L’ILLEGALITA’ E’ MOLTO PIU’ DIFFUSA DELLE MAFIE. I CONTRATTI, CARTINA AL TORNASOLE DELLA “PIRATERIA”

Fegica – Inutile girarci più attorno: i comportamenti illegali nella distribuzione carburanti sono molto più diffusi di quanto sia riuscita ad infiltrarsi la criminalità organizzata, in un modo o nell’altro.

Vale la pena lasciare ai sociologi l’indagine sul fatto che le mafie abbiano potuto godere di un terreno maggiormente fertile proprio grazie all’endemica inclinazione ad abusare degli già squilibrati rapporti di forza, dei vuoti normativi, dell’orgoglio esibito nello spingersi sempre un po’ più oltre il segno, di controllori per troppo tempo disarmati e comunque con una vaga reazione conciliativa.

Quel che conta -ma non stupisce- è che, tolta la presa di posizione ad onor di firma o l’intervento nel convegno di turno, rimane l’assoluta assenza del settore, degli attori che “contano”, i quali continuano a sottrarsi a qualsiasi forma di collaborazione fattiva alla costruzione di una visione di prospettiva, ad un progetto, ad una riforma organica.
Persino il richiamo alla “ristrutturazione”, ancora buono solo finché creduto impossibile da realizzarsi, è ormai uscito dai radar.

Salvo quella che dovesse occasionalmente nuocere a qualcun altro, é il concetto stesso di Regola che viene vissuto come un odioso ostacolo da dover aggirare o eludere.
E’ un evidente riflesso pavloviano: la “riforma” evoca la necessità di un impegno diretto, l’assunzione della responsabilità se non nel concepirla, almeno nel dovere poi di muoversi nei suoi confini.

Con la criminalità al proprio fianco ci si sente tutti più “puliti”, più “buoni”, o almeno “giustificati”.

E’ quel che accade quando l’indignazione per i casi che esplodono clamorosamente, nasconde gli affari che vengo intrecciati turandosi il naso o fino a prova contraria, in nome di un garantismo senz’altro degno di ben altra platea.

Ed é esattamente quel che succede con i contratti dei Gestori.

Così come emerge dalla articolata denuncia (vedi allegato) che i Sindacati hanno recentemente recapitato a Governo, Parlamento, INPS, INAIL e Carabinieri, sui rapporti contrattuali tra il titolare dell’autorizzazione ed il “terzo” al quale viene affidata la conduzione dell’impianto, che la legge definisce Gestore, rapporti contrattuali che risultano del tutto estranei alla normativa speciale che il Legislatore ha più volte ribadito essere necessaria anche a tutela del mercato e della concorrenza, in un settore particolarmente atipico.

Non fosse altro che per via del vincolo all’approvvigionamento in esclusiva dei prodotti carburanti e per il conclamato riconoscimento del carattere di dipendenza economica.

D’altra parte, le stesse controparti contrattuali (tutte, senza esclusione alcuna) hanno denunciato, non ricordiamo più nel corso di quale convegno o presa di posizione, il fenomeno crescente e anticoncorrenziale del “dumping concorrenziale”.

Volendo intendere, con questo, che i titolari di autorizzazione onesti subiscono un danno economico a causa del vantaggio competitivo illegittimo guadagnato da quelli che non si uniformano ai contratti di gestione stabiliti dalla legge speciale e, di conseguenza, le condizioni economico-normative che sostanziano il rapporto contrattuale, oggetto degli accordi collettivi di cui alla medesima normativa di settore.

Insomma, non si può dire che il settore non sia pienamente consapevole del (dis)valore oggettivo di quanto avviene.

E tuttavia, quando si è trattato di “fare”, di collaborare per disegnare le condizioni utili ad impedire concretamente che il misfatto si compia, le sollecitazioni del Sindacato dei Gestori hanno dovuto continuare a fare i conti con un atteggiamento che, se fino ad un certo punto poteva essere definito distratto e inerte, ora appare oggettivamente colpevole e corresponsabile.

Il modo con il quale vengono stracciate -oltre che dalla criminalità organizzata- le Regole sui contratti e quindi sugli accordi collettivi, oltreché la volontà stessa del Legislatore, è il sintomo più evidente, perché costituisce persino motivo di vanto, e la cartina al tornasole più significativa del grado di adesione alla legalità di ciascun singolo soggetto.
Non c’è bisogno di esporre una sdrucita bandiera con un teschio in campo nero per essere considerati dei pirati.

Perché un soggetto che viola le norme che presiedono al rapporto con il Gestore, potrebbe essere credibile quando si lamenta dei danni subiti per i comportamenti illegali di qualcun altro, fosse pure la criminalità organizzata in persona ad averli compiuti.

O quando pretende norme più stringenti e controlli più efficaci, ma sempreché le une e gli altri siano riservati solo a qualcun altro?

