b) LA QUESTIONE DEL RINNOVO CONTRATTI E LA CLAUSOLA
I DETRATTORI DELL'ACCORDO SOSTENGONO CHE IL RINNOVO GENERALIZZATO DEI CONTRATTI E' UN "TRUCCO" PER OTTENERE L'INSERIMENTO DELLA CLAUSOLA DI RECESSO IN TUTTI I CONTRATTI, ANCHE PER QUELLI NON ANCORA SCADUTI.
L'ACCORDO, INVECE, ATTRAVERSO IL RINNOVO DEI CONTRATTI (PER SEI ANNI PIU' SEI ANNI), ISTITUISCE UNA SOSTANZIALE RIPARTENZA DELLE GESTIONI, METTENDOLE AL RIPARO DALLE DISDETTE IMMOTIVATE ED AUTOMATICHE E PONENDO FINE ALLA DIFFUSIONE DELLE ASSOCIAZIONI IN PARTECIPAZIONE .
Anche in questo argomento usato contro l'accordo prevale una rappresentazione di-storsiva - ed in taluni punti contradditoria -di quello che deve essere, invece, ritenuto un risultato dell'accordo stesso.
Le ambiguità di questo ragionamento sono dimostrate dalle stesse affermazioni adoperate per muovere le loro critiche all'accordo. Da un lato, infatti, si lascia capire che la clausola non è l'autentica finalità dell'azienda ("l'obiettivo vero di ENI" dicono i detrattori "al di là dell'applicazione della clausola di recesso è quello di mantenere, saldamente, sotto controllo l'attività del Gestore", dall'altro ancora si dice che l'azienda mantiene margini di discrezionalità nel decidere "chi" far recedere ("resta una facoltà in mano all'Azienda che può, a suo insindacabile giudizio, applicarla").
Se questa è la valutazione, è quantomeno contradditorio affermare che "la durata" (del contratto) è ridotta "a due anni per tutti i Gestori", dal momento che - al di là delle considerazioni catstrofiche di costoro -, si ribadisce che è stato posto un "tetto" massimo (il 5 %) alle eventualità di recesso dopo il biennio che va dal secondo al terzo anno (2010 - 2011) di vigenza dell'accordo - tetto massimo non superabile anche nel caso questo limite fosse superato nei fatti -.
E si torna a ripetere - anche se già è stato detto - che la clausola di recesso NON viene fatta scattare in caso di mancato raggiungimento degli obiettivi quantitativi e qualitativi previsti dal Piano Base (elementi tutti su cui torneremo nel dettaglio in seguito in queste comunicazioni), come va diffondendo Fegica, ma nel caso di eventuale mancato raggiungimento per due anni consecutivi di almeno il 90 % degli obiettivi quantitativi o di almeno il 75 % degli obiettivi qualitativi previsti dal Piano Base, con una "franchigia", se si può de-inire così, rispettivamente del 10 % e del 25 %.
Vi sono, inoltre, altre considerazioni di cui si deve tenere conto in questa vicenda: nel corso di un triennio, mediamente, sono circa duemila/duemiladuecento le posizioni contrattuali in scadenza, che, con il dispositivo dell'accordo sul rinnovo,vengono "stabilizzate" nel corso dell'accordo nel rapporto con l'azienda.
Sappiamo come l'azienda molto spesso sia ricorsa a disdette sostenute da motivazioni assolutamente arbitrarie e generiche, aventi l'effetto di mettere "in pressione" la gestione in maniera del tutto incontrollabile e al di fuori delle regole, "e nonostante" le regole vigenti.
La determinazione di una serie di regole, per quanto innovative, che l'accordo disciplina dettagliatamente nei loro mecca nismi di formazione, contestazione e verifica periodica progressiva, costituisce semmai un metodo - sul quale esercitare la più attenta vigilanza - per sottrarre al l'arbitrarietà che si è diffusa la delicata fase della conferma del contratto.
In questo accordo, si è data garanzia di conferma della posizione per un biennio al 100 % delle gestioni, e, al minimo, al 95 % delle gestioni per il terzo anno, con l'espressa previsione di una verifica complessiva (risultati, rideterminazione di obiettivi e "tetti", efficacia della clausola) allo spirare dell'accordo.
