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Martedì, Sep 30th

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Varato il testo definitivo liberalizzazione distribuzione dei carburanti

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Rispetto all' ultima bozza uscita nei giorni scorsi sono stati posti correttivi agli articoli sulla contrattazione, reinserendo l'obbligo della contrattazione tramite gli accordi sottoscritti tra organizzazioni di rappresentanza dei titolari di autorizzazione o concessione e dei gestori. Rimane la rimozione parziale del vincolo di esclusiva per i gestori che siano titolari anche della relativa autorizzazione petrolifera, mentre sul non oil vengono introdotti limiti di superfici per la vendita di giornali e tabacchi. 

Rispetto alla selfizzazione degli impianti, viene modificato l'articolo 28 che permette un limite maggiore di tempo per l'adeguamento degli impianti (fine 2012) e viene confermato il vincolo all'installazione dei self-service pre-pay fuori dai centri abitati. E infine viene introdotta la norma per favorire la diffusione del metano auto.

Art. 18 (Liberalizzazione della distribuzione dei carburanti)

1. I gestori degli impianti di distribuzione dei carburanti che siano anche titolari della relativa autorizzazione petrolifera possono liberamente rifornirsi da qualsiasi produttore o rivenditore nel rispetto della vigente normativa nazionale ed europea. A decorrere dal 30 giugno 2012 eventuali clausole contrattuali che prevedano per gli stessi gestori titolari forme di esclusiva nell'approvvigionamento cessano di avere effetto per la parte eccedente il 50 per cento della fornitura complessivamente pattuita e comunque per la parte eccedente il 50 per cento dì quanto erogato nel precedente anno dal singolo punto vendita.  Nei  casi  previsti  dal presente  comma le parti  possono rinegoziare le condizioni economiche e l'uso del marchio. Nel rispetto delle normative nazionali e comunitarie, le aggregazioni di gestori di impianti di distribuzione di carburante al fine di sviluppare la capacità di.acquisto all'ingrosso di carburanti, dì servizi di stoccaggio e di trasporto dei medesimi sono consentite anche in deroga ad eventuali clausole negoziali che ne vietino la realizzazione.

2. Al fine di incrementare la concorrenzialità e l'efficienza del mercato anche attraverso una diversificazione nelle relazioni contrattuali tra i titolari di autorizzazioni o concessioni e gestori degli impianti di distribuzione carburanti, i commi dalla 14 dell'art 28 del decreto legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, con legge 15 luglio 2011, n. Ili, sono sostituiti dai seguenti:
"12. Fermo restando quanto disposto con il decreto legislativo 11 febbraio 1998, n. 32, e successive modificazioni, in aggiunta agli attuali contratti di comodato e fornitura ovvero somministrazione possono essere adottate, alla scadenza dei contratti esistenti, differenti tipologie contrattuali per l'affidamento e l'approvvigionamento degli impianti di distribuzione carburanti, nel rispetto delle normative nazionali e comunitarie, e previa definizione negoziale di ciascuna tipologia mediante accordi sottoscritti tra organizzazioni di rappresentanza dei titolari di autorizzazione o concessione e dei gestori, depositati presso il Ministero dello Sviluppo Economico.
13.  In ogni momento i titolari degli impianti e i gestori degli stessi, da soli o in società o cooperative, possono accordarsi per l'effettuazione del riscatto degli impianti da parte del gestore stesso, stabilendo un indennizzo che tenga conto degli investimenti fatti, degli ammortamenti in relazione agli eventuali canoni già pagati, dell'avviamento e degli andamenti del fatturato, secondo criteri stabiliti con decreto del Ministero dello sviluppo economico.
14.  I nuovi contratti di cui al comma 12   devono assicurare al gestore condizioni contrattuali eque e non discriminatorie per competere nel mercato di riferimento."

3. I comportamenti posti in essere dai titolari degli impianti allo scopo di ostacolare, impedire o limitare, in via dì fatto o tramite previsioni contrattuali, le facoltà attribuite dal presente articolo ai gestore integrano abuso di dipendenza economica, ai sensi e per gli effetti dell'art.9 della legge 18 giugno 1998, n.192.

