NELL'ESTATE DELLA VERGOGNA LA FEGICA RIMANE "AL PEZZO"
NON ABBASSIAMO LA GUARDIA
I PROBLEMI DEI GESTORI AGIP -ACCRESCIUTI DAI DIKTAT DI ENI- SONO REALI E NON HANNO IL TEMPO DI ANDARE IN FERIE. FURTIVI AMMICCAMENTI SOTTO L'OMBRELLONE NON POTRANNO EVITARE CHE SI ARRIVI AL MOMENTO DELLA VERITÀ'.
Per provare ad offrire una chiave di lettura di ciò che sta accadendo in questi ultimi giorni, riteniamo che sia utile prendere a prestito da Bertolt Brecht, una poesia scritta a meta degli anni 30.Elogio della Dimenticanza
Buona cosa é la dimenticanza!
Altrimenti come farebbe il figlio ad allontanarsi dalla madre che lo ha allattato?
che gli ha dato la forza delle membra e lo trattiene per metterlo alla prova?
Oppure come farebbe l'allievo ad abbandonare il maestro che gli ha dato il sapere?
Quando il sapere è dato l'allievo deve mettersi in cammino.
Nella casa vecchia prendono alloggio i nuovi inquilini, se vi fossero rimasti quelli che l'hanno costruita la casa sarebbe troppo piccola.
La stufa riscalda. Il fumista non si sa più chi sia.
L'aratore non riconosce la forma di pane.
Come si alzerebbe l'uomo al mattino senza l'oblio della notte che cancella le tracce?
Chi é stato sbattuto a terra sei volte come potrebbe risollevarsi la settima per rivoltare il suolo pietroso, per rischiare il volo nel cielo?
La fragilità della memoria dà forza agli uomini. "
Abbiamo scelto di prendere a prestito l'Elogio della dimenticanza per richiamare l'attenzione sulle responsabilità che ciascuno di noi ha nella vicenda che ha portato alla sottoscrizione dell'accordo Eni-Confesercenti-Confcommercio, determinando uno strappo nel merito stesso dei problemi, che difficilmente sarà possibile ricucire, almeno in tempi brevi.
In altra parte di questo numero diamo conto di come Eni, convinta che con l'accordo abbia, di fatto, acquisito "mani libere" verso la Categoria, sta obbligando i Gestori autostradali a modificare i termini contrattuali vigenti, oltre a surrogare gli impegni, in termini di manutenzione, assunti dall'azienda nei confronti delle società concessionarie autostradali.
La FEGICA ha risposto duramente. Ma, a parte la FEGICA, tutti ovviamente tacciono.
Ovviamente, dopo avere firmato l'accordo di luglio, non si può più disturbare il "manovratore" Scaroni, a cui é stato consegnato il futuro e la sopravvivenza stessa di questa Categoria.
Altro che rapporto fra uguali. Altro che centralità del Gestore, largamente enfatizzata nella comunicazione dei firmatari! Niente di tutto questo!
L'Eni dispone ed il Gestore deve obbedire. Subito, senza opporsi. Senza frapporre ostacoli al compimento del volere supremo e delle economicità aziendali.
Insomma, Eni -in un colpo solo- ha incassato dai Gestori prestazioni e disciplina propri dell'area del lavoro dipendente, pagando una miseria di margine ad un lavoratore che qualcuno ancora si arrischia a definire autonomo.
E, allo stesso tempo, ha ottenuto la disgregazione della rappresentanza di categoria. Anche se non del Sindacato saldamente interpretato dalla FEGICA, che non molla e che non intende lasciare indifeso nessun Gestore.
Mentre tutto questo si consuma ed i problemi per la Categoria si moltiplicano, molti -tranne la FEGICA- sono a "godersi" le ferie di questa estate della vergogna.
