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Gli acquisti di carburante anticipano la fatturazione elettronica

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fattuare elettronica2Il tema dell’avvio obbligatorio della fatturazione elettronica sta destando interesse e preoccupazione negli operatori; si è ben compreso come, in verità, il primo banco di prova non va individuato nella data del 1° gennaio 2019, bensì in quella del 1° luglio 2018, quando la novità entrerà a gamba tesa nel mondo dei carburanti e lubrificanti.

Al riguardo, vale tuttavia la pena di fare qualche precisazione, finalizzata a ricercare possibili vie di fuga da un sistema che si presenta – al momento – non certo chiaro e cristallino. Infatti, la norma di riferimento è da ricercare nell’articolo 1, comma 920, L. 205/2017, ove si afferma che “Gli acquisti di carburante per autotrazione effettuati presso gli impianti stradali di distribuzione da parte di soggetti passivi dell’imposta sul valore aggiunto devono essere documentati con la fattura elettronica”.

Provando a fare una scomposizione chirurgica della norma, si può affermare che:

l’oggetto dell’acquisto deve essere il carburante per autotrazione, con ciò potendosi probabilmente considerare compreso qualsiasi tipo di carburante, dalla benzina, al gasolio, al GPL, al metano e simili;
il luogo in cui è effettuato l’acquisto deve coincidere con un impianto stradale di distribuzione, con ciò potendosi ipotizzare che, ove la cessione sia effettuata da soggetto differente, l’obbligo di fatturazione elettronica venga meno.

Il ragionamento ci deve allora portare alla diffusa pratica del netting, in forza della quale, dopo avere stipulato apposite convenzioni con le case petrolifere, i soggetti possono effettuare i rifornimenti di carburante presso gli impianti stradali appartenenti alla filiera convenzionata, pur se l’acquisto si considera effettuato direttamente dalla casa petrolifera. Sarà infatti quest’ultima a fatturare la cessione del carburante e a richiedere il pagamento, provvedendo poi a regolarsi internamente con il gestore affiliato.

Si potrebbe allora sostenere che il rifornimento è effettuato presso l’impianto, mentre l’acquisto è effettuato presso la casa petrolifera. Se tale tesi fosse considerata corretta, una prima via di fuga dall’intasamento presso il distributore di carburante per ottenere la fattura elettronica potrebbe essere proprio quella di attivare i contratti di netting.

Ulteriormente, poi, sappiamo che la novità della fatturazione elettronica è stata accompagnata anche dall’obbligo di effettuare un pagamento tracciato, finalizzato a consentire la detrazione dell’Iva e la deduzione del costo.

Tale ulteriore condizione, diversamente da quella della fattura elettronica, non opera più in riferimento all’acquisto presso l’impianto stradale di distribuzione, bensì:

all’articolo 164 Tuir (deduzione del costo) alla “spesa per carburante per autotrazione”;
all’articolo 19-bis1, lettera d), D.P.R. 633/1972, “all’acquisto o all’importazione di carburanti e lubrificanti destinati ad aeromobili, natanti da diporto e veicoli stradali a motore”.
Quindi, se la fattura elettronica può essere evitata ricorrendo al sistema del netting (ove si condividesse la ricostruzione che precede), il pagamento dovrà essere effettuato in forma obbligatoriamente tracciata. In tal senso, allora, anche le abitudini correnti di utilizzo del sistema RID dovranno essere adeguate alle nuove prescrizioni normative.

Si noti, peraltro, la stranezza in forza della quale:

ai fini dell’Iva, fermo restando la validità del pagamento effettuato con carta di credito, di debito o prepagata, si ipotizza la possibilità di prevedere altre forme di pagamento considerabili tracciate mediante semplice provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate;
ai fini delle imposte dirette, invece, si riconosce l’esclusiva validità del pagamento effettuato mediante carta di credito, di debito o prepagata.
Al riguardo, si crede che la distonia si frutto esclusivamente di una disattenzione del Legislatore, non potendosi condividere una logica che tende a differenziare le modalità di saldo in relazione al comparto impositivo. Infatti, la fattura guida l’operazione prima nel campo dell’Iva e, successivamente, in quello delle imposte dirette. Si ritiene, allora, che la differenziazione vada eliminata con apposito intervento.

