Zavalloni (segr. naz. Fegica cisl): “Benzinai completamente spariti dalle bozze del nuovo decreto”

Alessandro Zavalloni, segr. naz. Fegica Cisl, è intervenuto ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta”, condotta dal direttore Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus.

Sulla situazione dei distributori di carburante. “Siamo appesantiti da due mesi di sofferenza sostanziale, quindi la leggera ripresa dei consumi sulla rete cittadina non ha migliorato molto la situazione – ha affermato Zavalloni-. Il governo si era dimostrato disponibile e si era impegnato, era stato aperto un tavolo con addirittura 4 ministeri.

Tuttavia, noi siamo completamente spariti dalle bozze del nuovo decreto. Abbiamo anche provato a sollecitare con uno sciopero degli impianti in autostrada, ma neanche questo è servito a sensibilizzare.

Assistere al balletto di polemiche politiche senza che ci sia il minimo interesse verso le questioni pratiche disturba anche chi come me ha una passione per la politica. Gli scioperi creano una serie di problemi ai cittadini, quindi stiamo cercando di essere graduali nelle proteste. Ma è chiaro che a un certo punto, se le condizioni arrivano ad essere estreme, questo tipo di proteste inevitabilmente coinvolgerà anche la rete ordinaria”.

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Esso
Esso
9 mesi fa

E gia da un po che siamo spariti come voi del resto !

pippo
pippo
9 mesi fa

In questo periodo il sindacato ha fatto vedere e capire quello che vale e quello a quello serve a NULLA ,non servite più a nulla
Come potete chiedere che qualcuno Vi ascolti ,quando ,non siete d accordo nemmeno tra di voi ,e sospendete uno sciopero con delle ragioni assurde
graduali nelle proteste !!!disagi ai cittadini !!! contro chi si fa lo sciopero ? contro gli alieni ? E alla fine se qualcuno osa criticarvi ,o cerca di rimediare ai vs paradossi ,leggi autoconvocati ,viene deriso o tacciato come ignorante
Mi dispiace per quei pochi signori sindacalisti che ci mettono il cuore ,ma cosi non si va avanti e questo ridimensionamento dello sciopero ne è la prova non avete più idee e se ce le avete contrastano in modo negativo con quello che ci aspetta Qualcuno rideva quando si accennava ad un compenso di 10 centesimi ,oggi non bastano nemmeno quelli ,quindi cari sindacati disuniti o vi date una mosso o ritiratevi

rocco
rocco
Rispondi a  pippo
9 mesi fa

Pippo non esagerare ….la colpa non e’ dei sindacati che hanno dato l’ennesima prova di valere e contare niente, la colpa e di noi gestori…hanno fatto degli accordi per la gestione del covid 19 annunciandoli in pompa magna che alla prova dei fatti si stanno rivelando ridicoli o inesistenti….ma la colpa e’ sempre dei gestori…caro Pippo la colpa di noi gestori e’ inutile che te la dico la sai benissimo quale e’….e poi ci sono questi quattro ignoranti dei nuovi , ma dove credono di andare…non li bada nessuno e non li riceve nessuno nelle sedi che contano….i sindacati sono solo ed esclusivamente loro e non si toccano….stanno dimostrando di essere quattro ferrivecchi inefficenti …..ma sono loro e basta.

Esso
Esso
Rispondi a  rocco
9 mesi fa

E solo colpa dei sindacati sono l’oro che firmano i contratti vergognosi della nostra salute non frega a nessuno la nostra colpa e non avere la forza di mandarli a zappare comprese compagnie !

Roberto Timpani
Roberto Timpani
Rispondi a  Esso
9 mesi fa

io aspetto pazientemente da piu’ di un anno che i vari raggruppamenti, vale a dire il nuovo che avanza o in Sardegna, o a Brescia o i Calabria, ci diano una spallata e ci mandino a casa. con il vostro inesauribile appoggio. Io sono evidentemente un ferrovecchio arrugginito. Aspetto con ansia. L’unica giustificazione, e questo è sicuramente colpa nostra, non portare a conoscenza di tutti le cose vere. Perché questa è l’unica giustificazione che hanno questi gruppi per la loro profonda mancanza di conoscenza di come avvengono le cose. Ma mica è colpa loro ribadisco. Molti legali – ben tre studi fino ad adesso – hanno accompagnato il gruppo sardo verso temerarie strade. Non so quanto abbiano speso i gestori in parcelle. Risultati ? Ah si : hanno stampato delle magliette. Ah si, hanno scritto. Ah si, Fanno dichiarazioni al limite della denuncia. Come si diceva una volta, nelle grandi catastrofi c’è chi piange e chi invece vende fazzoletti. Mi pare che fino ad adesso hanno portato a casa bei risultati coloro che stanno “vendendo” i fazzoletti. E leggo che molti in questo forum non vedono l’ora di comprarli.

