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Cali Carburanti, sentenza favorevole e chiarificatrice

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I cali di carburante devono conteggiarsi nei periodi inferiori all'anno, in misura proporzionale al periodo trascorso. Così si è espressa la Ctp di Lecce, con la sentenza n. 384/1/10, annullando l'avviso di accertamento del Fisco basato su rilievi delle Fiamme gialle che avevano ritenuto oltre i limiti consentiti la differenza fra le giacenze reali e quelle contabili accertate a carico di un distributore di carburanti.

La vicenda riguarda un distributore cui, nel corso di una verifica, la Guardia di finanza aveva riscontrato un calo di prodotti petroliferi oltre quelli consentiti per legge. Pertanto, presumendo una cessione a "nero" delle quantità oltre limite, l'ufficio procede a recuperare a tassazione i maggiori ricavi correlati.

Il contribuente, però, contesta il criterio adottato dall'amministrazione per il recupero. La norma da tenere in considerazione nel caso di specie, infatti, è l'articolo 50, comma 2 del Dlgs n. 504/95. Tale norma prescrive che si debba considerare irregolare la tenuta dei registri di carico e scarico carburanti, quando la differenza tra le giacenze reali e le risultanze contabili supera un dodicesimo del calo annuo consentito per i singoli carburanti, riferito alle erogazioni effettuate nel periodo a base della verifica. L'articolo di legge, utilizzato dai verificatori per i propri rilievi, va però, secondo il contribuente, interpretato in base alle indicazioni fornite dal ministero delle Finanze con decreto n. 55/2000. In tale regolamento, è stato precisato che i cali naturali sono commisurati all'anno di giacenza. Pertanto, per i periodi minori di un anno si liquidano in proporzione di mese in mese compiuto, considerando per mese compiuto anche le frazioni di mese superiori a giorni quindici.

Una precisazione, secondo la difesa del contribuente, non da poco. Un esempio chiarirà il motivo. Supponendo che la verifica a carico del distributore di carburanti sia eseguita a fine giugno, l'interpretazione combinata dell'articolo 50 del Dlgs n. 504/95 con il decreto del ministero delle Finanze n. 55/2000 impone che il calcolo sul superamento della soglia del dodicesimo del calo annuo consentito debba essere condotto ragguagliando, preventivamente, la quantità di calo annuo consentito al semestre effettivamente trascorso, moltiplicando il valore limite per i mesi trascorsi. Con tale accorgimento, in effetti, il calo consentito – verificato a fine semestre – risulta essere sei volte maggiore quello utilizzato dal l'amministrazione.

Di seguito riportiamo l'estratto integrale della sentenza:

La Corte di Giustizia delle Comunità Europee, con sentenza del 03.10.2006, ha sancito la piena legittimità dell'Irap e la sua compatibilità con il diritto comunitario, in quanto le caratteristiche di detta imposta si differenziano da quelle tipiche dell'Iva.

Quanto al merito va detto che la guardia di finanza ha contestato alla società ricorrente l'omessa fatturazione della somma di € 1.313,03, presumendo la cessione in evasione di litri 1.697,88, nella considerazione che il calo di prodotto petrolifero {gasolio per autotrazione) consentito dalla legge fosse pari a complessivi litri 1.424, di cui litri 1.109.per calo di trasporto e litri 315 per calo annuo.

Parte ricorrente lamenta che i verbalizzanti abbiano erroneamente considerato, come calo annuale consentito, una quantità di prodotto di gran lunga inferiore a quella consentita effettivamente dalla legge; lamenta, altresì, che l'art. 50, comma 2, del D.lgs. 26.10.1995, n. 504, seppur richiamato correttamente dall'organo verificatore, è stato applicato in modo erroneo, atteso che tale norma stabilisce che, per gli impianti di distribuzione stradale di carburante, si considera irregolare la tenuta del registro di carico e scarico quando la differenza tra le giacenze reali e le risultanze contabili supera un dodicesimo del calo annuo consentito per i singoli carburanti, riferito alle erogazioni effettuate nel periodo a base della verifica.

