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Figisc Anisa News 35/2009

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OLTRE IL COMUNE SENSO DEL PUDORE...

Non è sempre facile volgere continuamen­te la realtà a menzogna e tentare di avere comunque ragione. Esercizio difficile, an­che se evidentemente non impossibile, dal momento che coloro che han firmato l'ac­cordo ENI del 28 luglio scorso "solo per presa visione e con riserva" vi si stanno dedicando con passione sin dal giorno me­desimo  in  cui  venne  sottoscritto.  Sono passati, con immagini e parole tra il militaresco, il fantapolitico e l'apocalittico - sempre rigorosamente calunnioso -, at­traverso un'escalation di toni: "resa, patto scellerato, grande imbroglio, accordo truf­fa, estate della vergogna". E dopo avere sostenuto tutto questo, non hanno trovato di meglio che consigliare ai propri Gestori di "decidere in coscienza" se sottoscrivere, si badi bene, la consegna dell'accordo e la comunicazione della parte economica re­lativa al  pregresso.

Ma, da esperti del tutto e del suo con­trario, hanno consigliato "libertà di co­scienza" non senza opportunamente es­sersi preparati una giustificazione preven­tiva per tale singolare mancanza di coe­renza, sostenendo che, comunque, "qual­siasi cosa ENI chieda di sottoscrivere non avrà alcuna  efficacia".

Restava però il problema, da parte di co­storo, di trovare anche una giustificazione alla massiccia adesione dei Gestori e niente di meglio potevano evocare se non la teoria della "pistola alla tempia": firma, altrimenti ti sparo ! Del resto, questa è la lettura  dei  fatti  che   può   essere   data   da  chi si ritiene tanto "superiore" da essere inti­mamente convinto che il Gestore sia solo materia da plasmare, catechizzare, usare, e non abbia, una sua volontà, intelligenza e determinazione.

Ma, non bastando l'assenza del senso della misura e del rispetto, non bastando il disin­volto uso della menzogna e della calunnia, siamo costretti - con grande fastidio, s'in­tende - ad osservare che è anche il comune senso  del  pudore  che  fa  difetto.


Annunciata la gioiosa macchina da guerra delle sedici assemblee (nella prima enun­ciazione erano venti) in tutte le regioni ita­liane con il pruriginoso titolo di "Tutto quello che avresti voluto sapere sull'accordo truffa ENI-FAIB-FIGISC e nessuno di loro ha il coraggio di raccontarti" (che poi è la cita­zione del film di Woody Allen "Tutto quello che avreste voluto sapere sul sesso ma non avete mai osato chiedere"), costoro hanno la    spudoratezza    di    invitare    alle    loro    assemblee tutti i Gestori con busta in­testata - come specchietto per le al­lodole - unitariamente FAIB-FEGICA-FIGISC, che, all'interno, contiene solo materiale pesantemente diffamante di FAIB e FIGISC.

Questi sarebbero i campioni della verità, che si candidano a svelare al mondo i misteri ed i retroscena (!) dell'accordo, e per capire quale verità venga spacciata è sufficiente  pensare  al "trucco" della busta.

Quanto alle assemblee che finora si sono "celebrate" da costoro ("emblematicamen­te" Milano e Firenze, in quanto sedi dei Presidenti di FAIB e FIGISC), ci asteniamo dal discuterne il livello di affluenza perché non ne vale proprio la pena, se non per sottolineare la consueta attitudine alla ca­lunnia, condita di qualche pesante gaffe personale.

Naturalmente, anche qui c'è sempre la so­lita giustificazione preventiva dei mestie­ranti che annunciano il "fiasco" addebitan­dolo al destino cinico e baro oppure, come è successo ieri, "alla FIGISC che, per paura della verità, diffida i Gestori a par­tecipare  all'assemblea  FEGICA".

Se per "diffida" costoro intendono le tele­fonate effettuate dalle Signore Teresa e Nunzia, della Segreteria FIGISC di Milano, incaricate dal loro Presidente di precisare ai Gestori FIGISC, che avevano ricevuto la convocazione e chiedevano lumi, che FI-GISC c'entrava con la convocazione (l'as­semblea c'è già stata il 3 agosto), nono­stante il suo logo figurasse sulla busta, significa che costoro han perso non solo il comune senso del pudore, ma altresì il comune  senso  del dizionario.