Il medesimo ragionamento, inoltre, deve essere svolto anche in relazione all’applicabilità del limite di cui all’articolo 164 Tuir alle differenti specie di veicoli. Infatti:

se da un lato è vero che l’articolo 164 Tuir si rivolge solo ad alcune tipologie di veicoli, si potrebbe sostenere che la limitazione della forma di pagamento non risulterebbe applicabile al carburante di un autocarro, di un autotreno o autoarticolato e simili;
per altro verso, va considerato che il titolare dell’autocarro, prima ancora di pensare alla deduzione del costo, si sarà confrontato con la detrazione dell’Iva e, in tale comparto, il vincolo appare di natura assolutamente generica, poiché riferito ai carburanti destinati a veicoli stradali a motore.

Quindi, dal punto di vista operativo, anche l’autotrasportatore, ad esempio, avrà l’onere del pagamento tracciato, non tanto per la deduzione del costo, quanto piuttosto per la detrazione dell’Iva e, per conseguenza, le imposte dirette si accodano in un solco già tracciato.

Fonte: Euroconference

Commenti (43)
  • OLEOBLITZ  - scusate...

    considerazioni più che giuste...ma con un particolare molto semplice il pagamento DEVE avvenire con carte di debito o credito e ad ogni strisciata di carta deve corrispondere la fattura elettronica dello stesso importo.....se non cambia qualcosa mi volete spiegare come faranno con le carte petrolifere tipo cartissima tipo enicard tipo cartamaxima che hanno pagamento mensile tramite rid bancario???????

  • Angelo

    Sarà la società ad emettere la fattura elettronica a te rimborseranno i rifornimenti sempre tramite rid .Già tempo fa scrissi che questo ci agevolava nei confronti delle pompe bianche.

  • Kazunori

    Mi risulta che le compagnie si stanno gia' attrezzando ,e al momento giusto saranno pronte,io sto gia' "girando" sulle petrolifere i clienti a timbro... ;)

  • Anonimo

    L'articolo è indecifrabile e incomprensibile per quanto riguarda le carte petrolifere non è un nostro problema
    Il problema a mio avviso è che NEXI mi ha proposto di aumentare le commissioni per alcune carte dallo 0.5 al 1.3 e altre al 1.94 o posso recedere senza alcuna spesa tutti zitti facciamoci fare il solito servizietto e senza lubrificante

  • Giuseppe

    Anonimo CAMBIA banca subito!!!!!

  • pippo

    La fatturazione ELETTRONICA sui carburanti è la cagata piu inutile che ci lascerà in eredita questo governo alla faccia delle sbandierate semplificazione
    Possiamo girarci attorno ,possiamo discuterne ,cercare di capirla ,non serve a nulla ,è inutile lo capisce anche un bambino
    Con questo sistema molti non faranno le fatture e non scaricheranno l iva ecco il motivo principe !!!! lo stato vampiro, recupererà 100 milioni di tasse in più ,e noi gratuitamente oltre a fare gli esattori ,dobbiamo fare i contabili ,tutto a costo zero
    Spero che il prossimo governo levi questa schifezza
    Vorrei sapere cosa ne pensa il sig TIMPERI tanto favorevole
    GRAZIE

  • OLEOBLITZ  - rispondo.....

    Caro ANGELO provo a spiegarmi...se leggi l'articolo e ti studi la legge non funziona più così.....con le carte petrolifere se non cambia qualcosa non risolvi tutti i problemi perché aldilà della fattura elettronica il pagamento deve essere tracciabile quindi o carta di credito o debito o prepagata......le carte petrolifere non sono questo ma è un contratto tra società petrolifera e cliente dietro dovute garanzie e tanti clienti non vogliono legami e spese di fideiussione quindi non la facciamo facile...

  • Angelo

    Non è ancora una legge,perchè diventi tale ci vogliono i decreti attuativi che possono stravolgere le linee guida iniziali e poi io intendo tracciabilità un qualsiasi documento o scontrino che riporti data,importo un numero di carta e intestazione di una ditta emittente......ciò che viene fuori da un POS.

