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Controdistribuzione edizione FLASH N. 27 - 15 AGOSTO 2009

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NELL'ESTATE DELLA VERGOGNA LA FEGICA RIMANE "AL PEZZO"

NON ABBASSIAMO LA GUARDIA

I PROBLEMI DEI GESTORI AGIP -ACCRESCIUTI DAI DIKTAT DI ENI- SONO REALI E NON HANNO IL TEMPO DI ANDARE IN FERIE. FURTIVI AMMICCAMENTI SOTTO L'OMBRELLONE NON POTRANNO EVITARE CHE SI ARRIVI AL MOMENTO DELLA VERITÀ'.

Per provare ad offrire una chiave di lettura di ciò che sta accadendo in questi ultimi giorni, riteniamo che sia utile prendere a prestito da Bertolt Brecht, una poesia scritta a meta degli anni 30.

Elogio della Dimenticanza

Buona cosa é la dimenticanza!

Altrimenti come farebbe il figlio ad allontanarsi dalla madre che lo ha allattato?

che gli ha dato la forza delle membra e lo trattiene per metterlo alla prova?

Oppure come farebbe l'allievo ad abbandonare il maestro che gli ha dato il sapere?

Quando il sapere è dato l'allievo deve mettersi in cammino.

Nella casa vecchia prendono alloggio i nuovi inquilini, se vi fossero rimasti quelli che l'hanno costruita la casa sarebbe troppo piccola.

La stufa riscalda. Il fumista non si sa più chi sia.

L'aratore non riconosce la forma di pane.

Come si alzerebbe l'uomo al mattino senza l'oblio della notte che cancella le tracce?

Chi é stato sbattuto a terra sei volte come potrebbe risollevarsi la settima per rivoltare il suolo pietroso, per rischiare il volo nel cielo?

La fragilità della memoria dà forza agli uomini. "

Abbiamo scelto di prendere a prestito l'Elogio della dimenticanza per richiamare l'attenzione sulle respon­sabilità che ciascuno di noi ha nella vicenda che ha portato alla sottoscrizione dell'accordo     Eni-Confesercenti-Confcommercio,  determinando uno strappo nel merito stesso  dei   problemi,   che  difficilmente  sarà   possibile ricucire, almeno in tempi brevi.

In altra parte di questo numero diamo conto di come Eni, convinta che con l'accordo abbia, di fatto, acquisito "mani libere"  verso   la   Categoria,  sta obbligando i Gestori autostradali a modificare i termini contrattuali vigenti, oltre a surrogare gli  impegni,  in termini  di  manutenzione, assunti dall'azienda nei     confronti     delle    società concessionarie autostradali.

La FEGICA ha risposto duramente. Ma, a parte la FEGICA, tutti ovviamente tacciono.

Ovviamente, dopo avere firmato l'accordo di luglio, non si può più disturbare il "manovratore" Scaroni, a cui é stato consegnato il futuro e la sopravvivenza stessa di questa Categoria.

Altro che rapporto fra uguali. Altro che centralità  del Gestore, largamente enfatizzata nella comunicazione dei firmatari! Niente di tutto questo!

L'Eni dispone ed il Gestore deve obbedire. Subito, senza opporsi. Senza frapporre ostacoli al compimento del volere supremo e delle economicità aziendali.

Insomma, Eni -in un colpo solo- ha incassato dai Gestori prestazioni   e disciplina  propri dell'area del lavoro dipendente,   pagando  una   miseria   di   margine  ad  un lavoratore che qualcuno ancora si arrischia a definire autonomo.

E, allo stesso tempo, ha ottenuto la disgregazione della rappresentanza di categoria. Anche se non del Sindacato saldamente interpretato dalla FEGICA, che non molla e che non intende lasciare indifeso nessun Gestore.

Mentre tutto questo si consuma ed i problemi per la Categoria si moltiplicano, molti -tranne la FEGICA- sono a "godersi" le ferie di questa estate della vergogna.

Il clima che si respira fra i Gestori é pesante e gravido di interrogativi sul futuro. Perché, per quanti sforzi facciano i parvenue della   "collaborazione   a   tutto   campo"   per millantare meriti propri e dell'accordo sottoscritto, al di là di trite banalità e formule matematiche astruse frutto del pensiero dominante in Eni. c'è molto poco. Per non dire niente.

E c'è persino chi "lancia" come una notizia, l'avvenuta sottoscrizione -questa unitaria- della intesa con la Total. avvenuta un mese e mezzo fa', il 3 luglio scorso.

Una notizia, peraltro, data nel corso dell'Assemblea Faib- Fegica-Figisc tenuta a Milano prima dello sciopero e della quale sarà bene rammentare -prima o poi- il contenuto degli interventi dei massimi dirigenti intervenuti.

