Bologna in data 14 marzo 2018,

PREMESSO
a) che, in relazione alle problematiche in essere per la rete a marchio API IP risultano essere del tutto disattesi - nonostante il lungo tempo ormai trascorso, e con pregiudizio progressivo degli equilibri delle gestioni interessate -, sia sotto il profilo normativo che economico, gli impegni assunti da API IP quali declinati nei Verbali di incontro di data 27 settembre 2016 e di data 10 maggio 2017, con specifica attinenza
 alla formazione e sottoscrizione di uno specifico accordo aziendale collettivo, quale previsto dalle vigenti norme di settore;
 alla definizione e liquidazione degli acconti riferibili alle sofferenze delle gestioni già all’Azienda rappresentate ancora anteriormente alla data del 27.09.2016;
 alla definizione dei margini e delle sofferenze, e relativa liquidazione, per le gestioni di marchio già oggetto di precedente affidamento;
 alla liquidazione dei cali afferenti l’esercizio 2016;
b) che, in relazione alle problematiche in essere per la rete a marchio ITALIANA PETROLI (già TOTALERG) risulta del tutto disattesa l’applicazione dell’Accordo aziendale RA del 6 luglio 2017 in ordine alle politiche aziendali di pricing idonee a conseguire gli obiettivi della non discriminazione dei prezzi  dell’osservanza delle condizioni per competere nel bacino di riferimento, con danno grave delle gestioni, cui si aggiunge la mancata ottemperanza agli specifici impegni di ordine economico di cui al punto 10) del predetto Accordo aziendale (accantonamento finalizzato alle situazioni di criticità di area di mercato),
DELIBERANO
le iniziative di mobilitazione e protesta in appresso articolate in funzione del marchio:
1) per la rete a marchio API IP:
 l’interruzione a tutti gli effetti dell’iniziativa di sconto flessibile sull’isola self;
 la sospensione di ogni vincolo sul prezzo massimo praticato;
2) per la rete a marchio ITALIANA PETROLI (già TOTALERG)
 la sospensione delle condizioni previste dall’accordo del 06.07.2017 in materia di prezzo massimo praticato;
CONFERISCONO MANDATO
alle Organizzazioni di categoria FAIB Autostrade, FEGICA ed ANISA di provvedere a comunicare il deliberato dell’Assemblea all’Azienda e di espletare quanto di loro spettanza per definire un tavolo di confronto con la medesima, fissando altresì l’attivazione delle iniziative di cui ai precedenti punti 1) e 2) al termine di giorni 15 (quindici) dalla comunicazione del presente ordine del giorno, ove, entro tale termine, non si sia avviato alcun negoziato, ovvero, anche in presenza di di esso, non si sia manifestata una chiara e concreta volontà aziendale di ottemperare agli impegni già assunti e sottoscritti;
SI IMPEGNANO
collettivamente ed individualmente a mettere in atto, nei tempi e nei modi descritti ovvero che si verranno a definire, le forme di mobilitazione e protesta previste dal presente ordine del giorno approvato all’unanimità