Il clima che si respira fra i Gestori é pesante e gravido di interrogativi sul futuro. Perché, per quanti sforzi facciano i parvenue della "collaborazione a tutto campo" per millantare meriti propri e dell'accordo sottoscritto, al di là di trite banalità e formule matematiche astruse frutto del pensiero dominante in Eni. c'è molto poco. Per non dire niente.
E c'è persino chi "lancia" come una notizia, l'avvenuta sottoscrizione -questa unitaria- della intesa con la Total. avvenuta un mese e mezzo fa', il 3 luglio scorso.
Una notizia, peraltro, data nel corso dell'Assemblea Faib- Fegica-Figisc tenuta a Milano prima dello sciopero e della quale sarà bene rammentare -prima o poi- il contenuto degli interventi dei massimi dirigenti intervenuti.
Quelli che oggi si affannano a parlare di "aria fritta" per sviare le attenzioni, farebbero bene a leggersi quell'intesa: ci troveranno più quattrini di quelli "elargiti" da Eni, per una accordo di durata di un anno inferiore e. soprattutto. senza alcuna clausola di recesso in cambio.
Ha sbagliato Total a non pretenderla?
Oppure hanno sbagliato i dirigenti di Faib e Figisc a non chiedere il suo inserimento nei contratti dei Gestori Total, in nome della "modernità e dell'innovazione", del "cambiamento", della "professionalità dei propri iscritti "?
Forse sono stati semplicemente "fortunati" i Gestori Agip per la "fulminazione sulla Via Laurentina" che ha colto - improvvisamente- alcuni "sindacalisti", convertiti dal verbo di Scaroni.
Di certo c'è che la FEGICA ha firmato l'Accordo Total e non ha sottoscritto l'accordo truffa con Eni. Questo, senza entrare in particolari consegnati alla "riservatezza", testimonia sulle diversità dei loro rispettivi contenuti.
Sempre sul piano della memoria, andrebbe ricordato che, solo pochi mesi fa', è stato sottoscritta con altra azienda petrolifera un'intesa economica che prevedeva, come condizione, l'annullamento di una clausola unilaterale di recesso, introdotta dalla compagnia alcuni anni prima.
Ecco perché abbiamo citato Brecht e il suo "Elogio della Dimenticanza".
La FEGICA ha già assunto l'impegno che non si fermerà fintanto che l'accordo truffa non verrà dichiarato nullo o non verrà radicalmente modificato nei modi, nei tempi, nei termini e nei contenuti.
La scelta di Eni di far sottoscrivere in tutta fretta gli "impegni/carta straccia" ai Gestori, per provare inutilmente a legittimare lo stravolgimento dei loro contratti, é la migliore testimonianza che i "firmatari" sanno bene come il percorso scelto sia tutto in salita e che la parola fine su questa vicenda, ancora non sia stata scritta.
Cosi come la dice lunga il fatto che molti funzionari Eni provino a fiaccare la resistenza dei Gestori, sostenendo ancora che l'accordo sia stato sottoscritto da TUTTE le organizzazioni di categoria.
Ma se -come sostegono- la FEGICA fosse residuale e se, soprattutto, il loro accordo fosse inattaccabile ed utile ai Gestori, che bisogno ci sarebbe di continuare a mentire?
Basterebbe continuare a fare quello che sanno fare meglio: minacciare i Gestori.
Il tentativo, con ogni evidenza, è quello di mettere "fieno in cascina", per prepararsi allo scontro inevitabile, potendo contare su migliaia di "adesioni spontanee ed entusiastiche" al progetto di "eliminazione della categoria".
Una tesi che in bocca ad Eni non fa' certo notizia né scandalo. Sostenuta dagli altri due "firmatari", appare almeno sconcertante e nemmeno degna del più piccolo ulteriore commento.
La FEGICA cercherà, con pazienza, metodo e determinazione, di portare chiarezza sull'accordo truffa ed il dissenso organizzato dei Gestori -Agip e non-, fin dentro le "casematte" nelle quali sono asserragliati gli assertori del "sindacato moderno ed innovatore" (il loro), contro "l'arretratezza del vetero sindacalismo" (il nostro).
