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La Coop sbarca nei carburanti

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Le Coop rosse stanno preparando lo sbarco nel settore dei carburanti. Da Brindisi a Piacenza il colosso italiano della gdo si prepara a fare concorrenza ai blasonati marchi presenti sulle nostre strade con i distributori discount. Le aperture stanno avvenendo a macchia di leopardo e sotto varie insegne, ma presto potrebbe spuntarla  Enercoop in tutta Italia. Il colosso sbarca nel mercato della benzina con due armi molto affilate. La prima è quella del numero dei soci consumatori. La seconda quella del prezzo.

Le Coop rosse stanno preparando lo sbarco nelle pompe bianche. Sembra un gioco di parole ma è proprio così. Da Brindisi a Piacenza, il colosso italiano della distribuzione organizzata si prepara a fare concorrenza ai blasonati marchi di carburante presenti sulle nostre strade. Eni, Erg, Ip, Esso e tutti gli altri nomi noti presto si troveranno un concorrente molto agguerrito, che partendo dalla strategia della benzina discount, le così dette pompe bianche, ha tutta l'intenzione di farsi strada e rubare consistenti fette di mercato. Uno sbarco da non prendere per nulla sottogamba, visto che, come ha spiegato il patron di Esselunga e acerrimo concorrente delle Coop, Bernardo Ca-protti nel suo libro-denuncia Falce e Carrello, con questo gruppo che può vantare giganti privilegi fiscali, economici e politici, non si scherza.
E le Coop che in questi ultimi anni nel core business della grande distribuzione hanno sbaragliato la concorrenza e poi, aiutati da giunte di sinistra, hanno consolidato le loro posizioni, per evitare allarmi in un contesto politico non del tutto favorevole, hanno deciso di tenere un profilo basso. Anzi bassissimo. Lordine è arrivato direttamentemente da Vincenzo Tassinari, presidente del comitato di gestione di Coop Italia che non vuole allarmare la forte lobby dei petrolieri, né le amministrazioni e soprattutto il governo guidato da   Silvio Berlusconi che non ha  mai nascosto di non vedere di buon grado la lobby delle cooperative, tra i principali finanziatori prima del Pei, poi di Pds e Ds e ora vicine al Pd. Ancora di più da quando è diventato segretario Pierluigi Bersani che con la liberalizzazione delle farmacie quando era ministro, ne è diventato il principale beniamino. Basso profilo quindi, ma non rinuncia a un mercato molto importante. Economicamente ma anche come centro di potere e del consenso, in   grado di intercettare gli umori degli automobilisti che sono praticamente tutti gli italiani adulti.
Si parte con due armi molto affilate. La più tagliente è quella del numero di soci-consumatori. L'unione dei fedelissimi delle tante Coop sparse sul territorio nazionale che fanno capo a Coop Italia tocca i 7 milioni di persone. E non parliamo di tesserati alle raccolte punti di supermercati ma di capifamiglia che hanno acquistato una quota sociale, che finanziano con i propri risparmi la stessa Coop mediante il prestito sociale, che la seguono negli sconti, che ricevono una sorta di dividendo a fine anno (il ristorno). Che la seguono quasi fosse un partito, il partito della spesa appunto.
Convincere una parte di quei soci a orientare anche il serbatoio della propria auto verso il distributore del gruppo di cui sono soci non sarà poi così diffìcile.
La seconda arma è il prezzo. Non dovendo fare grandi azioni di marketing e avendo una rete di Ipercoop molto capillare, capace di ospitare già al suo interno e senza nuove concessioni demaniali e minimi lavori il «distributore», possono praticare un prezzo alla pompa molto basso, un prezzo killer per i dintorni. E magari, una volta catturato l'automobilista col pieno scontato, guadagnarci vendendogli i prodotti di largo consumo dell'ipermercato. Tra i primi passi di questa strategia, a Brindisi è scesa in campo Coop Estense, che controlla gli iper di Modena, Ferrara dell'Emilia e della Puglia che ha attivato il suo primo distributore, per ora a marchio Mon-dolfìera, a Brindisi dove conta di vendere nel primo anno almeno 7 milioni di litri di carburante. E già l'anno prossimo aprirne un secondo a Matera. A Piacenza invece si è attivato il gigante Coop Nordest che controlla la distribuzione nelle provincie di Reggio Emilia, Parma e Piacenza, Mantova, Brescia, Venezia, Treviso e nel Friuli-Venezia Giulia.
Qui il marchio sperimentato è Enercoop, molto accreditato per diventare quello definitivo su tutto il territorio nazionale. All'Ipercoop Gotico di Piacenza la benzina Coop ha debuttato due settimane fa a 1,199 euro/ litro e il gasolio a 1,049 euro/ litro. E siamo solo all'inizio.