4. All'articolo. 28 del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, .convertito, con modificazioni, con legge 15 luglio 2011, n.111, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) il comma 8 è sostituito dal seguente:
"8. Al fine di incrementare la concorrenzialità, l'efficienza del mercato e la qualità dei servizi nel settore degli impianti di distribuzione dei carburanti, è sempre consentito in tali impianti:
a)   l'esercizio dell'attività di somministrazione di alimenti e bevande di cui all'articolo 5, comma 1, lettera b), della legge 25 agosto 1991, n. 287, fermo restando il rispetto delle prescrizioni di cui all'articolo 64, commi 5 e 6, e il possesso dei requisiti di onorabilità e professionali di cui all'articolo 71 del decreto legislativo 26 marzo 2010, n. 59;
b)  l'esercizio dell'attività di un punto di vendita non esclusivo di quotidiani e periodici senza limiti di ampiezza della superficie dell'impianto e l'esercizio della rivendita di tabacchi presso gli impianti di distribuzione carburanti con una superficie minima di 1.500 mq;
c)  la vendita di ogni bene e servizio, nel rispetto della vigente normativa relativa al bene e al servizio posto in vendita.".
b) il comma 10 è sostituito dal seguente:
"10. Le attività di cui al comma 8, lettere a), b) e c), di nuova realizzazione, anche se installate su impianti esistenti, sono esercitate dai soggetti titolari della licenza di esercizio dell'impianto di distribuzione  di carburanti rilasciata dall'ufficio  tecnico  di   finanza,   salvo  rinuncia  del   titolare   della   licenza dell'esercizio medesimo, che può consentire a terzi lo svolgimento delle predette attività.  In  ogni  caso  sono  fatti salvi i vincoli  connessi  con procedure competitive in aree autostradali in concessione espletate al 30 giugno 2012";
c) Alla fine del comma 4 sono inserite le parole: "I Comuni non rilasciano ulteriori
autorizzazioni o proroghe di autorizzazioni relativamente agli impianti incompatibili."
d) il comma 6 è. sostituito dal seguente: "6. L'adeguamento di cui al comma 5 è consentito a condizione che l'impianto sia compatibile sulla base dei criteri di cui al comma 3. Per gli impianti esistenti, l'adeguamento ha luogo entro il 31 dicembre 2012. Il mancato adeguamento entro tale termine comporta una sanzione amministrativa pecuniaria da determinare in rapporto all'erogato dell'anno precedente, da un minimo di mille euro a un massimo di cinquemila euro per ogni mese di ritardo nell'adeguamento e, per gli impianti incompatibili, costituisce causa di decadenza dell'autorizzazione amministrativa di cui all'articolo 1 del decreto legislativo 11 febbraio 1998, n.32, dichiarata dal Comune competente.

5. All'articolo 83 bis, comma 17, del decreto legge 25 giugno 2008, n.112, convertito con lègge "6 agosto 2008, n.133, sono aggiunte in fondo le seguenti parole; "o che prevedano obbligatoriamente la presenza contestuale di più tipologie di carburanti, ivi incluso il metano per autotrazione, se tale ultimo obbligo comporta ostacoli tecnici  o oneri economici  eccessivi e non proporzionali  alle finalità dell'obbligò".

6. L'Autorità per l'energia elettrica ed il gas, coerentemente con gli indirizzi del Ministro dello  sviluppo economico  stabiliti per la diffusione del metano per autotrazione, entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto adotta misure affinché, nei Codici di rete e "di distribuzione dì cui al decreto legislativo 23 maggio 2000, n. 164, siano previste modalità per accelerare i tempi di allacciamento dei nuovi impianti. dì distribuzione di metano per uso autotrazione alia rete dì trasporto o dì distribuzione di gas, per ridurre gli stessi oneri di allacciamento, in particolare per le aree dove tali impianti siano presenti in misura limitata, nonché per la riduzione delle penali per i superi di capacità impegnata previste per gli stessi

Art. 19 (liberalizzazione degli impianti completamente automatizzati fuori dei centri abitati)

1, Al comma 7 dell'articolo 28 del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, dopo la parola "dipendenti" sono aggiunte le parole "o collaboratori" e sono aggiunte, in fondo, le seguenti parole: "Nel rispetto delle norme di circolazione stradale, presso gli impianti stradali di distribuzione carburanti posti al di fuori dei centri abitati, quali definiti ai sensi del codice della strada o degli strumenti urbanistici comunali, non possono essere posti vincoli o limitazioni all'utilizzo continuativo, anche senza assistenza, delle apparecchiature per la modalità dì rifornimento senza servìzio con pagamento anticipato.".

