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Carburanti, rivoluzione sulla rete

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In vendita un terzo degli impianti delle compagnie. Diritto di riscatto per i gestori. Autorità al centro. La bozza di lavoro

Roma, 11 gennaio - Quotidiano Energia - La rimozione (parziale) del vincolo di esclusiva sui contratti di rifornimento di carburanti tra compagnie e gestori potrebbe essere l’aspetto meno dirompente della liberalizzazione che ha in serbo il Governo per il settore. Almeno a leggere la bozza di lavoro messa a punto dal sottosegretario Antonio Catricalà, di cui QE è venuta in possesso, suscettibile comunque di modifiche anche alla luce della segnalazione Antitrust oggetto di riflessione al Mse.

L’intervento prevede infatti al momento che le compagnie petrolifere integrate sul mercato oil mettano in vendita fino a un terzo degli impianti di loro proprietà, al cui accertamento provvederà l’Autorità per l’Energia alla data del 30 ottobre 2012. Il diritto di riscatto può essere esercitato dai gestori degli impianti, da soli o in società o cooperative appositamente costituite, o da ogni altro soggetto imprenditoriale (purché non integrato), anche in associazione con i gestori.

Il diritto di riscatto, si legge ancora nella bozza di articolo, è “subordinato al pagamento di un indennizzo che tenga conto degli investimenti fatti, degli ammortamenti in relazione ai canoni già pagati, dell’avviamento e degli andamenti del fatturato, secondo criteri definiti dall’Autorità per l’Energia” chiamata anche a decidere, previo contraddittorio, in caso di disaccordo tra le parti. Saranno gli attuali proprietari a individuare gli impianti riscattabili che devono però avere un “fatturato non inferiore a quello medio” registrato nel 2011 sul totale dei punti vendita della compagnia.

Da ultimo l’articolo (che ha per titolo “Separazione tra attività di produzione, importazione e vendita all’ingrosso e attività di distribuzione”) consente l’aggregazione tra gestori e soggetti imprenditoriali per “sviluppare la capacità di acquisto all’ingrosso di carburanti per uso di autotrazione, di servizi di stoccaggio e di trasporto”. La rimozione al 50% del vincolo di esclusiva nei contratti compagnie-gestori è invece contenuta nella bozza dell’altro articolo che ha per titolo “Liberalizzazione della distribuzione di carburanti” e che rivede inoltre l’articolo 28 della manovra di luglio, in particolare nella parte non oil (estendendo le norme anche alle gare per le aree autostradali in concessione) e contratti.

Per gentile concessione di Quotidiano Energia

La bozza di articolato


Commenti (46)
  • Anonimo

    OOOOOOOOOOh finalmente è arrivata definitivamente la fine della categoria, ma tanto ce la siamo cercata

  • anonimo

    spero che il mio impianto venga rilevato dalla mafia perche 'ndrangheta e camorra mi sono antipatiche!!!!!!

  • mp

    e i soldi dove li troviamo!!??

  • santol

    Anche io compro...se lo vendono...

  • Anonimo

    Se l'impianto è buono, vogliono più soldi.
    Non credo che le compagnie svendino le proprie strutture

  • santol

    se l'impianto è buono non è sicuramente merito delle petrolifere...porco e fora!!

  • Guido  - re:
    santol ha scritto:
    Anche io compro...se lo vendono...


    a naso sei anche tu un Veneto con spirito imprenditoriale.....

  • santol

    il nome dovrebbe aiutarti...Sono un veneto che ha investito(e parecchio)nell'impianto...ricevendo tante belle promesse e qualche dito nel sedere...se devo morire vorrei non lasciare i debiti da pagare a chi non ha colpa...

  • Anonimo

    In un modo, o nell'altro.........
    Bye bye Contratto di comodato

  • claudio  - perfetto

    io, mia moglie e mio figlio andremo con il sedere x terra. ho investito appena 3 anni fà.

  • donato quaranta  - the end

    quindi la compagnia verrà da me con una proposta che io rifiuterò dato che se adesso sopravvivo chi me li dà i soldi per comprare l'impianto, puoi consorziarti con colleghi più fortunati?La verità è che buona parte degli impianti verranno aquistati dalla criminalità per essere utilizzati come lavanderie di denaro sporco anche perchè con la tracciabilità a 1000.00 a loro non interesserà il volume erogato.

  • Anonimo

    Personalmente appena passa io mollo. Tanto andrà solo peggio

  • Addetto Commerciale Exxon  - ...

    è semplicemente inapplicabile che una compagnia venda cosi nel giro di 8 mesi 600 impianti petroliferi di medie-grandi dimensioni, cosi come perda il 50% dell'esclusiva su impianti ceduto ad uso gratuito.
    è una legge che non passerà mai.