Parte ricorrente fa, inoltre, presente che i verbalizzanti non hanno tenuto conto del decreto del Ministero delle Finanze 13/01/2000, n. 55 {Regolamento recante norme in materia di cali naturali e tecnici delle merci soggette a vincolo doganale e ad accise), che precisa che i cali naturali sono commisurati all'anno di giacenza; per i periodi minori di un anno si liquidano in proporzione di mese in mese compiuto, considerando per mese compiuto anche le frazioni di mese superiori a giorni quindici.

Sostiene la società che il calo annuo consentito non è pari a litri 315,12, come sostengono guardia di finanza ed agenzia delle entrate, ma è pari a litri 1.581,9, secondo la seguente operazione: litri 379.659 (erogazioni effettuate dal 1 gennaio al 17 maggio) x 1%= litri 3,796,59:12=litri 316,38 X 5( sono cinque le mensilità da gennaio a maggio) = litri 1.581,9.

Tale operazione, ad avviso di questo collegio giudicante, è corretta, in quanto tiene conto sia della previsione di cui all'art. 50, comma 2, del D.lgs. 26.10.1995, n. 504, che delle disposizioni di cui al decreto del Ministero delle Finanze 13/01/2000, n. 55 {Regolamento recante norme in materia dì cali naturali e tecnici delle merci soggette a vincolo doganale e ad accise); d'altro canto, non vi sono motivi per escludere, nel caso di specie, l'applicazione del suddetto decreto del Ministero delle Finanze.

L'art. 67 del D.lgs. 26.10.1995, n. 504 dispone, infatti, che i cali ammissibili all'abbuono dell'imposta si determinano in base alle percentuali stabilite dalle norme in vigore fino a quando non saranno determinati con il decreto prevista dall 'art. 4, comma 2; il decreto del Ministero delle

Finanze 13/01/2000, n. 55 {Regolamento recante norme in materia di cali naturali e tecnici delle merci soggette a vincolo doganale e ad accise) viene emesso, proprio, in esecuzione del suddetto art. 4.

Quindi si tratta di disposizioni normative che devono trovare congiunta applicazione.

Il ricorso, pertanto, deve trovare accoglimento. Attesa la particolare complessità della controversia si ritiene opportuno disporre la compensazione tra le parti le spese di lite.

P.Q.M.
La commissione accoglie il ricorso ed annulla l'avviso di accertamento impugnato; spese compensate.

Sentenza cali carburanti Ctp di Lecce n. 384/1/10

Commenti (42)
  • miki

    Scusate la mia ignoranza di povero benzinaio ma qualcuno mi può spiegare in parole povere questo articolo? Qua per capirlo bisogna essere minimo avvocati!!! In particolare se qualcuno riesce a capire il calcolo che è stato fatto (cos'è quell'1%???)
    Grazie

  • Anonimo

    mi potresti spiegare come compilare il registro utf correttamente grazie

  • franco

    Mi è tutto chiaro , la somma dei cali naturali con quelli tecnici mi va bene ma quell' 1 per cento da dove viene fuori?

  • fabio

    x miki e franco
    e la stassa cosa di moltiplicare i litri x la differenza consentita 0.083

  • Giampiero  - per maggiore chiarezza

    Mi limito a ribadire che al comma 2 dell' articolo 50 relativo al "Testo Unico delle Accise" si legge (per la parte che potrebbe interessare):
    "2. La tenuta della contabilità e dei registri si considera irregolare quando viene accertata una differenza tra le giacenze reali e le risultanze contabili superiore ai cali e alle perdite di cui all'art. 4. Per gli impianti di distribuzione stradale di carburanti si considera irregolare la tenuta del registro di carico e scarico quando la predetta differenza supera un dodicesimo del calo annuo consentito per i singoli carburanti, riferito alle erogazioni effettuate nel periodo preso a base della verifica;".