  • Roberto Timperi/Timpani

    Sono Timperi alias Timpani. Io rimango della idea che le questioni sono due. Da un lato la fatturazione elettronica e dall'altro il rimborso sui costi della moneta elettronica, quest'ultimo di fatto "rubato" da Nexi che ormai controlla tutti i circuiti - tranne Amex - e che sta modificando unilateralmente i contratti con i Gestori chiedendo un aumento pari al doppio di quanto preteso prima. Su questa vicenda stiamo valutando di interessare l'Antitrust.. Sulla fatturazione elettronica, invece, come dicevo in precedenti messaggi, all'ultimo momento è stata inserita sostituendo la carta carburanti. Domani, giovedì, a seguito della nostra richiesta di incontro urgente, siamo ricevuti dal Consigliere Economico del Ministro dell'Economia e rappresenteremo tutte le nostre rivendicazioni. Alcuni di noi, me compreso, sono dell'idea di ipotizzare una azione collettiva nazionale di protesta o di disubbidienza civile. In quel caso, i Gestori si dovranno impegnare perché a parte la inconsistenza delle rappresentanze sindacali che viene spesso sottolineata, ci vuole anche un minimo sforzo della categoria .

  • Marco

    Pienamente in accordo con l'assunto ormai innegabile che la categoria pretende dai suoi rappresentati senza mai volersi realmente sporcare le mani... C'è però anche da precisare che fino a quando non la si chiamerà a farlo questo rimarrà solo una supposizione.

  • pippo

    Mi scuso per il cognome e la ringrazio per la risposta
    Mi auguro che quello che andate a trattare porti dei risultati e che i Gestori la seguano .Spero non si proponga il solito sciopero di un gg
    Vorrei ribadire che i Gestori SONO STANCHI di essere presi per dei contabili da uno stato assurdo e vampiro ,molti di noi non sono in grado di gestire la burocrazia .alla faccia delle semplificazioni ,non sono in grado di gestire i costi con p v da un milione di litri
    Io in ufficio ho 80 raccoglitori !!!! 25 anni fa ne avevo 10 e vendo sempre benzina
    Per non parlare dell ennesima beffa della quale nessuno ne parla le Q R CODE sulle macchine cambia gettoni !! altro furto inutile (per noi)

  • vincenzo

    Bravo robè, mi raccomando i decreti attuativi subito, in modo da spiegare bene al Gestore di che morte deve morire. non dubbi si farà così o pomì, carte di credito/debito,carte petrolifere, ecc. ecc. chi ha diritto alla fattura chi no.
    saluto Tè e Robertone

  • bianco non pallido  - self

    Buon giorno, io credo che con il distributore in self non presidiato, non si fermerà chi avrà bisogno della fattura, forse neanche il self presidiato, solo in servito potrà emettere la fattura. Che dite?

  • anonimo

    Potrebbero aggiornare i programmi e far inviare la fattura dall'accettatore e creare una app x cellulare già saranno pronti e noi a lambiccare

  • anonimo

    aggiorneranno i self per l'invio delle fatture e qualche applicazione che dal cellulare il cliente darà i suoi dati

  • OLEOBLITZ

    Angelo tracciabilità purtroppo è intesa con carte emesse da un istituto bancario o equipollente ......quindi caro Angelo quel ke dici non corrisponde alla legge, bastava lasciare la famosa carta carburanti con tanto di firma e timbro seguito dall' obbligo del pagamento elettronico e tutto si risolveva.....speriamo bene che cambi sta roba altrimenti si piange!!!!!!!!!!!!!!

  • Kazunori

    Era troppo semplice fare cosi' :grin

  • Angelo

    Un pagamento tracciabile è anche un assegno o un rid basta non utilizzare contanti e approvo anche la disubbidienza proposta da Timpani ed essendo un problema anche per i "bianchi "avremmo anche la loro adesione!!!!!

