Fingeva di dare aiuto al self service ma faceva il “pieno” per la sua vettura

L'impianto del gestore era all'oscuro di tutto

Fingeva di dare aiuto per “fare” benzina ad altri automobilisti, poco pratici del distributore automatico, e invece faceva il “pieno” per la sua vettura. Uno stratagemma che ha funzionato per un po’, fino alla denuncia arrivata da parte dei carabinieri di Asti.

È accaduto in un distributore di carburanti della zona di corso Torino, alla completa insaputa del gestore, del tutto estraneo a tali episodi di furti di carburanti ai danni di alcuni automobilisti.

«L’uomo, prima individuava la potenziale vittima e, successivamente, approfittando della poca dimestichezza della stessa ad effettuare il rifornimento di carburante in modalità “self”, fraudolentemente, eseguiva il “pieno” sulla propria autovettura che parcheggiava sempre di fianco a quella delle ignare vittime – segnalano i carabinieri dal comando provinciale di Asti – Il sistema che adottava era semplice: per “aiutare” la sua vittima inseriva una banconota di piccolo taglio, mentre usava in un secondo tempo il denaro che sarebbe servito per il “pieno”, per rifornire il serbatoio della sua auto».

I carabinieri della stazione di Asti hanno così denunciato un 48enne che vive in città per il reato di furto aggravato, mettendo fine alla sottrazione del rifornimento di carburante ai danni dei vari utenti. L’intervento dei militari ha inoltre permesso di escludere responsabilità da parte del gestore dell’impianto.

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Alex
Alex
1 anno fa

Di furbi simili ne esistono tanti, chi contatta la compagnia e pretende il rimborso di uno scontrino fotografato, chi si prodiga per aiutare il prossimo x derubarlo, chi crea confusione per selezionare l’importo maggiore del ignaro malcapitato in cambio di una semplice 5 Euro, chi anticipa il malcapitato mostrando la foto della colonnina e fornendo tutti i dati possibili per avere il rimborso insinuando che il self non gli ha dato lo scontrino x il rimborso.
Di episodi ne esistono tanti, l’unica certezza è che il self è una macchina e non ha sentimenti, quindi l’errore non può essere attribuibile al gestore.
Mentre sarebbe più corretto da parte delle aziende se al posto di usare il self per martellare il cliente con futili pubblicità, per rispetto delle varie leggi esistenti venisse usato in primo piano per comunicare al cliente le varie funzioni,
come ottenere una ricevuta senza l’intervento del gestore, come ottenere uno scontrino, quali servizi acquista l’utilizzo del self, in caso di svezzamento del prodotto in assenza del gestore cosa deve fare il cliente, ecc.ecc.
L’azienda non deve essere brava a mostrare pubblicità accecanti e nascondere gli obblighi o le regole di buon vicinato.
Dopotutto il gestore è un semplice gestore, lo hanno trasformato a rango di prestatore di manodopera a basso costo, ma è semplicemente un gestore.