    In base alle misure consentite dal DM 55/2000 le DEFICIENZE AMMESSE NEI DISTRIBUTORI STRADALI DI CARBURANTI sono :

    per le .Benzine: 3 % / 12 (in volume) del totale erogato (misura in percentuale annua pari a 0,0025 – 3%:12)
    per il Gasolio: 1 % / 12 (in volume) del totale erogato (misura in percentuale annua pari a 0,00083 – 1% :12)
    per il G.p.l.: 3 % / 12 (in volume) del totale erogato.

    Spero di aver imitato qualche dubbio.

  • euroil sas di puoti g.e c.  - omessa dichiarazione cali sul registro

    vorrei sapere come comportarmi dopo aver ricevuto un verbale dalla guardia di finanza a seguito di un accertamento giacenze avvenuto in data 18-11-2010.in poche parole io ho omesso la dichiarazione dei cali sul registro pero ho dichiarato ai verbalizzanti di aver sempre inviato i cali(come da procedura alla societa che mi rifornisce).vorrei sapere come comportarmi,anche perche ci sono delle normative(art.50 comma 2,del dls 26-10-1995,n504)che non sono state applicate.un saluto e vi ringrazio anticipatamente.

  • flavio

    Ma non hai scritto i cali sul registro Utif?

  • sasà  - fine anno

    vorrei sapere se ho capito bene.
    Faccendo le chiusure di fine anno per verificare se i cali da inviare all'UTF sono accettabili bisogna fare il seguente calcolo.

    gasolio
    estratto x 0,00083 x 12 (mesi) oppure estratto x 1%(che è già su base annuale)

    super
    estratto x 0,0025 x 12 (mesi) oppure estratto x 3%(che è già su base annuale)

    al risultato che è il calo naturale bisogna aggiungere il calo tecnico cioè quello che si verifica sullo scaricato dalle autocisterne cioè scaricato tot x 0,0015

    il calo contabile - il calo effettivo misurate dalle cisterne non deve superare la somma di questi valori.

    Vi pongo queste domande perche il mio ispettore invece sostiene che i valori 0,00083 e 0,0025 sono già su base annuale

    ps i cali accertati durante l'anno che comunque rietrano nella tolleranza prevista dalla legge non vanno segnati nel registro, Giusto?

  • Flavio

    COme NON vanno registrati..... io mensilmente eseguo i controlli dei cali e li segno sul registro Utif e riparto da zero.
    Se non faccio cos'già a metà anno sarei fuori tolleranze.... invece registrandoli sono a posto.
    Ascolta, tu scrivi sempre tutto, è meglio avere un registro con più controlli possibili che stare a discutere con chi controlla.....

  • sasà

    per la registrazione dei cali il mio commercialista sostiene che se sono nella tolleranza non vanno segnati nel registro perchè cmq non possono farti nulla. vanno segnati solo quelli oltre la tolleranza.
    Ed è qui il problema. Per il calcolo della tolleranza 0,00083 e 0,0025 sono mensili o annuali? cambia di molto il valore se lo devo o no moltiplicare per 12 mesi
    ciao a tutti e grazie

  • Flavio

    Il calcolo dei cali va dal 1° dell'anno sino al giorno del controllo.....
    Ipotizza che ti arriva la finanza o l'utif il 1° giugno..... :?
    Loro effettuano una chiusura come se fosse fine anno ok? Guardano i litri comprati insieme alle giacenze iniziali, sottraggono i litri venduti e i CALI REGISTRATI ( anche se sono 10 litri segnali) e li confrontano con le giacenze reali. Se ci stai dentro è tutto ok altrimenti paghi la sanzione per mal tenuta registro, iva sottratta ......
    Cosa ti costa segnarli se li riscontri?
    Sotto i numeri dei contatori segnerai ad esempio -320lt sspb e nella parte delle note scrivi cali riscontrati il...... la data ok?
    Io faccio così, nei vari controlli che ho avuto in 20 anni non mi hanno mai contestato nulla e annualmente ho tra gasolio e benzina 6000 litri di cali.

