Accordo economico commerciale, Fegica e Figisc firmano con Retitalia.

Le associazioni dei Gestori Fegica e Figisc hanno firmato un accordo per la viabilità ordinaria con Retitalia. La Faib non è tra i firmatari dell’intesa. Faib, ha ritenuto precisare in una nota, di non aver firmato l’intesa perché ha rinvenuto all’interno dell’accordo “clausole transitorie inaccettabili e condizioni, ancorché migliorabili, giudicate non più compatibili”.

“Pur apprezzando lo sforzo compiuto da Retitalia per siglare, per la prima volta, un accordo con le federazioni di categoria, seppure per un arco limitato di tempo, Faib – ha detto il presidente Landi – nonostante gli sforzi, non ha trovato le condizioni preliminari per apporvi la propria firma, riscontrandovi elementi di forte criticità e nettamente in contraddizione con la recente linea assunta unitariamente dalle Federazioni nelle sedi istituzionali”.

In attesa di poter conoscere i dettagli dell’accordo sottoscritto ieri si ricorda che Retitalia e le Organizzazioni di categoria dei Gestori -Faib Confesercenti, Fegica Cisl e Figisc Confcommercio-  il 24 ottobre 2018 avevano già sottoscritto un Protocollo d’intesa di condivisione del quadro normativo di riferimento -Norme e Accordi collettivi- relativo alla distribuzione carburanti, in particolare riguardante gli impianti di rete ordinaria.

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Mimmo
Mimmo
1 anno fa

Falliranno anche loro,i sindacati si sono venduti di nuovo!!!!

Antonio
Antonio
1 anno fa

curioso di sapere i dettagli dell’accordo ed il margine gestore…..

Timpani
Timpani
Rispondi a  Antonio
1 anno fa

Sicuramente superiori a quelli che Retitalia sta praticando ai gestori . In ogni caso scade a febbraio prossimo. Serve principalmente a indurre i privati aderenti al consorzio Retitalia a cessare le contrattazioni individuali

Il gestore
Il gestore
Rispondi a  Timpani
1 anno fa

Come mai faib non ha firmato?

Timpani
Timpani
Rispondi a  Il gestore
1 anno fa

Non voglio sostituirmi alla Faib, ma in sostanza ha ritenuto che pur essendo un accordo transitorio si poteva ottenere di piu’. Non c’è una spaccatura tra di noi. Correttamente a volte si condivide quasi tutto. Rimangono ovviamente delle riserve sul comportamento della controparte.Chi , come Faib, ritiene di non siglare proprio per queste riserve e chi invece decide di sistemare al meglio la situazione e vigilare sui comportamenti di Retitalia

Il gestore
Il gestore
Rispondi a  Timpani
1 anno fa

Se vigilate come avete vigilato su ip …poveri gestori di retitalia

anonimo
anonimo
1 anno fa

dell incontro al mise del 29/7 tra triade e ip non si sa niente? ma cè stato o no

Massimo Fegica
Massimo Fegica
Rispondi a  anonimo
1 anno fa

Solo per chiedere sei un iscritto?? Se si chiedi direttamente al tuo referente… Non sei iscritto, allora aspetta e chiedi con educazione. Nulla è dovuto anche se qui si fa di tutto perchè lo sia….

anonimo
anonimo
Rispondi a  Massimo Fegica
1 anno fa

massimo fegica chiedere è lecito rispondere è cortesia avete messo voi che il 29/7 cera l incontro visto che oggi è il 31/7….

Fw14
Fw14
1 anno fa

Vigilare….
Che infelice vocabolo
Vigilare sull applicazione dei contratti leggi e accordi interprofessionali
Accordi evoluti vigilare ma già esecutivi ma ….d’altronde
VIGILIAMO
E VIGILIAMO anche sulla democrazia di un accordo sottoposto a votazione
Magari vigiliamo sulla data della firma marzo 2019
E vigiliamo pure che sia trapelato tutto dopo 6 mesi
Azz quanto vigilate
E se non si Vigilava….
Una bella battuta da cabaret
Ci sta bene