A queste condizioni, chiedersi perché i Gestori siano stati lasciati da soli, anche in questa occasione, nel chiedere l’intervento delle Istituzioni verso una pratica che ormai sconfina nel “caporalato petrolifero”, risulta un esercizio meno che retorico.

L’attrazione gravitazionale esercitata dal buco nero dei comportamenti illegali deve trovare una resistenza almeno altrettanto potente da coloro che aspirano a non farsi inghiottire.
A nessuno è consentito girarsi dall’altra parte.

Nemmeno se è costretto a mettere d’accordo il diavolo e l’acqua santa.

Fonte: Fegica.com

Faib_FaibAutostrade-Fegica-Figisc_Anisa – Comunicazione a Istituzioni del 08.06.2021

Un contratto di Appalto di Servizi

  • 465
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
Sottoscrivi
Notificami
guest
36 Commenti
più vecchi
più nuovi più votati
Feedback in linea
Vedi tutti i commenti
associato ai gruppetti
associato ai gruppetti
1 mese fa

Ora copiate Angac?
loro lo hanno da sempre sostenuto, vi siete svegliati di colpo?
I contratti di appalti e servizio esistono da un bel po, vedi Ip con cui avete pure siglato un accordo.
Non si siglano accordi con chi non rispetta i contratti a norma.

roberto timpani
roberto timpani
Rispondi a  associato ai gruppetti
1 mese fa

Si in effetti ci siamo svegliati e spero che anche i gestori si siano svegliati e vedano concretamente le differenze..

associato ai gruppetti
associato ai gruppetti
Rispondi a  roberto timpani
1 mese fa

sicuramente i gestori hanno notato le differenze tra chi ha occultato e fuorviato negli anni e chi invece da subito ha denunciato i fatti.

roberto timpani
roberto timpani
Rispondi a  associato ai gruppetti
1 mese fa

La denuncia generica, senza un documento, una ratio, una argomentazione, diventa propaganda. Ma al di là di chi ha copiato, vedremo i fatti. Se sono stati i “gruppetti” a denunciare da subito, mi pare che fino ad adesso non sia successo nulla.
E poi che vuol dire da subito ? da un anno ? da 5 minuti ? se apri il file allegato, vedi che oltre alla denuncia abbiamo allegato un contratto di 38 pagine. vero autentico. e non ho visto mai che nessuno dei gruppetti abbia preso carta e calamaio e inviato documenti. Ma si sa, meglio gridare che essere concreti. Essere concreti significa assumersi responsabilità, impegni, fare i conti con la propria dignità e magari firmarsi anche quando si scrive.

Giovanni
Giovanni
Rispondi a  associato ai gruppetti
1 mese fa

Ad esempio quando realmente invece si sveglierà questa fantomatica associazionedenominata Angac??

Ferruccio Schiavello
Ferruccio Schiavello
1 mese fa

Sono perfettamente d’accordo con quanto scritto nell’articolo. Non ci si può più girare da dall’altra parte!
Ora senza rivendicazioni, senza io avevo detto, senza rancori o inimicizie bisogna collaborare tutti, ognuno con la propria forza, insieme a sostenere la posizione espressa da Fegica che poi è la stessa posizione in cui tutti ci riconosciamo.
Non aderire e non ritrovarsi in queste posizioni significa non volere bene al gestore. Quando una posizione è GIUSTA va condivisa e sostenuta… Tutto il resto è fuffa. Quindi, ancora una volta, Vi chiedo, a tutti, nessuno escluso, lavoriamo insieme anche nelle nostre diversità. Ma lavoriamo insieme senza morderci tra di noi, perché così facendo portiamo acqua (petrolio) al mulino (raffineria) delle compagnie.

roberto timpani
roberto timpani
Rispondi a  Ferruccio Schiavello
1 mese fa

Caro Ferruccio, non è stata solo la Fegica a scriverla. Per trasparenza bisogna dirlo. Abbiamo deciso di farlo tutti insieme proprio a ridosso di alcuni negoziati importanti proprio con aziende che stanno incentivando le forme di appalto e similari. Ma l’invito ai doverosi controlli rivolto alle varie Istituzioni è anche quello di andare a vedere in altri operatori petroliferi .
Sulla possibilità di lavorare insieme, conoscendoti, io non avrei alcun problema. Almeno a confrontarci lo abbiamo sempre fatto con rispetto.
Tuttavia sai che è piu’ facile rompere un vaso di ceramica che tentare di riattaccare i vari pezzetti. La mia speranza comunque è che almeno uno dei tanti destinatari di questa lettera ( e sono tanti anche a livello parlamentare) abbia la voglia di approfondire e qualche generale di carabinieri dia l’ordine di controllare…..

