LA NOVITA' DELL'ACCORDO TRUFFA? IL SOLITO, VECCHIO "STILE' ENI
Nell'agosto della vergogna, l'Eni ha rastrellato le "adesioni" dei Gestori Agip, sotto i diversi pezzi di carta, scritti alla bene in meglio, che impongono ai Gestori di dare per accettato -ora per allora- un nuovo contratto che non solo non conoscono e non hanno letto, ma che la stessa azienda si sta ancora aggiustando, grazie agli inauditi spazi di liberta di manovra (ben oltre la clausola di recesso) che le sono stati regalati.
Lo ha fatto ad ogni costo e utilizzando ogni mezzo disponibile. E per ciò stesso, non potendo obiettivamente contare su ragionevolezza e capacita di convinzione, ha fatto appello al suo consueto "stile", un po' logoro ed assai grezzo, ma pur sempre efficace.
Agitare la scadenza dei contratti, le mille piccole quotidiane "concessioni" dalle quali dipende l'esercizio gestionale e, per l'occasione, la liquidazione di quel denaro previsto dal medesimo accordo truffa, é l'attività che naturalmente riesce meglio ai funzionari aziendali. Un gran bel biglietto da visita per un accordo che é stato presentato come innovatore, modernizzatore e finalmente capace di liberare l'imprenditorialità del Gestore. Un comportamento grave ed intollerabile che -indipendentemente dai giudizi di merito sull'accordo- avrebbe dovuto indignare prima di tutto gli altri firmatari, in nome dei quali questo comportamento viene perpetrato ai danni dei Gestori.
Al contrario, l'assordante silenzio con il quale é stato accompagnato, più ed oltre che di una oggettiva corresponsabilità, é indice di quanto Faib e Figisc siano state fatalmente inghiottite dal cono d'ombra totalizzante di Eni. In realtà, già solo con la decisione unilaterale di andare a raccogliere l'adesione di ciascun singolo Gestore, l'Eni delegittima ruolo ed autorevolezza di coloro i quali hanno ritenuto di firmare un accordo valido per tutti, facendo -l'azienda- esattamente ciò che aveva minacciato anche prima della sottoscrizione e che qualcuno aveva detto di avere impedito proprio grazie all'accordo. Peggio. L'Eni, in questo modo, svuota nei fatti del valore stesso che il legislatore e le leggi vigenti affidano allo strumento dell'accordo interprofessionale, con il silenzio complice ed incomprensibile di quanti, affaccendati in chissà che altre faccende, non hanno modo e tempo di valutare le conseguenze di contesto e sul sistema. La Fegica, anche alla luce di questa situazione ed alla ripresa delle attività nel settore, formalizza la propria denuncia e scrive a tutti i sottoscrittori dell'accordo truffa, offrendo la propria copertura ai comportamenti che i Gestori hanno già assunto o vorranno assumere. Prende avvio in questo modo, anticipandone solo alcuni dei contenuti e dei punti di attacco, l'iniziativa sindacale, politica e giurisprudenziale che la Fegica intende assumere, con L'obiettivo di tutelare diritti e facoltà dei Gestori Agip e dell'intera Categoria e. in ultima analisi, annullare gli effetti devastanti dell'accordo truffa.
Un impegno che la Fegica ha assunto pubblicamente ed a cui non intende venire meno.
Chi ha creduto che le prese di posizione del Sindacato dei Gestori fossero dettate dall'ira temporanea di alcuni suoi dirigenti o. al contrario, dalla loro improvvisa voglia di scherzare farà bene a prenderne atto.
Di seguito, pubblichiamo il testo integrale della comunicazione inviata ai destinatari in data odierna
Spett.le ENI SpA Paolo Scaroni Angelo Caridi
Confesercenti Marco Venturi Martino Landi Confcommercio Carlo Sangalli Luca Squeri
Oggetto: CONTRATTI GESTORI A MARCHIO AGIP.
Alla scrivente Federazione risulta che, in seguito alla sottoscrizione di un documento datato 28.7.09 da parte di codesta azienda e delle associazioni di categoria di Confesercenti e Confcommercio, la medesima azienda abbia ritenuto di sottoporre ai Gestori dei punti vendita di propria proprietà a marchio Agip delle ulteriori specifiche intese, le quali -seppure con diverse formulazioni-richiedono appunto ai Gestori una formale approvazione del contenuto integrale del documento predetto.
Con ciò, condizionando la corresponsione delle somme loro dovute, alla accettazione preventiva ed "al buio" del singolo Gestore di un nuovo contratto di gestione in sostituzione di quello vigente che l'azienda si riserva di sottoporre in seguito e i cui contenuti sono completamente sconosciuti al medesimo Gestore contraente e nemmeno chiariti all'interno del documento sottoscritto, se non per la parte riguardante l'introduzione ex novo di una clausola di recesso.
Una previsione che, già di per se stessa e senza voler in questa sede ulteriormente approfondire altri numerosi aspetti giuridicamente rilevanti, contrasta con ogni evidenza con il quadro normativo di riferimento di settore.
Oltre a questo va rilevato come la scrivente abbia potuto ricevere numerosissime e convergenti testimonianze di Gestori che denunciano il contesto di fortissima pressione e finanche di coartazione in cui hanno dovuto prendere la decisione di sottoscrivere le singole intese suddette e conferire di fatto una preadesione ad un contratto sconosciuto, pena il mancato rinnovo di quello vigente, all'atto della sua scadenza.