Per gentile concessione di Staffetta Quotidiana

Commenti (17)
  • Kazunori

    Comincia bene questa nuova avventura... :upset :upset

  • Alex

    Come accade in tutte le compagnie, il problema non è come migliorare il sistema.
    Per le compagnie, l'unica strategia che conoscono e quella di gestire il margine del Gestore,
    come se quel margine ridicolo potesse fare la differenza,
    come se la causa di un prezzo fuori mercato sia dovuto al margine del Gestore.
    Oramai sono anni che continuano su queste politiche senza raggiungere risultati, sono diventati cani che si mordono la coda, mentre i Gestori sono costretti a difendersi nei tribunali se non muoiono prima.
    Questo accade perché il Gestore è stato troppo saggio fino al punto che oggi quella saggezza è ristagnata, mentre la compagnia continua a bussare ad una porta aperta.
    Le compagnie di qualunque bandiera sono, si limitano a rincorrere il Gestore, quella figura che gestisce un ramo della stessa azienda, qulla figura che ogni giorno contribuisce a creare ricchezza a quella figura aziendale che lo perseguita.
    Provate ad immaginare se non ci fossero più i Gestori che fine farebbero le stazioni di servizio.
    Noi non viviamo in Svezia, Danimarca, Germania, noi viviamo in italia dove ci sono tante leggi che difendono tutto e il contrario di tutto.
    Sarà pur vero che il Gestore ha un contratto di fornitura in esclusiva e non può acquistare altrove, ma che addirittura deve acquistare al maggior prezzo (superiore al prezzo di vendita in self) è fuori da ogni logica, morale, civile ed etica.
    Il Gestore deve acquistare al minor prezzo offerto dalla propria compagnia, anche rispetto a quello che offre agli extra rete, in modo da smetterla di fare la concorrenza al suo stesso Gestore e non offrire evasioni fraudolente alle aziende.
    Dopo di tutto ciò se il prezzo della compagnia continua ad essere fuori mercato, sarà la stessa a preoccuparsi nel suo interno dove ci sono delle distorsioni.
    Ognuno deve ricoprire il proprio ruolo.
    La compagnia, non può immaginare di trovare competitività sul mercato perché impone al proprio Gestore di mettere il lucido alle gomme,
    non può immaginare di essere competitivo con la pulizia del vetro, quando poi soffoca i propri Gestori negando i cali o non rispettando gli accordi sindacali da lei stessa firmati.
    Quando devono proporre un assurdità, lo giustificano dicendo che lo impone l'Europa,
    mi piacerebbe conoscere cosa ne pensa l'Europa dei nostri contratti.

  • pippo

    Caro Alex ,nel pensiero delle compagnie la figura del Gestore è diventato INUTILE ,su questo non ci piove .
    In tutte le strategie di vendita il Gestore non è contemplato .Illudersi di tornare al passato è pura utopia .é come dire che tra poco torneranno le botteghe rionali ,i cinema del paese o il calzolaio .e che i centri commerciali chiuderanno .
    Certo chiuderanno tra anni, quando subentreranno le vendite on line ,come è certo che i p v piccoli chiuderanno e, le Coop e GDO aumenteranno Purtroppo il FALSO progresso non riusciremmo a fermarlo
    Il ns futuro doveva essere gestito ,incentivando le chiusure dando bonus ai Gestori ,tassando i self ,pre pensionando i Gestori ,non certo lasciandoli soli come capro espiatorio dei problemi ,in balia di sanguisughe
    Ancora oggi devo leggere che un sindacato ,per risolvere i problemi deve definire le misure da adottare ,forse i canonici 2 gg di chiusura con 15 di preavviso ? sai che paura

  • Alex

    Caro Pippo, quello che scrivi è vero, la figura del Gestore per la compagnia e come tutte quelle figure che si vedono nei video di denuncia che pubblicano quei paesi dove le compagnie vanno a trivellare.
    Purtroppo avrebbero dovuto imparare che se del Gestore non possono farne a meno tanto vale la pena attivarsi per trovare una giusta convivenza in modo da poter dare sempre il meglio e non perdere tempo a fare inutili guerre.
    Con il perseverare che il Gestore non serve più, ci siamo convinti anche noi, ma non è proprio esatto.
    Se il Gestore era una figura inutile,
    nelle nazioni più avanzate di noi li avrebbero già sostituiti,
    ma non è accaduto, anzi è tutt'altra cosa.
    Purtroppo con queste politiche il Gestore e sempre sotto lo schiaffo e con il tempo raggiungeranno gli standard Europei a costo zero.
    Il Gestore è una figura che non ha un costo.
    Le azienda hanno già provato ad emarginarlo con le gestioni dirette ed è stato un fallimento, con i goost e non ne parliamo, il Gestore non ha costo.
    Dodici ore minimo di lavoro al giorno, la reperibilità, le mansioni , un solo uomo copre tutte le mansioni (Gestore, benzinaio, operatore ecologico, giardiniere,uomo delle pulizie, tecnico che va al comune, operatore con le varie aziende enel, telecom,UTF, GdF, utente metrico, polizia municipale, carabinieri, non meno il ruolo di ragioniere contabile, il tutto al prezzo di 3 centesimi litro da dividere con tutti quelli citati ed altri ancora.
    Se tolgono il Gestore, con il margine che gli danno non pagano nemmeno la spazzatura al comune.