Art. 20 (Miglioramento delle informazioni al consumatore sui prezzi dei carburanti)
1. Con decreto del Ministero dello sviluppo economico, da adottare entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore delia legge di conversione del presente decreto, è definita la' nuova metodologia di calcolo del prezzo medio del lunedì da comunicare al Ministero dello sviluppo economico per il relativo invio alia Commissione Europea ai sensi della Decisione del Consiglio 1999/280/CE del 22 aprile 1999 e della successiva Decisione della Commissione 1999/566/CE del 26 luglio 1999, basata sul prezzo offerto al pubblico con la modalità di rifornimento senza servizio per ciascuna tipologia di carburante per autotrazione.
2. Entro sei mesi dalla stessa data, con uno o più decreti del Ministero dello sviluppo economico sono definite le modalità attuative della disposizione dì cui al secondo periodo dell'articolo 15, comma 5, del decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206, in ordine alla cartellonistica dì pubblicizzazione dei prezzi presso ogni punto vendita di carburanti, in modo da assicurare che le indicazioni per ciascun prodotto rechino i prezzi in modalità non servito, ove presente, senza indicazioni sotto forma di sconti, secondo il seguente ordine dall'alto verso il basso: gasolio, benzina, GPL, metano. In tale decreto si prevede che i prezzi delle altre tipologie di carburanti speciali e il prezzo della modalità di rifornimento con servizio debbano essere riportati su cartelloni separati, indicando quest'ultimo prezzo come differenza in aumento rispetto al prezzo senza servizio, ove esso sia presente.
3.   Con il decreto di cui al comma 2 si prevedono, altresì, le modalità di evidenziazione, nella cartellonistica di pubblicizzazione dei prezzi presso ogni punto vendita di carburanti, delle prime due cifre decimali rispetto alla terza, dopo il numero intero del prezzo in euro praticato nel punto vendita.
4.  Modifiche a. quanto disposto dai decreti di cui ai commi 2 e 3 sono adottate con Decreto del Ministero dello sviluppo economico, sentiti il Garante per la sorveglianza dei prezzi istituito ai sensi dell'art. 2, commi 198 della legge 24 dicembre, nel rispetto dei medesimi obiettivi di trasparenza.

Art. 21 (Fondo per la razionalizzazione della rete di distribuzione dei carburanti)
1. Al primo, comma dell'art, 28 del decreto legge n. 98 del 6 luglio 2011, n. 98 le parole "in misura non eccedente il venticinque per cento; dell'ammontare complessivo del fondo annualmente consolidato" sono abrogate, le parole "due esercizi annuali" sono sostituite dalle parole "tre esercizi annuali" e il comma 2 è sostituito dal seguente: "2. Con decreto del Ministro dello sviluppo economico, da emanare entro il 30 giugno 2012, è determinata l'entità sia dei contributi di cui al comma 1, sia della nuova contribuzione al fondo di cui allo stesso comma 1, per un periodo non superiore a tre anni, articolandola in una componente fissa per ciascuna tipologia di impianto e in una variabile in funzione dei litri erogati, tenendo altresì conto della densità territoriale degli impianti all'interno del medesimo bacino di utenza."


Commenti (79)
  • santol

    Sono commosso!!!mi viene da piangere!!' :grin

  • Gestore

    CAGATA....... IMPRESSIONANTE E DEVASTANTE CAGATA....... come volevasi dimostrare non siamo capaci di cavare nulla..... i forti rimangono forti ed i deboli devono morire...

  • stefano

    se nn facciamo come in sicilia siamo morti.....

  • Gestore ip Potenza


    come conferma , i piccoli a morire e i grandi più grandi..
    ma qualcuno sa dirci cosa abbiamo ottenuto ?
    venderemo solo l'acqua minerale in più
    x i tabacchi 1500 mt di piazzale
    speriamo solo che il fondo indennizzi sia buono così ci chiudono tutti , e con i quattro soldi che ci rimangono e il bonus fine gestione , magari un paio di anni possiamo mangiare senza lavorare ..
    :grin :grin

  • Flavio

    Chiederò alla mia società di trasformare il mio impianti in ghost......
    Accetto un congruo stipendio mensile per controllare una volta al giorno il piazzale e svuotare il self.
    Ho la fortuna che nel mio paese un lavoro lo trovo con facilità.

