I prezzi dei carburanti non si scuotono

Quotidiano Energia – Tra margini e consumi novembre da incorniciare. Continua il grande vantaggio per chi acquista in extrarete
di Antonello Minciaroni

Il mese di novembre ha segnato un record dei margini lordi ottenuti per le vendite di benzina e diesel a cui aggiungere un robusto aumento delle vendite nel confronto con lo stesso mese del 2019, però con un giorno lavorativo in più. Dunque un mese da incorniciare, tanto più perché si trova nel pieno della crisi dei prezzi energetici.
In particolare, rispetto a due anni fa per benzina e diesel il margine lordo, per le vendite in modalità self, risulta superiore di oltre 4 €cent/litro.

Il ministro Roberto Cingolani, in una recente intervista a Sky Tg24, alla domanda se anche i big come Eni ed Enel dovranno contribuire alla mitigazione degli aumenti delle bollette, che il Governo ha già fatto e che farà, ha detto: “Anche loro dovranno dare una mano”. Forse, nel caso di Eni, si può trovare in questa risposta il motivo della lentezza dei ribassi?

Continua intanto il grande vantaggio per gli indipendenti che acquistano in extrarete.

Rete – I prezzi delle compagnie in modalità self risultano poco mossi con la verde a 1,72-1,74 €/l e il diesel 1,59-1,60 €/l. In modalità servito, rispettivamente, 1,81-1,94 €/l e 1,68-1,81 €/l. Per i prodotti gassosi con servizio Gpl a 0,82-0,84 €/l e metano a 1,687-1,93 €/kg.

Gli impianti della Gdo, in modalità self praticano per la benzina fra 1,60-1,76 €/l, diesel 1,49-1,63 €/l, Gpl 0,76-0,81 €/l e metano 1,099°-1,87 €/kg.

°Questo il prezzo presso la Gdo di Rezzato (Bs). Q8easy, Ipmatic, Eniselfy, Tamoil pienOK, impianti solo self senza gestore, risultano per la benzina fra 1,6-1,73 €/l e diesel 1,49-1,63 €/l.

Margini – Il livello medio in modalità self della settimana, rispetto a quella terminata il 10 dicembre, risulta diminuito di 1,4 €cent/l per la benzina e per il diesel di 0,8 €cent/l. Rispetto al livello medio dei tre anni precedenti il valore per la verde e è superiore di 2,2 €cent/l e per il diesel di 3,4 €cent/l.

Nel progressivo annuo per la benzina risulta inferiore di 0,4 €cent/l e per il diesel superiore di 1,9 €cent/l.

Il costo dei prodotti, rispetto al 10 dicembre, risulta in aumento per la benzina di 0,1 €cent/l, per il diesel invariato. Ribassi dei prezzi sono possibili.

La settimana dell’extrarete
Nel periodo dall’11 al 17 dicembre le quotazioni sui mercati internazionali risultano in modesta salita per entrambi i prodotti. Nel rapporto di cambio euro/dollaro la moneta unica risulta in aumento dello 0,2%.

Le quotazioni giornaliere sono riportate sulla rubrica QE domani in extrarete.
Sulla base dell’attuale andamento del rapporto di cambio €/$ e delle quotazioni dei prodotti sui mercati internazionali si può prevedere che per martedì 21 dicembre i prezzi potrebbero risultare in ribasso.

Differenza media settimanale prezzi self rete vs. extrarete
La differenza dei prezzi self rete vs. extrarete è scesa per la benzina di 1,5 €cent/l e per il diesel di 1 €cent/l

Reti no-logo – I prezzi self degli impianti no-logo sono:

Benzina: nord fra 1,63 e 1,77 €/l e centro-sud fra 1,64 e 1,79 €/l.
Diesel: nord fra 1,51 e 1,69 e centro-sud 1,51 e 1,70 €/l.

Mercato Usa – La produzione giornaliera della settimana risulta ferma a 11,7 mln/b/g che equivale a +6,3% sull’anno passato. Domanda dei carburanti della mobilità molto buona per tutti.

Nel 2012 il prezzo del Brent raggiunse il suo massimo assoluto a 97,7 € a barile. Nel 2016-2021 lo stesso oscilla fra 17,8 € (21/4/2020) e 74,8 € (3/10/2018). Oggi la quotazione risulta di 66,2 €/b in salita di 0,4 €/b rispetto a quella del 10 dicembre.

 

Margini di benzina e diesel sono calcolati sulla base delle quotazioni di mercato e dei prezzi in modalità “servito” delle compagnie e delle reti no-logo, monitorati costantemente da QE. La linea di tendenza inserita all’interno di ciascun grafico mostra il trend per entrambi i prodotti nell’arco di tempo considerato.

Per gentile concessione di Quotidiano Energia

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Claudio
Claudio
11 mesi fa

Vero, i prezzi potevano scendere di più, purtroppo le compagnie, sotto una certa Regia, hanno deciso che la merce non c’era. Puntualmente arrivata il giorno dopo, quando il prezzo è risalito. Speriamo che qualcuno accerti ,questo ( inconveniente )

pippo
pippo
11 mesi fa

Le Compagnie di qualunque colore ,retisti e non .sanno quale sarà il futuro dei carburanti ,al CONTRARIO dei gestori e SINDACATI VARI , cercano di guadagnare il più possibile, infischiandosene di tutto e di tutti Si stanno accaparrando bar e autolavaggi ,insistono sul servito ,eliminano il personale .Sono diventati avidi
Di questi aumenti ,cosa ne viene ai pochi gestori rimasti ? Nulla ,anzi più spese di corrente ,per vendere un prodotto di altri con margini imposti da altri .Proviamo a chiedere ai vari sindacati cosa stanno facendo per i gestori per farli passare in modo degno il periodo di transizione da oggi al 2030 .Velo dico io NULLA
BUONA GIORNATA A TUTTI

claudio
claudio
Rispondi a  pippo
11 mesi fa

Il futuro da me previsto è: eliminazine del personale dipendente, lo stato deciderà che nei distributori non si potrà andare con il contante, ma solo con le credit card, in due anni il prezzo extrarete e passato da plattz + 18 a plattz +70 cosi pian piano rendera la vita impossibile alle pompe bianche. il tutto avallato dai poteri forti.

Claudio
Claudio
11 mesi fa

Il prezzo scende, solo in modo teorico, le compagnie forse hanno fatto cartello, poi qualche ignorante ( nel senso che ignora ) crede al Plattz. Hahahaha