(ANSA) - LECCO, 26 GIU - Per l'errore del benzinaio, che non aveva inserito il self service, numerosi clienti hanno fatto il pieno gratis e poi sono tornati a pagare.
E' successo al distributore Q8 di Malgrate, centro alle porte di Lecco, sulla ex statale Milano-Lecco. Alcune sere fa il gestore della stazione si era dimenticato di inserire il self service e in poche ore gli automobilisti avevano fatto pieni gratis per almeno duemila euro. Dopo l'appello del benzinaio molti, un ventina, sono tornati a pagare. Gli altri comunque, ricorda il gestore, sono stati ripresi dalle telecamere di servizio dell'impianto. (ANSA).
http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/lombardia/2010/06/26/visualizza_new.html_1846675177.html
L'auto dei preti in fiamme: loro pregano
INCENDIO. Due missionari Usa hanno causato molti danni e tanto spavento alla pompa Agip di via Roma a Torri di Q.
Volevano togliere il carburante con i bocchettoni del lavaggio dopo aver sbagliato combustibile Visto il rogo si chinano a pregare
Quando è rientrato a casa, ha visto una colonna di fumo nero salire dalla zona del distributore, le fiamme alte e quei due uomini inginocchiati a pregare. Non ha capito cosa fosse successo, ma il titolare di un'azienda che lavora nel settore dell'antincendio non ci ha pensato due volte: ha dato l'allarme al 115 ed è corso in casa a prendere un estintore.
È quanto è accaduto ieri intorno alle 13.30 in via Roma a Torri di Quartesolo, a due passi dal municipio, dove sorge il distributore di benzina dell'Agip. In base ad una prima ricostruzione, due missionari mormoni originari del Michigan, negli Stati Uniti, e nel Vicentino in vacanza, si erano fermati per fare il pieno del loro furgone Mercedes Vito. Anzichè utilizzare la pompa del gasolio, però, gli americani hanno usato quella della benzina, e si sono accorti dell'errore solo al termine dell'erogazione.
In quel momento hanno compreso che il furgone non sarebbe ripartito. In casi del genere è d'obbligo chiamare un meccanico, ma i due si sono fatti venire un'idea che credevano geniale, ma che alla prova dei fatti si è dimostrata terribile. Hanno visto che nel piazzale dell'Agip sorge anche un autolavaggio, ed hanno spinto il Mercedes senza metterlo in moto. Hanno infilato i gettoni ed hanno attivato l'aspiratore, che dovrebbe servire per pulire l'abitacolo, ma hanno infilato il tubo nel bocchettone del carburante del furgone. «Volevamo aspirare la benzina», hanno spiegato.
In parte ci sono riusciti: solo che gli schizzi di carburante sono finiti sul motore dell'impianto di aspirazione, caldo, e in un attimo sono partite le fiamme che si sono levate alte.
I due, spaventati e non sapendo che fare, si sono inginocchiati a pregare. Per loro fortuna è arrivato il titolare della ditta di prodotti antincendio e, subito dopo, i vigili del fuoco in forze. In via Roma si sono precipitati pure i carabinieri di Camisano e della Setaf, e la polizia locale di Torri. Il fumo si vedeva in lontananza.
Il fuoco è stato spento in breve, evitando che intaccasse il furgone e soprattutto gli sfiati delle pompe di benzina, che sorgono lì a fianco. I danni sono ingenti, ma nessuno s'è fatto male.
Diego Neri
http://www.ilgiornaledivicenza.it/stories/Cronaca/162806_lauto_dei_preti_in_fiamme_loro_pregano/
"PIENO" DI BENZINA: RUBATI 90MILA LITRI AL DISTRIBUTORE
Ladri in azione nella notte al distributore "Conversano" di Arnesano. Servendosi di un’autobotte, hanno caricato benzina per un valore di 100 mila euro. Alla Q8, a Lecce, un nuovo furto di videopoker
caricamento in corso
LECCE - Stazioni di servizio ancora nel mirino dei malviventi. Ma se la visita dei ladri alla Q8 di via Giammatteo a Lecce non è stata per loro particolarmente fruttuosa, lo stesso non si può dire per quella che hanno fatto al distributore “Conversano”, che si trova sulla strada provinciale che collega Lecce a Porto Cesareo, precisamente all’altezza dell’incrocio Carmiano-Leverano-Copertino-Monteroni. Ammonta infatti a circa 100 mila euro il valore del carburante che sono riusciti a portare via nella notte, probabilmente con l’aiuto di un autobotte.
