L’Adoc ha chiesto al Governo di tagliare il costo dei carburanti di 10 centesimi al litro nelle Regioni colpite dal maltempo, i nuovi aumenti della verde, che superato quota 1,86 euro al litro, stanno contribuendo a mettere in ginocchio gli italiani, già stremati dall’emergenza neve.
“Chiediamo al Governo di operare un taglio di 10 centesimi ai listini di benzina e diesel nelle Regioni maggiormente colpite dal maltempo – dichiara Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc – un risparmio per le famiglie italiane che potrebbero fronteggiare l’emergenza neve con un pensiero di meno. Dall’inizio dell’anno la verde è rincarata del 2,8%, comportando un aggravio di spesa pari a 90 euro l’anno per automobilista, una stangata pesantissima per i consumatori.
Gli aumenti di questi giorni, in concomitanza con le ondate di maltempo, rappresentano un esborso gravosissimo per le famiglie e rischiano di far aumentare ancora i prezzi dei beni alimentari, che già scarseggiano sugli scaffali dei supermercati, con l’ulteriore rischio di fenomeni speculativi.”
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prima di tutto bisognerebbe distinguere le regioni che maggiormente hanno subìto i danni da maltempo guardando la carta geografica e stando alle notizie anche Sicilia è Sardegna tra venti forti è neve non sono esenti quindi bisognerebbe informare l'adoc che la benzina è un carburante per auto non alcol da ingurgitare la normalitò di questo Paese prevede che quando c'è un emergenza il prezzo dei carburanti sale, vedi alluvinati terremotati è come in Puglia mia regione noi paghiamo l'addizionale regionale sulla benzina per sostenere il sistema sanitario regionale che per chi non lo sapesse è quello che ha generato lo scandalo TEDESCO TARANTINI poi capovolto nello scandalo escort a palazzo Chigi le nostre belle associazioni di consumatori prima di farneticare cerchino i veri colpevoli dello sfascio italiano senza cercare nella pseudoconcorrenza la soluzione del male.