  • Mik  - re: Fattura Elettronica
    anonimo ha scritto:
    Potrebbero aggiornare i programmi e far inviare la fattura dall'accettatore e creare una app x cellulare già saranno pronti e noi a lambiccare


    Infatti. Trattasi di brevetto depositato e che presto verrà reso noto, pensato apposta per risolvere questo problema che affligge il settore e non solo.

  • Timpani

    Oggi su Staffetta Petrolifera appare un lungo commento di Moreno Parin sulla situazione. Dà l'idea e me ne dispiace che ci sia stato un "accordo" tra noi e i petrolieri in merito. Che si possano fare errori nella valutazione dei fatti da parte delle organizzazioni sindacali è giustamente ipotizzabile. Che avessimo tentato fino all'ultimo con l'onorevole Boccadutri del Pd - e relatore della Legge di Bilancio - di mantenere ferma la carta carburanti fino all'ultimo, è un fatto che probabilmente Moreno non conosce anche se desumibile dai resoconti parlamentari. Cio' detto quindi - errori e impegno fino all'ultimo - immaginare che ci siano per l'ennesima volta degli inciuci mi sembra offensivo. Personalmente ci sono abituato, pero' non credo che ogni giorno bisogna alzarsi, prendere il caffè e pensare alla mala fede degli altri. Meglio fare due flessioni, riflettere e affrontare la giornata con serenità. lo dico anche per la salute mentale di chi continua in questo esercizio quotidiano.

  • Moreno Parin  - salute mentale

    Se si arriva a usare certi complimenti vuol dire che qualcosa non va, una lettera a Staffetta sarebbe certamente più consona alla levatura sindacale di chi non trova di meglio che dare del matto alle persone che esprimono liberamente una propria opinione. O bisogna essere sempre comunque ben allineati?

  • Anonimo

    IN quest ultimi anni abbiamo assistito :alla fuga di alcune multinazionali del settore ,alla chiusura di centinaia di p v , all avvento di centinaia di pompe bianche ,Gestori lasciati a spasso e sostituiti da macchinette o da dipendenti a 700 €al mese ,i p v delle coop o gdo aumentano ,il bailamme dei prezzi , ultimo la fattura elettronica ,si ci rimborseranno in 50% e l altro 50%lo mettiamo noi .Siamo al ridicolo
    Certo da rivedere .Rivedere cosa , una cazzata Ecco queste sono alcune cose negative successe recentemente .Se ci volesse ricapitolare le cose positive le direi grazie
    In questa situazione fare due flessioni prendere un caffè e recarsi sorridenti in piazzale è diventato molto pesante
    Personalmente di Parin mi fido e so che quello che ha sempre detto e previsto si è avverato .Non posso dire altrettanto di voi

  • mario da parma

    sig.Timpani,il suggerimento al ministero di eliminare la carta carburante per recuperare possibilmente un po' di evasione è stato dato dai sindacati in cambio del 50 % del credito d'imposta sul costo della transazione di questo ne sono sicuro

  • anonimo

    Magari servissero al Gestore fare delle flessioni e riflettere per affrontare la giornata di lavoro con serenità.
    Al Gestore basterebbe invece un accordo nazionale che garantisse delle condizioni di lavoro appena dignitose.

  • Anonimo  - re: re: Fattura Elettronica
    Mik ha scritto:
    anonimo ha scritto:
    Potrebbero aggiornare i programmi e far inviare la fattura dall'accettatore e creare una app x cellulare già saranno pronti e noi a lambiccare

    Infatti. Trattasi di brevetto depositato e che presto verrà reso noto, pensato apposta per risolvere questo problema che affligge il settore e non solo.