Quelli che oggi si affannano a parlare di "aria fritta" per sviare le attenzioni, farebbero bene a leggersi quell'intesa: ci troveranno più quattrini di quelli "elargiti" da Eni, per una accordo di durata di un anno inferiore e. soprattutto. senza alcuna clausola di recesso in cambio.

Ha sbagliato Total a non pretenderla?

Oppure hanno sbagliato i dirigenti di Faib e Figisc a non chiedere il suo inserimento nei contratti dei Gestori Total, in nome    della    "modernità e dell'innovazione", del "cambiamento", della "professionalità dei propri iscritti "?

Forse sono stati semplicemente "fortunati" i Gestori Agip per la "fulminazione sulla Via Laurentina" che ha colto - improvvisamente- alcuni "sindacalisti", convertiti dal verbo di Scaroni.

Di certo c'è che la FEGICA ha firmato l'Accordo Total e non ha sottoscritto l'accordo truffa con Eni. Questo, senza entrare   in   particolari   consegnati   alla   "riservatezza", testimonia sulle diversità dei loro rispettivi contenuti.

Sempre sul piano della memoria, andrebbe ricordato che, solo pochi mesi fa', è stato sottoscritta con altra azienda petrolifera  un'intesa economica che prevedeva, come condizione, l'annullamento di una clausola unilaterale di recesso, introdotta dalla compagnia alcuni anni prima.

Ecco perché abbiamo citato Brecht e il suo "Elogio della Dimenticanza".

La FEGICA ha già assunto l'impegno che non si fermerà fintanto che l'accordo truffa non verrà dichiarato nullo o non verrà radicalmente modificato nei modi, nei tempi, nei termini e nei contenuti.

La scelta di Eni di far sottoscrivere in tutta fretta gli "impegni/carta straccia" ai Gestori, per provare inutilmente a legittimare lo stravolgimento dei loro contratti, é la migliore testimonianza che i "firmatari" sanno bene come il percorso scelto sia tutto in salita e che la parola fine su questa vicenda, ancora non sia stata scritta.

Cosi come la dice lunga il fatto che molti funzionari Eni provino a fiaccare la resistenza dei Gestori, sostenendo ancora che l'accordo sia stato sottoscritto da TUTTE le organizzazioni di categoria.

Ma se -come sostegono- la FEGICA fosse residuale e se, soprattutto, il loro accordo fosse inattaccabile ed utile ai Gestori, che bisogno ci sarebbe di continuare a mentire?

Basterebbe continuare a fare quello che sanno fare meglio: minacciare i Gestori.

Il tentativo, con ogni evidenza, è quello di mettere "fieno in cascina", per prepararsi allo scontro inevitabile, potendo contare    su    migliaia    di    "adesioni    spontanee    ed entusiastiche" al progetto di "eliminazione della categoria".

Una tesi che in bocca ad Eni non fa' certo notizia né scandalo. Sostenuta dagli altri due "firmatari", appare almeno sconcertante e nemmeno degna del più piccolo ulteriore commento.

La    FEGICA    cercherà,    con    pazienza,     metodo    e determinazione, di portare chiarezza sull'accordo truffa ed il dissenso organizzato dei Gestori -Agip e non-, fin dentro le "casematte" nelle quali sono asserragliati gli assertori del "sindacato moderno ed innovatore" (il loro), contro "l'arretratezza del vetero sindacalismo" (il nostro).

Gente senza alcuna nozione (figurarsi conoscenza) della storia della Categoria e destinata a "passare" (come altri, in precedenza) senza alcun merito, né traccia.

Non sarà facile ridurci al silenzio.

La nostra voce darà contenuti a queste contraddizioni sia dove la FEGICA é in posizione di maggioranza fra i Gestori, sia dove é, per il momento, meno presente.

Noi non abbiamo timore di sostenere le nostre tesi ed i nostri convincimenti. Siamo enormemente convinti che la democrazia   sia   un   tratto   essenziale   della   vita   di un'Organizzazione e che non possa essere ceduta parte della sua rappresentanza alla propria controparte.

Lo diciamo a chiare lettere a chi ha inteso rivolgersi volgarmente ai dirigenti FEGICA che vengono a buon diritto confermati e che da questo traggono -integra- la loro legittimazione,   senza   alcun   bisogno   di   avvalersi   di "sostegni esterni" per affermarsi.

Allo stesso modo, alla controparte ribadiamo il rispetto dovuto finché sta al suo posto e non pretende di imporre il suo "diktat" e promettiamo la più tenace contrapposizione quando pretende di determinare ruolo, ambiti e confini del "soggetto collettivo" di rappresentanza dei Gestori.

