GestoriCarburanti

 

Figisc Anisa News 34/2009

E-mail Stampa

ACCORDO ENI:LA FARSA DI CHI NON SI ASSUME LA PROPRIA RESPONSABILITA’

Per giorni dopo la firma dell'accordo con ENI del 28 luglio scordo, da parte di quelli che l'hanno firmato "solo per presa visione e con riserva" è stata rovesciata ogni sor­ta di contumelie sulle organizzazioni che l'hanno sottoscritto, FAIB e FIGISC, (di cui citiamo in ordine progressivo-cronologico: "resa", "patto scellerato", "grande imbro­glio", "accordo truffa"), unitamente alle di­chiarazioni altisonanti, da parte medesimi, di guerra eterna, grandiose promesse e sacri giuramenti.

Oggi, che ENI sta girando sul territorio a raccogliere le quietanze per liquidare l'una tantum sul pregresso ante 2009 entro la data del 14 agosto e per consegnare l'ac­cordo per condivisione (non già il nuovo contratto od il piano base od altro), dicono codesti antagonisti: "Noi non vogliamo e­sporre nessun gestore alle rappresaglie dei Kapò (!!) aziendali. Quindi ciascu-no...decida  in  coscienza".

"Decida in coscienza", capito? Questo è il punto di coerenza di chi ha rovesciato a barili liquami sull'accordo e che oggi do­vrebbe - di conseguenza - non già consi­gliare a decidere "in coscienza", ma bensi obbligare a "non firmare nulla"! Insomma, nel bene  o  nel  male,  misurarsi!

E per attenuare questa "lieve" contraddi­zione, ecco pronto il solito "ombrellone le­gale":   anche   se   firmate,   dicono   questi   Signori,    "qualsiasi    cosa    ENI    chieda    di    sotto­scrivere  non  avrà alcuna  efficacia"! Evviva!


Già: il comodo ombrello della legge! "Non a­vrà alcuna efficacia" dicono oggi, ma appe­na ieri dicevano che avrebbero bensì chiesto al Magistrato di "dichiarare nullo un accor­do", ma anche che "non avevano in tasca il risultato  di  queste  azioni".

Come che sia, quando il ruolo delle Organiz­zazioni di categoria viene demandato agli avvocati vuol dire che si è scelto un altro mestiere.

Come  che  sia:  tutto  ed  il contrario  di  tutto! Evviva  la  coerenza!


INCONTRI “SEGRETI” E “DEMOCRATICITA’”IN CASA ALTRUI

Ovviamente, non mancano nella quotidia­na propaganda denigratoria altre polpette avvelenate, da restituirsi senza indugio alla cucina  che  le  ha  preparate.

A cominciare dalla notizia, ai limiti dell'in­telligence (quella dei servizi segreti? Op­pure...?) che "domani (oggi per chi legge) i nuovi compari' si incontreranno, in gran segreto  e  senza  la  Fegica".  Ahò!

Primo, l'incontro è un così "gran segreto" che sono almeno una decina i punti nel te­sto dell'accordo (quindi leggibile, non eso­terico, anzi così pubblico che più non si può) in cui sono previsti tavoli di appro­fondimento o tavoli di lavoro ad hoc. Secondo, quanto a "senza chi o senza co­sa", questo accordo non è stato forse de­finito con tutti i peggiori titoli che prima abbiamo ricordato? E allora? Chi ha scelto di volersi  escludere?

E non manca neppure un riferimento alle questioni "di casa altrui", quando si ac­cenna obliquamente alla democraticità di FAIB  e  FIGISC.

E allora diciamolo, apertis verbis. In casa FAIB e FIGISC i gruppi dirigenti vengono eletti, lavorano, si scontrano sulle cose, vincono, perdono, si avvicendano nel tem­po. Quanti Presidenti ci sono stati in un trentennio  in  queste  due  Federazioni?