  • gestore esso

    Ogni tanto si esce allo scoperto...trema il culo anche a te ..vero?era ora

  • Gigi x addetti commerciali

    8)

    Il culo trema a tutti gli addetti commerciali.

    -------------------------------------------------- ------------
    x effetto domino:
    noi si lavora - loro guadagnano senza fare niente.

    noi si lavora meno - loro ci "scassano" perchè non siamo bravi

    noi non si lavora - :grin semplice, loro non lavoreranno più!
    -------------------------------------------------- ------------

    Ecco perchè gli trema il culo!

  • Giank  - Comodato gratuito???

    Gratuito che? Se la compagnia mi cede il prodotto ad un prezzo superiore di 15 cent rispetto al mio concorrente bianco, di gratuito non c'è una beata minchia. E' ora di finirla con le favolette che raccontate ai gestori, oramai sono rimasti in pochi a crederci. Temo anche io che la legge non passerà, ma abbiate almeno il buongusto di smetterla di raccontare certe cazzate. Grazie.
    O forse tu sei di quelli che con la benzina Esso metti "un tigre nel motore"?

  • santol

    La vedo dura anche io,ma si parla della "messa in vendita"(non della vendita effettiva)e qui mi sembra che la ESSO abbia la palla di cristallo...
    Per quanto riguarda la fornitura in esclusiva,non è detto che debba perdere il 50%,con l'extra rete magari guadagnerà meno facendo felici noi poveri condannati...

  • gestore esso

    perchè non ce li dà Monti i soldi visto quello che guadagna al mese??? questi liberalizzano sulla pelle degli altri!!!

  • DETTO DA CHI QUALCOSA CI CAPIS  - GUERRE STELLARI E' TRATTO DA UNA STORIA VERA!

    PREMESSO CHE LA CORRETTEZZA DEI CONTENUTI DI QUESTI ARTICOLI COME SPESSO ACCADE LASCIA MOLTO A DESIDERARE.

    DETTO CIO', SECONDO QUALE PRINCIPIO DITTATORIALE ED ANTICOSTITUZIONALE UNA SOCIETA' DOVREBBE VENIRE OBBLIGATA A CEDERE 1/3 DEI CESPITI CHE COSTITUISCONO IL SUO ASSETTO PATRIMONIALE (TRA L'ALTRO ANCHE TRA I PIU' PROFITTEVOLI).

    TANTO VALE DIRE CHE GUERRE STELLARI E' TRATTO DA UNA STORIA VERA.

  • LEGGE 330 SULLA CONCORRENZA 20  - LEGGE 330 SULLA CONCORRENZA 2010 SE LA VADA A LEGG

    IO NON HO CAPITO NULLA SULL'ESENZIONE

  • LEGGE 330 SULLA CONCORRENZA 20

    LEGGE 330 SULLA CONCORRENZA 2010
    d) per «obbligo di non concorrenza» si intende qualsiasi obbligo, diretto o indiretto, che impone all’acquirente di non produrre, acquistare, vendere o rivendere beni o servizi in concorrenza con i beni o servizi oggetto del contratto, ovvero qualsiasi obbligo, diretto o indiretto, che impone all’acquirente di acquistare dal fornitore o da un’altra impresa da questo indicata più dell’80% degli acquisti annui complessivi dei beni o servizi contrattuali e dei loro succedanei effettuati dall’acquirente stesso sul mercato rilevante, calcolati sulla base del valore o, se è normale prassi del settore, del volume dei suoi acquisti relativi all’anno civile precedente;

  • santol

    Dandoti ragione sulla veridicità delle affermazioni contenute sopra...ti porgo una domanda alla quale tu,che ci capisci qualcosa,saprai sicuramente rispondere...
    Per quale motivo la Esso Italiana Srl ha,da tempo,messo in vendita quasi tutti gli impianti del veneto se essi sono un patrimonio così di alto Profitto??
    Dopo aver messo mano a qualche impianto per adeguarlo alle normative si sono forse accorti che il gioco non vale la candela??
    Visto che sicuramente non chiudono il bilancio in perdita,vogliono forse sbarazzarsi di un ramo aziendale che può abbattere drasticamente i loro guadagni??

  • Giank

    Se devi scrivere certe fesserie, almeno usa il minuscolo.
    Sul fatto che tu ci capisca qualcosa, ho seri dubbi.
    E' sufficiente vedere che definisci il ramo distributivo come profittevole.
    Vai al cinema che è meglio!