  • mp

    io faccio lo stesso. l' unica speranza, visto che con le società non si può combattere, erano per me i tabacchi, purtroppo con 1300 mt. di piazzale devo rinunciare anche a quelli. grazie a tutti.

  • Anonimo

    Dimentichi solo un dettaglio con la nuova legge non occorre più il guardiano, quindi lo faranno fare direttamente all'assistente rete, che avendo molti impianti chiusi avrà molto tempo a disposizione

  • Flavio  - re:
    Anonimo ha scritto:
    Dimentichi solo un dettaglio con la nuova legge non occorre più il guardiano, quindi lo faranno fare direttamente all'assistente rete, che avendo molti impianti chiusi avrà molto tempo a disposizione


    Non è detto, io abito in un paesino sperduto...... fino quassù non sale, logisticamente non può farlo. Passare tutti i giorni a controllare sarebbe impossibile. Vedrai che forse accettano

  • hihhhi

    Governo di stitici... tutto questo tempo x partorire stà cagata. Speriamo gli siano scese le emorroidi EKILASTRAMUORT

  • donato quaranta  - Per MARCELLO FORNARO

    Tenuto conto che lo champagne non lo offri più se mi dici dove è ubicato il tuo impianto potremmo prenderci lunedì un buon caffè senza zucchero.

  • Marcello Fornaro  - Va bene

    però con lo zucchero, e ristretto. Lunedi sto chiuso, lavoro oggi, e mi vedo anche con Leonardo, proprio per parlare di questa pseudoliberalizzazione, ci vediamo alle 12 allo zelig, che ne dici?

  • donato

    anche io lavoro oggi ci vediamo domani allo zelig

  • bitocco

    E' assurdo l'art.21.Dopo aver già pagato per la chiusura degli impianti al fondo GPL fino al 2003 e dopo che hanno LIBERALIZZATO tutto adesso ci chiedono per TRE ANNI di contribuire al fondo e non si sa con quanto (visto che hanno tolto il max previsto dal decreto 2003). QUESTA E' UNA TANGENTE!!!!!
    NON PAGARE!!!!!!
    Lotta dura contro questa schifezza di.......

  • Anonimo

    Dopo tutto questo, dobbiamo assistere ancora a lungo al duello politico: Squeri Di Vincenzo, è intanto i Gestori affogano? il 31/12/11 sono scaduti tutti gli accordi economici con le compagnie petrolifere,e prima o poi ci si troverà su quei tavoli tutti assieme, se questo duello continuerà gli unici che ci rimettono siamo noi Gestori, e non continuare( colpa tua colpa mia) punto è basta e cerchiamo di salvare i Gestori che non sono ancora falliti. Ed un'altra cosa voglio dire, alziamoci da quei tavoli che propongono qualche millesimo,e ora di parlare di qualche centesimo, altrimenti comunque la barca dei Gestori andrà a fondo. BUON LAVORO A TUTTI (SPERIAMO)

  • Giank

    Abbandonare la nave! Si salvi chi può! Prima le donne e i bambini!
    Che riformona, Squeri e De Vita ne sarnno entusiasti!

  • eolo

    Cari colleghi,se siamo in grado di fare sciopero,ma vero sciopero,tutti,le cose cambiano,altrimenti siamo finiti e la colpa e' solo nostra.E' normale che la societa' petrolifera tiri acqua al suo mulino,non e'normale invece che i Gestori non fanno tutti lo sciopero come sempre e' accaduto.

  • santol

    Dovevano dare un svolta seria e l'hanno data...
    Vedreemo con quali parametri decideranno gli indennizzi...come valuteranno gli impianti che potranno essere venduti...vedremo i "nuovi contratti"...tutti campi dove i "nostri rappresentanti" potranno sbizzarrirsi a indire scioperi a raffica.
    Cmq dobbiamo essere consapevoli e non far finta di niente che SIAMO IN TROPPI dopo anni di sbandierata razionalizzazione qualcuno deve saltare...purtroppo...

