Ma, da esperti del tutto e del suo contrario, hanno consigliato "libertà di coscienza" non senza opportunamente essersi preparati una giustificazione preventiva per tale singolare mancanza di coerenza, sostenendo che, comunque, "qualsiasi cosa ENI chieda di sottoscrivere non avrà alcuna efficacia".
Restava però il problema, da parte di costoro, di trovare anche una giustificazione alla massiccia adesione dei Gestori e niente di meglio potevano evocare se non la teoria della "pistola alla tempia": firma, altrimenti ti sparo ! Del resto, questa è la lettura dei fatti che può essere data da chi si ritiene tanto "superiore" da essere intimamente convinto che il Gestore sia solo materia da plasmare, catechizzare, usare, e non abbia, una sua volontà, intelligenza e determinazione.
Ma, non bastando l'assenza del senso della misura e del rispetto, non bastando il disinvolto uso della menzogna e della calunnia, siamo costretti - con grande fastidio, s'intende - ad osservare che è anche il comune senso del pudore che fa difetto.
Annunciata la gioiosa macchina da guerra delle sedici assemblee (nella prima enunciazione erano venti) in tutte le regioni italiane con il pruriginoso titolo di "Tutto quello che avresti voluto sapere sull'accordo truffa ENI-FAIB-FIGISC e nessuno di loro ha il coraggio di raccontarti" (che poi è la citazione del film di Woody Allen "Tutto quello che avreste voluto sapere sul sesso ma non avete mai osato chiedere"), costoro hanno la spudoratezza di invitare alle loro assemblee tutti i Gestori con busta intestata - come specchietto per le allodole - unitariamente FAIB-FEGICA-FIGISC, che, all'interno, contiene solo materiale pesantemente diffamante di FAIB e FIGISC.
Questi sarebbero i campioni della verità, che si candidano a svelare al mondo i misteri ed i retroscena (!) dell'accordo, e per capire quale verità venga spacciata è sufficiente pensare al "trucco" della busta.
Quanto alle assemblee che finora si sono "celebrate" da costoro ("emblematicamente" Milano e Firenze, in quanto sedi dei Presidenti di FAIB e FIGISC), ci asteniamo dal discuterne il livello di affluenza perché non ne vale proprio la pena, se non per sottolineare la consueta attitudine alla calunnia, condita di qualche pesante gaffe personale.
Naturalmente, anche qui c'è sempre la solita giustificazione preventiva dei mestieranti che annunciano il "fiasco" addebitandolo al destino cinico e baro oppure, come è successo ieri, "alla FIGISC che, per paura della verità, diffida i Gestori a partecipare all'assemblea FEGICA".
Se per "diffida" costoro intendono le telefonate effettuate dalle Signore Teresa e Nunzia, della Segreteria FIGISC di Milano, incaricate dal loro Presidente di precisare ai Gestori FIGISC, che avevano ricevuto la convocazione e chiedevano lumi, che FI-GISC c'entrava con la convocazione (l'assemblea c'è già stata il 3 agosto), nonostante il suo logo figurasse sulla busta, significa che costoro han perso non solo il comune senso del pudore, ma altresì il comune senso del dizionario.
A differenza di chi è avvezzo a "diffidare stragiudizialmente e non", FIGISC non ha diffidato nessuno, anzi ha contribuito con alcuni suoi esponenti a dare un minimo di corpo a codesta "assemblea", convocata - si ripete - con i tre loghi come fosse unitaria, ma con lo scopo di diffamare FAIB e FIGISC.
Fuori dall'ironia: c'è un limite ad ogni cosa ed è stato abbondantemente superato.
Nonostante in queste reiterate azioni si configurino tutti gli estremi per un ricorso alle vie legali (ce n'è dall'uso non autorizzato del marchio alla calunnia e diffamazione dei singoli firmatari dell'accordo, singolarmente assunti), non è nostro costume - a differenza di altri - procedere in tal senso.
