GestoriCarburanti

Thursday
Jul 29th
Text size
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size
Home Riforma Distribuzione Carburanti Riforma Distribuzione Carburanti Proposta dell'Antitrust di riforma concorrenziale ai fini della legge annuale per il mercato e la concorrenza

Proposta dell'Antitrust di riforma concorrenziale ai fini della legge annuale per il mercato e la concorrenza

Stampa

antitrustRiportiamo uno stralcio riguardante il settore della distribuzione dei carburanti

Le riforme pro-concorrenziali nel settore energetico
La distribuzione dei carburantI
Il settore della distribuzione dei carburanti è caratterizzato, in Italia, da un grado molto elevato di inefficienza: in particolare, il confronto con altri Stati membri mostra il sovradimensionamento di una rete costituita, per la gran parte,
da impianti di dimensione molto ridotta. Tale inefficiente struttura distributiva condiziona  negativamente per i consumatori la definizione dei livelli di servizio e dei prezzi del carburante, e trova in parte motivazione in una regolamentazione storica all’accesso ingiustificatamente restrittiva, che ha limitato la possibilità di godere di economie di scala e di scopo, attraverso vincoli all’apertura di impianti multiprodotto di maggiori dimensioni.
L’accesso all’attività è stato di recente liberalizzato dall’articolo 83-bis della legge n. 133/2008, che ha eliminato i principali vincoli in sede di rilascio dell’autorizzazione per l’apertura di un nuovo impianto. Anche in tale settore, appare necessario tuttavia che il processo di riforma trovi un suo completamento attraverso l’eliminazione dei vincoli residui in termini di limiti di orari e varietà merceologica dei servizi offerti, nonché attraverso la creazione di forme di incentivazione volte a rendere conveniente lo sviluppo di una struttura distributiva più snella ed efficiente(cfr. AS379).
Peraltro, anche con riferimento ai confini attuali della liberalizzazione, l’Autorità ha sottolineato le difficoltà incontrate dalla riforma, soprattutto nella sua declinazione a livello locale: le Regioni hanno reintrodotto infatti vincoli all’accesso imponendo ai nuovi entranti sia obblighi asimmetrici di fornitura di carburanti eco-compatibili, sia restrizioni alle modalità di funzionamento degli impianti completamente automatizzati (cd. ghost), alla loro struttura, e infine, agli orari di apertura e ai turni degli impianti stessi (cfr. AS502).
L’Autorità osserva, peraltro, che l’attività di distribuzione dei carburanti potrebbe in futuro essere coinvolta da un più generale riassetto dell’intero settore petrolifero. A tale riguardo, impregiudicata ogni valutazione futura su concreti progetti legislativi, si ritiene in linea generale che le iniziative finalizzate a garantire una maggiore indipendenza del segmento distributivo da quello della produzione possano apportare benefici concorrenziali, avvicinando la struttura italiana a quella prevalente in altri Stati membri, nei quali più ridotta appare la pressione inflazionistica sui carburanti derivante da aumenti dei prezzi della materia prima.
L’introduzione di una maggiore concorrenza fra le diverse fasi della filiera non dovrebbe però essere ostacolata dall’introduzione di forme di diffusa regolazione strutturale e dei prezzi, che non trova motivazioni di teoria economica nella configurazione e nel funzionamento dei mercati in questione: per questi appare viceversa auspicabile l’introduzione di appropriati incentivi che inneschino un processo di ristrutturazione della rete carburanti basato su criteri di mercato e improntato a criteri di efficienza.
Con riguardo al settore della distribuzione dei carburanti in rete, l’Autorità ritiene quindi che la Legge Annuale potrebbe utilmente introdurre nuove misure atte a incentivare ulteriormente un processo di ristrutturazione della rete carburanti, eliminando i limiti che permangono alla varietà merceologica dei servizi offerti e alle modalità di funzionamento degli impianti, al fine di incentivare l’ingresso sul mercato di operatori più efficienti. Inoltre, essa dovrebbe contenere linee di indirizzo vincolanti per le normative regionali in materia di autorizzazione allo svolgimento dell’attività di distribuzione necessarie a garantire un’omogenea attuazione della legge nazionale.

Commenti
Nuovo Cerca RSS
Anonimo   |2010-02-10 19:41:05
L’AutoritĂ  osserva, peraltro, che l’attivitĂ  di distribuzione dei
carburanti potrebbe in futuro essere coinvolta da un piĂą generale
riassetto dell’intero settore petrolifero. A tale riguardo,
impregiudicata ogni valutazione futura su concreti progetti legislativi, si
ritiene in linea generale che le iniziative finalizzate a garantire
una maggiore indipendenza del segmento distributivo da quello della
produzione possano apportare benefici concorrenziali.
Questo passaggio, a mio avviso,lascia intendere o per meglio dire, da il
benestare a quanto citato nel sub emendamento alla comunitaria poi
ritirato principalmente nei punti
:

un mercato organizzato all'ingrosso dei carburanti per autotrazione
"con partecipazione non obbligatoria di operatori grossisti e di
gestori in cui vengono negoziati i diversi prodotti del settore la cui
durata contrattuale è non inferiore alla settimana". I diritti e
gli obblighi di partecipazione a questo mercato saranno fissati
dall'AutoritĂ  per l'Energia su indirizzi del Mse. NascerĂ  poi
un mercato anche per i servizi di stoccaggio e trasporto aperto agli
stessi partecipanti le cui regole saranno sempre disposte dall'AutoritĂ 
su indirizzi Mse. A gestire questi due mercati saranno chiamati uno o
piĂą soggetti individuati dal Mse sentita
l'AutoritĂ .



La razionalizzazione della rete carburanti
è contenuta alla lettera l) e avverrĂ  "perseguendo le migliori
pratiche europee in relazione all'efficienza media degli impianti
di erogazione e favorendo la diffusione delle piĂą moderne modalitĂ 
di servizio, pur preservando la diversificazione dell'offerta dei servizi
di erogazione".



NovitĂ  in vista (lettera m), si legge
sempre nella bozza, anche per i contratti compagnie-gestori, attraverso
l'adozione di un contratto-tipo da approvare con decreto Mse su
proposta AutoritĂ . Ancora, alla lettera n) si introduce un unbunling
graduale tra le attivitĂ  di vendita dei carburanti e quelle
all'ingrosso. Sempre in materia di contratti la lettera o) interviene
sulla clausola di esclusiva, aprendo al gestore la possibilitĂ  di
approvvigionarsi da soggetti diversi, "fatti salvi gli
accordi commerciali liberamente sottoscritti per l'utilizzo
commerciale del marchio come elemento esclusivo degli impianti
di erogazione".

Credo, che sta maturando, il vero cambiamento
del sistema distributivo Italiano. Saluti
Commenta
Nome:
Email:
 
Website:
Titolo:
UBBCode:
[b] [i] [u] [url] [quote] [code] [img] 
 
 
Please input the anti-spam code that you can read in the image.

3.26 Copyright (C) 2008 Compojoom.com / Copyright (C) 2007 Alain Georgette / Copyright (C) 2006 Frantisek Hliva. All rights reserved."

Ultimo aggiornamento ( Giovedì 11 Febbraio 2010 09:55 )  

Banner

I tuoi 50 euro di benzina? ECCO DOVE FINISCONO

Accordo esplicativo e sondaggio

PubblicitĂ