Ildieci
Ildieci
Rispondi a  roberto timpani
1 mese fa

Mi fa specie osservare come da un lato si parli di mettere da parte i personalismi, i minuti ecc… e dall’altro non si voglia riconoscere le ragioni.
ANGAC, al di là di qualche provocatorio commento, è stata l’associazione che ha creduto, denunciato è combattuto per far emergere le evidenti anomalie sull’applicazione dei contratti della carbodistribuzione.
Il tentativo di svilire le iniziative altrui, evidentemente, nascondono un passo incerto.
ANGAC ha più volte richiamato l’attenzione della categoria e delle Associazioni, tra cui FEGICA, sugli abusi perpetrati in danno dei nostri COLLEGHI ottenendo, in cambio, un fastidioso atteggiamento di non curanza convinti di essere in possesso della verità.
Cosa più grave, nel frattempo, sono stati avallati, in nome e per conto di una intera categoria, contratti indecenti proposti da aziende indecenti, sempre in danno dei nostri COLLEGHI.
La rappresentanza associativa impone confronti democratici è solo alla fine, la stessa, è tenuta a raccoglierne le istanze.
Invece, i negoziati per i rinnovi contrattuali hanno avuto il sapore della AUTOREFERENZIALITÀ, del “ NON CAPITE NIENTE “ tanto da trasformare un contratto INGUARDABILE in un contratto innovativo, vedi IP.
Cari inquilini del palazzo di avorio e cari quelli che in quel palazzo aspirano ad entrarci o dimostrate, nei fatti, di aver compreso quali sono le priorità dei GESTORI oppure sarete cancellati dalla storia non certo da ANGAC.
Impegnatevi a sostenere la causa i nemici non siamo noi.

Timpani
Timpani
Rispondi a  Ildieci
1 mese fa

La risposta a queste enfatiche e suggestive parole, probabilmente scritte con l’ aiuto di qualche legale, è nelle infamie che alcuni gruppetti hanno lanciato e continuano a lanciare a destra e a manca. Noi non ci dobbiamo ” inventare” un nemico al giorno . Questo lo lasciamo a chi è affetto da varie turbe che non sono sindacali ma derivano da protagonismi che hanno radici lontane nelle singoli soggetti che ne sono affetti. Se i tentativi numerosi e fino ad ora infruttuosi di questi gruppetti di avere negoziati con le controparti avranno un esito, facciano la loro parte e noi staremo a guardare. Ma mi pare che al di là di gemiti sempre più flebili questi gruppetti non abbiano fino ad ora ottenuto granché. Il resto sono chiacchiere la cui eco si sta irremediabilmente perdendo

IlDieci
IlDieci
Rispondi a  Timpani
1 mese fa

Che dire….se fossimo squadra saresti il migliore dei difensori, se fossimo in battaglia saresti il più fedele dei soldati ma questo, se pur onorevole, non assolve ne te ne la sigla che ti pregi di rappresentare FEGICA. L’obbligo morale nel contratto di servizio delle Associazioni di categoria è quello di rappresentare le istanze, le esigenze dei propri iscritti. RITIENI CHE QUESTO OBBLIGO SIA STATO ASSOLTO ? mi permetto di rappresentarti la mia convinzione ( NO ). Il lavoro svolto dalle associazioni di categoria FEGICA, FIGISC e FAIB è sotto gli occhi di tutti UN DISASTRO. E ALLORA… non credi sia giusto porsi altre domande ? Non credi sia giusto affermare che UN GRUPPETTO DI SCAPPATI DI CASA forse ci aveva visto giusto ANGAC ? Forse è chiedere troppo a voi Onorevoli e Potenti Rappresentanti. ANGAC nel suo piccolo ha voluto indicare una via possibile, opponendosi ad una deriva fatta di ABUSI CONTRATTUALI in danno dei colleghi GESTORI. ( una strada possibile ) In cambio non abbiamo ottenuto da VOI, ricche associazioni di categoria, solidarietà, condivisione. Avete investito il vostro tempo nell’insulto, nella derisione della fatica altrui. Oggi notiamo, con piacere, che le idee proposte da ANGAC sono diventate, tutto d’un tratto, i cavalli di battaglia di chi, sino a ieri, le riteneva VELLEITARIE. Abbiamo trascorso gli ultimi anni lottando al fianco delle Società Petrolifere, combattendo l’illegalità e sin’anche denunciato le infiltrazioni criminose nel settore della distribuzione carburanti. Illegalità pagata a caro prezzo sulla pelle dei GESTORI che hanno visto ridursi le marginalità operative a causa della contrazione dei volumi. Ma non è tutto, gli stessi compagni di sventura, COMPAGNIE PETROLIFERE, al quale fianco abbiamo combattuto, coincidono con i REI di altre illegalità QUELLE CONTRATTUALI, bizzarra beffa. Non per ultimo ma degna di risposta è la questione sulla INFRUTTUOSA AZIONE di Angac. Comprendendo la vena, giustamente, polemica e per questo ti invito a contattare angac e con un piccolo contributo, potrai unirti ai QUATTRO GATTI, con te saremo cinque, per conoscere tutti gli sviluppi delle numerose vertenze aperte da ANGAC. Potrai inoltre parlare personalmente con GESTORI che hanno trovato le soluzioni ai loro problemi, MI FAREBBE MOLTO PIACERE ma so anche che sei il migliore dei difensori, il più fedele dei soldati e allora buona vita, il tempo sarà arbitro.