Massimo Fegica
Massimo Fegica
Rispondi a  Fw14
1 anno fa

Caro amico. Vigilare non è un vocabolo ma una condizione. Una condizione di cui tutti noi “gestori” siamo costretti. Si vigila sul corretto accredito delle transazioni delle carte petrolifere, dei pos, delle casse continue e dei diritti aquisiti. E’ una condizione quindi. Se tu non vigili o non hai vigilato hai fatto male. Tra l’altro se è stato firmato a marzo sono 5 mesi e non 6 visto che se ne da conto a luglio. E’ possibile che sia stato depositato al ministero a luglio ed allora entra in vigore da quel momento.. Ma quante cazzate che vi mettono in testa. Contiuna la denigrazione a tutto spiano di chi non sa fare altro che denigrare sul lavoro altrui. Bravi siete i primi alleati delle compagnie. In attesa di riscontro……

Moreno Parin
Moreno Parin
Rispondi a  Massimo Fegica
1 anno fa

Da quando è che un accordo diventa valido solo dopo che è stato depositato al ministero? Sull’accordo Retitalia sta scritto: “L’Accordo, ai sensi della vigente normativa, verrà depositato, a cura anche di una sola della Parti, al Ministero dello Sviluppo Economico affinché ne curi la “pubblicizzazione”.” Scusami ma qualcosa non mi torna

Massimo Fegica
Massimo Fegica
Rispondi a  Moreno Parin
1 anno fa

HO già avuto modo di dirlo, queste sono tutte cazzate che vengono utilizzate per denigrare, delegittimare, colpire chi comunque ha il dovere di mettere delle pezze a situazioni difficili. Non so se lo sai (ma non è quello che conta ne per Gaia ne per Parin. Sempre ci sia una differenza) ma i gestori Retitalia erano confinati in una terra di nessuno in balia del retista di turno costretto ad accettare i margini che gli venivano proposti. Oggi hanno un accordo (anche se transitorio) con cui far valere alcuni (pochi, brutti e indecorosi) diritti. Secondo me (che sono ignorante e quindi ignoro e non voglio sapere) non ha importanza la data di divulgazione. Avranno avuto i loro buoni motivi (qualsiasi essi siano) per darne conto ora. Motivi che però servono (ogni pretesto è quello giusto) per sporcare la reputazione del Sindacato. Infine ti sei anche risposto da solo perchè appunto “L’Accordo, ai sensi della vigente normativa, verrà depositato, a cura anche di una sola della Parti, al Ministero dello Sviluppo Economico affinché ne curi la “pubblicizzazione”. Probabilmente c’erano delle riserve (magari Faib ) ma quando è stato depositato è stata pubblicizzata la cosa. Ma ti ripeto sono cazzate che servono solo a chi vuole infangare il lavoro altrui….

anonimo
anonimo
Rispondi a  Massimo Fegica
1 anno fa

massimo fegica…..le pezze sono peggio del buco!

Massimo Fegica
Massimo Fegica
Rispondi a  anonimo
1 anno fa

Si certo …Vai a dirlo ai gestori Di Retitalia che adesso possono chiedere di mettere pezze ai buchi….

anonimo
anonimo
Rispondi a  Massimo Fegica
1 anno fa

comunque tu stesso hai detto che gli ultimi gestori in gran parte sono allocchi ed io ti ho dato ragione in particolar modo mi riferivo ad alcuni gestori di reteitalia compresi i proprietari dei terreni che quello che hanno fatto pur di avere un impianto neanche bertoldo avrebbe fatto peggio.ora mettere le pezze …

Massimo Fegica
Massimo Fegica
Rispondi a  anonimo
1 anno fa

E’ ovvio come il colore dell’acqua che serve sempre un gestore che voglia conoscere e di conseguenza fare valere quei diritti che si riescono a scrivere negli accordi (denigrati dai migliori che sicuramnete farebbero meglio). A volte (troppo spesso) non basta nemmeno quello e si devono spendere soldi in costosissimi speculatori legali. D’altronde non ti devo dire io (spero) quale sia la difficoltà nell’avere a che fare con questo settore in questo paese ed in questo mondo. Non ti devo dire che troppe volte si fa la figura dei testimoni di Geova senza citofono…A rappresentare un Dio (le coperture sindacali) che sembrano antiche e morte sia per (giustamente) la controparte sia per noi che consideriamo sorpassato antieconomico e anacronistico il sistema di tutele che (piaccia o meno) è l’unico ancora che riesce a supportare il lavoro del Gestore.

Marco Melis
Marco Melis
1 anno fa

Continuano a firmare accordi senza nemmeno informare preventivamente i gestori del contenuto. È un accordo tra due parti di cui una totalmente all’oscuro, dovrebbe essere illegale!!!