Abbastanza da far dire che, forse, o sono stati troppo democratici, o, forse, troppo poco determinati, dal momento che a nes­suno di loro è riuscita l'impresa di imitare quelli che sono rimasti "Capi" da almeno trent'anni.  Chiaro?


ACCORDO DEL 28.07.2009 ENI R&M NOTA N. 3

Gli avversari di questo accordo li hanno definiti giorni fa "pochi e insufficienti spic­cioli", qualche giorno dopo hanno parlato "di accordo che, anche dal punto di vista economico, non fa stracciare i capelli", oggi però li chiamano "adeguamenti economici, peraltro ampiamente maturati e dovuti". C'è una certa evoluzione di linguaggio, vale la pena di notarlo.

Si tratta della parte economica dell'accordo sottoscritto il 28 luglio, della quale si se­gnalano gli elementi fondamentali:

  • la definizione dell'una tantum per il pe­riodo pregresso ante 2009 (dalla fine del precedente accordo scadente il 31 di­cembre 2006), che è organizzata in quattro scaglioni di erogato, con un va­lore medio dei primi tre scaglioni di 3,6 euro/chilolitro, ovvero 1,80 euro/ chilo­litro per ciascun anno del biennio 2007-2008;
  • il pregresso, dunque, significa 1,80 euro/ chilolitro per ciascun anno del biennio 20 07-2008, e NON, come ha scritto qual­cuno "per un biennio.......qualche cosa più di un euro ogni mille litri";
  • l'adeguamento in aumento del margine, vigente al 31 dicembre 2006 nelle se­guenti misure:

dal 01.01.2009 + 3,00 euro/klt.

dal 01.01.2010 + 3,50 euro/klt.

dal 01.01.2011         +  4,00 euro/klt.

Con questi importi l'azienda spende media­mente per ciascun anno dal 2007 al 2011 (NON già "spendendo, in cinque anni, meno di 3 euro/klt" come è stato scritto) circa 2, 82 euro/chilolitro, con un incremento pro­gressivo: primo e secondo anno 1,80 euro/ chilolitro, terzo anno 3,00, quarto anno 3,50 e, infine, quinto  anno  4,00 euro/chilolitro.


Comunque si giudichi questa partita, sul piano generale va, tuttavia, osservato che su questi importi previsti per il 2009 (arretrato + aumento margini dal 1° gen­naio al dicembre) e per il 2010 ed il 2011 (aumento margini dal 1° gennaio di ogni anno), il valore complessivo dell'accordo (senza ulteriori elementi di conteggio o di monetizzazione) è stimabile in circa 132-133 milioni di euro, che, divisi per gli im­pianti di marchio, corrispondono a circa 31.500  euro/  impianto.

Pochi? Insufficienti? I soldi sono sempre pochi rispetto a quelli che dovrebbero es­sere, comunque "questi" soldi dell'accordo PRIMA  NON  c'erano,  ora, almeno, ci sono.

E', peraltro, assodato che rimangono inal­terate e vigenti tutte le condizioni eco­nomiche contenute nell'accordo del 24. 07.2003 e successive note integrative del 05.02.04 e 10.06.04 (margine in fattura fai da te/servito, incremento scaglioni, quota fissa  servito,  ecc.).

I detrattori dell'accordo sostengono con i­nesattezza e strumentalità che "questi so­no gli ultimi aumenti flat' cioè uguali per tutti, poi più nessun aumento, solo in­centivi  su  obiettivi  fissati  da ENI".

Ma chi diavolo lo ha detto? L'accordo spira al 31 dicembre 2011, e fino a quell'eser­cizio vi sono regolari previsioni di aumenti ‘flat' (cioè uguali per tutti). Dopo quella data, sarà la trattativa per l'accordo di allora  a definire  regole  e  misure

Ciò che, invece, già dal 2010 costituisce elemento di ulteriore incentivazione sugli incrementi di margine flat', sono gli ap­porti derivanti dal superamento da parte delle gestioni degli obiettivi qualitativi e quantitativi  stabiliti  dal  Piano  commerciale.