Parole in libertà
Parole in libertà
Rispondi a  Ildieci
1 mese fa

Deve essere un mondo parallelo quello in cui stanno vivendo alcuni colleghi che si sono fatti ammaliare dalle sirene urlatrici di chi pensa che fare sindacato sia talmente facile che i risultati arrivino con la sola (imposizione delle mani ) capacità di chiederne il cosiddetto giusto compenso. Purtroppo, cari colleghi di Angac, la storia (e la vita) ci insegna che occorre avere molto altro che la sola conoscenza del sopruso per ottenere l’equivalente ristoro. Purtroppo chi ha l’onere di fare Sindacato (partendo dai piazzali fino al cosiddetto palazzo) ha conoscienza (e coscienza) di quanto sia un impresa titanica poter portare un minimo di concretezza alle fantasiose ( e facili) proclamazioni da social. Basterebbe partecipare ad uno dei tanti dibattiti in chat (dove i gruppetti di Angac non esistono perchè non capaci) per misurare sia capacità che conoscienza del settore e delle sue regolamentazioni. Purtroppo quello che vi è appunto rimasto (ogniuno si ritaglia lo spazio che merita) è appunto l’affermazione che “lo avevate detto e che vi si copi”, quando da sempre il sindacato si batte (in maniera reale) sui contratti non conformi (vedi Shell, Q8, Tamoil) o su un margini di sostenibilità (conreti) rispetto alle fantasiosa e stupida richiesta fatta al solo scopo di illudere i Gestori che nella disperazione vi danno fiducia. Una fiducia comprata sulla menzogna di margini inarrivabili di prezzo libero o di cause dall’esito sempre molto incerto. Esiste il mondo reale che ha tutt’altra facciata e che andrebbe reso vivvibile nonostante una parte di categoria, una classe politica, una controparte che hanno tutt’altra visione che quella di fare gli interessi dei Gestori o del settore o del paese.

IlDieci
IlDieci
Rispondi a  Parole in libertà
1 mese fa

In effetti sono inesperto e non conosco bene il mondo associativo.
Cosa più grave è che ho imparato poco dalla tua vicinanza, che mi pregio di ricordare.
” la politica associativa è una cosa l’aspetto umano è un’altra ”
Ristabilito l’equilibrio tra politica e rispetto personale mi trovo costretto a specificare la differenza tra MENZOGNA e COLPEVOLE INERZIA. Come, sono certo, saprai distinguere LA MENZOGNA va provata e se fosse in effetti cosi è bizzarro osservare come, essa stessa, viene ripresa dalle vostre autorevoli sigle associative.
ASSOCIAZIONI di imprenditori, giusto per ricordarlo.
COLPEVOLE INERZIA vorrei ricordati, se ti fosse sfuggito, che siete voi ad incassare il pagamento di migliaia di tessere e che siete voi a sedere ai tavoli di contrattazione, la lezione per la quale FARE ASSOCIAZIONE NON E’ FACILE, non può avere come destinatario ANGAC ma dovrebbe essere la vostra autocritica.
Non sarò io a BUTTARE IL BAMBINO CON L’ACQUA SPORCA ci sono battaglie, vinte, a cui vi deve essere dato merito ma parimenti ci sono sconfitte, gravissime, su la cui responsabilità ve certezza.
FEGICA, FIGISC e FAIB hanno la responsabilità di non essersi opposti con determinazione ai GOSTH, AL PREZZO MASSIMO, AI CALI TERMICI, ALLA MODIFICA DEI CONTRATTI, CONCORRENZA SLEALE ECC..ECC..
E non mi venire a dire che avete lottato strenuamente.
LE COMPAGNIE ANDAVANO PORTATE NELLE AULE DI TRIBUNALE.
Questo si, vi avrebbe distinti.
Opporsi ai comportamenti ESTORTIVI perchè di questo si tratta, caro Roberto.
Invece avete scelto la via della negoziazione ad oltranza, chapeau, ma gli interlocutori, se pur educati e ben vestiti, non meritavano tanta cortesia.
LE COMPAGNIE PETROLIFERE somigliano tanto ad un video gioco storico PACMAN, mangiano tutto quello che incontrano compresi noi GESTORI.
Al diavolo l’onore delle armi, al diavolo l’educazione ve bisogno di dare risposte ai COLLEGHI in difficolta. E allora se la MENZOGNA, come la chiami tu, è foriera di soluzioni, ben venga. Interroghiamoci sulla COLPEVOLE INERZIA.

