L’Unione petrolifera spera che non venga aumentata la Robin tax. Lo ha detto il presidente, Pasquale De Vita, a margine di un’audizione al Senato interpellato sull’aumento dell’addizionale Ires dal 5,5% al 6,5% previsto nel Ddl Sviluppo per le societa’ petrolifere ed energetiche. “Se c’e’ un ravvedimento - ha precisato - e’ sempre una cosa positiva. L’auspicio e’ che ci sia un ripensamento totale ma bisogna stare con i piedi per terra e quindi se rientrasse l’aumento dell’addizionale Ires gia’ sarebbe una cosa positiva”. “Siamo -
ha proseguito De Vita - in un momento difficile. Non so se, in questo Paese, si vuole togliere di mezzo questo settore o ancora sviluppare questa industria . Altrimenti dovremo andarci a rifornire nei Paesi del Medio Oriente dove si stanno sviluppando le raffinerie”. (AGI)
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