Palazzo Marino dovrà pagare 300mila euro al proprietario e al gestore del distributore di benzina sui Bastioni di Porta Venezia, il cui accesso alla strada era stato impedito a seguito della costruzione di una nuova corsia riservata alle biciclette.
E' costata molto cara la pista ciclabile costruita dal Comune di Milano senza tener conto dei rispettivi accessi del distributore Tamoil di Porta Venezia. Al Comune sarebbe bastato creare degli accessi per le auto, abbattendo parte dei cordoli che la separavano dal controviale, evitando di far chiudere un impianto che dava lavoro a cinque famiglie e che da sessant'anni serviva benzina sui bastioni di Porta Venezia, il primo distributore di Milano a erogare benzina anche di notte, il primo a vendere la verde, il primo in Italia a introdurre la carta di credito e probabilmente l'unico in cui un uomo ha chiesto in sposa una donna, come racconta la moglie del titolare.Un atto, il comportamento del comune durante la giunta Moratti, ancora più grave in virtù della sponsorizzata amicizia e sensibilità che la stessa aveva dimostrato nei confronti dei Gestori proprio in occasione dell'ultima campagna elettorale.

IL Tar, a cui si erano rivolti il proprietario e il gestore ha condannato Palazzo Marino a risarcire entrambi per 300mila euro. I giudici del Tar hanno accolto il ricorso presentato la scorsa primavera da Vincenzo Esposito e da Alberto Ferrari. La sentenza ha origine dalla decisione del Comune di non creare gli accessi al distributore in occasione della costruzione della corsia riservata ai ciclisti. A gennaio l'amministrazione aveva comunicato agli interessati la sospensione dell'attività per i mesi necessari a costruire la pista. E un mese dopo li aveva avvisati che non avrebbe rinnovato la concessione per l'impianto sul suolo pubblico. Per il Comune il distributore chiuso il 30 gennaio avrebbe potuto riaprire solo dal 20 aprile, quando poi è stata inaugurata la ciclabile fino alla scadenza della concessione, il 31 dicembre 2011. A patto, però, che il proprietario pagasse gli 80mila euro necessari a girare gli erogatori di benzina verso il controviale che costeggia la strada. Di qui il ricorso al Tar, con cui Vincenzo Esposito rivendicava il diritto a proseguire la propria attività nel rispetto della sicurezza dei ciclisti o almeno a un risarcimento per il danno subito. A cui l'amministrazione comunale ai tempi fuori dall'influenza del buonismo dei tempi della campagna elettorale, ribatteva, rimarcando il diritto alla revoca della concessione "senza alcun indennizzo", perchè "d'altra parte vi è l'interesse pubblico a consentire la realizzazione della pista ciclabile".
Di diverso parete il Tar, secondo ilquale il ricorso va accolto, perchè il Comune ha violato il principio costituzionale della trasparenza. "l'amministrazione ha precluso ai destinatari del provvedimento di interloquire consapevolmente e di formulare proposte (...), ponendoli viceversa di fronte al fatto compiuto". Il tutto, "in palese violazione dei principi di affidamento, legittima aspettativa, trasparenza, partecipazione, correttezza e buona amministrazione". Cade in secondo piano, quindi, il fatto che "le ragioni di sicurezza viabilistica e di contrasto con prescrizioni normative siano in astratto motivi idonei a reggere il provvedimento di non rinnovo della concessione, atto pacificamente riconducibile al parere discrezionale dell'amministrazione". Perchè "l'accertata violazione delle regole procedimentali posta in essere nel pervenire alla suddetta determinazione e la diretta efficienza causale di certa condotta sul danno sofferto dai ricorrenti, fanno sorgere in capo a essi il diritto ad essere risarciti dalla prematura e repentina privazione della relativa fonte di reddito".
Di qui la condanna a risarcire Esposito con 192.000 e Ferrari con 105.617 euro.
| < Prec. | Succ. > |
|---|
- 01/03/2012 13:04 - La benzina senza piombo non sarà più colorata
- 29/02/2012 03:10 - Associazione in partecipazione, una nuova sentenza della Cassazione conferma la natura dipendente del rapporto
- 23/02/2012 11:20 - No alle commissioni per acquisti di carburante con carta di credito. Ma la gratuità sarà a termine
- 17/02/2012 09:44 - La Consulta boccia la 'tassa sulle disgrazie'
- 27/01/2012 15:36 - E una frode gonfiare la scheda carburante
- 28/10/2011 16:01 - Diluvio di cause contro il Sistri
- 12/10/2011 09:18 - Rapinarono e ferirono Gestore, condannati
- 16/08/2011 10:05 - Anche il Sistri è finito nei rifiuti
- 03/08/2011 09:55 - Scheda carburante al giro di boa
- 13/06/2011 15:17 - Impianti Carburanti, la collocazione deve essere basata su esigenze dei consumatori




Do you have any memories of being beats by dre studio around stars of that level? I can just
remember, lady gaga heartbeats for instance, going to dinner at Jones Beach Theater and
sitting in the dressing room with Tina Turner and just cooling out, being a little kid. I remember sitting with the Beach Boys at the side of the stage when they were on tour
and Carlos cheap beats by dre Santana playing on stage. All these different artists that were very successful but at the beats by dre black vs whitesame time very tangible. I’m not one to ever be star stuck or anything like that because it was never really a big thing. That was just
regular shit.I saw a French Montana interview where he said your dad managed the Beatles. That’s an exaggeration! He didn’t. But he managed a bunch of different bands,
probably one of the more successful ones would be Sugar Ray, he managed them at their height and he still manages Mark McGrath. He’s really worked more on the production side
of things with everybody, in terms of producing live shows.I mean, purple beats by dr dre headphones I grew up in Brooklyn so that was the music that was around me. I was real into Wu-Tang but then I was also into West Coast
rap—Snoop and Dre and Ice Cube and Ice-T. Those four I listened to heavy when I was a kid. I remember my father got me an Ice-T tape and I would just ride out. My mom really
wasn’t beats by dr dre tour white into it, my mom felt like
it was misogynistic and I was too young to listen to all of this. You know, as good moms usually do. But I was on it once I heard it. That type of rap is very melodic, there’s
a lot of musicality to it. I think I was just drawn to because I related that to a lot of the music that I had already heard.