Italiana Petroli, i gestori aderenti a Faib verso la disconnessione e lo stato di agitazione

I gestori del comitato di colore di Italiana Petroli aderenti alla Faib si sono incontrati presso la sede di Confesercenti nazionale a Roma per discutere delle principali criticità riscontrate nelle relazioni con l’Azienda.

I gestori di Italiana Petroli, dopo i ripetuti incontri, tutti conclusi con un nulla di fatto, ritengono l’azienda nelle condizioni di inaffidabilità negoziale, testimoniato da ultimo finanche dal mancato rispetto del verbale d’incontro dell’11 dicembre scorso. In quel verbale erano riportati una serie di impegni necessari per ridare alle gestioni quanto loro spettante. A fronte di quel verbale la categoria, e la Faib in primis, rinunciarono ad una serie di iniziative di protesta e sciopero.

Ad oltre due mesi di distanza di quegli impegni non rimane nulla, neppure il direttore di Italiana Petroli che li aveva sottoscritti.

Ad oggi non risulta, o appare difficile quantificarla, la sospensione dei 3 €/KL della contribuzione allo sconto; risultano tuttora aperte le situazioni pendenti relative ai cali 2017 e quelli relativi al primo semestre 2018, né risulta la contribuzione prevista per gli impianti con erogato inferiore ai 300 KL.

I gestori hanno lamentato, a fronte del mancato riconoscimento di quanto maturato, addebiti relativi alle forniture, mentre permane una situazione di difficoltà a definire puntuali controlli sulle partite dare/avere, con particolare riguardo al blocco dei rimborsi delle carte aziendali che hanno causato crisi di liquidità.

Su quest’ultimo aspetto il comitato di colore ha insediato un gruppo di lavoro con legali e tributaristi per verificare la corretta e trasparente comunicazione in entrata e in uscita dall’azienda e per richiedere una trasparente e comprensibile corrispondenza delle partite dare avere.

Il comitato di colore ha valutato assai negativamente l’atteggiamento dilatorio e inconcludente dell’azienda sui diversi profili contestati: rimborso cali; corretta applicazione degli accordi; chiusura sofferenze gestioni su rete ordinaria; delta pricing inadeguato con differenziali prezzi self/servito a grave danno dei consumatori; permanente incomprensibilità delle scritture contabili; mancato rispetto dei versamenti Cipreg; mancato avvio della contrattazione del nuovo Accordo.

I gestori di Italiana petroli hanno denunciato situazioni che richiamerebbero i profili dell’abuso di posizione dominante e in diversi casi di prefigurazione del procurato fallimento.

Il comitato di colore ha quindi deciso di:

Confermare quanto già deciso e riportato nei vari comunicati che annunciavano lo stato di agitazione, di disdire tutti gli accordi One-to-One sottoscritti dai singoli gestori in netto contrasto con la normativa di settore e avviare, laddove consentito e praticabile, l’immediata disconnettività dai sistemi di Italiana Petroli, per esercitare un’attenta, consapevole e motivata conduzione economica e finanziaria della propria azienda di gestione;

Attivare azioni legali mirate;

Avviare una immediata azione di sensibilizzazione verso tutti i gestori a marchio per giungere a forme di protesta variamente articolate sul territorio;

Calendarizzare una mobilitazione e la chiusura degli impianti, in assenza di segnali di apertura e confronto costruttivo.

Fonte: Faib .it

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fw14
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fw14

BLA BLA BLA…….DA ANNI
STATO AGITAZIONE…BLA BLA BLA…DA ANNI

anonimo
Ospite
anonimo

ci risiamo:ancora gli accordi one to one, come di recente con Eni.
Le petrolifere fanno quello che vogliono.