Parole in libertà
Parole in libertà
Rispondi a  IlDieci
1 mese fa

Se invece di sparare stupidaggini a raffica ti fossi almeno un attimo informato sapresti che le associazioni di categoria da te richiamate hanno portato in tribunale le compagnie petrolifere. Lo hanno fatto con Eni, con tamoil con Eg, appoggiando i singoli gestori sui cali sul prezzo massimo su tantissime cause passate ed in corso. A livello territoriale (tanto per raccontarti la realtà) sono stati denunciati per inadempizza sugli orari o sulla sicurezza i Ghost, gli impianti presidiati eccc… Il problema dei ciarlatani di Angac come te (le altre cosiddette nuove associazioni hanno almeno l’umiltà di conoscere sia la storia che le difficoltà) è quello appunto di una ignoranza palese di fondo che li accomuna al peggiore dei nostri nemici ed è per questo che non avete la credibilità nella categoria. Una ignoranza che deriva non solo da un’inerzia del fare ma anche di quello che non avrebbero fatto gli altri. Ecco, in questo senso avete già da tempo finito il vostro inutile vissuto.

associato ai gruppetti
associato ai gruppetti
Rispondi a  Parole in libertà
1 mese fa

parlate di credibilità, voi l’avete persa da tempo, firmate accordi con la controparte con la consapevolezza che loro applicano dei contratti illegali, al mio paese come si chiama questo modo di fare, aiutami collusione o altro?

IlDieci
IlDieci
Rispondi a  Parole in libertà
1 mese fa

Che gentile Roberto,
Mi impegnerò sin da subito a colmare la mia deficienza conoscitiva spiegando ad ogni singolo gestore che:
Non esiste un problema di impianti diretti, vedi IP matic ecc.. che
Non esiste alcun problema relativo al rimborso e alle modalità di richiesta dei cali giacenza
Non esiste alcun problema rispetto alle modalità di tenuta contabile e alle differenze di valuta.
Non esiste alcun problema relativo alla concorrenza sleale intra gruppo e abuso di posizione dominante.
Non esiste alcun problema relativo a contratti delinquenziali.
Le grandi e ricche associazioni di categoria hanno risolto tutto.
Se dovesse chiamare il Direttore della Banca rispondetegli che da domani saremo in una condizione economica migliore.
Non date retta a quei quattro scappati di casa di ANGAC che raccontano MENZOGNE e per di più sono ignoranti. FEGICA, FIGISC e FAIB vi salveranno come hanno sempre fatto.
Se poi quello che dice ANGAC corrisponde al vero, se gli argomenti trattati sono quelli percepiti da ogni Gestore allora è necessario trarne le conclusioni.
Dal tuo ANGAC IGNORANTE un saluto con stima.
P.S. speriamo di poterci rincontrare prima che il tempo dell’inutile vissuto scada.

mario
mario
Rispondi a  roberto timpani
1 mese fa

caro Timpani se ci sono gli estremi per l’intervento dei carabinieri perchè non avete fattoformali denuncie alle questure ?

Timpani
Timpani
Rispondi a  mario
1 mese fa

Caro Mario le questure sono probabilmente interessate ai reati penali. Esiste un Nucleo di Carabinieri che vigila sulle varie forme di lavoro e abbiamo ritenuto che fossero i soggetti più indicati . Mi pare che il corposo gruppo di destinatari ( ministri, deputati e senatori delle due commissioni specifiche , Inps, ispettorato del lavoro, Inail e nucleo speciale Cc) sia adeguato .poi se qualcuno vuole trasmettere il documento alle questure, meglio.

mario
mario
Rispondi a  Timpani
1 mese fa

i comunicati stampa ,le inchieste non hanno mai prodotto nulla,solo le denunce circostanziate a volte hanno prodotto qualc’osa

Ferruccio Schiavello
Ferruccio Schiavello
Rispondi a  roberto timpani
1 mese fa

Caro Roberto,
A prescindere di chi ha collaborato la posizione presa è giusta.
Bisogna portarla avanti con determinazione. Se il caso essere intrasssingenti con le compagnie che adoperano questi contatti illegali. Per quanto riguarda la collaborazione una parte la può proporre mentre le altre parti non sono obbligate ad accettarla. Certo il bene del gestore non ha magliette e colori. Ma, se per voi va bene così … Bene andate avanti.

pidocchio
pidocchio
1 mese fa

Eg nel rinnovo del mio contratto, dopo 12 anni di gestione , in base ad una report fornito da una societa’ di rating, la quale attestava che la mia societa’ e’ una societa’ in difficolta’ -cosa non vera in quanto non ho mai fatto registrare un insoluto con i fornitori -mi sta costringendo a pagare il carburante allo scarico. Tutto questo nonostante abbiamo una fidejussione bancaria a garanzia.
vi ho detto tutto.