La scoperta del furto è stata fatta questa mattina dallo stesso titolare, che dopo essersi reso conto dell’accaduto ha composto il 112 facendo intervenire i carabinieri della stazione di Monteroni. Secondo una prima ricostruzione, pare che in un’ora imprecisata della notte i banditi abbiano scavalcato il muro che costeggia il distributore. Probabilmente con un arnese da scasso hanno poi forzato la porta d’ingresso e disattivato il sistema d’allarme. Dopo essersi assicurati di poter agire indisturbati, hanno aperto il cancello per permettere all’autobotte di entrare nell’area di servizio e prelevare la benzina.
http://www.lecceprima.it/articolo.asp?articolo=21257
Dopo aver caricato circa 90 mila litri, si sono dileguati senza lasciare traccia. Per risalire agli autori del colpo sono in queste ore al lavoro i carabinieri della locale stazione, coadiuvati dai colleghi del Norm della compagnia di Lecce. Il danno è coperto da assicurazione. In città invece continua la serie infinita dei furti delle macchinette di videopoker. Questa volta i malviventi si sono serviti di una grossa pietra per mandare in frantumi la vetrata del bar del distributore Q8, caricare le macchinette e darsi alla fuga.
http://www.lecceprima.it/articolo.asp?articolo=21257
ENNESIMO FURTO DI SLOT, MONTA LA RABBIA TRA I GESTORI
Questa volta è toccato all'Ip-Api sulla Leverano-Porto Cesareo. Rubati due apparecchi e una macchina cambia soldi. Molti gestori chiedono svolta alle indagini. Si sta pensando a un esposto in Procura
caricamento in corso
LEVERANO – La tecnica è sempre uguale, il tipo di furto anche. Un grosso masso prelevato dalle campagne, il lancio contro la vetrata, che cade in frantumi e poi il raid, quanto più veloce possibile, per prendere gli apparecchi elettronici installati e darsela quanto più possbile a gambe. E’ successo ancora una volta, la notte scorsa, a Leverano, lungo la provinciale che conduce a Porto Cesareo.
Questa volta i ladri hanno preso di mira il bar del distributore di carburanti Ip gruppo Api, intorno alle 2,45. Due macchinette slot-machine ed una macchina cambia soldi sono il computo del furto. Le indagini sono a cura dei carabinieri della stazione locale e della compagnia di Campi Salentina. Secondo i primi accertamenti, è emerso che più persone sarebbero state viste in fuga a bordo di un’autovettura station wagon di colore bianco e ad un’utilitaria scura. Il danno totale ancora non è stato quantificato.
I furti di apparecchi elettronici dai bar dei distributori di carburanti sembrano essere diventati da qualche tempo un vero e proprio tormentone. Di certo, una o più bande si stanno specializzando e ormai si viaggia ad una media di tre-quattro episodi analoghi a settimana, considerando che il fenomeno investe anche la provincia di Brindisi, e non solo quella di Lecce. Ma cosa spinge i ladri a scegliere questo tipo di obiettivo? Il gioco in sé è da scartare, quelli leciti, collegati all’Ams, dopo il furto vengono scollegati, e in ogni caso sono dotati di un codice identificativo. A volte le casse vengono trovate spaccate in mezzo alle campagne. I più cercano, infatti, i soldi custoditi nel fondo.
L’azione è resa semplice dal fatto che le stazioni sorgono su strade dove è facile sparire ad alta velocità, in pochi istanti. Ma si tratta comunque di un tipo di furto al buio, perché è difficile conoscere in anticipo quanto si troverà dentro il fondo cassa di un videogioco. A qualche bandito fortunato è capitato anche di riuscire a portare via più di 3-4mila euro euro in monete, sebbene, in linea di massima, si ricavino, il più delle volte, solo alcune centinaia di euro, visto che sempre più spesso, i gestori dei locali, dati i continui furti, negli ultimi mesi stanno tendendo a svuotare il fondo cassa ogni sera.
