Scasso ai Self, preso l’ultimo componente della “banda delle ruspe” del Nord Italia

Estradato anche l’autista della banda delle ruspe specializzata negli assalti notturni ai distributori di carburante del Nord Italia.

Marius Sociu, 22 anni, è arrivato ieri con un volo dell’Aeronautica militare a Ciampino – stata sgominata la banda delle ruspe . Mancava allìappello l’autista trasfrontaliero della banda, l’ultimo ad essere catturato: la squadra mobile di Pordenone l’ha rintracciato a Vulturu, verso la costa romena del Mar Nero, e ieri si sono concluse le procedure di estradizione.

Verrà scortato in carcere a Civitavecchia mentre il connazionale lulian Gicu Dobre, 24 anni, arrestato dalla polizia il 12 maggio scorso a Galati, è già alla casa circondariale di Prato. In quell’occasione Sociu era riuscito a scappare, prima nascondendosi nella boscaglia e poi rifugiandosi a casa di alcuni amici ma grazie alle indicazioni fornite dagli investigatori pordenonesi, coordinati dal commissario capo Andrea Rosato, dirigente della squadra mobile, la polizia romena è riuscita a scovare Sociu in uno dei villaggi di Vulturu.

Si chiude così il cerchio intorno alla banda delle ruspe che nel corso dell’anno aveva colpito diversi distributori di benzina nel nord Italia. Sociu e Dobre, insieme a Maricel Borsan, 25 anni, arrestato a marzo, e Stanica Broasca (27 anni, deceduto) sono ritenuti dal gip, che ha emesso tre ordinanze di custodia cautelare in carcere, gli autori dei colpi alla pompa di benzina Conad di Porciadel 17 febbraio, all’impianto Q8 di San Vito al Tagliamento dell’8 marzo, della spaccata nel bar e tabacchino annesso al distributore di Arba e al centro commerciale Città fiera di Martignacco. avvenuti il 25 marzo.

Contando anche i furti satellite di auto e di escavatori per perpetrare gli assalti e fuggire, si arriva a più di una trentina di capi di imputazione, fra i quali rapina, resistenza aggravata, danneggiamento.

Borsan si trova dietro le sbarre dal 25 marzo: dopo un inseguimento al cardiopalma, finito con l’auto contro il guardrail a Peteano, era stato fermato dall’Arma, grazie a un’indagine congiunta delle compagnie di Gorizia e Pordenone. Borsan e Broasca si erano tuffati nell’Isonzo. Borsan era stato ripescato dai carabinieri in ipotermia. Broasca era svanito. Finché, lo scorso 26 aprile, le acque del fiume non ne hanno restituito il cadavere.

L’indagine della polizia è partita dall’assalto al distributore di Porcia, sventato da una pattuglia della squadra volante in transito. Secondo quanto ricostruito dalla polizia, da Galati l’autista portava i connazionali fino al confine italosloveno.

A piedi questi raggiungevano la provincia di Gorizia, dove rubavano auto e pick up per i colpi. Individuavano prima i cantieri stradali e rubavano le ruspe, poi sceglievano le pompe di benzina e sradicavano le colonnine del self service, impossessandosi dei contanti.

Sono in corso accertamenti investigativi e riscontri per ricondurre alla banda episodi analoghi, avvenuti fra il 18 e il 24 febbraio nei distributori di Capri. Paese. Este. Breganze, Monselice, Castegnato e Robeccod’Oglio.

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