Timpani
Timpani
Rispondi a  pidocchio
1 mese fa

Rispondo sia al gestore Eg che ad altri. Per quanto riguarda Eg il fatto denunciato è gravissimo e secondo me ci sono modi per contrastare il comportamento di questo operatore petrolifero. Poi rispondo ad altri che mi attribuiscono vari commenti . Io ho l’ abitudine di firmare i miei commenti . Possono piacere o no le mie considerazioni ma pregherei i sostenitori di qualche gruppetto, sostenitori CHE PREFERISCONO L’ ANONIMATO di rispondermi, se vogliono, quando scrivo io e non altri. Per il resto non ho nulla da insegnare ad nessuno . Anzi sì: quello di avere avere la dignità giusta per firmare i miei commenti

Paolo Rossi
Paolo Rossi
Rispondi a  Timpani
1 mese fa

Salve, purtroppo per lei questa volta è incappato in qualcuno che ne sa più di voi. Io sono un ex gestore che dopo 18 anni è stato costretto ad accettare un contratto da appaltatore. Il mio contratto è mille volte meglio di quello da voi proposto (anche se andrebbe notevolmente migliorato). Se è vero che avete tutti gli iscritti che vi arrogate di sbandierare, perché non avete interpellato un paio di loro con contratto da appaltatore? State proponendo un contratto standard che andrebbe a ridurmi il guadagno di almeno il 60/70% e a ridurre drasticamente la mia già scarsissima libertà. Questa è l’ennesima palese dimostrazione che non conoscete la realtà e non vi limitate a firmare le proposte indecenti delle compagnie ma addirittura siete voi a proporre condizioni notevolmente peggiorative.
Quando mai un sindacato ha fatto proposte così peggiorative per i suoi iscritti? Sempre che ne abbiate ancora.
È ora non mi venga a nominare ANGAC o chi per loro, io sono libero di dire la verità (che voi non conoscete o nascondete) senza influenza alcuna.
Per cortesia non mi risponda con un giro di parole o disturbando addirittura Pavlov, mi dica: ma lei ha mai letto un contratto attualmente in essere da appaltatore?
Se no è già una grandissima colpa, se si allora da dove nascono queste proposte peggiorative, in ogni articolo e allegato?

Timpani
Timpani
Rispondi a  Paolo Rossi
1 mese fa

Egregio Paolo Rossi, lei non ha letto bene . Quello che abbiamo allegato per denunciare lo sfruttamento È un contratto che una grande azienda sta applicando a poveri cristi. Solo tolti i nomi ed altri riferimenti. Ma è tutto drammaticamente vero ed autentico. Come vede nessun giro di parole . Lei non legge o non vuole capire . Probabile anzi certo che lei ne sa più di me , ma se non legge bene le cose, incomincio ad avere qualche dubbio

Alex
Alex
1 mese fa

Mi chiedo se non sussistano i presupposti x presentare denuncia anche alla CEDU.
Forse noi sottovalutiamo il nostro modo di vivere perché viviamo in una società evoluta dove volontariamente crediamo di far parte dei diritti che tutti usufruiscono.
Ma in realtà noi gestori siamo trattati come uno scarto di quella stessa società dove noi crediamo di essere parte integrante.
Il contratto allegato, non è altro che la legalizzazione consenziente di quello che viviamo attualmente.
Sono anni che subiamo questa endemica malattia una volta distratti dai contratti goost, poi dalle pompe bianche che loro hanno creato, poi dalla grande distribuzione che apriva un nuovo capitolo di concorrenza, poi dell’evasone tutte azioni con un unica matrice, l’unica vittima è sempre il gestore.
Dal momento che tutte le grandi aziende hanno adottato il codice etico che viene richiamato persino nel “CONTRATTO DI APPALTO E DI SERVIZI” x quanto riguarda i doveri verso il COMMITTENTE.
Mentre x quanto riguarda i doveri verso L’APPALTATORE ??
L’azienda si è accertata che entro fine Marzo tutti i gestori avessero scaricato il codice etico dal suo portale.
Il gestore lo ha fatto !!
Bene !! Quali sono le possibilità a disposizione del gestore x poterlo attuare ??
Leggiamo insieme i 34 punti del codice etico, quali di questi le compagnie applicano nei confronti del gestore x far si che lui li possa applicare nei confronti di chi lo segue ???
Quindi se il codice etico è un diritto internazionale è giusto denunciare le compagnie x la loro mancata applicazione nei confronti dei propri gestori.

Gestore stanco delle sigle storiche
Gestore stanco delle sigle storiche
1 mese fa

Io credo in Angac

ANGAC: LA RISPOSTA DELLA CONCRETEZZA
il tema del giorno : l’ ILLEGALITA’ CONTRATTUALE 
l’ANGAC con la sua tutela legale è impegnata a difesa dei propri associati nella promozione di azioni legali e giudiziarie contro l’uso improprio ed illegittimo di tipologie contrattuali come l’associazione in partecipazione o l’appalto di servizi.
Oggi che la illegalità contrattuale è divenuta un argomento di conversazione per chi ieri ne avallava l’uso nel tentativo disperato di ricercare consensi ed identità perdute, l’ANGAC ribadisce la propria posizione al riguardo .