  • sasà

    grazie flavio per il consiglio. Dal prossimo anno farò così.
    Ma per la chiusura di quest'anno secondo te come faccio a sapere se i mie cali (non registrati) vanno bene per l'utf? come si fa questo calcolo della tolleranza (0,00083 e 0,0025)?
    Ti chiedo questro perchè altri colleghi mi hanno detto che i cali vanno comunque registrati non oltre la tolleranza prevista dalla legge, il resto è tutto sanzionabile.

  • OMAR  - cali

    ciao scusami se ti disturbo ma poi quando che so rivvai a l mese prossimo a tare i cali sommi di nuovo quelli registrait nel utf??

  • TAMOIL

    CIAO, UNA DOMANDA?
    QUESTI 6000LT DI CALI, QUANDO TE LI RIMBORSANO?

  • Stefano

    Per Omar. Vedi i 6000 litri di cali di Flavio non li rimborserà mai nessuno.
    Dovrebbe rimborsarli il fornitore ma ciò ovviamente non può avvenire in base ad un calo riscontrato sul registro di carico e scarico. Affinchè il fornitore sia obbligato a corrispondere un calo, occorre che esso sia riscontrato direttamente sul DAS. Ad esempio ti scaricano 30000 lt a 15° di gasolio pari a 25000 kg. (circa). A questo punto il Gestore dovrebbe usare una pesa per riscontrare il peso esatto del gasolio scaricato. Nel caso di difformità allora dovrebbe trascrivere il peso esatto del gasolio scaricato sul retro del Das stesso nella sezione relativa alle note con firma Tua e del trasportatore.
    A questo punto sul registro di carico e scarico non andrebbe il valore nominale del DAS e cioè 30000 lt pari a 25000 kg. ma quello che Tu hai riscontrato e firmato con il trasportatore. Questo è ciò che avviene per i depositi commerciali per i prodotti energetici provenienti dalle raffinerie. Per i distributori valgono ovviamente gli accordi con la Vs casa madre. E lì cominciano i guai lo so.
    PS.I cali riscontrati dalla parte, se eccedenti quelli consentiti ( scarico di riferimento x 0,000833 per il gasolio) vengono contestati. IVA ed art. 50 D.LGS 504/1995

  • Anonimo

    Io non ci sono mai stato dentro le tolleranze, da me è impossibile. E io salgo tutte le volte sul camion, apro le botole e controllo lo scarico. Salgo a chiuderle quando la botte ha finito. Ma da me è una questione climatica ( adesso ad esempio ho -14° alle 14,30 !!!!). Arriva la botte dalla pianura, scaricano nelle mie belle cisterne stile Siberia e il prodotto scompare. Eseguito tutti i controlli possibili sempre tutto a posto.
    E allora mensilmente segno i mie cali anche se poi esco dalle tolleranze.
    Cosa dovrei fare per i tuoi colleghi? non scriverle? credo proprio sia molto peggio non avere i cali registrati che avere tutto scritto. Tanto comunque a fine anno non puoi mica falsare le giacenze. A meno che non conoscano trucchi da galera. Ma visto che io voglio dormire tranquille scrivo. Se poi mi contestano che ne ho troppi vengano pure.
    Il calcolo è presto fatto litri comprati per 0,00083 e o,0025 se sfori trova una riga libera dove scrivi i num. dei contatori e registra dei cali li. E' l'unica soluzione.

  • Ilaria Rinaldi

    Ciao. scusami, ma il calcolo delle tolleranze si effettua prendendo in considerazione il TOTALE CARICO (che quindi include anche le giacenze iniziali) oppure solo del CARICO (cioè del totale degli scontrini das)?
    Grazie

  • Flavio

    Non mi ero firmato scusa.

