GestoriCarburanti

Mercoledì, Feb 08th

Last update:01:30:33 PM GMT

Notizie:
Adoc:taglio 10 cent carburante Regioni colpite dal maltempo
Petrolio: EIA, la domanda spingerà il prezzo medio 2012 in quota 100$
Liberalizzazioni- Aiscat e Fipe contro la concessione del non oil ai G...
Figisc Anisa News 06/2012
Dl liberalizzazioni: Assopetroli, impianti 'no logo' saliranno a 5mila
Rinviata l'assemblea nazionale unitaria di Faib e Fegica
Liberalizzazioni: Regioni; evidenti criticita', serve tavolo
FAIB Informa 02
Distribuzione dei carburanti, la Campania si adegua: ok a vendita dei ...
Maltempo:no audizioni liberalizzazioni
Grande Distribuzione Organizzata: NO GRAZIE
Audizione in senato di Up su liberalizzazioni
DL Liberalizzazioni, rinviata per neve l'audizione delle associazioni ...
Benzina, il vero scandalo
Scandalo della benzina? La versione di Squeri al Corriere della Sera
  • Login

    • Password dimenticata?
    • Nome utente dimenticato?
  • Cerca
  • Home
  • IL SETTORE
  • EDITORIALI
  • DAL TERRITORIO
  • MONDO SINDACALE
  • NORMATIVA
  • ECONOMIA E AMBIENTE
  • IL MERCATO
  • IL FORUM
  •  
  • Rete Ordinaria
  • Rete Autostradale
  • Le Compagnie Petrolifere
  • I Retisti
  • Articoli della redazione
  • Lettere dei Gestori
  • Ci scrivono
  • Informazione alternativa
  • La Disinformazione
  • Notizie Regionali
  • Notizie dal Piazzale
  • Notizie dal Mondo
  • LA CRONACA
  • Comunicati Stampa
  • Comunicazioni Sindacale
  • Iniziative
  • Dal Parlamento
  • Sentenze
  • Riforma del Settore
  • Antitrust
  • Borsa e Finanza
  • Informazioni sulla GDO
  • Carburanti Alternativi
  • Altre Energie
  • I Prezzi
  • I Consumi
  • MERCATO PETROLIFERO
  •  
  • Skip to content
 

Brambilla-Shell: una battaglia da 4 milioni di euro

Venerdì 19 Febbraio 2010 11:44
E-mail Stampa
"Giacomo Brambilla aveva ben altro nella testa che le questioni con Alberto Arrighi e la sua armeria. Per questo l'omicidio, dal nostro punto di vista, è ancora inspiegabile".
A parlare sono Anna Maria Restuccia e Matteo Trioni, gli avvocati che curano gli interessi della moglie e del figlio 12enne del benzinaio ucciso con tre colpi di pistola in via Garibaldi a Como. L'intervento dei legali arriva perentorio dopo le parole e i sospetti girati nei    giorni     successivi all'omicidio. Il discorso, tuttavia, parte da un'udienza fissata per il 17 febbraio, di fronte al Tribunale civile di Milano per l'inizio delle operazioni di accertamento tecnico preventivo di un credito presunto da parte della Shell nei confronti di Giacomo Brambilla e di cui la compagnia petrolifera aveva chiesto la verifica. Che tra le due parti ci fosse una vertenza è cosa nota, meno noto è che la cifra contestata dalla compagnia petrolifera all'uomo ucciso fosse all'incirca 4 milioni e 200 mila euro. Un saldo che Brambilla aveva confutato in modo perentorio: per questo l'appuntamento di domani sarebbe servito per fare luce sui .crediti e i debiti dell'imprenditore con la compagnia di benzina che gli forniva il carburante. Sembra tra l'altro che lo stesso Brambilla, poco prima di morire, avesse chiesto al proprio legale di citare a sua volta la Shell, contestata per il margine esiguo lasciato a chi gestiva le pompe di benzina con il marchio della multinazionale. Una battaglia contro un colosso portata avanti da un piccolo imprenditore che a questa vicenda stava dedicando tempo ed energie. Tanto, appunto, da far dire ai propri legali, che «la trattativa con Arrighi era in questo momento la sua ultima preoccupazione».
E sarebbe proprio da ricondurre a questo scontro tra Brambilla e Shell - e non certo a misteriosi rapporti con Arrighi l'approdo dei noti assegni circolari da 420mila euro nella cassaforte dell'armeria. Soldi incassati con le nove pompe di benzina di Brambilla e che quest'ultimo avrebbe chiesto di mutare in assegni circolari per non girare con un simile contante. Perché, però, non depositarli in banca? Perché -da quanto sarebbe stato accertato dai legali del benzinaio - ad ogni rifornimento di carburante partiva automaticamente, dai conti della vittima, il pagamento a favore della Shell per la benzina ricevuta. Procedura che Brambilla voleva interrompere proprio per i dissidi con la compagnia petrolifera. E l'unico modo sarebbe stato non depositare gli incassi sui conti. Uno stop ai pagamenti che però si sarebbe allargato fino alla cifra di oltre quattro milioni di euro contestati da Shell, "buco" a cui il Tribunale dovrebbe iniziare a dare le prime risposte, confermando o meno gli ammanchi. In realtà, invece, l'udienza di Milano potrebbe aprirsi per chiudersi immediatamente dopo l'aver preso atto del decesso del presunto debitore. «Brambilla non era uno stupido - dicono i suoi familiari - Se ha accettato questo scontro impossibile è perché il dare e l'avere dei conti, evidentemente, non era così chiaro. È nostro interesse, comunque, chiarire la vicenda anche per tutelare i nostri clienti.
La chiusura è perentoria: "Tra l'omicidio e questi presunti quattro milioni di euro non ci sono collegamenti. Arrighi, ribadiamo, era l'ultimo dei problemi del nostro assistito che comunque voleva continuare a gestire le pompe di benzina come attività primaria della sua vita". Un chiarimento che, dunque, dà una spiegazione al "giallo" degli assegni trovati nella cassaforte di via Garibaldi, ma che non scioglie il quesito principale: quello che riguarda i rapporti tra vittima e carnefice che hanno portato all'omicidio nell'armeria.