Sotto l’aspetto squisitamente tecnico va detto che  Il rapporto di gestione dell’impianto è stato regolamentato in passato secondo lo schema contrattuale dell’associazione in partecipazione e poi con quello di appalto di servizi .
Si ritiene, in ragione di come è stato ed è condotto ad oggi il rapporto contrattuale tra Compagnia e Gestore, che l’utilizzo di tali schemi contrattuali sia del tutto illegittimo e contra legem.
Il contratto di appalto di servizi, nel caso di specie, non presenta i requisiti di applicabilità di cui all’articolo 17 della L.27/2012
In regime di appalto, al gestore, poi, vengono richiesti servizi che travalicano ed esulano l’oggetto del servizio appaltato, disciplinato -inutile dire-sommariamente: il che appalesa profili di irregolarità ed annullabilità del contratto la cui impropria utilizzazione viene “imposta” al gestore in dispregio del basilare principio codicistico della correttezza e buona fede contrattuale ex artt.1175 e 1375 c.c
L’utilizzo illegittimo di tale tipologia contrattuale sostanzia quel comportamento posto in essere allo scopo di limitare tramite previsione contrattuale le facoltà attribuite dal citato articolo ( incremento concorrenzialità) integrando, come da disposizione normativa, l’abuso di dipendenza economica ex art.9 L.18.6.1998 n.192.
Stesso dicasi anche per il contratto di associazione in partecipazione. 
L’associato, di fatto, non ha mai partecipato alla gestione dell’impresa associante: indice rivelatore , questo, della illecita simulazione di altro rapporto contrattuale quale quello del comodato petrolifero di cui al DLgs.32/1998 che allo stato attuale è l’unico normativamente legittimato a regolamentare contrattualmente la distribuzione e vendita di carburante.
Questo è il principio giuridico alla base delle azioni legali promosse nei confronti di determinate compagnie il cui contenuto per evidenti ragioni di privacy non possono essere resi pubblici.
Chi lamenta ironicamente l’assenza di tali iniziative legali dovrebbe ben saperlo: di certo non possiamo sopperire all’interruzione del suo filo diretto con le compagnie che questa volta non l’hanno informato della sussistenza delle nostre azioni legali.
E di risposta all’accusa di inconcretezza rileviamo che sul tema della illegalità contrattuale altre organizzazioni di categoria ci arrivano tardi e male considerato che nel blocco storico c’è chi lamenta solo oggi il problema trovandosi in tempo di nuovi accordi collettivi e c’è chi tenta di sdoganarla con nuove vesti.
ANGAC procede spedita per la tutela dei propri associati e non ha tempo di cedere alle provocazioni di chi affanna a cui consiglio dopo la lettura di questo post ( perchè sappiamo che ci osservate..)
di una dose di onesta’ intellettuale e di .. Malox
 Avv. Faustino LIUZZI responsabile tutela legale ANGAC

roberto timpani
roberto timpani

Leggo con interesse sempre questi post che arrivano da piu’ parti. Sono convinto che chi legge , fra i gestori ovviamente, riesca a farsi una idea sia pure approssimativa visti i contenuti. Siamo comunque, senza troppi giri di parole di fronte a due scelte fondamentali : chi sostiene che un gruppo, una aggregazione di persone, chiamatela come volete, debba far valere dei diritti mediante uno studio legale, e chi, invece, sostiene che il Sindacato sia una altra cosa, che puo’, dico puo’ utilizzare diversi e quando dico diversi intendo appunto vari, studi legali per affrontare questioni che non si risolvono altrimenti. Tutto qui. senza troppi trionfalismi, senza troppe enfasi, senza troppe autocelebrazioni. C’è una altra differenza sostanziale. Quando abbiamo affrontato , sia come Federazione, sia a sostegno di qualche gestore, delle azioni legali, abbiamo messo a disposizione di tutti che ne facevano richiesta, informazioni, sentenze, pronunciamenti e valutazioni giuridiche, in quanto patrimonio della Categoria e non del singolo studio legale. E non ci si venga a parlare di privacy. Tutto un altro stile bisognerebbe dire. E ringrazio l’anonimo “gestore stanco etc.” che mi ha reso edotto di quanto riportato perchè non me ne sarei mai accorto…

associato ai gruppetti
associato ai gruppetti
Rispondi a  roberto timpani
1 mese fa

Si è vero che usate tanti studi legali, uno in particolare è quello delle compagnie petroliferi che vi dettano gli accordi e voi li siglate.

roberto timpani
roberto timpani
Rispondi a  associato ai gruppetti
1 mese fa

Bravo !! Lo stavo per confessare a tutti. Ma puoi anche uscire dall’anonimato caro “associato ai gruppetti” perchè non darei mai la soddisfazione a te o al tuo legale – chiunque esso sia – di difendersi in un procedimento per diffamazione. Troppa gloria – e del resto del tutto immeritata – per voi .