  • fw14  - RINGRAZIAMENTI


    Voglio ringraziare in primis quei pochi pochissimi colleghi che tenacemente si sono messi di traverso contro lo strapotere delle
    compagnie auguro a loro che il futuro li ricompensi di questo sacrificio
    alla SERVANTES.

    poi un saluto a tutti
    i pavidi della categoria
    i pavidi del sindacato
    i primi incapaci sia per cultura che per carattere di ragionare da imprenditori
    i secondi troppo settari e boriosi, datati obsoleti e incapaci
    pronti a firmare qualunque straccio di accordo solo per mania di protagonismo. firmare senza neanche sondare i pareri della categoria .
    in un sistema cosi ingessato restano gli spavaldi tanto spavaldi
    che alla sola parola COBAS si sono cambiati il pannolone,
    cosa vi resta qualche apparizione in qualche rete televisiva un po pochino,
    Ma queste sono briciole l'occidente e l'italia sono in defoult a presto


  • franco

    se ho letto bene la superfice minima 1500 mt vale solo per i tabacchi ma non per i giornali,giusto?????? ciao franco

  • santol

    i giornali sempre i tabacchi sopra i 1500

  • Rita

    scusatemi..non sono un Gestore, ma sono molto attenta alla vostra causa. Ho letto il testo della nuova manovra di liberalizzazione ed effettivamente per voi sarà dura...per voi e per i vostri dipendenti. Lottate per chè le cose cambino, ma senza che il cambiamento vi distrugga, anche se da profana, non vedo un punto di incontro tra voi le vostre aziende petrolifere e i consumatori....provare con uno scipero..come diceva qualcuno di voi, che sia di massa, deciso e prolungato potrebbe magari portare ad una revisione sui prezzi da parte delle aziende e magari all'eliminazione dell'accisa statale...che si decida a prelevare da altri campi e non proprio dai carburantu già fortemente colpiti da rincari insostenibili..
    vi chiedo inoltre una spiegazione..leggendo il testo della legge vedoo che avrete tutti la possibilita di fornire tabacchi e giornali oltre ai lkassici servizi di ristorazione..questo sarà per tutti (ammesso che l'impianto sia di almeno 1500 mq o rimangono invariate comunque le regole sulla distanza da altri punti vendita e cose simili? Se così non fosse almeno per alcuni di voi questo potrebbeessere un vantagio no?
    In bocca al lupo...

  • santol

    Dei vantaggi ci saranno per qualcuno quello è certo...il problema fondamentale di quello che chiedi tu è secondo me(se l'impianto ha le potenzialità per essere ampliato o se esistono già gli spazi per poter fare le cose)i vincoli di vicinato non esistono più da un po'...
    L'eliminazione della tassa statale è impossibile...
    Gli scioperi a questo punto non servono a nulla,come scritto sopra i cambiamenti devono essere accettati con tutti i pro e contro qualcuno dovrà chiudere con un "giusto" indennizzo,gli altri continueranno con qualche guadagno in più...

  • Flavio

    Vedi Rita il problema è che impianti di 1500 mq ce ne sono pochissimi e in linea di massima sono già dotati di bar con magari anche la licenza di tabacchi. Forse questa novità potrà interessare a qualche centinaio di impianti e non di più.
    I giornali possono essere gestiti solo da chi ha dipendenti e non per impianto con singolo Gestore . Almeno così credo, io ho un impiantino classico senza fai da te, se sono fuori a vendere benzina o cambiare gomme è impensabile che debba rientrare nel gabbiotto solo per vendere La Stampa.......
    Ripeto, spero di riuscire a trasformare il mio impianto in ghist, rimane solo il dispiacere per gli anziani del mio paese che saranno ìcostretti a farsi benzina e perderanno comunque un servizio........
    Ma questo è quello che vogliono Mariolino e la sua cricca......