Ruolo, ambiti e confini che non possono che essere rimessi alla valutazione esclusiva  di chi nell'Organizzazione si ritrova e si identifica.

Ognuno faccia il proprio "mestiere", senza confusione e senza scambio di ruoli.

PER QUESTO LA FEGICA NON VA IN FERIE E RIMANE "AL PEZZO".

A RACCOGLIERE LE DENUNCE DEI GESTORI RIGUARDO TUTTE   LE   INIZIATIVE   CHE   ENI   ASSUMERÀ'   PER COARTARE LA LORO VOLONTÀ'.

TUTTO TROVERÀ' RAGIONE E RISPOSTA!

 

ALTRA FRONTIERA DELLA MODERNITA: ENI SCARICA LA MANUTENZIONE SUL GESTORE

L'IMPIANTO? AGGIUSTATEVELO!

Eni mette nero su bianco quello che la stragrande maggioranza dei Gestori Agip già'aveva imparato a sue spese: se vuoi un impianto decoroso. riparatelo da solo. e cosi', questa volta senza neanche avere recuperato le "adesioni spontanee" dei gestori. modifica unilateralmente le condizioni contrattuali, "sperimentando" in autostrada -in agosto- un'altra grande pensata: scaricare su altri le macroscopiche inefficienze aziendali. Stravolto un Accordo del 2005, interamente disatteso, la Fegica diffida Eni e sollecita l'intervento di ANAS.

Roma. 13.8.09
Spett.le ENI SpA Dott. Paolo Scaroni
Spett.le ANAS SpA Arch. Mauro Coletta
Ispettorato Vigilanza Concessioni Autostradali
Dott. Stefano Granati
Condirettore Generale Amministrazione Finanza
e Commerciale
Dott. Settimio Nucci
Direttore   Centrale   Finanza   e   Progetto
Concessioni Autostradali
Dott.ssa Loredana Sciuto
Servizio Gestione Aree Autostradali

Oggetto : iniziativa Eni Rem su manutenzione nelle Aree autostradali.

Alla nostra Federazione sono pervenute le segnalazioni dei gestori autostradali a marchio Agip relativamente alla iniziativa, del tutto unilaterale, di codesta azienda di voler trasferire alle gestioni stesse oneri ed impegni connessi alla manutenzione delle Aree autostradali, con cio' non solo non considerando le specificità delle medesime Aree di servizio in funzione dei relativi affidamenti - laddove in alcuni casi la cura e manutenzione di locali adibiti a servizi igienici, spazi a verde, etcc sono riservati esclusivamente alla diretta responsabilità e competenza di soggetti terzi o delle concessionarie autostradali-ma addirittura invitando le gestioni stesse ad una formale adesione sperimentale, con connessa modifica dei rapporti contrattuali in essere, in un periodo contrassegnato dalla significativa stagionalità, tipica ovviamente del mercato autostradale.

L'iniziativa aziendale si configura - al di là dello stravolgimento di un Accordo nazionale del 14 novembre 2005 ( mai reso operativo per la parte che qui interessa) che individuava modalità, tempi ed eventuali criticità di un sistema sperimentale di gestione della manutenzione sugli impianti carburanti - quale evidente trasferimento a terzi - i gestori "oil" appunto - di oneri e responsabilità che Eni si è assunta quale affidataria del servizio secondo le Convenzioni in atto, nonché in alcuni casi su competenze e responsabilità rimesse, a quanto ci è dato conoscere, a soggetti terzi, come sopra detto.

Ed ancora : le gestioni che hanno ricevuto la comunicazione Eni che alleghiamo alla presente, datata 5 agosto 2009, e che non hanno ritenuto di aderire a tale iniziativa assunta "inaudita altera parte" anche per le evidenti difficoltà ad individuare imprese abilitate in tale periodo e con tale rapidità, si sono viste rigettare le richieste di intervento manutentivo inoltrate alle ditte contrattualizzate da codesta azienda, in quanto:"... omissis... la richiesta è stata annullata da Eni poiché la manutenzione dei bagni è a carico del gestore....", determinando pertanto nei fatti una adesione coatta, da parte del gestore, al sistema sopra appena accennato nel momento di maggior esodo con

i comprensibili disagi che tale comportamento aziendale sta provocando e provocherà ai danni dell'utente autostradale.

Per i motivi sopra esposti, la nostra Federazione intima ad Eni spa :

  1. di procedere con effetto immediato a dar seguito alle numerose richieste di interventi manutentivi espresse dai gestori a marchio Agip delle Aree di servizio autostradali, senza indugio alcuno;

  2. a revocare l'efficacia di qualsiasi iniziativa di trasferimento alle gestioni degli stessi interventi manutentivi;

  3. a ripristinare pertanto le condizioni "quo ante", qualunque sia stata l'adesione di singoli gestori a tale unilaterale ed illegittima iniziativa.