  • Kazunori

    Solo Esso crede ancora alla figura del Gestore...basta ascoltare lo spot "Servitissimo" :grin :grin

  • Anonimo

    con 6,2 centesimi al litro si può fare il servitissimo

  • Gigi x anonimo

    8)

    Quindi:
    - RUBI 30 centesimi al litro
    - te ne tieni 6,2
    - :grin e sei contento........ :?

    Sei contento di farti fregare dalle compagnie?

    Sei contento di regalare altri soldi allo Stato?

    Sei contento di RUBARE alle fasce più deboli (che non possono fare a meno del servizio)?

    .......forse anche te speri di risolvere con il fallimento di 10.000 famiglie........ :roll ....o forse fallisci te...... :grin

    - clap clap clap

  • Anonimo

    l impianto e tuo? no e della società che ha INVESTITO e l ha COSTRUITO.. invece di ringraziare che ti danno 6,2 al servito...ti lamenti...fanno bene i retisti a fare gestioni dirette.... finiscono le discussioni inutili!!!

    ma tu evidentemente sei cosi offuscato dall odio per la compgnia...che non vedi che ci stai guadagnando anche tu.... il classico marito che per fare un dispetto alal moglie si taglia i cosidetti.
    se non ti sta bene trovati un altro lavoro.... nessuno ti prega.

  • Moreno Parin  - per Anonimo

    Da come parli non so se tu sia un Gestore o altro, però concordo con te che gli impianti sono di altri e hanno il diritto di gestirli come meglio credono, con o senza Gestori, però vorrei tanto vedere un impianto gestito direttamente dal retista, o compagnia, dove ci sia il self e il servito, dove ci siano dipendenti diretti, non prestatori si servizio o simili, che fanno il servito con tutti gli ammenicoli pubblicizzati, voglio vedere dipendenti regolarmente pagati che coccolano i clienti per 5 minuti a fronte di un rifornimento di 30 euro.... pulire vetri, gonfiare gomme, offrire punti... e molto altro

  • pippo

    Certo che l impianto è loro Ma nel momento che LO vogliono fare gestire da un Gestore devono rispettare le regole e anche il buonsenso
    Non si possono calpestare i Gestori con atteggiamenti o minacce che fanno cagare !!!! con lo spauracchi del "l impianto è mio "vuoi fare lo schiavista ? assumi schiavi ,metti dipendenti a 700 €al mese e non rompere i coglioni a PERSONE che stanno 12 ore al gg in un piazzale per farti prendere milioni
    Penso che nessuno sputi sul piatto che mangia, ma quando chi ti da il piatto vorrebbe anche cagarci dentro no e dovrei anche ringraziare perche mi permette di fare a meta del bottino con il servito ?Assurdo

  • Anonimo

    Che squlallore si parla di tutto quello che si deve fare,ma non si parla mai di quello che si fa.

  • Gigi x anonimo

    8)

    Che squallore te e quelli come te.

    Quello che si fa?

    Quello che fate voi lo so (30 centesimi di differenziale).

    Quello che faccio io è diverso: 2 centesimi (se preferisci 0,02 euro litro) di differenza tra fai da te e servito.

    Ma voi credete di essere furbi, come del resto i Gestori Agip poi Eni e quelli Esso con lo scontone estivo di 20 centesimi (adesso tutti fottuti).

  • Anonimo

    in un mercato libero non esistono furbi o coglioni

  • pippo

    In un mercato libero non esistono furbi o coglioni
    Il Tuo mercato libero te lo sei fatto o te lo ha imposto la compagnia ?e puoi sempre illuminarci su quello che stai facendo senza delegare gli altri ,o fai parte di quei Gestori che senza un assistente rete che gli dica anche quando andare a pisciare non è capace di fare nulla

  • Anonimo

    a me la compagnia non à mai imposto niente,abbiamo sempre trovato degli accordi nel rispetto delle normative vigenti

  • pippo

    Ma che c***o stai a dire !!!! anche Tu come quasi tutti hai saltato quando ti hanno detto di saltare Punto e basta tutto il resto sono pippe

  • Anonimo

    se siete dei garzoni non è colpa degli altri
    ma vostro

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