di Antonio Calitri

ITALIA OGGI

 

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Tags: coop  
Commenti
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ns   |2009-12-01 11:17:26
Bene possiamo metterci il cuore in pace e iniziare a spedire curriculum!!!!!!
grazie a tutti gli esponenti di governo ai sindacati e perchè no alle compagnie
che secondo me in questa storia......Domanda ma le pompe bianche da chi comprano
il prodotto forse in farmacia??????!!!!!!
Anonimo   |2009-12-01 12:54:33
sempre meglio......ma Berlusconi non può attaccare i privilegi di queste coop
rosse???perchè nessuno fa niente??? Stanno distruggendo non solo il nostro
settore ma l'Italia intera!!!!!!!
per anonimo berlusconiano   |2009-12-01 13:52:32
In questo paese di cialtroni, c'è anche chi fa confusione tra toghe rosse e
coop rosse. Le prime, secondo un tizio, starebbero cospirando un piano segreto
per spodestare lo stesso tizio dal ruolo che tuttora riveste. Dato che le
seconde, le coop, al momento pare non cospirino nulla contro il nostro tizio, ma
solo di speculare a danno della piccola impresa, NON ESISTE PERTANTO ALCUN
PRESUPPOSTO perchè possano essere oggetto di attenzione da parte di quello di
Arcore. Così funziona da queste parti, anche grazie a chi crede di avere un
presidente, oltre che operaio, Gestore.
Gestore shell   |2009-12-01 16:53:44
Sopra la nostra testa e' passato di tutto,campagne promozionali a nostro
carico,sconti,estra rete,pompe bianche,contratti capestro,senza che nessuno, noi
compresi salvo poche eccezzioni abbia mai detto o fatto qualcosa,volete che le
coop non riescano ad ottenere e fare quello che vogliono? Io non mi illudo.
mp  - coop....   |2009-12-01 22:15:10
provate ha contare i provilegi che hanno, poi vedrete quello che possono e
riescono a fare le coop. (senza colore politico)
mp  - oops   |2009-12-01 22:16:12
privilegi scusate.
marco  - I FORTUNATI   |2009-12-03 10:09:35
Io sono tra quei "fortunati" di Brindisi a cui e' stato affiancato il
distributore della IPERCOOP e tra i fortunati io sono il " piu' fortunato
" perche' il mio impianto e' a soli 2 km di distanza. Rispetto a prima le
vendite del mio distributore sono piu' che dimezzate. Oggi il prezzo del gasolio
e' 1,131 mentre IPERCOOP pratica 1,02 ben 11cent/lit in meno. I prezzi praticati
precedentemente da quell'impianto, quando era marchiato CARREFOUR erano dell'
ordine dei 6 cent/lit in meno.
Posso solo dire che siamo in CADUTA LIBERA!
bombolo  - benzina   |2009-12-09 22:44:49
il consumatore ha sempre ragione
11 cent/litro si tramutano in
5-6 euro (a
seconda della macchina) in piĂą per ogni pieno.
insomma, ogni 10 pieni, uno
gratis.
Siamo stanchi dei furti delle compagnie petrolifere
"tradizionalI".
dove abito io , non c'è la coop ma ci sono tante pompe
"bianche"
offrono gasolio e benzina di qualitĂ  a prezzi convenienti
rispetto alla concorrenza...
IpStation   |2009-12-10 06:50:22
Sicuro della qualitĂ ?fai analizzare quello che compri prima di dirlo.....
Gigi   |2009-12-10 07:57:57
DiversitĂ  di trattamento.

Le compagnie petrolifere sono come le mogli:
al
marito, legato dal contratto di esclusiva, minestra scotta, fettina scaldata
e......un paio di minuti (a luci spente) 1/2 volte al mese - al ganzo, lasagne,
roast beef e.......Moana Pozzi quanto basta. AVETE CAPITO?? HO RESO BENE
L'IDEA??

Le compagnie, complici con i sindacati, forti dei contratti che
propinano usano un peso e due misure, proprio come l'esempio di sopra.

p.s.
per par condicio preciso che l'esempio poteva essere invertito
(moglie/marito-marito/moglie)
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Ultimo aggiornamento ( Sabato 23 Gennaio 2010 20:58 )  

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