A differenza di chi è avvezzo a "diffidare stragiudizialmente e non", FIGISC non ha diffidato nessuno, anzi ha contribuito con alcuni suoi esponenti a dare un minimo di corpo a codesta "assemblea", convocata - si ripete - con i tre loghi come fosse u­nitaria, ma con lo scopo di diffamare FAIB e  FIGISC.

Fuori dall'ironia: c'è un limite ad ogni cosa ed è  stato  abbondantemente  superato.

Nonostante in queste reiterate azioni si con­figurino tutti gli estremi per un ricorso alle vie legali (ce n'è dall'uso non autorizzato del marchio alla calunnia e diffamazione dei singoli firmatari dell'accordo, singolarmente assunti), non è nostro costume - a diffe­renza  di altri  -  procedere  in  tal senso.

Ma sia chiaro sin d'ora che per l'innanzi non intendiamo più perdere tempo a rincorrere fantasie e menzogne altrui. Grazie a Dio o purtroppo - non si sa come dirlo -, c'è ben altro e troppo da fare, da fare per la Ca­tegoria.

PRESIDENZA , GIUNTA E

CONSIGLIO NAZIONALE

FIGISC RATIFICANO

L'ACCORDO CON ENI

La Presidenza e la Giunta nazionali FIGISC, convocate a Roma l'8 settembre, ed il Con­siglio Nazionale, convocato a Roma il 9 set­tembre, hanno ratificato all'unanimità dei presenti l'accordo sottoscritto dal Comitato di colore Agip con ENI in data 28 luglio u.s., concludendo così l' iter procedurale che era stato  deliberato  dagli Organismi statutari.

Nelle stesse sedute è stato, altresì, ratificato il rinnovo  dell'accordo  aziendale  con  TOTAL.

Sull'accordo ENI, che ha assorbito gran par­ te del dibattito, dopo ampia illustrazione dell'accordo stesso da parte dei componenti del Comitato di colore - cui gli Organismi statutari hanno espresso il proprio ringra­ziamento per il difficile lavoro svolto -, i vari interventi       hanno      confermato       sostanzialmente in toto il giudizio generale che di questa travagliata vicenda è stata data sin dal suo  epilogo.

L'accordo con ENI, per i suoi contenuti, è un accordo innovativo, complesso e difficile, comunque   il   migliore   nelle   condizioni   dati   e rispetto        alle        situazioni evitare  e  governare.

Difficile per l'azienda, se intende davvero mantenere gli impegni, modificando il suo modo di procedere degli ultimi anni sulla rete, fatto di incertezze, arbitrarietà, di­sinteresse e dilazione dei problemi, "ec­cellenze" di parole più che di fatti. Difficile per le organizzazioni che l'hanno firmato, perché dovranno stare "col fucile in mano" su ogni singola virgola e capoverso per ottenerne la puntuale applicazione e ge­stione - una "vigilanza armata e co­struttiva" come è stato più volte sottoli­neato -, ed è questa una sfida impe­gnativa che può valorizzare il loro ruolo. Difficile per il Gestore, che dovrà capire di "vivere" con la sua associazione il rap­porto con l'azienda assai più che "vivere" con l'azienda il rapporto con l'associa­zione.

Gli indirizzi assunti dagli Organismi diri­genti nazionali FIGISC sono stati quelli di porre in essere il massimo sforzo per coinvolgere la Categoria ed i Gestori AGIP sul territorio, continuando ad indire ul­teriori assemblee oltre a quelle già svolte (ne riferiamo a parte) e già convocate per i prossimi giorni e settimane, nonché ad allestire tutti gli strumenti per consentire l'adeguata assistenza agli associati nella gestione individuale dell'accordo, una vol­ta perfezionati tutti gli aspetti che il mede­simo ancora demanda ai tavoli tecnici e di garanzia  aperti  con  ENI.