  • fonsi82

    ragazzi io sono sempre fuori tolleranza da anni e faccio la comunicazione dei cali ad ogni scarico alla compagnia cosi come mi è stato imposto fare da loro gia 2 anni fa!x quanto riguarda le tolleranze non mi sono mai proccupato di entrarci dentro tanto è tutto segnato e poi è una questione fisiologica visto ke dalle mie parti la merce viene caricata negli autobotti a 20 gradi e scaricata da me ad almeno 10 gradi in meno!solo quest'anno mi trovo 8000 litri di cali complessivi su 1 milione e 200 di caricato!ditemi voi se faccio bene o meno a nn preoccuparmi!grazie

  • Andrey Peribosky  - che c***o di giornata di mer..da

    ESPERIENZA PRATICA CON GUARDIA DI FINANZA

    Una mattina di un paio di mesi fa, alle 9:30 mentre facevo le solite cose, si ferma una macchina blu con strisce gialle e la scritta 117 sulla portiera dalla quale scendono due uomini (non in divisa) che mi mostrano il tesserino di riconoscimento e mi comunicano, con mio immenso piacere, che mi sono venuti a fare una visitina.

    Come prima cosa mi chiedono se c'è qualcun'altro che lavora con me (sono da solo) e mi chiedono la licenza UTF e il certificato di prevenzione incendi dei VVFF.
    Appurato che i documenti sono in ordine, iniziamo a prendere i dati per fare la verifica delle giacenze: contatori delle pompe e misura dei prodotti nelle cisterne.

    Hanno fatto una vera e propria chiusura del registro come se fosse fine anno calcolando:

    Rimanenza iniziale
    + Consegne
    + Eccedenze di carico (da scontrini autobotte)
    = TOT. CARICO

    Scaricato contatori pompe
    + Deficenze di carico (da scontrini autobotte)
    = TOT. SCARICO

    TOT. CARICO - TOT, SCARICO = CALO (sempre, mai aumento chissà perchè? Mah....)

    Dal CALO hanno sottratto i cali che, per fortuna, avevo provveduto ad annotare nel registro ogni mese e hanno confrontato il risultato con le tolleranze ammesse per legge:

    TOLLERANZA BENZINA = TOT SCARICO di benzina x 0,0025
    TOLLERANZA GASOLIO = TOT SCARICO di gasolio x 0,00083

    Se sei dentro bene.
    Se sei fuori di 1 lt allora multa per maltenuta del registro e IVA evasa, e non gliene frega niente se gli spieghi che le tabelle delle cisterne non sono precise o qualsiasi altra cosa: se sei fuori di 1 lt allora multa.

    ATTENZIONE: per l'olio non c'è tolleranza, quindi controllate sempre che i litri sugli scaffali corrispondono alla giacenza contabile.

    Questa è la mia esperienza dalla quale consiglio vivamente a tutti, almeno ogni mese, di controllare le giacenze e di annotare gli eventuali (sicuri) cali nel registro.

    Spero di esservi stato utile.

    Per la cronaca: sono stati sull'impianto per 3 ore e, per fortuna, era tutto a posto e non ho preso nessuna multa.

  • sasà

    AVETE TUTTI PIENAMENTE RAGIONE!
    REGISTRIAMO I CALI PER STATE TRANQUILLI.

    Il problema è che ex UTF e Finanza possono farti lo stesso l'accertamento in quanto la legge "secondo loro" prevede cali massimi su base 0,00083 e 0,0025 e se li superi comunque sei sanzionabile in quanto lo segnali ma cmq EVADI.
    Come hanno fatto al Tizio dell'articolo qui citato.

    .... ma mi dite in quale legge è specificato che i cali annui sono 0,00083 e 0,0025.
    Da nessuna parte!!!!!!!
    La legge prevede cali annuali di 1% gasolio e 3% benzina e con tali valori quasi tutti noi rientriamo nelle tolleranze alla fine dell'anno anche senza registrare i cali mensilmente sul registro!

    Provate a chiedere al vostro ispettore o al vostro ufficio UTF in quale legge sono specificati i valori 0,00083 e 0,0025 e vedrete che non sapranno rispondervi.

    Ciao a tutti

  • mp

    sui cali che eccedono oltre la tolleranza, si deve pagare l' iva.
    se hai riscontrato lt 200 di calo, ad esempio, e la tolleranza è di lt. 160 devi pagare l'iva sui lt.40.

  • antonio missanelli  - cali

    Si provi a fare queste operazioni:

    1% si può scrivere anche 0,01; che diviso 12 (quel famoso un dodicesimo) fa 0,00083 (arrotondato).