Massimo Fegica
Massimo Fegica
Rispondi a  Marco Melis
1 anno fa

Namo bene… E’ la legge che prevede che vengano stipulati accordi negoziali sottoscritti tra organizzazioni dei gestori maggiormente rappresentative, depositati presso il Ministero dello sviluppo economico ecc… Puoi fare il contrario ma informati e studia prima di scrivere castronerie.

Marco Melis
Marco Melis
Rispondi a  Massimo Fegica
1 anno fa

Legge ad hoc per privare del gestore del potere contrattuale e trasformarlo da libero imprenditore a schiavo contrattualizzato. Maggiormente rappresentative quanto? 10, 20, 30%? perché la restante, cioè la stragrande maggioranza NON vuole essere rappresentata da chi ha firmato per vent’anni ACCORDI DA FAME!!!!!!! I Gestori son tutti in fallimento, proprio per mano di chi doveva difenderli.

GIAMPIERO
GIAMPIERO
Rispondi a  Marco Melis
1 anno fa

Mi pare gentile Melis che ha informazioni che hanno il loro fondamento nel vago, sul tema della rappresentanza di chi intende rappresentare il nuovo che avanza sarebbe opportuno valutarla fra qualche mese perché i numeri attuali non mi paiono confortanti se non per avanzare proposte risolutive a carattere personale.

Timpani
Timpani
Rispondi a  Marco Melis
1 anno fa

Beh allora meglio una associazioche che dice di rappresentare , dapprima circa 170 su 300 geatori della sardegna – dati diramati dopo l’unico sterile sciopero fatto- poi dice che sono “associati” 300 gestori su oltre 600 presenti nell’isola sarda? Caro Melis nom solo non avete le idee chiare ma siete anche poco trasparenti. Certo che bel numero rappresentativo. Al prossimo sciopero – sempre che non lo revocate – quanti saranno gli aderenti ? Duemila su 4 mila che esistono in Sardegna ? Se la vostra associazione apre anche alla bottarga di muggine direi che forse ce la fate ..

Marco Melis
Marco Melis
Rispondi a  Timpani
1 anno fa

Sono nati ieri, dovrebbero confrontarsi con chi vive di “sindacalismo” da una vita? e anche se fossero 100 su 550 sarebbe il 18% dei consensi in pochi mesi, un ottimo risultato direi, e la vostra percentuale invece? e se i dati possono sembrare confusi probabilmente è perché non son seduti tutto il giorno ad informarsi comodamente seduti davanti ad un pc e a sbeffeggiare gli altri sui social.

mario
mario
Rispondi a  Marco Melis
1 anno fa

perché te che hai fatto e continui a fa da quando siete “nati”? ce vuole confronto costruttivo e unione,cosi non si va da nessuna parte!

Massimo Fegica
Massimo Fegica
Rispondi a  Marco Melis
1 anno fa

Riannamo bene… Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire. Si vede la fine che fanno quei liberi imprenditori sotto contratto da appalto o da Associazione in partecipazione, privati delle garanzie minime che ancora reggono nelle leggi speciali del rapporto tra proprietari e Gestori. Contratti dalla durata semestrale o annuale, nessun diritto se non doveri e responsabilità, margine deciso in maniera unilaterale, eccc.

E’ vero, i margini sono inadeguati (scoperta eclatante) ma sono il frutto appunto di una contrattazione fatta ad armi impari. Di una situazione data anche dal menefreghismo fatta da questa categoria che se avesse 10 centesimi di margine ne convoglierebbe (se non fossi stato su Marte fino ad ieri lo sapresti) il 70% per partecipare a sconti o campagne promozionali dementi. D’altronde (visto i tuoi dati) la categoria è formata dal 30% di cui sciopererebbe si e no (il 5%?). Il sindacato ha fatto fin troppo con questa forza contrattuale. Te lo ripeto, nonostante i margini da fame i Gestori (la G maiuscola è un valore aggiunto) sono ancora quelli che se la passano meglio, prova ne è la variegata moltitudine di accordi one to one, contratti da appalto o da associati in partecipazione che hanno schiavizzato molti. Qui nessuno ha la bacchetta magica e non siamo nemmeno negli anni in cui gli attributi uscivano fuori senza indulgenza. Chiunque dei tuoi stessi colleghi (te compreso ) sa di aver fatto davvero poco ( se non un cazzo.. scusa il lessico ) per guadagnarsi anche solo la possibilità di criticare. Lo avesse fatto, capirebbe quanto sia difficile (volevo usare impossibile ma non voglio spaventare i Marziani) portare a casa qualcosa. Però cosi come i tuoi colleghi puoi continuare a stare comodamente seduto a criticare, cambiare lavoro, farti una associazione (seria intendo) entrare in un’altra o disdire gli accordi e contrattare direttamente. E’ la democrazia, puoi esercitarla come credi. Dopo puoi sempre tornare su Marte…

