Mercoledì 09 Dicembre 2009 09:34
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"Se gli italiani pagano di più la benzina è perché preferiscono rimanere in macchina e non fare benzina da soli, ma facendosi servire." È quanto ha sottolineato il presidente dell'autorità Antitrust, Antonio Catricalà, nel corso della sua 'lectio magistralis' presso l'Universitas mercatorum di Unioncamere. Per Catricalà infatti i 5-6 centesimi in più rispetto al resto d'Europa
"dipendono dalla circostanza che preferiamo il servito. Se paghiamo tanto una parte minima della responsabilità è anche nostra".
Ha anche aggiunto riferendosi al mercato del lavoro che " si deve avere la capacita' di riformarsi. Non e' detto che quel solo prodotto si debba fare in quella determinata area. Si puo' pensare alla riconversione, cosi' come si puo' pensare a una mobilita''. Il presidente dell'Authority, Antonio Catricala', sottolinea che e' tempo di lasciare la logica del posto fisso.
''Sono parole difficili, lo capisco - ha spiegato , ma anche il mondo del lavoro, come quello imprenditoriale deve fare la sua parte'' per la flessibilita'.
Per questo secondo Catricala' si deve dire ''basta all'idea del posto fisso e sicuro per i nostri figli e basta con l'idea che i nostri figli debbano essere sempre a portata di mano e non debbano andare all'estero e che debbano scegliere le materie umanistiche per non avere problemi''.
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Ultimo aggiornamento ( Sabato 23 Gennaio 2010 20:58 )