M.Pv.
Corriere di Como
  • Aggiungi nuovo
  • Cerca
  • RSS
Commenti (1)
  • 2010-02-23 19:48:35 | | Emanuele  - 4 milioni di euro, tanto vale la battaglia Brambil

    http://www.comonews.it/4-milioni-di-euro-tanto- vale-la-battaglia-brambilla-shell/

    • 2
    • 0
    RispondiCita
Commenta
I tuoi dettagli:
Commento:
[b] [i] [u] [s] [url] [quote] [code] [img]   
:):grin;)8):p:roll:eek:upset:zzz:sigh:?:cry
:(:x
SECURITY
default Security Image
Inserisci il codice anti-spam che vedi nell\immagine.

Commentando dichiari di aver preso visione e di accettare i termini e condizioni di utilizzo di questo sito.

Per mantenere un livello civile della conversazione, verranno eliminati tutti i commenti che contengono: turpiloquio, offese, violazioni della privacy, off topic, istigazioni alla violenza o al razzismo, minacce ecc. Gli utenti che violeranno ripetutamente la nostra policy verranno bloccati/bannati. La Redazione.
< Prec.   Succ. >

Articoli correlati:
  • 25/01/2012 11:11 - Il quotidiano Il Giornale intervista un associato in partecipazione Shell
  • 22/12/2011 13:10 - Perdita di petrolio in Nigeria. Shell la peggiore
  • 16/11/2011 10:52 - La vita, la carriera e i gusti di Edgar Bachmann, general manager retail di Shell Italia
  • 11/11/2011 17:17 - A Castendolo (Brescia) scoperta una truffa di tessere false euroShell
  • 28/10/2011 12:29 - Esso e Shell volano grazie al prezzo del petrolio
Articoli più recenti:
  • 24/02/2010 14:21 - La Moglie del Benzinaio ucciso: adesso voglio giustizia
  • 23/02/2010 12:40 - La solidarietà di Assopetroli-Assoenergia
  • 23/02/2010 09:55 - Varese: si cerca lomicida del benzinaio
  • 22/02/2010 16:49 - Squeri: "caduto in prima linea"
  • 22/02/2010 11:36 - Sparatoria alla pompa di benzina, muore il titolare
<< Articolo precedente

  • Home
  • Contattaci
  • Web Link
  • Mappa del sito
  • Registrati
  • Login
  • Archivio articoli
  • Cerca
  • Video home
  • Reset user setting
  • Top
© 2007 - 2011 Gestoricarburanti.it Questo sito non può rappresentare una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità predefinita. Pertanto non può essere considerato un prodotto editoriale ai sensi della legge 62 del 7 marzo 2001. La redazione dichiara di non essere responsabile per i commenti inseriti nei post. Eventuali commenti lesivi dell’immagine o dell’onorabilità di persone terze non sono da attribuirsi all’autore, nemmeno se il commento viene espresso in forma anonima o criptata, e saranno comunque sottoposti a moderazione.

GestoriCarburanti Sito informativo dedicato alla categoria dei Gestori Impianti di carburante

Lo scopo di un'opera onesta è semplice e chiaro: far pensare. Far pensare il lettore, lui malgrado
Paul Valéry

 

Creative Commons License GestoriCArburanti by RedazioneGC is licensed under a Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License.