Timpani
Timpani
Rispondi a  Marco Melis
1 anno fa

L’accordo retitalia riguarda al momento solo i gestori esso “acquistati” e non quelli che in Sardegna provengono dal colore ip e ora sono marchiati esso. Capisco che questa differenziazione puo’ sembrare discriminatoria ma è alla radice dell’accordo. Erano presenti su 89 gestioni diversi gestori che si sono avvicendati al tavolo . Prevalentemente del nord est. Loro con noi hanno ritenuto l’accordo valido. Era dal 2017 che stavano messi molto male.

anonimo
anonimo
Rispondi a  Timpani
1 anno fa

e dell incontro del 29/7 con la ip lei timpani ha novità?

Timpani
Timpani
Rispondi a  anonimo
1 anno fa

Stiamo preparando una comunicazione unitaria. La compagnia – verrebbe da chiamarla ” dei 40 ladroni” – si é dimostrata come al solito indisponente e chiusa a qualsiasi ragionamento . Il Mise ha verbalizzato questa posizione e ci ha dato appuntamento – l’ultimo- per il 16 settembre. Non è una situazione facile anche perche abbiamo chiesto al Mise di assumere iniziative anche in ordine ai contratti truffa dell’appalto che ip sta tentando di diffondere.

anonimo
anonimo
Rispondi a  Timpani
1 anno fa

contratti truffa dell appalto relativi a cosa?

Timpani
Timpani
Rispondi a  anonimo
1 anno fa

La ip – come aveva iniziato api – sta imponendo contratti di appalto di servizi al momento in cui scade il vecchio comodato/fornitura o quando scadono alcune associazioni in partecipazione che aveva la Totalerg. È un modo neanche troppo raffinato per dare pochi euro a chi gestisce l’impianto con durata del contratto apparentemente biennale ma in realta con facoltà di recesso con preavviso di pochi giorni. La merce non è del gestore. Più truffa di cosi..

anonimo
anonimo
Rispondi a  Timpani
1 anno fa

non ho capito tanto se riesci a spiegarmi + chiaro te ne sarei grato timpani anche se ho già deciso che a fine anno di lasciare anche xchè sono sicuro che la ip qui non troverà alcun gestore.

Timpani
Timpani
Rispondi a  anonimo
1 anno fa

Sono contratti in cui un povero cristo si fa’ il mazzo cone un gestore e siccome la merce rimane di proprieta della compagnia o di una società fittizia il gestore stesso non avrebbe diritto ad un regolare contratto di comodato e fornitura, secondo loro. È il nuovo capolarato come qualcuno ha detto.

anonimo
anonimo
Rispondi a  Timpani
1 anno fa

grazie timpani ora sei stato chiaro: ho chiesto spiegazioni in merito xchè la ip saputo che io intendo a mollare mi ha fatto altre proposte comunque so x certo che li ha proposti ad altri.

Moreno Parin
Moreno Parin
Rispondi a  Timpani
1 anno fa

Scusa Roberto, io credo che bisognerebbe chiamare le cose con il giusto nome, tu dici che i contratti che propongono sono una truffa? io non credo, perché truffare significa imbrogliare, e quando leggo questi accordi che propongono non ci vedo la truffa, perché nell’accordo è chiaro come funzionano le cose, non mi risulta facciano nulla che non sia previsto, quindi non chiamiamola truffa. Che poi chi firma questi accordi non sappia che firma è altro discorso. Piuttosto possiamo parlare di ricatto, sporco ricatto, nei confronti di una persona che è stata messa in condizione di dover firmare senza poter eccepire nulla, accettare perché non ha alternative. Ma questo vale solo per chi è gestore e si trova in una determinata condizione, però quando vedo persone che lasciano un lavoro dignitoso per mettersi sulle pompe, e ne conosco diversi, mi domando dove stavano con la testa quando hanno firmato, senza informarsi da nessuno, non dare qualche euro a un commercialista un tantino esperto per farsi leggere il contratto, firmare perché pensano che sulla benzina si facciano i soldi, il che è vero ma non per il gestore o simile, ecco, per questi non provo alcuna pena, se la sono cercata, e non siamo più ai tempi in cui un gestore aveva si e no la quinta elementare, come minimo sono diplomati e non ci sono alibi per essersi cacciati volontariamente nei guai.

