Scoperta a Bolzano evasione di Accise e Iva da 11,3 milioni

A seguito dell’attività di analisi dei rischi per il contrasto delle frodi nel settore dei prodotti energetici di provenienza Ue, i funzionari dell’Agenzia Dogane e Monopoli (Adm) di Bolzano hanno scoperto un’evasione di accisa e Iva con l’utilizzo di varie società cartiere aventi sede in diverse province d’Italia.

Le società si identificavano come traders senza deposito di stoccaggio e quindi sconosciute all’Amministrazione doganale. L’attività di controllo si è sviluppata esaminando la corposa documentazione contabile e di trasporto (Das e Cmr), grazie alla quale sono state identificate varie società interposte, in parte come terzo committente, che ha reso ancora più complessa l’attività investigativa e di accertamento.

Il periodo di riferimento riguarda gli anni 2015 e 2016, nei quali è stata perpetrata una evasione di accisa sul gasolio per autotrazione pari a 5,7 milioni di euro e una complessiva evasione di Iva di circa 5,6 milioni di euro.

I vari attori della frode sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria competente, si legge in una nota dell’Agenzia delle dogane.

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max
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max

con tutti i soldi che recuperano dall’evasione dovrebbero estinguere il debito pubblico o meglio debito politico !

gioeni
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gioeni

L’evasione la scoprono, anche se in minima parte, ma i soldi non li recuperano più…
in prigione subito e lo smantellamento dei depositi e distributori che rivendono il carburante

pippo
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pippo

Fino a quando iva e accise non saranno pagate direttamente dai gestori ,che le incassano !!! questa situazione continuerà ,il problema è che chi tocca i depositi a vita breve .La malavita non è lo stato che si perde 4/5 miliardi e se ne frega tanto mica sono loro i soldini ,ma le mafie che sanno fare benissimo il conto, non molleranno tali cifre tanto facilmente Recuperare 12 milioni equivale allo 0,2% del rubato ,sempre che passi all incasso

Alex
Ospite
Alex

Immagino che delle sanzioni specifiche in questo comparto non esistono, dal momento che fino al 2012 la liberalizzazione non era contemplata in questo settore. Molto probabilmente le forze dell’ordine sono costrette ad applicare sanzioni copiate da altri settori tipo il contrabbando di sigarette degli anni ’70 quando una sanzione esagerata era tre milioni che all’epoca equivaleva al prezzo di un mini appartamento, oggi è poco più di uno smartphon. Senza carcere, senza recuperare i soldi sottratti al fisco, senza eliminare la macchina della frode, a cosa serve impiegare tutti questi uomini x fare indagini ecc. Lasciateli fare, almeno non gli… Leggi il resto »