Ma sia chiaro sin d'ora che per l'innanzi non intendiamo più perdere tempo a rincorrere fantasie e menzogne altrui. Grazie a Dio o purtroppo - non si sa come dirlo -, c'è ben altro e troppo da fare, da fare per la Categoria.
PRESIDENZA , GIUNTA E
CONSIGLIO NAZIONALE
FIGISC RATIFICANO
L'ACCORDO CON ENI
La Presidenza e la Giunta nazionali FIGISC, convocate a Roma l'8 settembre, ed il Consiglio Nazionale, convocato a Roma il 9 settembre, hanno ratificato all'unanimità dei presenti l'accordo sottoscritto dal Comitato di colore Agip con ENI in data 28 luglio u.s., concludendo così l' iter procedurale che era stato deliberato dagli Organismi statutari.
Nelle stesse sedute è stato, altresì, ratificato il rinnovo dell'accordo aziendale con TOTAL.
Sull'accordo ENI, che ha assorbito gran par te del dibattito, dopo ampia illustrazione dell'accordo stesso da parte dei componenti del Comitato di colore - cui gli Organismi statutari hanno espresso il proprio ringraziamento per il difficile lavoro svolto -, i vari interventi hanno confermato sostanzialmente in toto il giudizio generale che di questa travagliata vicenda è stata data sin dal suo epilogo.
L'accordo con ENI, per i suoi contenuti, è un accordo innovativo, complesso e difficile, comunque il migliore nelle condizioni dati e rispetto alle situazioni evitare e governare.
Difficile per l'azienda, se intende davvero mantenere gli impegni, modificando il suo modo di procedere degli ultimi anni sulla rete, fatto di incertezze, arbitrarietà, disinteresse e dilazione dei problemi, "eccellenze" di parole più che di fatti. Difficile per le organizzazioni che l'hanno firmato, perché dovranno stare "col fucile in mano" su ogni singola virgola e capoverso per ottenerne la puntuale applicazione e gestione - una "vigilanza armata e costruttiva" come è stato più volte sottolineato -, ed è questa una sfida impegnativa che può valorizzare il loro ruolo. Difficile per il Gestore, che dovrà capire di "vivere" con la sua associazione il rapporto con l'azienda assai più che "vivere" con l'azienda il rapporto con l'associazione.
Gli indirizzi assunti dagli Organismi dirigenti nazionali FIGISC sono stati quelli di porre in essere il massimo sforzo per coinvolgere la Categoria ed i Gestori AGIP sul territorio, continuando ad indire ulteriori assemblee oltre a quelle già svolte (ne riferiamo a parte) e già convocate per i prossimi giorni e settimane, nonché ad allestire tutti gli strumenti per consentire l'adeguata assistenza agli associati nella gestione individuale dell'accordo, una volta perfezionati tutti gli aspetti che il medesimo ancora demanda ai tavoli tecnici e di garanzia aperti con ENI.
DAL TERRITORIO RISPOSTE
POSITIVE ALL'ACCORDO ENI
SI MOLTIPLICANO LE
ASSEMBLEE
Molte le assemblee dei Gestori AGIP già svoltesi sul territorio: solo per citarne alcune, da Milano a Cremona, da Pescara ad Alessandria, da Vicenza a Ragusa, da Catania a Belluno, scusandoci di quelle che per svista non abbiamo citato.
Molte altre ancora in preparazione nei prossimi giorni e settimane nelle diverse regioni italiane e nelle città e province più diverse.
Nel corso di queste assemblee i Gestori partecipano con grande intensità e determinazione a comprendere, non senza dubbi preventivi di alcuni, di solito espressi sulla base di informazioni frammentarie o di notizie allarmistiche, ma che sfociano, dopo l'illustrazione dell'accordo, la discussione che ne segue ed il confronto, in una elevatissima comprensione e condivisione, a riprova di una grande maturità della Categoria, che, pur tra grandi difficoltà e cambiamenti, esprime grande consapevolezza e volontà di affrontare le nuove sfide nel rapporto con l'azienda ed il mercato.
ASSEMBLEA DEI GESTORI
FIGISC AGIP A VICENZA:
OK ALL'ACCORDO
Si sono riuniti giovedì 3 settembre 2009, nella sede della Confcommercio di Vicenza, i Gestori del comitato provinciale di colore Agip per esaminare l'accordo economico, normativo e contrattuale, sottoscritto il 28 luglio scorso con Eni.
Alla riunione hanno partecipato il presidente provinciale Figisc Gastone Vicari, Walter Baggio, Vice Presidente nazionale della Fi-gisc e i componenti del Comitato Nazionale di colore Agip, Ivano Casolo, Francesco Denise e Vincenzo Pezzuto che si sono alternati nell'illustrazione del testo dell'accordo. Molto apprezzata dai numerosi Gestori intervenuti all'incontro è stata anche la disamina di Ivano Casolo sui vari punti dell'intesa sottoscritta e sulle questioni caratterizzanti la lunga trattativa per giungere all'accordo siglato.
E' stato inoltre chiarito l'atteggiamento assunto dalla compagnia petrolifera e le azioni che questa era pronta ad intraprendere nel caso si fosse interrotto il dialogo tra le parti. A tarda serata, dopo un approfondito e puntuale dibattito tra i
partecipanti, la riunione si è conclusa con l'approvazione all'unanimità del contenuto
delle intese sot-toscritte con Eni. (FIGISC Vicenza)
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2009-09-11 09:13:42 | franco - basta
basta con queste stupidaggini,i gestori non hanno bisogno di questi ridicole spiegazione abbiamo capito molto bene cosa siete,continuate pure ma penso che è ora che la smettete di considerarci degli stupidi,fate questo innovativo accordo anche per i gestori total api erg tamoil etc ciao ciao
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2009-09-11 10:08:25 | Benzinaio Agip
Innovativo sarebbe stato se pari diritti fossero stati scambiati con altrettanti diritti e non in valore economico, che tale, a mio giudizio, non è un valore molto significativo.
Innovativo perchè si sviluppa una sinegia tra associazioni e compagnia, è per me il secondo dubbio.
Ultima cosa, l'innovazione passa anche ad una ristesura definitiva poichè su questo è dichiarato che questo è solo una quasi bozza, altra innovazione.
Infine, non credo che sia necessario tale innovazione tanto che nessun'altra compagnie potrebbe esigere tanto dai suoi gestori, tanto che se un gestore dovesse essere fatto 'fuori' anche alle 'brutte', basterebbe poco, anche senza recesso anticipato
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- 23/09/2009 22:27 - Figisc Anisa News 37/2009
- 23/09/2009 22:15 - FAIB Informa 31 del 23/09/09
- 21/09/2009 17:01 - Controdistribuzione edizione FLASH N. 30 - 18 SETTEMBRE 2009
- 18/09/2009 12:58 - La Giunta Nazionale Faib approva l’accordo Eni all’unanimità
- 13/09/2009 22:26 - FAIB Informa 30 del 11/09/09
- 09/09/2009 13:50 - Controdistribuzione edizione FLASH N. 29 - 09 SETTEMBRE 2009
- 04/09/2009 18:41 - Controdistribuzione edizione FLASH N. 28 - 04 SETTEMBRE 2009
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- 07/08/2009 16:22 - Controdistribuzione edizione FLASH N. 26 - 07 AGOSTO 2009



io ieri sera c'ero e ho visto le teste basse di Casolo Denise & co.
Cosa potevano mai dire a Di Vincenzo che con la calma e la pacatezza di uno che ne ha viste tante spiegava ai presenti il vero senso dell'accordo.
Cosa possono dire, devono purtroppo difendere la loro dirigenza che in nome di non si sa cosa ha venduto la categoria.
Sono contento che fegica apra una sede a Milano.