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Mi sento abbandonato dallo Stato

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Parla Gianni Faraon, il benzinaio picchiato e rapinato di 20 mila euro "Siamo sempre in pericolo e guadagniamo 4 centesimi a litro"
"Come mi sento? Ho una prognosi di 7 giorni, devo fare altri controlli la prossima settimana, ma sono qui al distributore a lavorare.
Come sempre. Per il resto mi sento abbandonato dallo Stato, ecco come mi sento". Gianni Faraon, il benzinaio picchiato mercoledì sera e derubato di 20mila euro, risponde così, al telefono dell'Api di San Giuliano. "Veniamo considerati gente invidiabile — racconta — Questo mi sono sentito dire. Invidiabile da chi? Forse non sanno, costoro, che di tutto quel denaro che vediamo passare sotto i nostri occhi ci restano 4 cent al litro. Che siamo qui, nei nostri distributori, alla mercè di qualunque malintenzionato che può colpirci e scappare senza alcun rischio. Che le 6 persone che lavorano con me sono in perenne pericolo esattamente come me". Perchè le compagnie petrolifere non finanziano nemmeno le videocamere che potrebbero disincentivare i malviventi e il gestore, se le installa a proprie spese, può scaricare soltanto l'Iva, non l'intera spesa. Le compagnie di assicurazione, d'altro canto, spesso sconsigliano igestori (il premio sarebbe troppo elevato) di sottoscrivere una polizza d'assicurazione contro questi eventi. "Siamo qui, esattori dello Stato e delle compagnie petrolifere — protesta Faraon — E lo Stato cosa mi dà? Niente. Devo continuare a lavorare duro, ogni giorno, per raggranellare qualche briciola di tutto quel denaro che, secondo qualcuno, noi ci metteremmo in tasca".
Concetti ribaditi anche da Stefano Finotto, presidente del Gisc di Confcommercio, anch'egli vittima di un episodio simile, nel gennaio del 2003. "Solidarietà al collega Faraon — scrive Finotto — L'ideale sarebbe poter evitare il contante, ma le banche non accettano di rinunciare alle commissioni, per loro elevate e tutte a nostro carico. L'ideale sarebbe assicurarsi, ma la maggioranza di noi non lo fa perchè i premi sono inavvicinabili". E le compagnie petrolifere, le beneficiarie della stragrande maggioranza degli introiti del carburante venduto, non ci pensano minimamente a pagare il premio di tasca loro. (m.sca.)
Fonte: La Nuova Venezia
Commenti (3)
  • Gian Pietro  - Ma i sindacati dove sono?

    Mi parrebbe semplice fare una polizza cumulativa per simili casi a livello nazionale da parte dei sindacati dei gestori spuntando sconti adeguati con le compagnie assicurative e ripartendo il rischio su tutti i gestori magari con una partecipazione delle compagnie da ottenersi nel contratto. Sarebbe un segno di solidarietà vera e non solo un apacca sulla spalla come facciamo di solito

  • Daniele  - Telecamere

    Se si vuol dissuadere i malviventi, montate le telecamere.
    Ce ne sono di tutti i tipi ed a tutti i prezzi e, per fare più scena, anche qualche telecamera non funzionante ma ben in vista.
    Magari non tutti sanno che montare le telecamere c'è un rimborso, se non mi ricordo, dell'80% da parte dello stato.
    Quindi, perchè non farlo e provare a diminuire il rischio?
    Se uno volesse farsi un impiantino, basterebbe un qualsiasi pc, qualche connessione ed un internet cam da 100€ con programma allegato.

  • IpStation

    Fortunatamente non ho mai subito rapine in quasi 11 anni,ma 2 furti al self service si !! Ho 4 telecamere e regolarmente le oscurano o girano in altra direzione.Prima di farti visita fanno sopralluoghi apposta,le telecamere possono servire solo x zingarelli o sbandati vari,ma se una banda organizzata vuole passare a trovarti,non servono a nulla !!!

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