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Attacco notturno n. 31

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Allarga sconsolato le braccia Luciano Lizzeri, che dal 1997 gestisce l'area di servizio Esso sulla Tangenziale sud sulla corsia per Verona tra Sant'Eufemia e Rezzato. Detiene un record poco invidiato dai colleghi: la sua area di servizio è quella maggiormente presa di mira dai ladri. L'ultimo assalto ieri alle 3.37, quando è scattato l'ennesimo allarme che ha fatto accorrere le forze dell'ordine. Racconta la sua vita passata tra pompe di benzina, inventari dei danni e controlli notturni per cercare di salvaguardare i suoi beni.

«Siamo arrivati a quota 31 tra furti riusciti e tentati. L'ultimo furto risale al novembre del 2008. Da allora, grazie a particolari accorgimenti e al fatto che c'è maggiore sorveglianza è andata buca per tre volte di seguito. Questa notte - racconta il benzinaio della Esso -, quando il sistema d'allarme è scattato sono giunti in via Alcide de Gasperi due equipaggi della vigilanza notturna e una pattuglia della Volante. Due uomini sono stati visti scappare verso i campi. Non avevano rubato nulla, ma stavano forzando la porta».

I CONTROLLI sono stati intensificati dopo le scorrerie di un paio d'anni fa. Ma gli equipaggi di carabinieri, polizia e vigili fanno quello che possono essendo sproporzionato il rapporto tra obiettivi da presidiare e numero di equipaggi.
«Posso dire che la collaborazione premia. Non appena è scattato l'allarme due auto della vigilanza di istituti diversi e la polizia sono intervenuti. Controlli che sono aumentati dopo le prese di posizioni della nostra associazione di categoria, gli incontri con prefetto e forze dell'ordine e, soprattutto, dopo che ho denunciato una situazione ormai oltre il limite sulla Rai, da Cucuzza e a Italia 1. Oggi va meglio».

LE INDAGINI. Gli agenti della squadra Volante hanno accertato che la porta era stata forzata. I ladri sarebbero entrati subito dopo facendo man bassa di sigarette, schede telefoniche e quanto può essere rivenduto. Il sospetto in chi indaga è che possa trattarsi ancora una volta di malavita dell'Est che si è specializzata in questi furti e che piazza la refurtiva in Romania, Ucraina e Moldavia. Gli investigatori della Scientifica hanno rilevato tracce e impronte lasciate dai ladri che saranno identificati solo che già schedati.
La polizia sta visionando anche alcuni filmati: ma data l'ora il buio è stato complice dei ladri scappati per i campi all'arrivo dei metronotte. La fuga è riuscita.

Franco Mondini - Bresciaoggi.it

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