DAL TERRITORIO RISPOSTE

POSITIVE ALL'ACCORDO ENI

SI MOLTIPLICANO LE

ASSEMBLEE

Molte le assemblee dei Gestori AGIP già svoltesi sul territorio: solo per citarne al­cune, da Milano a Cremona, da Pescara ad Alessandria, da Vicenza a Ragusa, da Ca­tania a Belluno, scusandoci di quelle che per svista  non  abbiamo  citato.

Molte altre ancora in preparazione nei prossimi giorni e settimane nelle diverse regioni italiane e nelle città e province più diverse.

Nel corso di queste assemblee i Gestori par­tecipano con grande intensità e determina­zione a comprendere, non senza dubbi pre­ventivi di alcuni, di solito espressi sulla base di informazioni frammentarie o di notizie al­larmistiche, ma che sfociano, dopo l'illu­strazione dell'accordo, la discussione che ne segue ed il confronto, in una elevatissima comprensione e condivisione, a riprova di una grande maturità della Categoria, che, pur tra grandi difficoltà e cambiamenti, e­sprime grande consapevolezza e volontà di affrontare le nuove sfide nel rapporto con l'azienda  ed  il  mercato.

ASSEMBLEA DEI GESTORI

FIGISC AGIP A VICENZA:

OK ALL'ACCORDO

 

 

Si sono riuniti giovedì 3 settembre 2009, nella sede della Confcommercio di Vicenza, i Gestori del comitato provinciale di colore Agip per esaminare l'accordo economico, normativo e contrattuale, sottoscritto il 28 luglio  scorso  con  Eni.

Alla riunione hanno partecipato il presidente provinciale Figisc Gastone Vicari, Walter Baggio, Vice Presidente nazionale della Fi-gisc e i componenti del Comitato Nazionale di colore Agip, Ivano Casolo, Francesco Denise e    Vincenzo    Pezzuto che si sono alternati nell'illustrazione del testo del­l'accordo. Molto apprezzata dai numerosi Gestori intervenuti all'incontro è stata anche la disamina di Ivano Casolo sui vari punti dell'intesa sottoscritta e sulle que­stioni caratterizzanti la lunga trattativa per  giungere  all'accordo  siglato.

E' stato inoltre chiarito l'atteggiamento as­sunto dalla compagnia petrolifera   e le azioni che questa era pronta ad intraprendere nel caso si fosse interrotto il dialogo tra le parti. A tarda serata, dopo un approfondito e puntuale dibattito tra i
partecipanti, la riunione si è conclusa con l'approvazione all'unanimità del contenuto
delle intese sot-toscritte con Eni. (FIGISC Vicenza)

Figisc Anisa News 35/2009

Commenti (3)
  • Marco  - ma cosa vuoi commentare?

    io ieri sera c'ero e ho visto le teste basse di Casolo Denise & co.
    Cosa potevano mai dire a Di Vincenzo che con la calma e la pacatezza di uno che ne ha viste tante spiegava ai presenti il vero senso dell'accordo.
    Cosa possono dire, devono purtroppo difendere la loro dirigenza che in nome di non si sa cosa ha venduto la categoria.
    Sono contento che fegica apra una sede a Milano.

  • franco  - basta

    basta con queste stupidaggini,i gestori non hanno bisogno di questi ridicole spiegazione abbiamo capito molto bene cosa siete,continuate pure ma penso che è ora che la smettete di considerarci degli stupidi,fate questo innovativo accordo anche per i gestori total api erg tamoil etc ciao ciao

  • Benzinaio Agip

    Innovativo sarebbe stato se pari diritti fossero stati scambiati con altrettanti diritti e non in valore economico, che tale, a mio giudizio, non è un valore molto significativo.
    Innovativo perchè si sviluppa una sinegia tra associazioni e compagnia, è per me il secondo dubbio.
    Ultima cosa, l'innovazione passa anche ad una ristesura definitiva poichè su questo è dichiarato che questo è solo una quasi bozza, altra innovazione.
    Infine, non credo che sia necessario tale innovazione tanto che nessun'altra compagnie potrebbe esigere tanto dai suoi gestori, tanto che se un gestore dovesse essere fatto 'fuori' anche alle 'brutte', basterebbe poco, anche senza recesso anticipato

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