Faib, Fegica e Figisc scrivono al Ministro dello sviluppo economico, Stefano Patuanelli

Di seguito pubblichiamo, in forma integrale, la lettera inviata al Ministro dello sviluppo economico, Stefano Patuanelli, dai Presidenti di Faib Confesercenti, Fegica Cisl e Figisc/Anisa Confcommercio.  La comunicazione è stata inviata anche ad Alessia Morani Sottosegretaria MiSE, Sara Romano Direttore Generale per l’approvvigionamento l’efficienza e la competitività energetica, Giuseppe Bronzino Direttore Generale per gli incentivi alle imprese.

Le scriventi Federazioni segnalano -ancora una volta- che, passati ormai circa 7 mesi, i provvedimenti a favore dei Gestori delle Aree di Servizio Autostradali e, segnatamente, quelli riguardanti il versamento “figurativo” dei contributi dovuti per i propri dipendenti, non hanno trovato il necessario riscontro nella realtà quotidiana a seguito della mancata adozione dei provvedimenti necessari alla loro erogazione (omissis …… Con provvedimento del Ministero dello sviluppo economico sono individuati le modalità ed il termine di presentazione delle domande nonché le procedure per la concessione del contributo …… omissis.).

Poiché la situazione generale della distribuzione carburanti è di estrema sofferenza con particolari gravami posti su quella autostradale che deve continuare a mantenere il servizio per
tutte le 24 ore in tutti i giorni dell’anno (e quindi anche in assenza di spostamenti, vietati dalle norma assunte dal Governo), senza neppure poter far ricorso ai licenziamenti del personale che, sempre in funzione delle norme vigenti, sono impedite fino al prossimo marzo 2021.

Chiedere il mantenimento della forza lavoro e la garanzia del servizio e “dimenticarsi” per circa 7 mesi di formulare i provvedimenti già approvati dal Parlamento, ci sembra che non sia un buon viatico per il rasserenamento dei rapporti con l’Amministrazione. Così nel mentre chiedono con forza ed urgenza l’adozione dei provvedimenti approvati dal Parlamento e previsti dalla Legge, le scriventi sottolineano la necessità che, anche in occasione delle norme emanante a tutela delle “fragilità” di alcune categorie, sia tenuto conto del fatto che i Gestori dei distributori di carburante -indipendentemente dalle zone nelle quali svolgono la loro attività, sono costretti a rimanere aperti anche in assenza di traffico/mobilità- in
applicazione del principio del servizio pubblico essenziale (che in autostrada diventa Pubblico Servizio).

Nei prossimi giorni, a sostegno di tali richieste e per sottolineare la sostanziale ritrosia del Ministero dello Sviluppo Economico ad affrontare le problematiche e le criticità che attraversano la nostra Categoria, le scriventi procederanno alla proclamazione di una chiusura di tutti gli impianti su tutto il territorio nazionale, per denunciare lo stato di abbandono di un settore che -in attesa del Godot elettrico- continua a garantire la mobilità dei cittadini.

Non abbiamo riserve ideologiche sulla transizione energetica e sulla necessità che vengano adottati provvedimenti necessari a migliore la “vita” delle persone, ma non vorremmo
essere esclusi, a priori.

Ci auguriamo che altrettanta laicità ci sia nella Pubblica Amministrazione, principalmente da parte di un Ministero -quello dello Sviluppo Economico- che non ha mai inteso interloquire con la nostra Categoria. Nemmeno in applicazione di una Risoluzione approvata dalla X Commissione della Camera dei Deputati, giusto un anno or sono (cd Risoluzione De Toma).

Forse i Gestori non finiranno sulle pagine dell’Ecomist ma, deve essere chiaro che sono lavoratori e micro-imprese dalle quali ancora per un significativo lasso di tempo, non si potrà
prescindere.

Rimaniamo in attesa di un cortese cenno di riscontro e, magari, anche del testo del provvedimento adottato.

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NATALI ROBERTO
NATALI ROBERTO
1 mese fa

ma continuiamo ad andare davanti alle istituzioni con il piattino????? siamo piccoli imprenditori che lavorano senza tutele….è anche ora di BASTA!!!!!

andrea
andrea
1 mese fa

A quando lo sciopero delle carte petrolifere per chiedere alla compagnie il giusto margine, invece di chiedere l’elemosina per supplire alle malefatte delle compagnie, che indisturbate continuano ad affamare i gestori???

mario
mario
Rispondi a  andrea
1 mese fa

ma basta con lo scrivere ai ministri,siopero ad oltranza altrimenti liberi tutti e succeda quel che succeda,senza più rompere i coglioni!!!!