C’è da dire che qualcuno potrebbe anche tentare la via del riutilizzo del mobile che ospita il videogioco, acquistando una nuova scheda. Questo farebbe pensare, però, ad una sorta di concorrenza sleale da parte di gente senza scrupoli. Ipotesi praticabile? Solo un’idea. Forse, è più possibile che esista un mercato parallelo di componentistica rivenduta in nero, ma anche questa è solo una congettura.
Di certo, il danno per i proprietari dei bar è sempre notevole. Un videogioco completo può costare dai 2mila e 500 ai 3mila e 500 euro, ed il più delle volte le compagnie di assicurazione non forniscono copertura sui furti. Sono richiesti, infatti, standard elevati, come l’uso di sofisticati sistemi di videosorveglianza collegati ad istituti di vigilanza privata, e non tutti i bar riescono a guadagnare tanto da servirsi di questi espedienti. Dunque, oltre ai soldi rubati (e sulle vincite un gestore paga comunque le tasse), il danno è spesso elevato proprio perché contempla il costo dell’apparecchio, più la vetrata sfondata ed eventuali altri danni nel locale.
Serpeggia, allora, un diffuso malcontento, e, interpellato da LeccePrima, l’avvocato Fabio Pellegrino, specializzato proprio nel settore delle slot, preannuncia questa mattina che diversi gestori si stanno riunendo per fare un esposto comune in Procura di Lecce e chiedere che si dia una svolta decisa alle indagini.
http://www.lecceprima.it/articolo.asp?articolo=21194
Ecco alcuni dei furti compiuti negli ultimi tempi: http://www.lecceprima.it/articolo.asp?articolo=21170, http://www.lecceprima.it/articolo.asp?articolo=21091, http://www.lecceprima.it/articolo.asp?articolo=21007
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2010-06-28 14:30:36 | Gigi
Davide ha ragione.
Fumare sigarette è un brutto vizio, ma le slot sono rovina famiglie.
Io appena presi in gestione il bar le misi poi visto anche il genere di clientela che prendeva letteralmente la residenza sopra gli sgabelli decisi di toglierle. Non posso dimenticare gli occhi degli operai che perdevano decine e decine di euro al giorno che mi chiedevano di cambiare i soldi destinati alla spesa della famiglia.
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2010-06-28 15:26:03 | Anonimo
Mi sembra un moralismo poco convincente. Diversamente non le avresti messe nemmeno inizialmente. Forse non rendevano abbastanza, e allora giù con gli occhi dei poveri operai per giustificare un investimento evidentemente poco profittevole.
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2010-06-28 17:38:05 | Gigi
Certo che ho la morale!
Credevo che il cliente tipo fosse quello che si gioca 1/2 euro (presi di resto dal bar), invece il cliente tipo è il disperato che si gioca anche le mutande pur di rifarsi delle perdite; una sera di fronte ad una piazzata di una moglie incazzata ho deciso di restituire le slot.
Te la pensi in altro modo? Chi sente la puzza vuol dire che l'ha fatta! Fai parte anche te della concorrenza che guarda solo al profitto immediato, io invece appartengo alla categoria di quelli che guardano al futuro (con la speranza che esista...).
Secondo me tu sei uno di quei "furboni" che ha aderito al -10 e che pensava di essere bravo perchè con il maxi sconto (+ del doppio del margine gestore) aveva alzato le vendite.........
.............clap - clap - clap :-)
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2010-06-28 18:19:02 | mp
nessuno ti obbliga a sperperare i soldi. basta giocare con coscienza e tentare!
di certo non si vince quasi mai ma ricordate che è tutto autorizzato dallo stato, chi si vuole rovinare lo fà a suo rischio e pericolo!!
io ne ho 5 nei locali della stazione e mi permettono di "campare" visto la miseria del margine dei carburanti, visto la stupidità dei gestori vicini ad accettare sconti vari dalle loro compagnie. Davide dice che è una truffa dello stato... trovami una cosa dello stato che non sia una truffa.