  • Anonimo  - UN SALUTO A TUTTI

    Cari colleghi e' stato un piacere conoscervi ma se tutto cio' viene approvato con tutta la mia amarezza saro' il primo ad abbandonare non me la sento di lottare per nulla o per aspettare di chiedere soldi per pagare debiti, quindi prima che cio' accada a me come a tanti altri io abbandono non voglio che i miei figli debbano pagare per me in un futuro.
    Mettetevi l'anima in pace che spariremo tutti, e concludo con il dire GRAZIE CARI SINDACATI spero che anche voi facciate la stessa fine so che il male non si augura a nessuno pero' questi se lo meritano eccome

  • Anonimo

    non pagate più i sindacati, ladri incapaci

  • mario  - sciopero

    se tu e tutti gli anonimi aveste fatto scioperi non saremmo piazzati cos' dell'incapace dattelo da solo incapace a ragionare con testa e non col il sedere

  • santol

    Incapaci ad educare il Gestore a tutelarlo con qualsiasi mezzo a dare delle linee guida serie per arrivare a questo momento in serenità e consapevolezza dell'oggi e del domani...
    Incapaci di trovare una linea comune,incapaci di mettersi in discussione nel momento in cui hanno dovoto "inchinarsi" davanti alle compagnie...molto capaci però nel trovare compromessi assurdi che adesso governo e petrolifere stanno cercando di riparare...i pro e i contro si vedranno a breve...
    La cadrega bella calda sta bene a molti e se tutti dovessimo ragionare con la propria testa e risolverci tutti i problemi da soli IL SINDACATO NON HA PIU' MOTIVO DI ESISTERE...

  • James  - Basta!

    se un giorno avrò la possibilità di lasciare questa nazione, lo farò! :sigh :sigh :sigh

  • santol

    Ti ci hanno mandato in esilio???
    Sei in prigione e non ti lasciano uscire???
    in veneto si dice che con i SE e con i MA nel c**o te lo ha... :roll
    dove vuoi andare??Se ti servono i soldi per l'aereo te li do io 70 euro...
    A 19 anni (uno che dice così non ne ha tanti di più)rimboccati le maniche e comincia a fare qualcosa così ti trovi i 70 euro e te lo comperi da solo il biglietto...

  • James  - ? ? ? ? ? ? ? ? ? ?

    :cry Caro Santo, tu non mi conosci personalmente, e non ho capito il senso della tua risposta, nel senso che sia una battuta oppure un rimprovero! Non sto a dire dove mi vorrei trasferire, ma di certo in una nazione dove dopo trentanni di lavoro nel piazzale, non mi ritrovo (con i SE e con i MA nel c**o te lo ha) senza più neanche il denaro per sfamare la mia famiglia! Buona giornata, James.

  • Santol

    C'è chi non ha più il denaro...chi per questo lavoro non ha più ne il denaro ne la famiglia e magari neanche più la casa...cosa cerchi??assistenzislismo??avrai a disposizione il fondo indennizzi...puoi sempre cedere l'impianto...Gestori con 30 anni di piazzale ne conosco e sono messi decisamente meglio di chi ha iniziato 10 anni fa,forse era meglio se ci pensavi prima a lasciare l'Italia...schettino!!

  • Marcello Fornaro  - ammazza...

    ma che ti sei mangiato? soda caustica? Stai calmo, il collega james ha ragione...non è un paese per benzinai, vuoi ucciderlo per questo? Io invece conosco tanti Gestori di oltre trennt'anni di lavoro che stanno peggio dei più giovani...sti discorsi da vecchi rincoglioniti...

  • Luka

    Ma per cosa vogliamo scioperare? Per un ritorno alla bozza precedente con il ridicolo svincolo dall'esclusiva del 20%? O per la possibiltà di acquistare l'impianto? (per un impiantino medio già ammortizzato dalla società con l'avviamento secondo i calcoli fatti dai consulenti si sarebbe andati da un minimo di 700.000 €; come li riprenderemmo questi soldini se so per certo che erano già pronti gruppi finanziari e grande distribuzione come in Francia e Germania ad acquistare gli impianti a noi vicini ed a scontare la merce di 130 millesimi?! ). Lo vogliamo capire che è meglio così se qualcuno (forse pochi di noi) è ancora intenzionato a proseguire in questo lavoro? Invece di scioperare contro le manovre bisogna essere realistici e ultracompatti per i tavoli di concertazione con le compagnie ed avanzare proposte univoche per affrontare il momento.

  • santol

    Pollice su per te...ma mi spieghi chi sarebbero i consulenti che hanno fatto sti calcoli??
    Voglio proprio vedere come andrà a finire la storia della vendita degli impianti...