I soliti "noti" sostengono che "non si è nep­pure avuto il coraggio di mettere queste tabelle  nero  su  bianco".

L'accordo prevede che "Nell'ambito di un processo, condiviso con le Associazioni di Categoria dei Gestori, di verifica e moni­toraggio dei contenuti e della applicazione dei nuovi strumenti previsti dal presente Accordo, è prevista una sessione di in­contri, con cadenza annuale e da tenersi entro il mese di gennaio, tra la Direzione Retail e le Associazioni medesime, con la finalità di condividere gli elementi chiave e le componenti dei Piani Base e dei Piani Commerciali da attivare per il nuovo eser­cizio  con  i  singoli  Gestori."

La definizione dell'entità e delle modalità di erogazione degli incentivi derivanti dal su­peramento degli obiettivi qualitativi e quan­titativi saranno oggetto, pertanto, di appo­sito tavolo annuale con le Organizzazioni di Categoria. Entro la fine del corrente anno 2009, tali elementi dovranno essere definiti, ai fini della costruzione dei Piani commer­ciali che avranno decorrenza per l'esercizio 2010.

E, se si volesse avere un'idea di grandezza di tali incentivi, durante la negoziazione era­no circolati valori (che sarà compito del­l'apposito tavolo previsto dall'accordo con­fermare o migliorare) nell'ordine variabile tra uno e cinque euro/chilolitro in funzione crescente  per  i  volumi incrementali.


TRA CRONACA E STORIA LO STRANO CASO DEI "KAPO' AZIENDALI" DI ENI

Prendiamo da Wikipedia (su cui si vanno a cercare, infruttuosamente ci dicono, paro­le difficili come "Retail Senior Vice Pre-sident")  la definizione  del  termine  KAPO'.

"Il termine Kapò indica, fra il marzo 1933 ed il maggio 1945, il ruolo di un detenuto al quale la direzione del lager o del campo di sterminio nazista, in cui era stato de­portato, affidava funzioni di comando sugli altri deportati. La quasi totalità dei kapò veniva scelta dai dirigenti dei lager-campi di sterminio principalmente fra i detenuti considerati criminali comuni abituali (con­trassegnati dal triangolo verde), di razza ariana. Non mancarono casi di internati politici (triangolo rosso) divenuti kapò, che normalmente, seppur con significative eccezioni, mantenevano un comporta­mento meno brutale nei confronti dei loro sottoposti."


Una kapò femmina: Ilse Koch (la "cagna" di Buchenwald) con il marito

E prosegue: "Ogni Block interno al campo di concentramento o campo di sterminio aveva un kapò che decideva, di fatto, le sorti dei detenuti suoi sottomessi, con la collaborazione di una struttura gerarchica di internati privilegiati. Per questo motivo, i dirigenti dei campi sceglievano con cura le    persone    cui    affidare    tale    compito.    Requisito fondamentale doveva essere la fer­ma adesione alla politica di gestione del campo adottata dalle SS e l'assoluta man­canza di  pietà nei  confronti  dei detenuti."

Questo erano i kapò! Ne abbiamo chiarite le caratteristiche (che ci vengono dalla Sto­ria), perché abbiamo visto recentemente due volte questo termine scritto su Con­trodistribuzione in flash (quindi, in cronaca), a  proposito  di  "kapò aziendali (di ENI)".

Ovviamente, una volta che si cominci a sfo­derare questo impegnativo armamentario lessicale, dovremo forse aspettarci di ve­dere comparire tutto il vocabolario connes­so, passando necessariamente per parole, dolorose e da non usarsi a capocchia, come "nazisti"  ed  "olocausto"?

Insomma, se ci sono i kapò - vien da pen­sare in una rapida associazione di idee - vuole dire che quello è un universo concen-trazionario in cui si compie, al minimo, uno sfruttamento sino alla consunzione di schia­vi denutriti o, al massimo, uno sterminio genocida. Questo è il film, insomma, che viene  evocato.