La clausola di recesso inserita nel contratto prevede espressamente che, in relazione alla determinazione del Piano Base - elemento di riferimento per la valutazione di eventuali effetti ai fini del recesso, esso è "predisposto secondo le modalità e le metodologie concordate negli accordi aziendali previsti dalla normativa vigente": la clausola, cioè, è retta dall'accordo e da tutte le prescrizioni ivi contenute in materia di determinazioni di obiettivi, scostamenti, procedure di verifica, contestazione e consultazione (ivi comprese le Organizzazioni di Categoria) per una sua gestione coerente all'accordo stesso, di cui sono parte integrante.
FINE SECONDA PARTE
DAL TERRITORIO: 03.08.2009 L'ASSEMBLEA DEI GESTORI AGIP DELLA PROVINCIA DI
MILANO APPROVA L'ACCORDO
Si è tenuta in data 3 agosto a Milano, convocata da FIGISC, l'assemblea provinciale dei Gestori AGIP, che ha visto la presenza di oltre un centinaio di associati.
Nel corso dell'assemblea, i relatori Ivano CASOLO, Franco DENISE, Vincenzo PEZ-ZUTO, del Comitato di Colore AGIP nazionale, e Stefano CANTARELLI, Presidente nazionale ANISA, hanno dato lettura del dispositivo dell'accordo, illustrandone i con-tenuti e rispondendo alle domande dei presenti.
I Gestori partecipanti hanno espresso il proprio apprezzamento per la
conclusione della lunga vertenza, commentando favorevol-mente ed infine
procedendo all'approvazione dei contenuti dell'accordo sottoscritto da FAIB e FIGISC.
DAL TERRITORIO: 31.07.2009
L'ASSEMBLEA DEI GESTORI AGIP DELLA PROVINCIA DI PESCARA APPROVA L'ACCORDO
Si è tenuta venerdì 31 luglio a Pescara, l’assemblea provinciale dei Gestori AGIP convocata dalla FIGISC della provincia abruzzese, con la presenza di oltre quattro quinti delle gestioni di marchio.
Nel corso dell’assemblea, il Presidente provinciale FIGISC, Luciano DI SIMONE, componente del Consiglio Nazionale, ha esposto ed esaminato nel dettaglio con gli intervenuti i contenuti dell’accordo .
Dopo approfondito dibattito, i Gestori, nell’esprimere soddisfazione per la conclu
sione della difficile vertenza ed apprezzamento al Comitato di Colore per la com
plessa negoziazione, hanno proceduto alla approvazione all’accordo sottoscritto da
FAIB e FIGISC.
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- 04/09/2009 18:41 - Controdistribuzione edizione FLASH N. 28 - 04 SETTEMBRE 2009
- 16/08/2009 23:11 - Controdistribuzione edizione FLASH N. 27 - 15 AGOSTO 2009
- 10/08/2009 10:07 - FAIB Informa 29 del 07/09/09
- 07/08/2009 16:22 - Controdistribuzione edizione FLASH N. 26 - 07 AGOSTO 2009
- 06/08/2009 18:13 - Figisc Anisa News 34/2009
- 05/08/2009 14:11 - Controdistribuzione edizione FLASH N. 25 - 05 AGOSTO 2009
- 04/08/2009 19:02 - Controdistribuzione edizione FLASH N. 24 - 04AGOSTO 2009
- 03/08/2009 19:36 - FAIB Informa 28 - Figisc Anisa News 32/09
- 31/07/2009 17:30 - Controdistribuzione edizione FLASH N. 23 - 31LUGLIO 2009
- 30/07/2009 20:34 - Figisc Anisa News 31/2009



Scusate la mia ignoranza, ma.........vedo che dalle assemblee territoriali tutti i gestori Agip ( Milano e Pescara ) approvano l'accordo. MA...........O SONO TUTTI SCEMI, O............GLI SCEMI SIAMO NOI !!!! E' vero che e' facile fare proclami, ma..............chi vogliono prendere per il culo con queste comunicazioni congiunte ! E poi.........se quello siglato da FAIB e FIGISC e' un "accordo storico", che bisogno ci sarebbe di tempestare tutti con continue comunicazioni a spiegazione dell'accordo stesso. Forse questi signori non hanno capito che i gestori non sono dei pagliacci messi sull'impianto con una pistola in mano ad erogare litri su litri, ma sono persone che sanno leggere e scrivere, e quindi giudicare da soli. La cosa invece che hanno capito molto bene.......... E' CHE VEDRANNO PIAN PIANO TUTTE LE TESSERINE DISDETTATE. E............forse e' proprio per questo che si arrampicano sugli specchi !!!!!..............finche' ce ne saranno !!!!! Saluti.