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2010-06-28 18:02:18 | Anonimo
Seguendo il tuo ragionamento dovrei chiederti cosa intendi per "penso al futuro" dato che hai più volte raccontato di lavorare con la formula di associato in partecipazione. Poi dici "con la speranza che esista" e deduco che forse non ne sei davvero convinto. Il mio commento iniziale era comunque dovuto al fatto che vendere le sigarette non mi sembra meno amorale delle slot... Mi sembra invece amorale godere delle sventura di un collega che ha subito un danno e un furto. Tutto lì, caro Giggi. Niente a che fare con l'iperself -10 quindi. Se avessi puntato 1/2 euro alla slot avresti perso. mannaggia.
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2010-06-28 18:45:02 | Anonimo
Quando si parla di associati in partecipazione occorre pulirsi la bocca.
E' vero, il mio futuro è incerto.
E il tuo?
Caro anonimo, OKKIO!!
Quelli come me (cresciuti dal niente) sono pronti a lavorare a ritmi a te sconosciuti.Infatti sono arrivate n° 2 proposte (a costo zero direttamente dalle compagnie) di impianti tolti a gestori come te. Una accettata e in fase di concretizzazione.
Il danno e il furto l'hanno subito le famiglie dei giocatori.
Io non scommetto alle slot, non fumo, non bevo ecc ecc - scommetto solo su me stesso.
Adesso spara pure il negativo.
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2010-06-28 19:04:44 | Anonimo
Mi sembra che più che a me tu risponda alla tua coscienza, anche perchè segui un filo di illazioni che io (a differenza di te) non faccio. Io non ho offeso gli associati in partecipazione, ma ho espresso una considerazione assolutamente oggettiva sul rapporto contratto di associazione - futuro. Dopodichè, ho chiesto semplicemente in che modo pensassi al tuo futuro. Non ho scritto da nessuna parte di essere un gestore, di aver firmato il - 10, ma forse soffro di uno sdoppiamento di personalità a mia insaputa dato che mi contesti la mia, ipotetica, attitudine alla capacità di esserlo. Mi rallegra sapere che hai ricevuto delle offerte interessanti, un pò meno la tua disponibilità a lavorare a ritmi sconosciuti a me (quindi al genere umano, l'unica specie da te non citata alla quale mio malgrado appartengo) il che significa che probabilmente hai sacrificato e risacrificheresti una buona parte di qualità di vita. Peccato.
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2010-06-28 19:31:47 | Anonimo
Illazioni?
1) Mi sembra un moralismo poco convincente = illazione
2) Diversamente non le avresti messe nemmeno inizialmente = illazione
3) Forse non rendevano abbastanza = illazione
4) e allora giù con gli
occhi dei poveri operai per giustificare un investimento evidentemente poco
profittevole. ??????????????? Ma di quale investimento parli? Le slot te le affidano in comodato!Infine, non spendere il termine "oggettivo" a casaccio, documentati, gli associati in partecipazione possono (vedi sito comitato gestori aico) divenire gestori.
Ribadisco il concetto degli "occhi degli operai": il lavoro "disumano" (così lo definisci) non mi ha tolto la sensibilità che "dovrebbe" appartenere alla categoria degli umani...................
Tanto ti dovevo.
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2010-06-28 20:02:00 | Anonimo
Guarda, a parte che non mi devi proprio nulla, posso spendere l'uso del termine oggettivo, quando so di poterne sostenere il costo. Così come del termine illazione, quello che tu sembri confondere con opinione. Mi dispiace avvertire dell'agitazione nelle tue parole, so di essere un soggetto irritante (forse perchè becco il nervo scoperto o forse perchè irrito e basta). Tuttavia, la possibilità degli associati aico di tornare gestori, non la banalizzerei in questo modo. A volte le persone troppo sensibili, incappano nel pericolo ingenuità, ma sicuramente non è il tuo caso. Ho la bocca sufficientemente sana e sciacquata di fresco col colluttorio per poter parlare di associazioni, di aico e di shell. Pensi sinceramente che sia davvero così semplice?
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2010-06-28 20:28:56 | Anonimo
Grazie per gli input.
Il confronto stimola una mente divenuta pigra (la mia).
La tua arroganza mi diverte (credimi) non mi agita.
Prova a usare in altro modo la tua capacità epistolare, vedrai maturare una sana eloquenza.
Non credo che il passaggio aico/gestore sia semplice, anzi, credo comunque che sia possibile; quindi togli l'uso del termine "oggettivo".