Sarà pure suggestivo e gratificante giocare con le metafore e la retorica, ma c'è un pe­so da calcolare nell'uso proprio e soprattutto improprio delle parole, nel ravvicinare - sia pure per enfatizzare facili effetti da "palco" - situazioni e figure, persone ed avveni­menti, STORIA, appunto, e cronaca. Lo si può fare per indicare un obiettivo da colpire (nello spirito degli "anni di piombo" per intenderci), o semplicemente per il gu­sto di intrecciare i piani finché si confonde la realtà con  l'evocazione.

Magari a chi ha bazzicato più la Storia che
la cronaca, può capitare senza volerlo (cir­
costanza      escusabilissima)       di confondere
talvolta i piani.

Pure, anche per codesti Privilegiati, non sto­nerebbe che prevalessero stile e mestiere, assai più che il saccheggio sgangherato del supermarket delle  parole.

Figisc Anisa News 34/2009

Commenti (18)
  • un collega stufo  - PATETICI

    PATETICI E RIDICOLI !!!
    Ma chi vogliono convincere che non convincono nemmeno sestessi ?!?!?

  • Luigi  - Ma quante minc.ate scrivono

    A me non interessano le polemiche ma i fatti. e nei fatti questo accordo non va bene.
    E' troppo oneroso sia per i gestori eni che per gli altri delle altre compagnie. Quella clausola di recesso sarà il capestro di tutti i gestori con buona pace dei sindacati che a questo punto non serviranno più o saranno castrati.

  • BenzinaioAgip

    3,00-3,50-4,00?
    Spegatemi un pò meglio?
    Uno dei firmatari in riunione difronte a tutta l'assemblea ha detto che sarà 3,00-3,50-4,50 perchè il terzo incremento partirà dal terzo anno tenendo conto del vecchio.

  • BenzinaioAgip

    no, non ci posso credere, ho riletto il punto nell'accordo, anche questa indecisione dell'accordo la figisc mi abbassa il margine.
    Oramai sono alla frutta, stò strusciando le mani in terra da quanto mi sono cadute le spalle in basso.
    Ridotti malissimo e si continua andare avanti con le bassezze da tutti i fronti

  • Angelo  - Ormai è finita

    I Figisc Ansia li scrive l'eni . Poveri noi

  • INCAZZATO

    "Con questi importi l'azienda spende media­mente per ciascun anno dal 2007 al 2011......"
    SCUSATE, MA CHE CAZZO ME NE FOTTE DI QUANTO SPENDE L'AZIENDA? MA SIAMO SINDACATI O FUNZIONARI ENI?
    DIFENDETE I GESTORI O L'AZIENDA? MI RACCOMANDO NON FATEGLI SPENDERE TANTO..... MA NDATE A CAGA'

  • Angelo

    E interessante come prendono alcune frasi le scorporano dal concetto e le inseriscono con una loro interpretazione in un unicum indistinto di nefandezze volte solo a compiacere se stessi cercando di avere in tutti i modi ragione. E anche interessante come gli stessi ignorino che i Gestori da queste parti, a parte qualche incoerente, abbia bocciato brutalmente questo accordo. E abbia etichettato loro stessi come vergognosi che si devono dimettere. Non è nuova a questa pratica ma la rappresentanza sindacale che si raffigura a faib e figisc, nonostante faccia sempre presente che sono quelli che rappresentano il numero maggiore di gestori, alla fine rappresentano solo se stessi. Se stessi nei massimi interessi delle dei primi dirigenti che siano della confederazione o federazione.
    Per noi l'unica alternativa oggi e dare voce al nostro sdegno manifestandolo il più possibile.

