+4% le vendite nel primo semestre. In difficoltà l'extrarete. Upstream in forte progresso, male la raffinazione Roma, 21 settembre - Quotidiano Energiasegmento rete sono salite del 4% fino a 4,41 milioni di tonnellate a fronte di un calo nazionale del 5,4% (dati Mse del primo semestre - QE 13/7). A favorire il progresso, si legge nella "Relazione Finanziaria Semestrale Consolidata 2009" (un estratto è disponibile in allegato), le iniziative di marketing attuate (Iperself e programmi di fidelizzazione), - La crisi dei consumi petroliferi non tocca l'Eni. Tra gennaio e giugno, infatti, le vendite di prodotti petroliferi della compagnia di San Donato Milanese sul che hanno sostenuto l'incremento di 1,8 punti percentuali della quota di mercato dal 29,8% del 30 giugno 2008 al 31,6% del 2009. Hanno contribuito ai risultati la tenuta del diesel (+5,7% a 2,80 milioni di ton) e il boom del Gpl (+11,1% a 0,10 milioni di ton), mentre la richiesta di benzina è rimasta sostanzialmente stabile a 1,5 milioni di ton. In calo del 15,7% a 290.000 ton le vendite di BluDiesel, che hanno risentito della maggiore sensibilità della domanda al prezzo in un contesto di recessione economica.
Alla fine del periodo considerato la rete di distribuzione italiana contava su 4.461 stazioni di servizio (+52 rispetto alla fine del 2008), mentre l'erogato medio risultava pari a 1.216 mila litri (+33 mila nel confronto con il primo semestre 2008).
In flessione del 13,1% a 4,66 m.ni di ton, di contro, il segmento extrarete Italia. Il calo è da imputare essenzialmente alle diminuite vendite di diesel (-3,8% a 2,04 m.ni di ton), o.c. (7,1% a 0,39 m.ni), lubrificanti (-33,3% a 0,04 milioni), bunker (-17,3% a 0,67 milioni) e altri prodotti (-25,7% a 1,27 milioni). Stabile a 0,06 milioni la richiesta di benzina, mentre in salita del 5,6% quella di Gpl (0,19 milioni).
Quanto al comparto estero, le vendite di prodotti petroliferi (al netto della cessione a Galp delle attivitĂ downstream nella Penisola Iberica) sono diminuite complessivamente del 10,2% a 3,42 milioni di ton (rete -9,9%, extrarete -8,3%).
Nel primo semestre, infine, Eni ha acquistato 32,72 milioni di ton di petrolio, il 27% dall'Africa Occidentale, il 20% dalla Ex-Urss, il 15% dal Medio Oriente, il 13% dall'Africa Settentrionale, l'11% dal Mare del Nord, il 5% dall'Italia e il 9% da altre aree. La produzione oil della compagnia di San Donato Milanese è stata pari a 17,07 milioni di ton, di cui 15,62 all'estero (+27,7%) e 1,45 sul territorio nazionale (-19%). Le lavorazioni in conto proprio negli impianti italiani sono ammontate a 14,16 milioni di ton (-5%), con quelle delle raffinerie di proprietà scese dell'8,4% a 11,62 milioni di ton. All'estero la produzione di derivati è crollata del 9,1% a 2,49 m.ni/ton.
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