  • cisese

    i calcoli di cui sopra li ho letti anch'io su di un sito della GDO ed erano per impianti da un milione di litri che loro contavano di portare a vendere sino alla media di sette milioni. Non ha tutti i torti purtroppo in Francia è da un po' che la Carrefour e altre catene acquisiscono reti di impianti stradali desertificando le aree dei comuni limitrofi. Attenzione!

  • santol

    Troppo fenomeni sti Francesi...da 1 a 7 milioni... :roll
    La GDO doveva fare sfracelli anche con i centri commerciali,in qualche caso ci sono riusciti ma ci sono anche molti buchi nell'acqua...
    Tra il dire e il fare c'è di mezzo "E IL" e una Rondella non fa primavera...

  • Sandro

    E' evidente che non hai letto le varie ipotesi di riforma di cui c'era la possibilità di rompere una parte del contratto di fornitura in esclusiva il che è diverso da quello che hai scritto. Tale evento avrebbe permesso, oltre a limitare una parte dei danni provocata dall'emorragia di erogato tra rete ed extrarete anche un maggior potere contrattuale. Ed è proprio questo il problema in capo alla contrattazione, ovvero, il mancato rispetto dei patti sottoscritti tramite gli accordi commerciali.

  • australopiteco

    ecco, a leggere questi interventi capisco perchè i benzinai vengono definiti dei sempliciotti...

  • santol

    L' Australopiteco. E' vissuto 4 milioni di anni fa. •Cosa sapeva fare? Sapeva raccogliere erbe e frutti, era capace di arrampicarsi. •Quanto era alto? Era alto 1,20 ...
    e non sapeva leggere...ergo...non hai capito una fava...
    La fava (Vicia faba) è un legume appartenente alla famiglia delle Papilionacee. I semi della fava sono da sempre molto utilizzati per l'alimentazione umana ... :grin :grin

  • alessio  - alessio

    care colleghe, cari colleghi,
    non vi è dubbio che la nostra categoria da tempo stà attraversando una difficile fase di transizione. iniziata con anomalo piano di ristrutturazione delle rate.... anomalo perchè a mio modo di vedere solo investitori diversi dalle compagnie petrolifere (no logo e retisti) vi hanno preso parte.. e mentre i nuovi soggetti entravano nel mercato ingggiando un pesantissima battaglia sui prezzi le compagnie sembravano piu impegnate a tutelare l'esistente. l'effetto è stato drammatico.. erogato medio in calo.. impossibilità di reggere la competizione sul piano dei servizi collaterali... (in pochi li hanno e quei pochi ad affitti folli) costi di gestione sempre piu alti. dentro a questo quadro sono emerse in maniere ineludibile i limiti e le responsabilità dell'attuale rete. una rete troppo estesa, con un erogato medio troppo basso, con l'impossibilità di offrire servizi collaterlai capaci questi di concorrere al determinarsi degli utili... ecco io credo che questa norma contenga gli strumenti per rimettere in moto il meccanismo... se quest'impostazione fosse corretta mi pongo delle domande.. a giustificazione dello scipero.. quali indenizzi per chi non ce la fà.. quale futuro professionale?? che fina fà il contratto di comodato? temi che interpretano in maniera forte anche il bisogno di solidarietà tra colleghi.. solidarietà spesso richiamata a comodo.. oggi però serve uno scatto in avanti... serve la capacità di interpretare una professione che stà cambiando.. sempre piu in termini imprenditoriali.. con piu rischi piu concorrenza e meno certezze. io sono fiducioso.