    Mik di che si tratta, accennaci qualcosa in piu

  • Timpani

    Il povero Parin e' abilissimo. Nel suo pezzo a staffetta fa' capire chiaramente che ci deve essere stato un inciucio tra noi e i petrolieri. Ognuno lo vada a vedere o prego cortesemente l'amministratore di questo portale a pubblicarla. Se Parin avesse solo delle idee diverse non starei a polemizzare . Altre volte ho già invitato Parin a moderare i toni e vedo con scarsi risultati. Quindi per evitare qualche denuncia preferisce dire che sono opinioni diverse. In ogni caso detto questo lo lascio al suo travaglio interiore . Per quanto riguarda la proposta di abolire la carta carburanti la notizia non è vero . Noi abbiamo avuto da Casero il vice ministro la richiesta di valutare quali oneri la categoria avrebbe dovuto sopportare per accettare le carte elettroniche per coloro che vogliono scaricarsi i consumi di carburanti. In questa direzione noi abbiamo dato la disponibilità perché nessuno fino all'emendamento del governo blindato aveva detto che entrava la fatturazione elettronica. Tra l'altro con deroga alla legge che ci vieta di fare fatture se non agli autotrasportatori in conto terzi

  • Moreno Parin  - Timpani

    Però, mo mi sono preso del povero Parin, poi vengo ripreso per non aver aderito all'invito di moderare i toni e per finire vedo che affermo di avere opinioni diverse per evitare qualche denuncia. Io penso che, viste le affermazioni di Timpani, oramai ci sia un serio problema sindacale, altro che il travaglio interiore di Parin.

    PS. ho appena inviato all'amministratore del sito la lettera che ho inviato alla Staffetta, e pubblicata.

  • Mik  - Fattura Elettronica

    Ne so poco, ma ho conosciuto chi ha fatto la soluzione. Sto approfondendo e sembra che fare la fattura elettronica sia piu' veloce del timbro.

  • Michele De Stefano  - L'obbligo di fatturazione elettronica non si limit

    L'obbligo di fatturazione elettronica non si limita ai soli carburanti.

    Dal 1° gennaio prossimo, sarete (e saremo) obbligati a emettere fattura elettronica anche per qualsiasi servizio o prodotto venduto a imprenditori, professionisti, artigiani, commercianti, esercenti che vogliano dedurne il costo in contabilità.
    E riceveremo fatture elettroniche da tutti i fornitori (con la sola eccezione di quelli in regime fiscale dei minimi o forfetario).

    L'obbligo coinvolge tutti, non solo le stazioni di servizio.

    Io lavoro in CompEd Servizi, e stiamo presentando un'offerta che permette alle stazioni di servizio, non solo di rendere trascurabile il costo della fatturazione elettronica, ma di guadagnare.

  • mario da parma

    sig.Timpani io penso che non servano velate minacce di querele per fare il sindacalista,ma piuttosto tenere presente e riflettere attentamente sulle critiche da chi non la pensa come lei,ma sta sui piazzali e non nelle stanze del pseudopotere sindacale,potere che in questo momento è in forte calo di polarità fra gli operatori del settore

  • Timpani

    Leggete le dichiarazioni di Parin ed ognuno si faccia una idea se sono o no offensive . Pensare diversamente è un dovere degli uomini liberi. Ma ipotizzare "accordi sottobanco" da chi vuole avere idee da uomo libero è inaccettabile. Con quelle ed altre affermazioni Parin non dimostra di essere un uomo libero ma un uomo schiavo dei suoi turbamenti . Fine ..

  • Moreno Parin  - Timpani

    Bene Timpani, se uno si trova davanti il 14 dicembre l'emendamento blindato con la schifezza della fattura e del credito di imposta per le sole carte di credito, perché il 22 vende questa immondizia come una grandiosa vittoria della categoria? Se fosse stata un'imboscata del governo non si sarebbe forse detto che era una schifezza planetaria e che non andava nella direzione voluta dalla Triplice Alleanza? Come giustificare un simile comportamento? Io nella lettera a Staffetta ho detto la mia. E, visto che non tutti possono leggere Staffetta e qui non c'è adesso la trovate, e con la mia firma, sul sito www.gisctv.it

  • pippo

    Cari colleghi andatevi a leggere la lettera scritta da PARIN www.gisctv.it per farvi una degna opinione ,per poi decidere se quello che dice PARIN è sbagliato e scritta da uno con turbamenti ,o se viceversa è il sindacato ad avere la coda di paglia
    La fatturazione elettronica è, e resterà una cazzata ,inutile ,costosa .
    Non possiamo fare noi il lavoro che DEVE fare lo stato ,non possiamo fare noi il lavoro dell agenzia delle entrate .e se questo sara un obbligo deve essere remunerato

