Frodi carburanti, tutto troppo facile

Staffetta Quotidiana “Dovrete averci a che fare ancora per molti anni. Fatta la legge, trovato l’inganno. Ora siamo alle fideiussioni false”. Così un ufficiale della Guardia di finanza ci ha risposto questa mattina all’osservazione sul fatto che le operazioni contro le frodi vanno avanti ormai da anni, senza che si veda un sostanziale ridimensionamento del fenomeno.

L’osservazione partiva dall’operazione di sequestro nei confronti della Petrolifera Italiana, riferita a fatti svoltisi nel 2016-17, mentre nel frattempo la società è stata dichiarata fallita la scorsa estate. Due riflessioni vengono in mente. La prima riguarda le fideiussioni: per quanto il tema delle garanzie finanziarie sia dibattuto, esigere che la fideiussione sia prestata telematicamente e quindi istantaneamente verificabile è un accorgimento tanto banale quanto necessario, per evitare che circolino fideiussioni copiate con il ciclostile, come pure è accaduto in anni passati anche in altri settori come il gas.

La seconda riflessione è più generale. Il livello dell’imposizione fiscale rende quello dei carburanti un business particolarmente appetibile per chi vuole evadere. C’è quindi bisogno di un presidio particolare. E se è vero che la prevenzione è l’arma finale, è altrettanto vero che i nomi che circolano ricorrono in modo preoccupante da anni. Per cui è corretta l’idea di chi chiede una task force: più che per accanirsi su un intero settore, le norme dovrebbero servire a individuare le aree di intervento più promettenti, per poi intervenire in modo mirato, efficace e coordinato. L’amara considerazione finale – condivisa dall’ufficiale della Guardia di finanza – è che frodare il fisco in questo settore è troppo facile.

Per gentile concessione di Staffetta Quotidiana

  • 97
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
Sottoscrivi
Notificami
guest
4 Commenti
più vecchi
più nuovi più votati
Feedback in linea
Vedi tutti i commenti
Alex
Alex
15 giorni fa

La task force, già c’è,
sono persone preparate in materia ed hanno esperienza sul campo.
Anche se il loro ruolo viene messo in discussione in qualsiasi momento, ma dobbiamo ammettere che se il governo avrebbe collaborato con loro 12 anni fa, oggi il governo non avrebbe subito anni di furto dalle proprie casse, le compagnie non avrebbero bisogno di imporre i valori etici hai propri gestori ed i gestori avrebbero una meritata vita più dignitosa.
Il mio non vuole essere un apprezzamento verso il sindacato, ma è semplicemente un copia ed incolla del ruolo che svolge il sindacato nell’interno di alcune grandi aziende automobilistiche in Europa.
Forse mi sbaglio, ma non vedo altre figure preposte a svolgere un compito simile.

mario
mario
Rispondi a  Alex
14 giorni fa

spiegami, sopporta la mia ignoranza,non ho capito cosa vuoi dire

Alex
Alex
Rispondi a  mario
13 giorni fa

Il gestore e l’azienda hanno lo stesso fine.
L’azienda deve vendere x fare utili, il gestore deve vendere x guadagnare.
L’azienda è una, i gestori sono tanti x raggrupparli e sederli ad un tavolo esiste il sindacato che non è altro che il portavoce dei gestori.
Quando il governo nella sua ignoranza crede di essere maestro in casa di altri e decide tutto unilateralmente senza interpellare i vari attori, si arriva dove siamo oggi.
Un sistema corrotto dove le frodi sui carburanti non vengono fatte solo dai gestori, il resto lo fanno tutti senza esclusioni.
La cosa più grave che uno dei più grandi sostenitori politico è il figlio di un gestore.
ORA NON OCCORRE FORMARE UNA TASK FORCE X SISTEMARE I PARENTI DI QUESTA NUOVA GENERAZIONE DI POLITICI, SAREBBERO SOLO UN ALTRO BRANCO DI IGNORANTI BUTTATI IN PIAZZA.
Basta inteloquire con le persone adatte.
Es. se ti fanno male i denti non vai al ginecologo ?
Ecco questo volevo dire.

claudio
claudio
14 giorni fa

E’ tanto tempo che ripeto le stesse cose!!!! si deve pagare tutto subito. non servono task force per questo problema. ma ….. forse a qualcuno va bene cosi.