Timpani
Timpani
Rispondi a  Moreno Parin
1 anno fa

Caro Moreno, li chiamo contratti truffa per brevita’. Tuttavia non sono d’accordo sulle altre considerazioni che fai. Senza prendere troppo tempo io credo che dovremmo attivarci per tutelare al meglio qualunque figura di micro impresa che gestisce un impianto carburanti. Non sono figli di un dio minore e temo che queste forme di gestione vadano diffondendosi piuttosto che ridursi. Una contrattazione nazionale è urgente proprio per governare questi fenomeni non per esserne travolti. È in fondo un nuovo “proletariato” che cerca riscatto e tutele, senza citare un grande pensatore tedesco con la barba

Moreno Parin
Moreno Parin
Rispondi a  Timpani
1 anno fa

lasciamo perdere pensatori e proletari, ma c’è una notevole differenza tra chi subisce e chi si caccia volontariamente nei guai, e non sono per niente d’accordo che per tirar fuori dai guai i secondi devo penalizzare i primi, a tutto c’è un limite.

anonimo
anonimo
Rispondi a  Moreno Parin
1 anno fa

comunque parin guarda che anche timpani 2/3giorni fa ha dato degli allocchi ai gestori ultimi arrivati

Timpani
Timpani
Rispondi a  anonimo
1 anno fa

Non mi pare di aver dato questo giudizio. Ho fatto firse riferinento a nuovi gestori che non conoscono la storia degli ultimi anni

pippo
pippo
Rispondi a  Moreno Parin
1 anno fa

Qualche anno fa ,quando si è iniziato a perdere i gestori ,sostituendoli con manodopera a basso costo o contratti di somministrazione o alto, gestori come un lebbroso ,non immaginavate il risultato ? Quando le prime P Bianche hanno iniziato a sostituire i gestori con manodopera dove eravate ?Perché non avete fatto nulla ? pensavate fosse uno scherzo ?Oggi la cancrena è al limite ,o si muore ,o ci vuole una cura da cavallo
Se si continua cosi ,oggi addirittura non ce nemmeno unita sindacale !! si muore .le pompe bianche divoreranno il mercato ,essendo le uniche che stanno facendo acquisizioni e nuovi impianti ,alla faccia della ristrutturazione .le soc petrolifere venderanno alle p bianche e il gioco è fatto
La cura dovrebbe essere ,uno l unita sindacale in primis ,iniziando a tapparsi il naso e lasciando fuori i pregiudizi ,perché vedete cari signori tra le vs beghe e disaccordi ci siamo noi gestori che, se non cambia registro chiudiamo ,se non vi e chiaro CHIUDIAMO !!! ed è quello che vogliono le soc petrolifere e p bianche. ELIMINARE IL GESTORE IN MODO VOLONTARIO .
E’ vero ci sono gestori e gestori piu o meno preparati, è vero quello che dice Parin o Timpani Per una volta sono d’accordo ,ma con queste diatribe non si mangi
Mettetevi d’ accordo ,portateci ad uno sciopero condiviso ,coinvolgete tutte le parti dai dipendenti ai gestori ,autostrade ,depositi ,TUTTA LA FILIERA ,
questo è il solo modo di far capire che siamo ancora in grado di dettare legge e ottenere risultati
Tutto il resto sono solo fumo ,tra un anno saremo ancora a discutere sui cotrattini e cagatine simili ,mentre LORO si stanno facendo i porci comodi come si vede dal prossimo articolo Saluti

max
max
Rispondi a  pippo
1 anno fa

ti devi domandare perché fanno il prezzo più basso dove acquistano il carburante il margine del gestore se pagano il prodotto ci sono tanti se ma nessuno ti spiega nulla nascono come i funghi nessuno fa niente ovvio che noi di marchio non possiamo competere se la società non ti da una mano e ultimamente se ne fregano tutti.

max
max
1 anno fa

un gestore di rete italia non ce fateci sapere questo fantastico contratto !!!!

anonimo
anonimo
Rispondi a  max
1 anno fa

infatti la montagna ha partorito il topolino:a je tutti in ferie caro max chi tira avanti il baraccone siamo noi.

Timpani
Timpani
Rispondi a  max
1 anno fa

Nessuno ha parlato di ” fantastico contratto ” . Se mandi una e mail alla fegica lo riceverai e lo metterai a confronto con quello che ti danno da almeno 2 anni