    3% si può scrivere anche 0,03; che diviso 12 (sempre quel famoso un dodicesimo) fa 0,0025.

    Visto che è tutto nella legge!!!

  • Moreno Parin  - Cali: che confusione

    Vedo con "piacere" che sui cali regna una confusione notevole, e come sempre tutti dicono la loro senza accorgersi che le compagnie petrolifere ci sguazzano in questa artificiale confusione, anche altri ci sguazzano affinchè abbiano modo di fare accordi, sarò il solito presuntuoso ma sui cali non ci vuole molto a fare chiarezza, il punto è domandarsi a chi giova questa confusione, io dico che l'unico a non giovarsene sia il Gestore, per gli altri vedete voi. Da noi, a Treviso intendo, il problema fiscale dei cali da tempo non c'è più, e, credetemi, non è stato così difficile risolverlo, un po di impegno da parte di alcuni "sindacalisti" qualche soldo per le parcelle ai consulenti e la partita è chiusa. Poi rimane il problema delle compagnie petrolifere che ti sbattono in faccia un sacco di scartoffie da riempire evidenziandoti le firme di chi ha sottoscritto gli accordi sul "rimborso" dei cali, rimborso lo ho messo virgolettato perchè per me non è un rimborso dei cali ma la restituzione del maltolto.

  • bitocco  - RIMBORSO CALI

    La cosa più semplice da fare, visto che l'accisa e l'IVA le paghiamo allo Stato, sarebbe di portare gli importi derivanti dai cali in credito, e quindi in detrazione alla dichirazione IVA successiva. E' complicato??? Poi per la parte economica del costo reale dei carburanti pagati alla Compagna ce la si vede con la stessa.
    O no???? Cari sindacati...........

  • sceicco  - calcolo cali a fine anno

    Ma voi o il vostro consulente per il calcolo della tolleranza a fine anno utilizza 0,00083 e 0,0025 o 1% e 3%????????

    Ad esempio su 500.000 litri di gasolio la tolleranza è:
    500.000 x 0,00083=415 litri
    o
    500.000 x 1%=5.000 litri

    Cambia di molto il conteggio dell'IVA!!!!!!!!!!!!!!!

    e a fine anno, a consegna del modulo di chiusura all'utf, i cali registrati li detraete dal carburante scaricato nella cisterna inserite nella modulistica?

  • Moreno Parin  - Consiglio:

    Dite ai vosti consulenti e/o rappresentanti sindacali di fare il loro lavoro e studiarsi per bene la normativa di riferimento e vedrai che le cose non saranno poi così complicate. Noi di Gisc_TV abbiamo ben informato i nostri associati su come fare con i cali, ma solo a quelli che con le loro quote hanno contribuito a pagare le consulenze, gli altri, quelli che non hanno bisogno di essere associati, cercheranno altrove le consulenze.

  • enzo  - cali anomali

    se i cali registrati superano i cali tecnici e si possono escludere furti di carburante allora c'è una perdita da una cisterna o da una linea.
    le perdite possono essere grosse e improvvise e allore uno se ne accorge subito. oppure possono essere latenti ad esempio un manicotto che perde pochi litri al giorno oppure una cisterna forata nella parte sommitale (perde solo se piena).
    insomma se i cali sono oltre quelli UTIF e non ci sono furti allora state inquinando ai sensi del D.Lgs152/06 e forse perdendo soldi.

  • Paolo Silvestro D'Antone  - Chiudiamo il registro

    Spero possiate gradire la lettura del mio post dal titolo

    chiudiamo il registro del distributore

    http://paolosdantone.wordpress.com/2010/01/23/ chiudiamo-il-registro-del-distributore/

    Saluti
    Paolo Silvestro D'Antone - Reggio Emilia

  • Brunella - Redazione GC  - Un post utilissimo

    Ringrazio a nome della Redazione di GC il Sig. D'Antone per l'utilissimo post linkato qui sopra. Davvero un ottimo lavoro che consideriamo funzionale a fare chiarezza sui molti dubbi che spesso emergono dalle domande dei nostri colleghi. Ancora grazie quindi al Sig. D'Antone per aver messo la propria competenza ed esperienza a disposizione di tutti.