  • Max

    E-gregio e dotto conoscitore extra- terrestre, evidentemente non hai mai avuto modo di dialogare tramite i comuni e magari già passati mezzi della comunicazione informatica. Utilizzare in maniera impropria il maiuscolo equivale ad urlare, ma spesso vuole essere un modo per affermare con maggiore vigore idee che evidentemente non hanno fondamenta solide nemmeno per chi le promuove.
    Inoltre non è molto chiaro il riferimento dei termini "correttezza" e "contenuti".
    Sarebbe sufficiente, prima di avventurarsi in argomentazioni di cui ci si arroga la conoscenza, avere basi meno “stellari”.
    Nel merito è giusto ricordare a noi stessi che anche eni , un tempo non troppo lontano, fu costretta a cedere una parte della propria rete per non superare il 30 % in quote di mercato. Certo, allora oltre ad eni furono in tanti ad approfittare dell’obbligo, tranne i gestori. Eppure guerre stellari era già al terzo episodio.

  • Antani

    Ma vuoi che le compagnie, perdendo l'esclusività, non si rivalgono sui gestori con affiti e spese varie ? Se non guadagnano sulla benzina, troveranno un latro sistema per scucirci denaro ?
    Mi sembra troppo facile la descrizione dell'addio al contratto di esclusiva.

  • DETTO DA CHI QUALCOSA CI CAPIS

    Faccio mio il commento sull'utilizzo del maiuscolo e mi riallaccio ad altri due:

    I) Quella della Esso è una LIBERA SCELTA (qui il maiuscolo ci sta) e non un'imposizione/obbligo e avvolora la mia tesi, ossia quella che uno con la roba sua fa quello che vuole, nessuno ha costretto la Esso.

    II) L'Eni ad oggi ha superato il 30% di quota di mercato ed in passato ha ceduto, diciamoci la verità, gli impianti più scafessi e non quelli "Con un fatturato non inferiore a quello medio" tenendo per se ovviamente quelli migliori. E poi parliamo proprio dell'ENI (ossia dello Stato), ma ci rendiamo conto???!!! Secondo voi dall'oggi al domani cede 1/3 dei suoi impianti buoni? Vi sembra normale? Scusate ma mi viene da ribadire la mia analogia cinematografica.

  • I puffi esistono e gargamella

    Quotato il tuo intervento di esaustiva informazione,dopo che con un golpe del capo dello stato ci ha IMPOSTO un esecutivo di governo che ha spremuto più le palle che le tasche a tutti noi italiani...caro il nostro nostradamus...adesso speriamo che finalmente si attacchino a chi ha palle più importanti e spremibili delle nostre.
    Catricalà si sognerà anche di notte tutte le lettere che ha ricevuto da Parin in questi anni e non vede l'ora di sistemare la situazione per togliersi sto gatto attaccato ai maroni.
    Aspetto la pubblicazione sulla gazzetta ufficiale per gioire,ma ho la consapevolezza che l'erezione di quello che mi sta dietro non può durare in eterno!
    Adesso vado che Batman mi chiede il cambio e i magnifici 4 devono ancora tornare da Italia 1...

  • Max

    Prendo atto della LIBERA SCELTA di non utilizzare il maiuscolo.
    Riguardo il punto 1, la esso sta facendo una scelta non proprio libera ma costretta dal mercato per liberarsi di quello che ormai è diventato per molte aziende petrolifere il settore meno remunerativo, ovvero il cosiddetto Downstream. Non a caso tutte le compagnie petrolifere prevedono nel giro di pochi lustri il dimezzamento degli asset nella Raffinazione & Marketing. Basterebbe, da conoscitore, seguire i percorsi che le stesse aziende stanno facendo in tutti gli altri paesi sia Europei che Americani.

    Nel punto 2, ovvero l'obbligo di vendita di 1/3 degli impianti (realmente improbabile) è però plausibile che il legislatore voglia lasciare la possibilità di cedere gli impianti meno compatibili e tenersi i migliori. Sia per evitare ciò che già successo proprio nella cessione degli impianti eni, sia per rendere appetibile la compravendita. E sopratutto eni, credo preferisca tenersi intatto il monopolio sul gas.

    Una cosa è certa quello che il nostro mondo verrà cambiato definitivamente, Le compagnie probabilmente perderanno qualcosa da una parte per riguadagnarla subito da un'altra. I Gestori, che nulla hanno da perdere se non le proprie catene forse avranno una possibilità, certamente l'ultima.

  • Vittorio  - Impraticabile

    Ragazzi, ma sul cinquanta per cento della merce ritirata, i cali chi li pagherà? E la manutenzione? E i punti, le iniziative commerciali? E i pricing? e' una strada impraticabile...

  • Giank

    Qui si sta parlando di una svolta epocale e questo pensa ai punti e ai cali. Roba da non credere.
    Ma non ti sei reso ancora conto che stai già pagando tutto tu con la spaventosa differenza sul prezzo di cessione che subisci?
    Driiiinn, sveglia!!!!!

