Carburanti, le reti delle compagnie continuano a ridursi

Staffetta Quotidiana – In tre anni oltre 2.000 punti vendita in meno. Per Kupit il calo più consistente
Forte calo dei punti vendita per Kupit, riduzioni importanti anche per TotalErg, IP ed Eni, meno per Esso e Tamoil. Questo il quadro che emerge dall’aggiornamento UP dei dati sulla consistenza delle reti punti vendita carburanti dei principali operatori a fine 2017.

La riduzione più significativa è per la rete a marchio Q8 che passa da 3.065 a 2.878 punti vendita (-187 dopo il -180 del 2016), poi nell’ordine TotalErg che passa da 2.518 a 2.417 (-101), IP (da 2.701 a 2.606, -95), Eni (da 4.395 a 4.310, -85), Esso (da 2.485 a 2.454, -31) e Tamoil (da 1.382 a 1.366, -16). Per i marchi maggiori il calo complessivo è di 609 punti vendita. Negli ultimi tre anni i punti vendita chiusi o ceduti sono 2.025.

Come già noto, ad aumentare sono le pompe bianche che passano da 4.233 a 4.942, per un totale della rete nazionale stimato in 21.000 punti vendita (+100).

In allegato la tabella UP.

Per gentile concessione di Staffetta Quotidiana 

2
Lascia un commento

avatar
  Sottoscrivi  
più nuovi più vecchi più votati
Notificami
Alex
Ospite
Alex

La riduzione della rete non è un atto per rendere più efficace quello che resta, è soltanto un ottima strategia per rendere più redditizia quella che resta e contemporaneamente ridurre gli sprechi. Solitamente quando le aziende raggiungono obiettivi, dividono con i collaboratori e dipendenti parte del surplus. Le compagnie dividono con i gestori le spese e gli oneri. Dopotutto per ottenere i dividenti gli azionisti devono far fede anche sul operato dei gestori, sarebbe corretto avere dei dividenti in funzione del capitale investito dei gestori così come per gli azionisti. E’ inconcepibile che un azionista a parità di capitale investito… Leggi il resto »

Max
Ospite
Max

quelle delle compagnie si riducono, quelle private crescono da impianti venduti loro dalle compagnie. Esempio, Siracusa a + 2 privati…..