  • hardstone  - L'inganno della retorica

    L'agone mediatico sull'accordo ENI
    sta scaturendo una nuova figura professionale, non si capisce bene se in quota ENI oppure Figisc-Faib,
    quella degli "apologisti", che attingono copiosamente alla teoretica ed alla retorica per dimostrare, con deliranti sofismi, che l'accordo ENI è il migliore possibile che Figisc-Faib abbiano potuto ottenere.
    I gestori, per la miglior parte, però, sono ormai affrancati dai "fumus" aziendali e "paraziendali" e sanno leggere la vera cruda sostanza dell'accordo ENI

  • GESTORE AGIP

    LE AGENZIE STANNO CONVOCANDO I GESTORI X FIMARE IL NUOVO CONTRATTO,SE NON FIRMO A COSA VADO INCONTRO?RIMANE VALIDO IL MIO CONTRATTO ATTUALE?

  • Anonimo

    ..........intanto prepara la valigia............

  • Angelo  - x gestore agip

    Le agenzie fanno firmare un impegno con il quale ti dicono che a fronte della tua firma, loro, ti riconosceranno il tuo "dovuto" pregresso e l'aumento in fattura da subito. E ovvi che la tua accettazione (al ricatto dell'azienda) comporta l'impegno alla firma del nuovo contratto ( clausole risolutive espresse comprese) che stanno preparando e che ti faranno firmare entro gennaio. Loro ti vendono 2 cose : primo, il pregresso e l'aumento margine .secondo, un nuovo contratto 6+6. Hai mai visto una compagnia più buona di questa ???? Vaselina caro mio, molta vaselina......

  • Moreno Parin  - per Angelo

    Vaselina si, ma non messa dall'Eni!

  • Angelo  - Per Moreno

    Sai che sono maturato in questi ultimi giorni. Meglio, vedo le cose per come sono e vedo che tra eni faib e figisc non c'è differenza . faib e figisc spalmano ed eni......

  • Moreno Parin  - per Angelo

    Vasellina a parte. ma a nessuno viene di pensare che se una compagnia petrolifera ti rinnova tutti i contratti con un sei+sei lo fa solamente se ha la sicurezza che così non sarà?

  • Angelo  - e paga le spese di registrazione

    E sopratutto se, come vanno dicendo ai gestori per fare sottoscrivere "meglio"l'impegno, che pagheranno le spese di registrazione. Azzzz

  • gestore agip  - la storia lasciatela a chi la conosce

    "TRA CRONACA E STORIA LO STRANO CASO DEI "KAPO' AZIENDALI" DI ENI"
    Evitate di leggere wikipedia e riportarne gli estratti che siete fondamentalmnente ignoranti sulla storia

  • gestore agip

    se uno firma la lettera che impegna il gestore a firmare il nuovo contratto, poi si pente e il contratto vero e proprio non lo firma che succede?

  • ajace  - chi è toto' e chio peppino

    ma avete visto Totò e Peppino chiedere la strada "dove devo andare per dove devo andare" al ghisa: mi piacerebbe sapere chi fra squieri e landi chi è Totò e chi è Peppino.
    Fporse il ghisa è il direttore dell'eni che li invita ad allopntanbarsi prima di chiamare l'ambulanza..
    O sono sommamente autoironici (e non mi sembra daòl tono del testo) o non sanno scegliere nemmeno le foto.
    Dalla farsa mi sembra che si passi al ridicolo.
    Peggio di così.

Commenta
I tuoi dettagli:
Commento:
[b] [i] [u] [s] [url] [quote] [code] [img]   
:):grin;)8):p:roll:eek:upset:zzz:sigh:?:cry
:(:x
SECURITY
Inserisci il codice anti-spam che vedi nell\immagine.

Commentando dichiari di aver preso visione e di accettare i termini e condizioni di utilizzo di questo sito.

Per mantenere un livello civile della conversazione, verranno eliminati tutti i commenti che contengono: turpiloquio, offese, violazioni della privacy, off topic, istigazioni alla violenza o al razzismo, minacce ecc. Gli utenti che violeranno ripetutamente la nostra policy verranno bloccati/bannati. La Redazione.

Articoli correlati:
Articoli più recenti:
Articoli meno recenti: