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Figisc Anisa News 45/2009

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UNITA' SINDACALE:
FAIB E FIGISC
RIMANGONO IN ATTESA

 

Come già più volte ed in più sedi ribadito, rispetto al valore dell'unità tra le Organizzazioni di Categoria dei Gestori, FAIB e FIGISC confermano la disponibilità già offerta per superare al meglio e con la massima costruttività le difficoltà di rapporti che si sono dovute registrare - non certo per causa ad esse addebitabile - con FEGICA dopo la sottoscrizione dell'accordo ENI del 28 luglio 2009.
FAIB e FIGISC chiariscono con ancora maggiore fermezza - e diffidano chiunque dal perseguire ulteriormente questa distorta rappresentazione dei fatti - che non „ stata posta nessuna pregiudiziale n„ alcuna intesa tendente ad escludere una delle parti, ma che, per contro, „ stata FEGICA a ritenersi autonomamente, con toni assolutamente antagonisti, estranea al contesto dell'accordo e dei suoi stessi sottoscrittori.
Dovendo constatare con vivo rammarico come le più recenti prese di posizione della FEGICA, dopo alcune aperture possibilistiche, siano tornate a rimarcare antagonismi e strumentalità che ben difficilmente si accordano con un percorso di positiva ricomposizione delle lacerazioni, FAIB e FIGISC rimangono, tuttavia, in attesa delle possibili evoluzioni di questa vicenda.

 


SIAMO ALLE SOLITE PECCATO !

Qualche settimana fa, da queste stesse colonne (si veda Figisc Anisa News N. 38 del 1° ottobre 2009), abbiamo inteso lanciare un forte segnale alla FEGICA per superare la situazione di grave crisi dell'unità delle Associazioni di Categoria dei Gestori determinatasi in seguito alla sottoscrizione dell'accordo ENI dello scorso 28 luglio. Analogo passo „ stato fatto dalla FAIB.

Dicemmo allora che "noi non abbiamo costruito il muro che ora ci divide: possiamo confidare che chi lo ha eretto trovi, nei tempi e nei modi che riterrà - se lo riterrà (e se cos‚ fosse noi tendiamo la mano) - la voglia e la forza per abbatterlo", ed abbiamo altresi specificato che "non è semplice rimarginare le asprezze di quanto è avvenuto" e "che non è, al momento, immaginabile ricomporre partendo da quel che è stato l'evento scatenante che ha divaricato le posizioni".

Ci è stato risposto testualmente che FEGICA non può "che ben accogliere gli auspici letti, volendo riconoscere in questo l'annuncio del ritiro di un tentativo di conventio ad excludendum, che, per quanto non temuto, non potrebbe certo aiutare il già difficile tentativo di ricucitura a cominciare dalle cose concrete".
Che tradotto, latinorum a parte, significa in pratica questo: "Siete stati voi a tenerci fuori dall'accordo ENI e se adesso avete cambiato idea, noi ci degniamo dall'alto della nostra magnanimità di prenderne nota. E perci... vogliamo ritornarci dentro, e, guarda caso, vogliamo ripartire proprio da dove voi avete detto che è più difficile ripartire!". E già cosi, com'è messo, NON „ proprio un graziosissimo modo per ricucire. Pazienza!
E poi viene Napoli, con le due assemblee organizzate da tempo nell'ambito della fiera Oil & Nonoil. Da un lato FAIB e FI-GISC e dall'altro FEGICA, a parlare entrambi dell'accordo ENI a due diverse platee: snobbato da parte di FEGICA l'invito del Presidente FIGISC a riunirsi tutti assieme, in una sala si sono ritrovati i Gestori Agip del napoletano, convocati da FAIB e FIGISC, nell'altra "tutta" la FEGICA - dall'Alpi al Lilibeo traghettata nella splendida città partenopea - e con invito esteso ai Gestori di tutte le compagnie. Sarà perchŠ c'era tutta la FEGICA del mondo, deve essere sembrato ai suoi organizzatori un bagno di folla.
A Napoli FEGICA, ha precisato almeno tre cose:
1)   che, per ragioni solo ad essa note, "è difficile tenerci fuori dall'accordo ENI";
2)   che c'„ "un solco profondo nei rapporti interpersonali" (vale a dire che, dopo avere insultato e calunniato unilateralmente per mesi coloro che hanno sottoscritto l'accordo, questi - cio„ FAIB e FIGISC - gli stanno e gli resteranno ancora in futuro, sullo stomaco),
3)   che sull'accordo ENI da parte di FEGICA"non c'è alcun passo indietro".

E, infatti, l'accordo ENI rimane per FEGICA - come testimonia l'invito all'assemblea di Modena di pochi giorni fa -, in assoluta con-tinuità con quanto propagandato per mesi, "l'accordo truffa" con il quale "sono stati ingannati gli Agip".

I capponi di Renzo, di manzoniana memoria

E allora che senso ha per FEGICA questa insistenza a voler partecipare al tavolo di attuazione di un accordo che, a suo giudizio, rimane un "patto scellerato", un "accordo truffa", e che senso ha farlo non solo con "i kap... aziendali", ma con le altre Associazioni di Categoria, con le quali "è venuto meno un comune sentire" e verso le quali sussiste "un solco profondo nei rapporti interpersonali"?
Forse perchè anche se in passato ci si è divisi altre volte su singole questioni ed in particolari momenti, allora, bontà sua, la FEGICA non "tenne fuori" FAIB piuttosto che FIGISC dal tavolo negoziale?
Per buona memoria, ricordiamo che mai ci furono in passato, da parte di chi si trovù in dissenso rispetto a questa o quella scelta di altri, toni ed attacchi come quelli che si sono registrati contro FAIB e FIGISC in questi mesi. E quanto alla vicenda - graziosamente ricordataci in questi giorni - e risalente ad un decennio fa, in cui "l'intera industria petrolifera, senza eccezione alcuna, aveva espresso l'intenzione di chiudere i rapporti con la Figisc", aggiungiamo che la FIGISC „ sempre stata (sin dal 1958 !) inrapporti con "l'industria petrolifera" per ciò che essa „ stata, „, e continuerà ad essere, e non certo per "intercessione" di nessuno.
Ad ogni buon conto, per quanto riguarda FIGISC, nell'affermare che „ difficile ricostruire proprio dall'evento che ci ha diviso, non abbiamo mai posto una "pregiudiziale" alla presenza di FEGICA ai tavoli di attuazione dell'accordo ENI.
La questione „ tutta di FEGICA: che ci viene a fare ai tavoli - ribadiamo - se il suo giudizio sull'accordo e suoi suoi contraenti rimane quello che continua a sostenere e propagandare? E, dunque, intende accedere o non intende accedere ad una revisione, ancorchè parziale, di questo giu-dizio o sull'accordo o sui suoi contraenti o su entrambi?
Insomma, la pregiudiziale „ eventualmente solo della FEGICA, non nostra: essa, infatti, sostiene di disconoscere in larghissima parte i contenuti dell'accordo e, inoltre, di disconoscere la credibilità delle parti che lo hanno contratto, ovvero la credibilità dell'Azienda in primis, nonchŠ quella delle altre Organizzazioni di Categoria, ritenute e dipinte o come scientemente partecipi ad un "inganno" ai danni del Gestore, o, al minimo, come non titolate a tutelarlo quanto si ritiene titolata la FEGICA stessa.
Sia dunque la FEGICA, che di sua scienza e coscienza si „ posta in questa situazione, a sciogliere le sue pregiudiziali, senza continuare in querimonie speciose sulle inesistenti pregiudiziali di altri nei suoi confronti.
Rispetto all'accordo ENI, FIGISC ha già più volte affermato come intende impegnarsi a gestirlo:
"Per parte nostra intendiamo interpretare il nostro ruolo rispetto ai contenuti di questo accordo con la massima vigilanza ed interattività: svolgeremo la nostra funzione, con le nostre strutture, per essere vicini al Gestore in tutte le fasi in cui esso  avrà un confronto con l'Azienda nelle for-me e per le finalità previste dall'accordo che assieme abbiamo sottoscritto.
Sappia l'Azienda, in sintesi, che entrambi siamo vincolati ad ottemperare a tutte, proprio tutte, le cose - anche quelle minute, ripetitive e ricorrenti - che stanno scritte nel pezzo di carta che abbiamo condiviso. Questo ruolo pu... essere interpretato con reciproca soddisfazione od in maniera antagonista. Il nostro atteggiamento è quello di chi crede in quel che abbiamo scritto e ne vuole l'applicazione rigorosa e chiederà conto, fin al fastidio, di ogni testa, di ogni posizione, di ogni Gestore, insomma, che a quel pezzo di carta ha affidato il suo lavoro ed il suo futuro." (Figisc Anisa News N. 43 del 21.10.2009)
Riteniamo serenamente che FAIB non abbia difficoltà a condividere con noi questa impostazione nei medesimi termini sostanziali.
FEGICA vuole portare il proprio contributo per questi obiettivi? E' la benvenuta, anzi, è fortemente pregata di farlo. Diversamente,   percorra   le   strade   che   ritiene di percorrere.
Per quello che abbiamo visto in questi giorni, siamo alle solite...Peccato! Però, volendo, si può ancora rimediare?!

Napoli - Stand FIGISC a Oil & Nonoil


A PROPOSITO DEI NUMERI" DI NAPOLI

A Napoli siamo abituati ai numeri del lotto (la "smorfia"), e Totò ci fece pure un film sul "47 Morto che parla"

VI SEMBRANO SESSANTA ?

Pazienza che il numero di " sessanta" partecipanti sia stato accreditato da Staffetta all'assemblea di FAIB e FIGISC (non l'abbiamo neppure voluto correggere, non ritenendolo rilevante, nè avremmo voluto tornarci se qualcuno non l'avesse tirato in ballo).
FAIB e FIGISC - stante l'argomento all'ordine del giorno - avevano invitato all'assemblea i Gestori Agip del Napoletano (sono meno di 250 in tutta la regione, meno di 130 in tutta la provincia, meno di 50 nella città di Napoli): alla fine hanno avuto, nel momento di maggiore affluenza, circa 170 presenze. E le assemblee sull'accordo erano già state svolte nel territorio campano in precedenza.
Quanto al "numero" di FEGICA „ autoreferenziale (Staffetta parla di posti in piedi in una sala più piccola). Tutta la FEGICA, dal Monte Bianco a Pantelleria, era li convenuta per la sua manifestazione nazionale di "resistenza", cui, peraltro, erano stati invitati i Gestori di tutte le altre compagnie (API-IP, ERG, ESSO, Q8, SHELL, TAMOIL e TOTAL).
Vogliamo anche tacer del fatto che, tra le pieghe di una non sempre perfetta organizzazione della manifestazione, si „ anche verificata la circostanza che il portierato (consapevole o meno non importa) indirizzava direttamente alla sala FEGICA tutti quelli che arrivavano? Ci risponderanno che non „ cosˆ, che „ stato un malinteso (come il caso dei Gestori del milanese, invitati, guarda un po'! ad un'assemblea FEGICA su busta intestata FAIB, FEGICA e FIGISC), insomma, bazzecole e pinzillacchere.


VI SEMBRANO SESSANTA ?

Ma se si pretende di vantare la rappresentanza della Categoria a colpi di spot sui numeri, tutte le "vittorie" vanno adeguatamente commemorate: aggiungiamo pertanto ai "200" che FEGICA asserisce di avere radunato nella propria manifestazione nazionale di Napoli, anche la celebrazione delle 18, 15, 12 presenze che ha raccolto a Milano, Firenze, Modena.
Le celebriamo volentieri, anche perchè a queste assemblee organizzate da FEGICA, FAIB e FIGISC - visto che si trattava di assemblee "aperte" - hanno più che generosamente contribuito con propri esponenti.



ANISA: RICONFERMATO


IL PRESIDENTE STEFANO CANTARELLI


Con una folta presenza di soci (tra i numerosi presenti e le deleghe, quasi il 70 % degli aderenti), si è svolta a Roma lo scorso 29 ottobre, l'assemblea nazionale ordinaria annuale della ANISA Confcom-mercio, che raggruppa i Gestori delle aree autostradali italiane.
L'assemblea, presieduta autorevolmente da Antonino PEDA', ha provveduto - oltre che all'esame delle problematiche del settore - al rinnovo delle cariche sociali per il prossimo quinquennio.