Gente senza alcuna nozione (figurarsi conoscenza) della storia della Categoria e destinata a "passare" (come altri, in precedenza) senza alcun merito, né traccia.
Non sarà facile ridurci al silenzio.
La nostra voce darà contenuti a queste contraddizioni sia dove la FEGICA é in posizione di maggioranza fra i Gestori, sia dove é, per il momento, meno presente.
Noi non abbiamo timore di sostenere le nostre tesi ed i nostri convincimenti. Siamo enormemente convinti che la democrazia sia un tratto essenziale della vita di un'Organizzazione e che non possa essere ceduta parte della sua rappresentanza alla propria controparte.
Lo diciamo a chiare lettere a chi ha inteso rivolgersi volgarmente ai dirigenti FEGICA che vengono a buon diritto confermati e che da questo traggono -integra- la loro legittimazione, senza alcun bisogno di avvalersi di "sostegni esterni" per affermarsi.
Allo stesso modo, alla controparte ribadiamo il rispetto dovuto finché sta al suo posto e non pretende di imporre il suo "diktat" e promettiamo la più tenace contrapposizione quando pretende di determinare ruolo, ambiti e confini del "soggetto collettivo" di rappresentanza dei Gestori.
Ruolo, ambiti e confini che non possono che essere rimessi alla valutazione esclusiva di chi nell'Organizzazione si ritrova e si identifica.
Ognuno faccia il proprio "mestiere", senza confusione e senza scambio di ruoli.
PER QUESTO LA FEGICA NON VA IN FERIE E RIMANE "AL PEZZO".
A RACCOGLIERE LE DENUNCE DEI GESTORI RIGUARDO TUTTE LE INIZIATIVE CHE ENI ASSUMERÀ' PER COARTARE LA LORO VOLONTÀ'.
TUTTO TROVERÀ' RAGIONE E RISPOSTA!
ALTRA FRONTIERA DELLA MODERNITA: ENI SCARICA LA MANUTENZIONE SUL GESTORE
L'IMPIANTO? AGGIUSTATEVELO!
Eni mette nero su bianco quello che la stragrande maggioranza dei Gestori Agip già'aveva imparato a sue spese: se vuoi un impianto decoroso. riparatelo da solo. e cosi', questa volta senza neanche avere recuperato le "adesioni spontanee" dei gestori. modifica unilateralmente le condizioni contrattuali, "sperimentando" in autostrada -in agosto- un'altra grande pensata: scaricare su altri le macroscopiche inefficienze aziendali. Stravolto un Accordo del 2005, interamente disatteso, la Fegica diffida Eni e sollecita l'intervento di ANAS.
Roma. 13.8.09Spett.le ENI SpA Dott. Paolo Scaroni
Spett.le ANAS SpA Arch. Mauro Coletta
Ispettorato Vigilanza Concessioni Autostradali
Dott. Stefano Granati
Condirettore Generale Amministrazione Finanza
e Commerciale
Dott. Settimio Nucci
Direttore Centrale Finanza e Progetto
Concessioni Autostradali
Dott.ssa Loredana Sciuto
Servizio Gestione Aree Autostradali
Oggetto : iniziativa Eni Rem su manutenzione nelle Aree autostradali.
Alla nostra Federazione sono pervenute le segnalazioni dei gestori autostradali a marchio Agip relativamente alla iniziativa, del tutto unilaterale, di codesta azienda di voler trasferire alle gestioni stesse oneri ed impegni connessi alla manutenzione delle Aree autostradali, con cio' non solo non considerando le specificità delle medesime Aree di servizio in funzione dei relativi affidamenti - laddove in alcuni casi la cura e manutenzione di locali adibiti a servizi igienici, spazi a verde, etcc sono riservati esclusivamente alla diretta responsabilità e competenza di soggetti terzi o delle concessionarie autostradali-ma addirittura invitando le gestioni stesse ad una formale adesione sperimentale, con connessa modifica dei rapporti contrattuali in essere, in un periodo contrassegnato dalla significativa stagionalità, tipica ovviamente del mercato autostradale.
