Gestore dimentica erogatore aperto, agli indagati avviso conclusione indagini

Sono 40 gli indagati raggiunti da avviso di conclusione indagini per furto aggravato. Sono accusate di avere saccheggiato, il giorno di Ferragosto, il distributore di carburante di viale Jonio a Giarre, facendo il pieno alle loro auto e portando via gasolio e benzina con dei bidoni per 10mila euro.

E’ lo scorso 17 agosto quando la titolare della stazione di servizio Eni, di viale dello Jonio a Macchia di Giarre, viene avvisata da un conoscente di un anomala concentrazione di automobilisti presso l’attività. In realtà si tratta di un vero e proprio assalto causato dall’erogazione gratuita di carburante dalle colonnine.

La donna, raggiunta la stazione di servizio, quantifica il danno in 10mila euro. Si scopre che non si è trattato di un guasto ma di una dimenticanza della stessa titolare. Dopo aver attivato l’impianto per agevolare un cliente abituale che doveva rifornire il proprio mezzo pesante, avrebbe dimenticato di reinserire la funzione di erogazione automatica, consentendo così l’accesso gratuito al carburante. In poche settimane i carabinieri sono riusciti, grazie all’ausilio delle telecamere che hanno ripreso targhe e volti, ad identificare tutti gli indagati. Tra loro anche una decina di pregiudicati.

Non avevano creduto ai propri occhi quando il carburante era fuoriuscito gratuitamente dalle pompe. Un inaspettato “regalo” di cui in molti hanno approfittato, riempiendo il serbatoio delle auto e avvertendo parenti e amici. Solo diverse ore dopo, la titolare della stazione di servizio Eni, in viale dello Jonio a Macchia di Giarre, accortasi dell’incredibile ammanco di carburante denuncia l’episodio ai carabinieri. Quell’indagine, agevolata dalle immagini registrate dal sistema di videosorveglianza della stazione di carburante, è stata nei giorni scorsi dal sostituto procuratore di Catania Massimiliano Rossi.

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