Alla carica di Presidente Nazionale „ stato rieletto all'unanimità (nessun altro candidato „ sceso in lizza), per il secondo mandato, Stefano CANTARELLI, già Presidente dal 2004.
Confermato, con voto unanime, in grandissima maggioranza anche il Consiglio Direttivo uscente: ha infatti dichiarato di non ricandidarsi il consigliere uscente Orlando BULDO (cui „ andato il ringraziamento dell'assemblea per il lavoro svolto in questi anni), mentre due nuovi componenti - Fausto PIETRALUNGA e Domenico VINCI - sono entrati a far parte dell'organo sociale, che risulta, pertanto, cosˆ composto:


Stefano CANTARELLI, Presidente
Luca SQUERI, Presidente emerito
Aristide CORAZZI
Mauro DI ILIO
Mario FABBIANE
Clara FERRUA
Corrado IMPRODA
Sofia LUPPI
Adelio PAGANINI
Antonino PEDA'
Romeo PERRERA
Fausto PIETRALUNGA
Euro RUOCCO
Massimo TERZI
Nicola VARALLI
Domenico VINCI
Stefano VITALE
L'assemblea ha altresˆ eletto, a sensi di Statuto, il Collegio dei Revisori dei Conti e, infine, il Collegio dei Probiviri, composto dai seguenti associati:
Edoardo FABBRO Vincenzo ROMEO Michele VINCI.
Tra gli interventi, si „ segnalato quello di Giuseppe BAGNOLESI, che, confermando l'adesione ad ANISA di un gruppo di Gestori del Nordovest, ha messo a disposizione del Presidente e dell'Associazione la sua lunga esperienza ed autorevolezza nel settore, auspicando il rilancio dell'attività associativa e dell'iniziativa politica nel comparto della rete autostradale.
Il Consiglio Direttivo verrà convocato entro le prossime settimane per definire, secondo le competenze attribuite dallo Statuto, il pieno assetto dell'ANISA: dalla designazione dei tre vicepresidenti, a quella dei responsabili delle tre aree territoriali nazionali (Nord, Centro, Sud) sino alla eventuale cooptazione di nuovi membri del Consiglio Direttivo stesso.

Commenti (4)
  • Moreno Parin  - I numeri che contano

    Io ho sempre pensato che per un sindacato serio gli unici numeri che contano siano quelli dei bilanci dei gestori. Mi sbagliavo.

  • un collega stufo  - non capisco

    oltre ad essere PIENAMENTE daccordo con moreno, mi chiedo a cosa servano 3 sindacati ?
    ne basterebbe solo uno e credo che si sia capito qual'è ormai....

  • Anonimo

    Sarei curioso di sapere se tra i presenti c' erano dei transessuali, delle escort e dei cocainomani, e se si, in che misura. grazie.

  • nessuno

    Se qualcuno di questi eroi che fanno le prostitute con il sedere degli altri ci spiegasse cosa stanno preparando da farci firmare in eni visto che le date degli unatandum sono scdute e quel misero arretrato non ancora si vede. Come dicono i vecchi " ci stanno dando gli arretrati a stracci e mozziconi" perchè ogni qualvolta ci danno una mollica ,prima fanno passare l'agente per farci firmare uno scartoffio di carte che purifica ed esonera da ogni dovere e responsabilità l'azienda,... siccome oramai abbiamo firmato tutto, mi chiedo se stanno pensando al rogito della casa,... sbagliano perchè è già arrivata la banca, ci resta un polmone, il fegato e già malato,un rene fate un pò come ritenete giusto l'importante che vi sbrigate altrimenti potrebbe venir fuori qualche altro eroe che pur di dissuadere l'attenzione dei media dalle "Golf, Escort,Trans,ecc." addita i gestori facendo credere che se gli italiani sono rimasti al verde la colpa e del benzinaio .

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