L'iniziativa aziendale si configura - al di là dello stravolgimento di un Accordo nazionale del 14 novembre 2005 ( mai reso operativo per la parte che qui interessa) che individuava modalità, tempi ed eventuali criticità di un sistema sperimentale di gestione della manutenzione sugli impianti carburanti - quale evidente trasferimento a terzi - i gestori "oil" appunto - di oneri e responsabilità che Eni si è assunta quale affidataria del servizio secondo le Convenzioni in atto, nonché in alcuni casi su competenze e responsabilità rimesse, a quanto ci è dato conoscere, a soggetti terzi, come sopra detto.
Ed ancora : le gestioni che hanno ricevuto la comunicazione Eni che alleghiamo alla presente, datata 5 agosto 2009, e che non hanno ritenuto di aderire a tale iniziativa assunta "inaudita altera parte" anche per le evidenti difficoltà ad individuare imprese abilitate in tale periodo e con tale rapidità, si sono viste rigettare le richieste di intervento manutentivo inoltrate alle ditte contrattualizzate da codesta azienda, in quanto:"... omissis... la richiesta è stata annullata da Eni poiché la manutenzione dei bagni è a carico del gestore....", determinando pertanto nei fatti una adesione coatta, da parte del gestore, al sistema sopra appena accennato nel momento di maggior esodo con
i comprensibili disagi che tale comportamento aziendale sta provocando e provocherà ai danni dell'utente autostradale.
Per i motivi sopra esposti, la nostra Federazione intima ad Eni spa :
-
di procedere con effetto immediato a dar seguito alle numerose richieste di interventi manutentivi espresse dai gestori a marchio Agip delle Aree di servizio autostradali, senza indugio alcuno;
-
a revocare l'efficacia di qualsiasi iniziativa di trasferimento alle gestioni degli stessi interventi manutentivi;
-
a ripristinare pertanto le condizioni "quo ante", qualunque sia stata l'adesione di singoli gestori a tale unilaterale ed illegittima iniziativa.
Nel contempo, qualsiasi disagio, disservizio, non conformità e/o danni a persone e cose dovessero essere registrati presso le Aree di servizio autostradali a marchio Agip riconducibili a tale inaccettabile posizione aziendale, dovranno essere ascrivibili solo ed esclusivamente a precise responsabilità dell'Eni spa, quale affidataria dei servizi .
Ci preme con la presente, infine, chiedere che Anas spa - che ci legge per conoscenza - intervenga al fine di valutare se le situazioni sopra denunciate possano configurare violazioni degli atti di affidamento delle Ads autostradali : in merito a cio', è nostro auspicio, a tutela dei diritti delle posizioni giuridiche dei gestori coinvolti, conoscere quali iniziative la stessa Anas intenderà assumere.
Salvis juribus.
F.to Roberto Timpani - Segretario Generale aggiunto
-
2009-08-17 12:32:37 | luigi - Non dimenticateci
Grazie Fegica, non dimenticarci continua a difenderci.
Non arrabbiarti se qualche volta ci dimentichiamo di quello che fai per noi e magari non ascoltiamo i tuoi consigli.
Noi sappiamo che ci sei ma tu non dimenticarci.
Grazie
un orgogliosamente iscritto alla FEGICA
-
2009-08-17 18:58:11 | Paolo - Anchio mi iscrivo a FEGICA
ho deciso di iscrivermi alla FEGICA l'unico vero SINDACATO dei gestori. Gli altri sono solo dei pupi.
Paolo Palermo
-
2009-08-17 19:51:13 | franco - riunione dopo la decisione di faib etc
chiedo come è possibile se uno vuole, a non firmare l'accordo.. e riuscire a tenere i prezzi come uno vuole, senza che nessuno agip ci mandi via ...