    Brunella,
    Redazione GC

  • ilaria

    Buongiorno a tutti!! vorrei avere un piccolo chiarimento in merito alla compilazione della chiusura annuale ed in particolare quella dei cali. Vorrei sapere se i cali registrati durante l'anno vanno sommati al totale scarico e poi nella voce sottostante la differenza devo annotare i cali che ho già sommato però al tot scarico.
    esempio, io ho il foglio di chiusura così impostato:
    RIMANENZA AL 21\12....
    INTRODOTTO
    TOT.CARICO
    TOT.SCARICO
    RIM CONTAB
    RIM EFFETTIVA
    DIFFERENZA
    CALI 1 (ACCERTATI DAL Gestore)
    CALI 2 (ACCERTATI DALL GDF)
    Il mio dubbio è sapere se il totale dei cali lo devo comunque sommare al totale dello scaricato e poi riportarlo lo stesso nei cali (1), oppure sottrarlo alla fine.
    grazie mille per l'aiuto :)

  • Stefano  - Risposta Sasà

    l numeri 0,0025 e 0,000833 risultano dividendo per 12 il 3% della benzina e l’1% del gasolio previsti dal DM 55/2000 come calo su base annua. In pratica 1/100 = 0.01 che diviso 12 fa 0,000833 (per il gasolio). Per la benzina invece 3/100 = 0,03 che diviso 12 è = a 0,0025.

  • ispettore  - facciamo chiarezza sui cali

    sono un ispettore della gdf esperto del settore delle accise e scrivo per fare chiarezza sulla disciplina dei cali presso gli esercenti di distribuzione stradale di carbolubrificanti:

    1) sulla base di quanto enunciato dalla circolare nr. 368 del 28 giugno 1975, "al verificarsi di deficienze da attribuire a cali o dispersioni, l'esercente deve darsene discarico, ogni qualvolta vengono accertate e nella misura in cui esse si verificano, nel registro di c/s facendo riferimento alle cause che le hanno determinate" (in poche parole, se si dovessero riscontrare ammanchi anche in misura superiore alle percentuali previste, erogato x lo 0,0025 per le benzine o lo 0,00083 per il gasolio ed il gpl, basta scaricarli sul registro ed indicare nella colonna note il motivo, ad es. cali naturali di giacenza). Inoltre, la circolare afferma che " trattandosi di prodotti liberi da tributi, che hanno cioè assolto l'intero carico fiscale, interessa all'Amministrazione Finanziaria non già l'entità del calo ma che la tenuta del registro c/s sia regolare nel senso che deve rispecchiare fedelmente la reale situazione del deposito".

    2) il D.M. 55/2000 è stato emanato, in particolare, a seguito di quanto disposto dall'art. 4, comma 2, del T.U.A. e 67, comma 1, T.U.A. al fine di concedere l'abbuono per le perdite di prodotto in regime sospensivo e, quindi, non sostituisce il dispositivo previsto dall'art. 50, comma 2, T.U.A.. Ciò è confermato dalla circolare nr. 86/D del 02.05.2000, emanato al fine di "approfondire" il decreto ministeriale, che prevede che "nulla è innovato per quanto concede la procedura per la determinazione dei cali ammissibili presso i distributori stradali" e che si continua ad applicare le procedure previste dalla circ. 368.

    3) dispiace disilludere quanti hanno creduto di poter stare tranquilli per le verbalizzazzioni fatte dalla gdf dopo aver letto la sentenza della Commissione Provinciale di Lecce, ma a parere dello scrivente in questa sentenza non si è tenuto conto di quanto sopra esposto. Pertanto, ritengo che i colleghi della gdf ed i funzionari abbiano interpretato correttamente la normativa.