  • TIMPANI

    Che parin, pippo ed molti altri possano avere idee diverse non solo è giusto ma serve anche alla categoria. Che basta una "cazzata" come dice pippo per far dimenticare anche altri obiettivi negli anni raggiunti, va bene. Continuo a dire che è un alibi quello di dire che si esprime una idea diversa e poi travalicare ogni altro limite . Questo è inaccettabile e direi, come si puo' immaginare oggi, "squadrista". Poi, come al solito, esco da questi commenti per l'ennesima volta. E' che ci casco sempre nelle trappole del parin . Che poi alla fine ha il suo pubblico e la sua ribalta.
    Solo che non ci sto a passare per uno in malafede o uno che fa accordi sottobanco . E il parin dovrebbe smetterla. E non si assume neanche le sue responsabilità per quello che dice. Almeno, se permettete, come ha detto qualcuno, io ci metto la faccia e quella della mia Federazione, faccio autocritica, rispondo e mi metto a disposizione. Parin abbia il coraggio di riconoscere che ha parlato di accordi sottobanco e sia lui a denunciarci.
    Ma stiamo parlando di Don Abbondio..

  • pippo per Timpani

    L anonimo sopra le chiede di elencare i risultati positivi raggiunti dal sindacato negli ultimi anni .Le vorrebbe rispondere gentilmente ? o è chiedere troppo avere un resoconto
    Non trovo nemmeno positivo tutto questo "accanimento"nei confronti di Parin il quale sembra abbia scritto travalicando il limite ,le assicuro che dopo tutto quello che hanno subito , e subiscono i Gestori ,ne dovremmo dire delle belle, e quella lettera diventerebbe un santino. Saluti a Voi

  • Moreno Parin  - Timpani

    E va be, mi sono pure preso da squadrista, ok, libertà di opinione direi.
    Sinceramente non mi aspettavo tutta questa attenzione da parte di un pezzo grosso del sindacato nazionale, ho pensato di scrivere la lettera per dire la mia sull'obbrobrio fatturazione, Staffetta l'ha pubblicata e, come al solito, mi aspettavo di non avere risposte e essere ignorato, ho anche inviato l'articolo al Gestore di questo sito, che, liberamente, ha deciso che non potesse essere interessante. Per me era già chiuso, però Timpani ha pensato di dire la sua, e il caso è uscito dalla cerchia degli addetti ai lavori che leggono Staffetta, a parte i miei colleghi di Treviso. E pure non l'avevo neanche pubblicata nel nostro sito, questo fino a stamattina, e, in un certo senso, su invito esplicito di Timpani.
    Ho pubblicato la mia lettera, e potevo, su autorizzazione, mettere l'articolo di Staffetta, perché è bene che ci sia il pezzo di carta con la mia firma, non per quello che dico, ma per quello che ho scritto, come ho fatto sempre, anche in quei casi, e sono molti, in cui ho detto anche di peggio nei confronti dei nazionali, di peggio secondo loro ovviamente, non ci metto la faccia ma la firma, che vale anche in tribunale.
    Poi de devo perdere tempo e soldi per una denuncia lo farei per denunciare gli accordi sindacali, quelli di solidarietà verso aziende con utili milionari, quelli del Gestore che deruba i clienti per conto delle compagnie petrolifere, e se non pulisce i vetri sono guai, quelli dove deve fare il burocrate per vedrai restituire il maltolto dei cali da carburanti caldi, ecc. ma la denuncia non sarei io a firmarla, non potrei farlo, la firmerebbe un Gestore perché io, sindacato, non sarei legittimato a farla, ma come sindacato mi farei carico di tutti i costi, e che non sia legittimato non lo so da ieri, ma da diversi anni, come mi insegna uno studente di giurisprudenza al primo giorno di laurea.

  • Gigi x Parin

    8)

    Sei solo, sei seguito da pochi, io sono lontano - abbiamo perso.

    Grazie comunque di averci provato.

    Ti saluto.

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