Buonamico, incensurato ma ritenuto dagli investigatori vicino ad alcuni gruppi criminali del San Paolo, era a bordo di uno scooter in compagnia di un complice fuggito subito dopo la tentata rapina finita in tragedia. Il ragazzo avrebbe ormai le ore contate. I carabinieri delle compagnie di Modugno e Molfetta sono infatti sulle sue tracce dopo aver passato al setaccio il quartiere San Paolo. Dalle indagini, coordinate dal procuratore aggiunto Pasquale Drago, è emerso che i due, travisati da passamontagna e armati, avrebbero puntato la pistola contro il gestore del distributore senza però sparare alcun colpo. Di qui la reazione dell’uomo che, all’ennesima rapina (pare infatti che fosse la terza nei giro di poco tempo) ha estratto la pistola, legalmente detenuta, una calibro 9 ed ha sparato tre colpi. Uno di questi ha colpito Buonamico al fianco. Il complice poi ha lasciato il compagno ferito vicino ad una cava poco distante dal luogo della rapina e ha chiamato il 118 che ha trasportato Buonamico in ospedale dove è morto poco dopo. L’autopsia disposta nel pomeriggio chiarirà l’esatta dinamica della vicenda e la traiettoria del proiettile che ha colpito la vittima. Nei prossimi giorni saranno visionati anche i filmati delle telecamere di videosorveglianza.
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2010-06-09 01:59:02 | Francesco - indaghiamo i veri ladri
La verità è che oggi si rischia troppo per un boccone di briciole, stiamo ogni giorno sotto il mirino di delinquenti (o forse è meglio dire di disperati) , e più la crisi va avanti più alta sarà la tensione per la nostra categoria. Penso sia da indagare chi ci ha portato in queste condizioni, chi ha troppo (parlo dei briganti che stanno al potere: di destra, di centro o di sinistra poco cambia) e chi niente.. e si trova costretto a commettere ignobili gesti. Sta di fatto che chi muove le fila resta sempre illeso, siamo sempre noi, o dei poveri in preda alla disperazione, ad andarci di mezzo, spesso a caro prezzo.
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2010-06-09 02:49:28 | alberto stevanin - E' la solita puzzolente storia di chi è suddito..
Anche questa è la solita puzzolente storia drammatica di chi è suddito in casa propria: espropriato del lavoro sereno e della propria dignità di cittadino.
La legge sulla difesa personale e il codice civile e quello penale citano la difesa dei propri cari, l'incolumità personale quando la minaccia sia grave, la difesa dei propri beni legittimamemte posseduti.
Adesso arriverà il solito giudice che troverà ogni cavillo contro quel cittadino: in primo luogo perchè così assurge a notorietà sia presso la stampa che in ambito dei privilegiati togati e con una "summa arguta" di argomentazioni troverà il modo di rovinare economicamente e moralmente il cittadino che si difende in casa propria.
Tristi episodi simili sono già successi in passato anche qui a Padova e sono sempre finiti per rovinare economicamente il gestore coinvolto perchè dopo il quasi dio del magistrato "magister infra inferi" arriverà anche l'avvocato che spolperà di parcelle il disgraziato cittadino !
Opinione personale data anche dalla età professionale, tra "due patrocini" del cittadino commerciante, il "patrocinio legale" non paga, si fà pagare.
"L'altro patrocinio" quello mafioso, è costoso lo stesso, però almeno ti rende il sevizio di essere esentato lo sparare per difenderti, ci pensano i picciotti a "far calmare le acque" già preventivamente; mentre invece i governi del sistema se il "sistema come lo vedono loro
Triste sì certo,
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2010-06-09 10:26:07 | admin
Arrestato il secondo rapinatore del sanguinoso assalto al distributore di carburante di Palo del Colle
Citazione:BARI – Il presunto secondo rapinatore dell’assalto alla stazione di servizio Tamoil di Palo del Colle è stato individuato e fermato dai carabinieri. Era lui il 5 giugno sera a guidare la moto sulla quale i due componenti del commando si allontanarono a gran velocità dopo che il titolare del distributore di carburante, l’ex consigliere regionale Enrico Balducci, aveva reagito all’aggressione sparando con la sua pistola regolarmente detenuta. Il provvedimento di fermo è firmato dai pm inquirenti Pasquale Drago e Patrizia Rautiis. A quanto si è saputo si tratterebbe di un pregiudicato, che tra l’altro era già agli arresti domiciliari.
Oggi è prevista l’autopsia sul cadavere dell’altro rapinatore, il 23enne Giacomo Buonamico ferito da Balducci all’altezza del gluteo e poi deceduto in ospedale. Intanto sono state acquisite le immagini a circuito chiuso della stazione di servizio per ricostruire l’esatta dinamica dell’assalto e della conseguente reazione del titolare. Quasi certamente l’arma utilizzata era un’arma giocattolo, che però potrebbe essere stata modificata in modo da poter effettivamente sparare. Solo la perizia balistica potrà stabilire se l’arma aveva questa capacità. Da un primo riscontro della immagini sembra che effettivamente uno dei rapinatori abbia puntato l’arma contro il gestore.
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2010-06-09 12:54:05 | Davide - ha fatto bene
Mi dispiace che il benzinaio ha lasciato vivo l'altro balordo. comunque ha fatto bene quei rapinatori sono cani di strada.
I magistrati invece di giudicare dal loro ufficio superprotetto dovrebbero vedere e capire gli enormi rischi che i benzinai affrontano tutti i giorni per mantenere uno stato che non li tutela.
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2010-06-09 12:58:23 | giacomo - certi magistrati tutelano solo i delinquenti
Sono scandalizzato dal leggere che il benzinaio è indagato per eccesso di legittima difesa.i magistrati dovrebbero indagare molti loro colleghi che prendono mazzette a leva leva e rimettono in libertà i delinquenti e i mafiosi. VER>GO>GNA
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2010-06-09 13:27:55 | rocco da rc
sono semplicemente nauseato per la messa sotto indagine del collega di bari da parte del solito magistrato di turno.....e sicuramente colpevole di non essersi fatto sparare per primo dai due cani armati......non ha fatto la fine di Canavesi...e questa la sua colpa....Propongo una sottoscrizione per aiutare il collega nella tutela legale.....
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2010-06-09 18:40:54 | Anonimo
attenzione a non cadere in certe trappole! perchè in Italia diamo la colpa ai giudici quando c'è qualcosa che non va? non sono loro a fare le leggi, la magistratura si limita ad applicare le leggi emesse dal parlamento, chiediamoci piuttosto perchè ogni due per tre ci sono indulti e sanatorie varie, chi ne beneficia? di sicuro non la gente onesta!
in un paese "normale" un premier che avesse attaccato la magistratura a quest'ora si era già dimesso.....
pensiamoci bene!
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Ma che c'è' da indagare? Doveva aspettare che sparassero loro per potersi difendere?
Basta, è ora di farla finita con la tutela dei delinquenti!
Ma questi "indagatori" lo sanno che con una rapina si può mettere sul lastrico la famiglia del benzinaio perchè le assicurazioni non coprono più di 5000 euro per la rapina?