  • Moreno Parin  - piccolo errore

    per il GPL la percentuale è come le benzine ovvero lo 0,0025 sull'erogato solo che va calcolata a peso, vedasi la tabella A del Decreto 55/2000

  • ispettore

    giusta l'osservazione: non ho inserito il valore del calo per il gpl ed è sembrato che sia lo stesso del gasolio

  • Stefano

    Assolutamente in accordo per quanto concerne la sentenza della Commissione Provinciale di Lecce.
    Ma il problema è:.... se non hanno tenuto conto della normativa vigente sui cali naturali... di che cosa hanno tenuto conto?

  • Anonimo

    Buongiorno, vorrei sapere se qualcuno può dirmi dove trovare qualcosa di scritto per la periodicità dei controlli dei cali carburante, in modo da poter verificare se c'è un obbligo giornaliero, mensile, trimestrale, annuale o no.
    Grazie a tutti!

  • Stefano


    Buongiorno anonimo se sei un impianto di distribuzione stradale e ti riferisci ai cali, il tuo obbligo è annuale come cita l'articolo 11 del decreto ministeriale 13 agosto 1957 """.......Per la parte dello scarico, si riportano la quantità globale di prodotto estratto o comunque prelevato, nel periodo considerato, nonchè il totale delle deficienze per cali e dispersioni.....".

    Tale articolo è rimasto immutato nonostante le modificazioni del D.M. 01/08/1980. Pertanto i cali sono da registrare """obbligatoriamente""" solo in sede di chiusura del registro di carico e scarico ( a fine anno), e sinceramente ti consiglio di farlo solo in tale occasione.

  • gianfranco  - vorrei sapere di cosa stiamo parlando

    Una materia così delicata, scusate sono un Gestore, dove la finanza ci sguazza per nostra emerita ignoranza e per ignoranza voluta delle società e degli ispettori che cercano di dirti il meno possibile per non mettere in difficoltà le società. Secondo me quando già sorge un contenzioso simile sui cali significa che non c'è una norma specifica, questo perchè le società petrolifere non la vogliono, secondo se i cali sono fuori tolleranza e lo sono al cento per cento, la finanza ti multa ma poi le società petrolifere ti risarciscono si ma a molto meno di quello che tu comunichi, quindi la finanza si accanisce sui Gestori , perchè non controlla le autocisterne alle uscite e misura la temperatura?, le raffinerie dovrebbero per legge tenere il prodotto in giacenza 24 ore prima di immetterlo nel circolo dei distributori in modo tale che le temperature si abbassano, e questo non accade quindi cosa andiamo dicendo, se i sindacati mangiano a tutto spiano con i petrolieri, avete mai visto i sindacati battersi per un compenso maggiore al Gestore? hai mai visto i sindacati battersi per evitare che vengano erogate multe subdole ai Gestori come quelle sie cali? avete mai visto i sindacati ottenere qualcosa o denunciare per truffa e frode le società petrolifere che ti vendono 1000 litri di gasolio e te ne scaricano effettivi 9oo? se io ordino e pago 1000 litri di gasolio o benzina voglio 1000 litri di carburante e basta come accade al cliente che rifornisce, allora perchè i nostri erogatori devono erogare il giusto e le società petrolifere ci erogano almeno l'1 per cento in meno? noi siamo piccoli e dobbiamo morire come sta accadendo grazie anche alla compagnia di stato eni e quindi grazie anche al governo che non prende ripari. quindi di cosa si discute? Minacciamo sciperi solo per svuotare le cisterne ogni tanto e basta. Siamo una massa di pecoroni e i sindacati una massa di incompetenti perchè non lottano per una percentuale a litro e non per una provvigione fissa come accade oggi? Oggi si sta vendendo sempre meno e quindi all'aumento dei prezzi non si sopperisce con un adeguato aumento della provvigione. Nel 2000 si guadagnava 80 lire a litro oggi si guadagna sempre la stessa cifra solo che le vendite sono calate del 70 per cento - Svegliatevi!!!!!

  • Anonimo

    chi mi puo spiegare come compilare il registro utf correttamente grazie

  • luciano


    chi mi puo spiegare come compilare il registro utf correttamente grazie

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