Proprio in tale contesto i Gestori hanno dovuto registrare la minaccia di doversi aspettare di vedere riaddebitati i compensi già liquidati nel momento in cui -pur sottoscrivendo le suddette specifiche intese- hanno inteso anticipare, più o meno formalmente, ai funzionari aziendali da cui sono stati contatti, la loro intenzione di valutare solo al momento della presa visione dell'ipotizzato nuovo contratto, l'eventuale sua sottoscrizione.
Alla luce di quanto sopra esposto e tutto ciò premesso, la scrivente Federazione, ritenendo i contenuti del documento sottoscritto in data 28.7.09. le intese sottoposte ai singoli Gestori e gli eventuali nuovi contratti contenenti la suddetta clausola di recesso, nel loro complesso e ciascuno singolarmente assunto come contrari alle disposizioni di legge relative al quadro normativo di riferimento del settore, dichiara, in nome e per conto dei Gestori a marchio Agip, che gli impegni assunti a titolo individuale da ciascuno di loro nel contesto sopra descritto non possono costituire accettazione consapevole, libera e volontaria delle nuove norme contrattuali che l'azienda intende unilateralmente loro imporre.
La scrivente Federazione, inoltre, diffida codesta azienda dall'insistere nel proseguire con atti e atteggiamenti generali e dei suoi funzionari -ritenuti ciascuno di essi responsabili individualmente, oltreché in solido con l'azienda ed il suo legale rappresentante, delle azioni che la magistratura dovesse ritenere rilevanti- a dare seguito a quanto contenuto nel suddetto documento, per la parte riguardante la modifica dei contratti di gestione.
La medesima scrivente si riserva ogni azione a tutela della Categoria e di ciascun singolo Gestore, anche in esecuzione di quanto contenuto nella diffida stragiudiziale di cui é sottoscrittrice, unitamente ad altri, e notificata a codesta azienda il 10.6.09.
Distinti saluti. F.to Roberto Di Vincenzo
COMUNICAZIONI SEPARATE A TAMOIL, Q8 E SHELL
FEGICA RIPRESA IMMEDIATA DELLA CONTRATTAZIONE
Dopo lunghi mesi nei quali, sostanzialmente, il resto del settore e dell'industria é rimasto alla finestra, in attesa di verificare gli sviluppi della vertenza Eni, appare fondamentale, nella strategia della Fegica, avviare un confronto che sappia coniugare l'attenzione per le molte condizioni di difficolta, congiunturali e di dettaglio, di cui soffrono i Gestori, con la ricerca di soluzioni più complessive e di scenario.
Proprio nell'ambito di questo disegno, che sta già coinvolgendo tutte le aziende e tutti i segmenti distributivi, la Fegica ha provveduto a richiedere formalmente a Tamoil, Q8 e Shell, con comunicazioni separate, la convocazione delle Organizzazioni di categoria e la ripresa immediata della contrattazione, finalizzata al rinnovo degli accordi economico-normativi.
AL VIA LE PRIME ASSEMBLEE REGIONALI DEI GESTORI ORGANIZZATE DALLA FEGICA
QUELLO CHE Al GESTORI (non solo Agip) NON VOGliONO FAR SAPERE
Comincia da Milano. Firenze e Bari il giro di assemblee regionali su tutto il territorio nazionale. che la fegica terrà da qui alla fine del mese di settembre. per far conoscere al Gestori -cosi come promette il volantino di convocazione- "tutto quello che avresti voluto
-
2009-09-05 21:20:06 | Mario
Va bene i funzionari della confesercenti come pergamo che ha svenduto la categoria in cambio dei servizi che l'eni gli farà fare ( vedi con cescot i corsi di recupero dei gestori per non dire l'assicurazione ) ma i gestori, quei pochi che nella faib si ritrovano nel capo un cervello davvero possono sopportare questa situazione ??? Ce da rimanere increduli
| < Prec. | Succ. > |
|---|
- 21/09/2009 17:01 - Controdistribuzione edizione FLASH N. 30 - 18 SETTEMBRE 2009
- 18/09/2009 12:58 - La Giunta Nazionale Faib approva l’accordo Eni all’unanimità
- 13/09/2009 22:26 - FAIB Informa 30 del 11/09/09
- 10/09/2009 15:46 - Figisc Anisa News 35/2009
- 09/09/2009 13:50 - Controdistribuzione edizione FLASH N. 29 - 09 SETTEMBRE 2009
- 16/08/2009 23:11 - Controdistribuzione edizione FLASH N. 27 - 15 AGOSTO 2009
- 10/08/2009 10:07 - FAIB Informa 29 del 07/09/09
- 07/08/2009 16:22 - Controdistribuzione edizione FLASH N. 26 - 07 AGOSTO 2009
- 06/08/2009 18:13 - Figisc Anisa News 34/2009
- 05/08/2009 19:36 - Figisc Anisa News 33/2009



Se guradiamo la realtà e riflettiamo sul fatto che molti colleghi hanno firmato quel famoso contratto prima di conoscerne i contenuti, dobbiamo dire chiaramente che questa è una categoria che merita il declino che sta arrivando. Quale altra categoria o gruppo di persone o meglio singolo uomo può firmare un contratto che regolamenterà la sua vita ed il suo futuro lavorativo senza conoscerne e valutarne almeno un attimo prima i suoi contenuti ? Quale persona cosciente delle prorpie capacità, in possesso di una propria visione conoscitiva e autonoma può immaginare di sottoscrivere a priori un impegno di quel genere??? Anche sotto ricatto???
scaroni il tangentista parla di imprenditori . Non voglio degradare la discussione ma ne avrei altri e più szzeccati di aggettivi....
Saluti