  • Anonimo

    ABBASSARE LE TASSE SU QUELLO DOBBIAMO LOTTARE ABBASSARE LE TASSE INGIUSTE

  • ipstation

    UNA PRIMA BOZZA - Nella prima bozza del decreto legge, che già circola negli ambienti governativi, si parla soprattutto dei distributori di carburante. Ma in serata il governo ha smentito tutte le indiscrezioni diffuse durante la giornata. «Notizie prive di fondamento». E nella bozza si parlava di uno studio per consentire la vendita di alimentari e tabacchi ai distributori, mettendo fine ai contratti di esclusiva tra gestori e compagnie, con la possibilità di rifornirsi «da qualsiasi produttore
    (corriere della sera di oggi 12/01/2012)

  • Sandro

    Questo della smentita è un comportamento che ha la sua ritualità. In altri dispacci alcuni esponenti dell'esecutivo hanno dichiarato la non conformità dei testi in circolazione. La verità è che nei vari passaggi i documenti diventano vulnerabili. Del resto potrebbe anche essere un modo per verificare le reazioni del settore.

  • totalerg1

    Le compagnie a mio modesto parere, dopo avere creato l' extrarete con un significativo differenziale di prezzo e aver innescato la situazione attuale per salvarsi devono per forza porci rimedio.
    L' unica soluzione è diminuire la differenza tra bianchi o colorati. Tutto il resto è impraticabile e inutile

  • mp

    le compagnie hanno sperimentato , con successo per loro, secondo me, il poter guadagnare vendendo il carburante ai bianchi, senza ulteriori spese, vedi pubblicità e manutenzione o con impianti ghost dove con 4 soldi pagano il fesso di turno che gli guarda e pulisce il piazzale. forse venderanno veramente!
    la esso sta scappando anche dal sud, motivando il tutto con i costi alti del prodotto alla raffineria di taranto.

  • totalerg1

    Dal sito asca, il gestore può acquistare da chi vuole solo se titolare dell' impianto........

  • mrp80

    sono gestore da quasi 2 anni e non riesco a capire. Come possiamo acquistare i carburanti da un altro fornitore se l'impianto non è il nostro ma abbiamo solo un comodato? Cioè, se io vendo 1 milione di litri l'anno , l'anno prossimo ne compro dalla mia compagnia soltanto 500000 litri poi i lavori di manutenzione chi me li fà?

  • Gigi x scrittore in stampatell

    8)

    Ascolta bene, difensore delle compagnie:
    il tuo intervento denota aggressività e l'aggressività maschera l'insicurezza.

    E' chiaro che sei stipendiato da qualche compagnia ed è altrettanto chiaro che, a causa dei nuovi scenari futuri, sei travolto da paura e ansia.

    Questo però non giustifica il tuo intervento irrispettoso.

    Inoltre il tuo modo di esprimerti è fuori luogo (e incoerente), ti spiego meglio -
    1) compagnie petrolifere e regime dittatoriale: le compagnie hanno SEMPRE attuato questo tipo di regime nei nostri confronti SEMPRE!

    2) compagnie petrolifere e anticostituzionalità: le compagnie, forti probabilmente da "agganci" politici hanno sempre agito in modo anticostituzionale (vedi contratti aico, regime di schiavitù per i gestori, ricatti vari ecc.)

    3) compagnie petrolifere e assetto patrimoniale: l'assetto patrimoniale (occulto) delle compagnie è composto dai gestori che con le loro fideiussioni, il loro patrimonio personale e la loro forza lavoro hanno DA SEMPRE arricchito le compagnie. L'impianti da soli NON VALGONO NIENTE.

    4) compagnie petrolifere e cespiti: sai cosa sono o lo hai imparato a "pappagallo" con le altri frasi preconfezionate ereditate dai tuoi precedessori?

    5) compagnie petrolifere e Guerre Stellari: ho sempre saputo che durante l'orario di lavoro "cazzeggiate" ma non credevo che i NOSTRI stipendiati potessero arrivare a questo punto.

    6) Infine: tieni pure le tue ansie, in questo periodo è giusto averne ma, ti prego, non sparare altre stupidaggini.

  • zipozapozozo'  - esclusiva.

    si parla di approvvigionamento sul mercato libero fino a un massimo del 20% dei volumi dell'anno precedente per i gestori in comodato gratuito. Per i titolari di impianto la % sale fino al 50%. A meno di altre variazioni in corso. L'esclusiva quindi non decade tutta.

  • Giuseppe  - le compagnie comanderanno sempre

    Colleghi io penso che non si risolva niente: per esempio io sono gestore q8 poi chiamo api e gli dico di fornire il prodotto. secondo voi l'api mi fornirà il prodotto? credo proprio di no. se vogliamo salvarci dal prezzo di cessione dobbiamo caricare 10 cent e fregarcene delle compagnie . perché il governo e le compagnie sui carburanti guadagnano cifre colossali e noi dobbiamo riempire il sedere di soldi a loro? i sindacati dovrebbero passare su ogni impianto e dire questo. noi NON SIAMO SCHIAVI

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