avv.LIUZZI
avv.LIUZZI
Rispondi a  Redazione GC
1 mese fa

Gentile redazione.
Vorrei precisare che il post di “gestore stanco” è un copia ed incolla di un mio post pubblicato sulla mia pagina fb.
Non è mia intenzione fare mera propaganda o pubblicità professionale invadendo , tralaltro, senza autorizzazione altrui spazi. Il mio buon gusto e correttezza me lo impone e non ne ho esigenza o necessità.
Ad ogni modo è stato riportato (non da me) un mio pensiero dal taglio tecnico..la mia è solo una umile intenzione di informare.. condivisibile o meno.
Mi spiace vedere la reazione piccata di chi si sia sentito chiamato in causa ( mi sarei aspettato la reazione della nostra effettiva controparte ossia la Compagnia) ma nel contempo apprezzo molto il fatto che questa redazione , insieme alla reazione piccata di cui sopra, dia spazio ed attenzione anche e comunque al mio pensiero …seppur in maniera negativa ( ma mi piace pensare che la stessa sia caduta in errore di comprensione).
Anche perchè questa volta la Vs.Redazione darebbe prova di quel pluralismo dialettico e di democraticità di interlocuzione che afferma di possedere. Il che mi conforterebbe dopo aver constatato in passato che iniziative Angac non hanno trovato menzione nei Vs.spazi pur rappresentando Angac comunque una voce di una parte della categoria.
Rappresento la mia disponibilità per un confronto dialettico sano e corretto con chi sia di posizione contraria alla mia ..magari proprio nel Vs.spazio. Vi ringrazio per l’attenzione e considerazione dimostratami congedandomi da una polemica che non mi appartiene..essendo abituato a cercare il confronto su tematiche e problematiche d’interesse collettivo, non gradendo personalismi e protagonismi.
Avv.Faustino Liuzzi responsabile della tutela legale ANGAC.

antimo
antimo
1 mese fa

Il contratto di commissione imposto da EG è ancora peggiore. 25,5 euro/mc per il self e solo 48 sul servito, con tutte le spese a carico del “gestore”. Improponibile con gli attuali costi ed erogati. A questo punto meglio essere sodomizzati con il contratto di appalto, almeno resta la speranza che sia dichiarato illegittimo.

roberto timpani
roberto timpani
Rispondi a  antimo
1 mese fa

Noi non lo abbiamo concordato. Tuttavia mi permetto di dire che c’è una grande differenza tra l’appalto – non che abbiamo proposto ma che abbiamo ricevuto da ex gestori – che abbiamo consegnato ai Ministeri ( durata tre anni con recesso in qualsiasi momento, 5 millesimi sul self, poco piu’ sul servito e 25 mila fissi se l’impianto raggiunge 1600 klt) con un contratto di commissione che ha sempre il comodato di 6+6 e poco meno del margine base tradizionale. In ogni caso, EG ha assunto una iniziativa che doveva essere concordata e definita con il Sindacato.

Sergio Bove
Sergio Bove
Rispondi a  roberto timpani
1 mese fa

La questione dei contratti è divenuta ostativa a qualsiasi intenzione di innovare la contrattazione tra le parti, Gestori/Compagnie.
La premessa di ogni nuovo tentativo non può non passare dalla restituzione dei diritti prim’anche dei doveri.
Se pur è palese una evidente difficoltà del sistema della distribuzione carburanti, intera filiera, le ragioni per la quale i carichi siano imputati al Gestore non sono accettabili.
Non ve dubbio che la salvezza passi attraverso la mobilitazione è il coinvolgimento di tutte le energie in campo.
Troppo spesso assistiamo allo sfinimento delle risorse di impresa impegnate nella Gestione Carburanti.
Leggendo il contratto d’appalto ho avuto la sensazione di accanimento violento, di arroganza insopportabile, fin’ anche del tentativo di umiliare il contraente.
Un tentativo maldestro e furbo di sottacere la necessità, da parte delle compagnie petrolifere, di una prestazione parasubordinata.
Credo che l’intera categoria sia ad un bivio pericoloso:
Tacere, equivarrebbe ad una estinzione della professione.
Prendere coscienza e reagire potrebbe restituire, nell’immediato, qualche speranza.

Timpani
Timpani
Rispondi a  Sergio Bove
1 mese fa

Caro Sergio, sai che ci conosciamo da tempo e rispetto le tue recenti scelte. Questo contratto tipo che abbiamo allegato alla nostra comunicazione è applicato da una grande compagnia italiana per di più a partecipazione statale su un numero sempre crescente in questi mesi . Un altro ancor più nefando è applicato su circa 700 impianti di una grande compagnia italiana e così via per arrivare a quelle arabe. Mentre stiamo accertando il numero di quelli privati fra i quali consideriamo anche quelli che hanno acquistato da Esso. Insomma per dire , come te del resto, che il fenomeno dello sfruttamento è trasversale nei confronti dei gestori propriamente detti e di coloro che gestori formalmente non sono ma vanno tutelati . In questo credo che le battaglie non possano essere quelle di andare di tribunale in tribunale ma serve una azione massiccia . E tu sai a che mi riferisco .