pippo
pippo
Rispondi a  Roberto Timpani
9 mesi fa

Buongiorno Timpani
Oggi non è questione di chi ha la colpa e cosa si è fatto ,chi e vecchio e chi è giovane ,la questione è che cosa fare tutti assieme per sconfiggere questa situazione ,pensando che il bello deve ancora da venire .Continuare con chi ce la piu lungo non è vincente criticare tutto e tutti fa solo male e è da ignoranti Questa sarà una guerra dove ,continuando a essere disuniti ,si farà solo il gioco delle soc petrolifere e retisti

Roberto Timpani
Roberto Timpani
Rispondi a  pippo
9 mesi fa

Ci stiamo provando, con continui errori certo, ma sentirsi ogni giorno sbeffeggiati o oltraggiati caro Pippo non aiuta. Fino alla emergenza ho continuato a fare assemblee mica a discutere sui social e capisco che spesso si è male informati . La gente, diceva Tarantelli, se ci ragioni, capisce sempre. Ma deve essere una discussione serena. mettendo tutto sul piatto e discutere. I gruppi nati soprattutto sui social e le discussioni fatte con la tastiera del computer allontanano dalla necessità di chiarimento. Un esempio per tutti. Eni, senza sentire nessuno, sta proponendo una dilazione di 5 mesi su una fornitura massiccia di carburanti . Il gestore che viene “valutato” come affidabile ad insindacabile giudizio ovvio di eni, entra in un programma in cui una finanziaria garantisce ad eni stessa il pagamento tra ottobre e novembre. Se lo avessi concordato noi , i gestori ci avrebbero crocifisso, ma siccome lo fa “MAMMA ENI” vedessi i commenti entusiasti dei gestori. Andranno tutti a finire male, perché prima o poi qualcuno gli chiederà i soldi indietro.

gioeni
gioeni
Rispondi a  Roberto Timpani
9 mesi fa

Caro sig. Timpani, lì pero sta un po’ al gestore a non buttare i soldi, a metter da parte gli incassi per poi pagare a ottobre il “prestito”, dato che è a interessi e spese zero, per lo meno così hanno detto. io sinceramente non so se lo accetto ma solo perché fortunatamente non ho bisogno. poi penso anche che a sto punto il gestore deve fare due conti e se non riesce a guadagnare almeno il minimo non valga la pena stare aperti e conviene chiudere, lavorare in perdita NO

Esso
Esso
Rispondi a  gioeni
9 mesi fa

i prestiti a tasso 0 non esistono se lo hai fatto sei coraggioso auguri !

Giancarlo
Giancarlo
Rispondi a  Roberto Timpani
9 mesi fa

Non sono d’accordo nel voler continuare a trattare i gestori come una massa di incapaci ai quali fare i conti in tasca. Non era Fegica che avrebbe voluto trasformarci in imprenditori con Libera la benzina? Se qualcuno userà il finanziamento Eni per andarci in vacanza e non sarà in grado di restituirlo, la categoria ci avrà solo guadagnato. Se siamo messi così è proprio perché troppi non sanno fare 1+1.

Kazunori
Kazunori
9 mesi fa

E’ da un po’ che dico che siamo una categoria di invisibili…non e’ una novita’

saverio
saverio
9 mesi fa

Tutti poveri illusi,per le societa’ petrolifere siamo sempre stati considerati la PROSECUZIONE DELLA PISTOLA EROGATRICE,poi la tecnologia ha inventato l’accettatore di banconote ed allora per diversi lustri ancora peggio siamo diventati INUTILI il self poteva sostituirci,soluzione? dovevamo pagare l’affitto dell’impianto e poter comprare sul libero mercato il 50% COME I VERI COMMERCIANTI E NON SIMILI A SCHIAVI CON TANTI DOVERI VERSO STATO E SOCIETA’ PETROLIFERE E IN CONTROPARTITA ELEMOSINE CONCESSE PRO LITRO , ormai e’ tardi il mercato e’ sparito come la concorrenza ma ancora peggio i dirigenti petroliferi navigano anche loro nel mare delLa cassa integrazione , finche’ dura, ogni commento e’ fUORI luogo e’ fuori tempo, CALMA E ATTENDIAMO LA BONACCIA PER RACCOGLIERE I PEZZI.-

Gerardo
Gerardo
9 mesi fa

Buongiorno, da un anno attendo che il nuovo che avanza porti qualcosa di concreto, ad oggi nulla, solo proclami, autocelebrazioni via web, ed attacchi gratuiti ed inutili ai sindacati, non avete ancora capito che il vero problema è la controparte ovvero petrolifere e retisti, quando vi entrerà in testa(dubito), allora si potrà iniziare una vera lotta. Così si continua ad abbaiare alla luna. Smettetela con questa faida che porta solo danni alla categoria, stiamo già molto male così.

Pino
Pino
9 mesi fa

Concordo con il collega Gerardo, niente di nuovo all’orizzonte solo nuove sigle, con nuovi sceriffi, atti concreti nulla…. So addirittura che non sono stati neanche fatti entrare da nessuna parte, non se li calcola nessuno, ed hanno scritto lettere praticamente a tutti. Sarebbe il caso di accendere il cervello e cercare un minimo di unità, altrimenti sarà l’ennesima delusione.