ll caso accise: la gallina non fa più le uova d’oro

Staffetta Quotidiana – Tra marzo e aprile 2 miliardi di gettito in meno. Ma le aziende, IP in testa, stentano a pagarle. Si spera nel Decreto aprile

Il caso scoppia il 16 aprile, termine ultimo per il pagamento delle accise sui prodotti immessi in consumo in marzo, il primo mese duramente colpito dalla crisi coronavirus. Quel giorno, a quanto risulta alla Staffetta, alcuni operatori del settore, tra cui IP, iniziano a dilazionare tali pagamenti all’Agenzia delle Dogane. L’operazione crea un certo subbuglio, anche dal punto di vista operativo, perché il Testo unico delle accise stabilisce che chi non è in regola con i pagamenti non può estrarre prodotto. Non solo: il blocco si riverbera anche sui depositi su cui transitano i prodotti di chi non è in regola con i pagamenti, in quanto responsabile in solido secondo la legge con il depositante. Più è grande l’operatore in questione, più sono le basi su cui opera, maggiore è l’impatto sull’operatività dell’intero sistema e, alla lunga, sulla sicurezza degli approvvigionamenti.

Una questione che drammatizza radicalmente il nodo della liquidità già sollevato a più riprese dal settore petrolifero – ma anche da elettricità e gas. Si mobilitano allora le associazioni di settore che chiedono alle Dogane di intervenire, chiarendo cosa è possibile fare a legislazione vigente per sbloccare la questione.

È a questo punto che arriva la determina di ieri dell’Agenzia delle Dogane, firmata dal direttore Marcello Minenna dopo un fitto confronto, a quanto risulta alla Staffetta, con il ministero dell’Economia e delle Finanze. Un provvedimento che esclude implicitamente la possibilità di dilazione o rateizzazione del pagamento delle accise a legislazione vigente, ma mette nero su bianco il rinvio delle sanzioni – tra le quali rientra appunto lo stop all’estrazione di prodotto per chi non è in regola con i pagamenti delle accise. Sbloccando così, almeno per un mese, l’operatività.

Una soluzione che però non elimina il problema, ma lo rimanda semplicemente. E qui si torna alla questione posta dalle associazioni di settore sulla questione liquidità/accise. A quanto si apprende, il Mef sarebbe al lavoro per inserire la possibilità di una dilazione (o rateizzazione) del pagamento fino a fine anno all’interno del “Decreto aprile” che dovrebbe essere approvato dal Consiglio dei ministri in settimana.

Questione delicatissima per le aziende petrolifere, questa delle accise, ma anche per lo Stato, che proprio sulle accise conta da sempre come fonte di liquidità sicura ed immediata. Con il crollo dei consumi di marzo e soprattutto di aprile si prospetta un ammanco, solo in termini di accise, che a spanne si aggira intorno ai due miliardi di euro.

Agenzia delle Dogane 126776/RU

Per gentile concessione di Staffetta Quotidiana 

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mario
mario
2 mesi fa

ai benzinai le accise se le fanno pagare le compagnie

Matteo
Matteo
2 mesi fa

Ammetto che non mi intendo di Macro economia. Ma mi risulta che io come Benzinaio, quando scarico, nel prezzo di acquisto pago immediatamente anche le accise. Quindi la compagnia che le paga una volta al mese (il 16 del mese dopo!!) Le ha giá riscosse tutte. Come mai non ci sono piú , in Ip per prima, i soldi per pagarle????? Puó darsi che la Nostra Ip si sia giá bruciata anche il “rientro” e giro di soldi del mese dopo??? Come sempre, ai Nostri posteriori l’ardua sentenza! Ho scritto i Posteriori volutamente perchè per pagare i debiti di Mamma Ip faranno prima fallire anche Noi (vedi listini Assurdi!!!) e rientro eventuale di tutti gli “scoperti” dei Benzinai……Non ci resta che Piangere!!!

Max
Max
2 mesi fa

l’Ip e’ meglio che chiuda o fallisca e ceda gli impianti che ha acquisito da totalerg facendo solo debiti..