Nel contempo, qualsiasi disagio, disservizio, non conformità e/o danni a persone e cose dovessero essere registrati presso le Aree di servizio autostradali a marchio Agip riconducibili a tale inaccettabile posizione aziendale, dovranno essere ascrivibili solo ed esclusivamente a precise responsabilità dell'Eni spa, quale affidataria dei servizi .

Ci preme con la presente, infine, chiedere che Anas spa - che ci legge per conoscenza - intervenga al fine di valutare se le situazioni sopra denunciate possano configurare violazioni degli atti di affidamento delle Ads autostradali : in merito a cio', è nostro auspicio, a tutela dei diritti delle posizioni giuridiche dei gestori coinvolti, conoscere quali iniziative la stessa Anas intenderà assumere.

Salvis juribus.

F.to Roberto Timpani - Segretario Generale aggiunto

 

Assemblea unitaria in Confcommercio

Commenti (8)
  • Antaina  - aiutateci.......

    .......non abbandonarci F.E.G.I.C.A. sei l'unica speranza che abbiamo noi Gestori per riuscire ogni mese a pagare le nostre spese familiari, e speriamo un giorno di poter arrivare a prendere almeno una misera pensione ! Grazie a tutti coloro che si stanno mobilitando per fermare scaroni.

  • luigi  - Non dimenticateci

    Grazie Fegica, non dimenticarci continua a difenderci.
    Non arrabbiarti se qualche volta ci dimentichiamo di quello che fai per noi e magari non ascoltiamo i tuoi consigli.
    Noi sappiamo che ci sei ma tu non dimenticarci.
    Grazie
    un orgogliosamente iscritto alla FEGICA

  • Paolo  - Anchio mi iscrivo a FEGICA

    ho deciso di iscrivermi alla FEGICA l'unico vero SINDACATO dei gestori. Gli altri sono solo dei pupi.
    Paolo Palermo

  • franco  - riunione dopo la decisione di faib etc

    chiedo come è possibile se uno vuole, a non firmare l'accordo.. e riuscire a tenere i prezzi come uno vuole, senza che nessuno agip ci mandi via ...

  • Marco  - x franco

    caro franco conviene più non firmarlo che firmarlo . L'aumento margine prolitro è un'eresia e sicuramente a breve chiederanno la partecipazione alle iniziative come you e agip o iperself e chi si sarà legato mani e piedi con la sotoscizione dell'accordo avrà anticipato a se anni di dura sofferenza. Se puoi non firmare e riesci a fare il prezzo dei carburanti che il mercato ti permette fallo pure. La mancata concessione del bonus fisscale( qual'ora le cose rimanessero come lo stato attuale) e l'aumento inesorabile dei costi falcidieranno molte gestioni incapaci di fare da subito reddito. Qualcuno la chiama a ragione la vera ristrutturazione naturale della rete....

  • carmine

    scusate, sono un gestore agip, vorrei solo sapere adesso come ci dobbiamo comportare, dobbiamo firmare oppure dobbiamo aspettare e vedere se questo accordo viene annullato?

  • anonimo

    sono un gestore agip, cari colleghi volevo solo dire, che ormai siamo finiti.

  • Getore Agip  - Riflessione

    Ero presente alla riunione del tre luglio a Milano in Confcommercio. Ho assistito a quella assemblea ed ho potuto rivedere le immagini di quella sera da questo splendido sito. Risentire le parole ed i concetti espressi dai tre "Capi" dell'attuale panorama sindacale è illuminante. E illuminante sopratutto quando Roberto Divincenzo della Fegica dice " Siamo diventati nel tempo categoria da tante individualità ricattabili. Perchè se c'è qualcuno che in questa assemblea pensa di tenere testa individualmente ad una azienda petrolifera, io credo che debba chiedere rapidamente una visita al neuropsichiatra." A questo punto la sala applaude in segno di condivisione. Posso confermare non c'era il gobbo televisivo che indicava quando far partire l'applauso. Anche perchè, visto che si era in casa confcommercio ci sarebbero stati molti più applausi per il padrone di casa che al contrario, sulle cose dette, non ne ha ricevuto nessuno.

    Ora la mia semplice riflessione voleva essere questa: che è successo con la firma dell'accordo? Ovvero, perchè faib e figisc hanno lasciato che i gestori, al momento solo i loro iscritti, tornassero ad essere tante individualità nel tempo??? E visto l'applauso alle parole di Di Vincenzo, possiamo affermare che landi e squeri possano usufruire di quella famosa visita????

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