-
2009-08-18 13:30:05 | Marco - x franco
caro franco conviene più non firmarlo che firmarlo . L'aumento margine prolitro è un'eresia e sicuramente a breve chiederanno la partecipazione alle iniziative come you e agip o iperself e chi si sarà legato mani e piedi con la sotoscizione dell'accordo avrà anticipato a se anni di dura sofferenza. Se puoi non firmare e riesci a fare il prezzo dei carburanti che il mercato ti permette fallo pure. La mancata concessione del bonus fisscale( qual'ora le cose rimanessero come lo stato attuale) e l'aumento inesorabile dei costi falcidieranno molte gestioni incapaci di fare da subito reddito. Qualcuno la chiama a ragione la vera ristrutturazione naturale della rete....
-
2009-08-22 02:41:26 | carmine
scusate, sono un gestore agip, vorrei solo sapere adesso come ci dobbiamo comportare, dobbiamo firmare oppure dobbiamo aspettare e vedere se questo accordo viene annullato?
-
2009-08-22 12:38:56 | anonimo
sono un gestore agip, cari colleghi volevo solo dire, che ormai siamo finiti.
-
2009-08-23 01:06:19 | Getore Agip - Riflessione
Ero presente alla riunione del tre luglio a Milano in Confcommercio. Ho assistito a quella assemblea ed ho potuto rivedere le immagini di quella sera da questo splendido sito. Risentire le parole ed i concetti espressi dai tre "Capi" dell'attuale panorama sindacale è illuminante. E illuminante sopratutto quando Roberto Divincenzo della Fegica dice " Siamo diventati nel tempo categoria da tante individualità ricattabili. Perchè se c'è qualcuno che in questa assemblea pensa di tenere testa individualmente ad una azienda petrolifera, io credo che debba chiedere rapidamente una visita al neuropsichiatra." A questo punto la sala applaude in segno di condivisione. Posso confermare non c'era il gobbo televisivo che indicava quando far partire l'applauso. Anche perchè, visto che si era in casa confcommercio ci sarebbero stati molti più applausi per il padrone di casa che al contrario, sulle cose dette, non ne ha ricevuto nessuno.
Ora la mia semplice riflessione voleva essere questa: che è successo con la firma dell'accordo? Ovvero, perchè faib e figisc hanno lasciato che i gestori, al momento solo i loro iscritti, tornassero ad essere tante individualità nel tempo??? E visto l'applauso alle parole di Di Vincenzo, possiamo affermare che landi e squeri possano usufruire di quella famosa visita????
| < Prec. | Succ. > |
|---|
- 18/09/2009 12:58 - La Giunta Nazionale Faib approva l’accordo Eni all’unanimità
- 13/09/2009 22:26 - FAIB Informa 30 del 11/09/09
- 10/09/2009 15:46 - Figisc Anisa News 35/2009
- 09/09/2009 13:50 - Controdistribuzione edizione FLASH N. 29 - 09 SETTEMBRE 2009
- 04/09/2009 18:41 - Controdistribuzione edizione FLASH N. 28 - 04 SETTEMBRE 2009
- 10/08/2009 10:07 - FAIB Informa 29 del 07/09/09
- 07/08/2009 16:22 - Controdistribuzione edizione FLASH N. 26 - 07 AGOSTO 2009
- 06/08/2009 18:13 - Figisc Anisa News 34/2009
- 05/08/2009 19:36 - Figisc Anisa News 33/2009
- 05/08/2009 14:11 - Controdistribuzione edizione FLASH N. 25 - 05 AGOSTO 2009



.......non abbandonarci F.E.G.I.C.A. sei l'unica speranza che abbiamo noi Gestori per riuscire ogni mese a pagare le nostre spese familiari, e speriamo un giorno di poter arrivare a prendere almeno una misera pensione ! Grazie a tutti coloro che si stanno mobilitando per fermare scaroni.