  • Anonimo

    Paure, ansie e delusioni.
    Molti avevano creduto di poter ..rubare a casa dei ladri.......(è un modo di dire ) ma è possibile che credevate che ci offrissero su un piatto d'argento un impianto di proprietà ????
    Certo questa liberalizzazione è al momento a discapito di chi gestisce e non del titolare della autorizzazione.
    Vediamo bene come va interpretata: per noi Gestori da 3,5 cent/lt non è apparentemente cambiato nulla, ma bisogna stare sul chi va la x quello che riguarda il self, il rischio grosso che la compagnia se ne riappropri mettendolo 24h quindi senza il nostro teorico apporto e magari di darci un contentino di 1 cent x il disturbo, altri rischi non ce ne sono.
    ai signori proprietari di decreto convenzionati con le compagnie petrolifere invece si è dato per diritto con il D.L. la possibilità di rescindere un contratto in essere e ingrassare le fila delle pompe bianche.
    cosa avverrà nel prossimo futuro ? la richiesta di prodotto da parte dei privati avrà un picco e quindi a livello teorico se aumenta la domanda i produttori petroliferi alzeranno il prezzo e quindi si assottiglierà la forbice degli sconti. Tutto questo a livello teorico.Il dubbio che ho ,è che in virtù di questa scelta molti di questi privati hanno acquisito un nuovo potere contrattuale che potrebbe permettere di ricattare .....le compagnie petrolifere, specialmente se x chi ha impianti numerosi o di grosso erogato.
    Vorrei far sapere per chi non ne è a conoscenza, che chi ha il decreto in mano riesce a ottenere un pro litro oltre il margine che si aggira dai 5 ai 6 cent , e spesso senza fare un c...o cioè lasciando gestire l'impianto da un nostro collega. guardatevi in giro ce ne sono a bizzeffe in ogni provincia, specialmente x quelli ammanicati politicamente negli anno 70.tali ulteriori costi sicuramente vengono spalmati sulla rete aziendale mettendo la stessa in parte fuori mercato.
    ora, se le compagnie hanno la forza di mollarli e riprendere in mano la propria rete ridando un poco di ossigeno ai propri Gestori, permettendogli di affrontare queste nuove difficoltà, sono sicuro che in poco tempo ci saranno fischi e botti di questi privatuncoli del quartieretto, ma se le compagnie saranno deboli e sensibili alla perdita di quota mercato saremmo finalmente lasciati al nostro destino e ci metteremo l'anima in pace.

  • Anonimo

    Io sono il Gestore di un piccolo retista storico ti posso dire che ringrazio Dio ogni giorno di questo. Non mi trovo così nella stessa situazione di altri amici Gestori di compagnie: voglio fare uno sconto? la decisione è quasi immediata e con partecipazione minima da parte mia, mi voglio far sentire con la compagnia per qualsiasi cosa che non va? mi ascoltano immediatamente e risolvono i problemi prima loro di me, voglio una pitturazione una manutenzione particolare o quant'altro? Subito o quasi, non ho soldi in quel momento per un'iniziativa o per uno sconto maxi del periodo? me li anticipano loro, l'affitto d' azienda del bar è un quarto di quanto chiedono le compagnie per medesimi locali. Tutto ciò perchè a parte la fiducia reciproca, se vendo io si ripagano anche loro e non ho a che fare con assistenti rete neolaureati che si credono chissachi e per cui sei solo un numero passeggero da non ascoltare. Di capiltalisti puri come quelli di cui parli ormai non ce ne sono più. Dopo la liberalizzazione (vera!) del 1998 i decreti sono spariti e società private convenzionate hanno investito i loro soldi per realizzare (e manutenere) impianti forse migliori di quelli delle compagnie e credo giusto abbiano un margine per ripagare l'investimento.

  • Giank

    E così abbiamo scoperto che i Gestori dei retisti sono Gestori felici.
    Caro anonimo, ti sei mai accertato se il tuo amato retista ti versa il cipreg, ti rimborsa i cali, e ti dà quanto previsto dagli accordi sindacali (una tantum o incentivi per scaglioni)? Dimenticavo, ci dici qual'è il tuo profumato margine?
    Ma chi ci crede, vai a raccontare balle su qualche altro sito, qui c'è troppa gente che sa come funziona. ;)

  • stefano

    sono un Gestore di un piccolo retista come il collega...ma purtroppo nn posso essere cosi felice come lui....il margine e' 4 cent....ma zero cali pagati...zero una tantum....zero accordi sindacali....e la compagnia e il retista che ti soffiano sempre sul collo....l'unica cosa buona nn ho nessuna fidejussione per lo scarico pagato a 5gg....ciao stefano

  • Anonimo

    Però....i retisti privati sono dei veri e propri benefattori....!!! Gli affitti del bar sono un quarto di quelli che pagano le compagnie petrolifere...???? Balle spaziali....

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