Comunque:
- io le mie idee tu le tue
Che ben venga il confronto.Ah scusa come fai a sapere che hai la bocca sana, le carie spesso sono occulte :-)
Di nuovo, grazie per gli input.
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2010-06-29 10:26:23 | arnaldo
vorrei dire la mia,senza offendere nessuno.
la nostra categoria deve proprio ringraziare chi lavora con dei ritmi ma tanto ma cosi tanto alti da accettare il contratto aico e rovinare una categoria intera!!
poi il pulirsi la bocca prima di parlare di chi mi ripeto a distrutto la categoria dei gestori per favore........
poi la posibilita che shell (immagino in questo caso)dia la possibilita di tornare allo "status" di gestore dopo aver inoltrato una richiesta....ma signori quel paragrafo (o come lo volete chiamare ) e stato inserito solo per far firmare l'accordo a tutte le sigle sindacali.
se ci fosse stata la REALE INTENZIONE di cambiare da parte della societa petrolifera ci sarebbe scritto sempre in quel paragrafo ben altro!!!
i giudici purtroppo non danno sempre ragione ai gestori e l'avvocato rubio questo lo sa!!
comunque buona fortuna a tutti.
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2010-06-29 11:39:06 | Anonimo - x arnaldo
Credo che la "storia" che gli aico e le associazioni in partecipazione con coloro che vi hanno aderito siano la panacea della rovina della categoria sia, oltre che obsoleta, del tutto inconsistente. Vedi, nel mio piccolo pensiero tutto personale, ritengo che proprio il voler trovare le colpe e i mali SEMPRE negli altri sia il più grande limite della categoria oltre che dell'italiano in genere. Spero che almeno in questo caso, il buon Gigi voglia passarmi l'uso del termine "oggettivo".
In merito alla possibilità data da shell agli associati di ritornare gestori, ho espresso semplicemente le considerazioni tipiche della persona prevenuta, ma non cinica. Siamo tutti sufficientemente adulti e vaccinati per sapere che a questo mondo, e specialmente in quello petrolifero, non si regala nulla..
Infine, ciò che l'Avv. Rubiu sa o non sa, lo deve dimostrare unicamente in tribunale, come del resto ha sempre fatto, pertanto il tuo pensiero lascia un pò il tempo che trova.
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2010-06-29 11:32:10 | Antonio - Per Arnaldo e gli altri
Riguardo gli associati in partecipazione non dimenticate che sono comunque dei gestori e come tali si comportano.
Quindi se possono rubare un litro al vicino rinunciano al loro margine e fanno bella figura con la compagnia.
Quindi se possono prendere in associazione un impianto "tolto" ad un altro gestore lo fanno come lo farebbe un gestore tradizionale.
Quindi se devono tenere aperto qualche ora in più per portar via un po' di litri e raggiungere gli obiettivi lo fanno come quasi tutti i gestori lo fanno.
Quindi se quando sono alle riunioni sindacali gridano allo sciopero e poi vanno a Maranello, fanno come i gestori tradizionali che gridano allo sciopero e poi vanno in crociera.
Quindi se poi si devono giustificare trovano tutte le giustificazioni di questo mondo come i gestori tradizionali.
Credetemi tra associati e gestori tradizionali non c'è alcuna differenza: andarono per trombare e furono trombati.
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2010-06-29 13:30:37 | Davide - risposta slot machine
Buongiorno a tutti. Sappiamo bene che le sigarette fanno male. non ho mai sentito che una famiglia sia stata ridotta al lastrico per le sigarette semplicemente perchè più di un tot. di pacchetti al giorno non puoi fumare. discorso diverso per ste cacchio di slot machine che in pochi giorni portano sul lastrico e nello sconforto chi gioca. nel mio bar non ho mai installato queste macchinette perchè credo che sia come vendere la droga ai ragazzini. capisco bene che sono una fonte di reddito per il gestore però se si ha un po di coscienza si potrebbe fare reddito con decine di atre cose (pizzeria, lavaggio, cambio olio, cambio gomme ecc. ecc. ecc.)
| < Prec. | Succ. > |
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Non so come facciano i titolari dei bar a mettere nei propri locali queste macchinette rovina famiglie. si dovrebbero vergognare perchè quella delle slot machine è una mega truffa organizzata dallo stato.