Di Vincenzo – Fegica Cisl, carocarburanti: subito prezzi amministrati

Bene gli interventi del Governo per frenare le speculazioni dei padroni dell’elettricità. Ora è il momento dei carburanti. Se il carobollette mette in ginocchio la produzione oltre le famiglie, il carocarburanti (+13% in 6 mesi) è in grado di produrre un ulteriore effetto domino sui prezzi alla distribuzione di ogni genere e, di conseguenza, sull’inflazione. Mettere sotto controllo i prezzi dei carburanti non è solo necessario, ma è possibile da subito.

Il medesimo provvedimento governativo con cui si avviò la liberalizzazione dei prezzi dei carburanti prevede l’eventualità di un ritorno anche temporaneo al controllo “nel caso in cui si ravvisino comportamenti e manovre di natura speculativa” (Delibera CIPE 30.7.1991, firmata dal Presidente Paolo Cirino Pomicino).

Difficile mettere in dubbio che si tratti di una situazione di emergenza, prevalentemente in conseguenza di manovre speculative, se è vero, come è vero, che i prezzi alla pompa salgono per effetto di quotazioni internazionali virtuali, in previsione di ciò che potrebbe accadere in futuro.

D’altra parte, fuori dalla ideologica retorica concorrenziale, appare evidente come da prezzi alla pompa fuori controllo, al momento ci guadagnino per lo più quella miriade di soggetti che, proprio grazie all’assenza di regole, hanno fatto ingresso nel settore e hanno portato con sé il risultato, certificato dalle Procure della Repubblica, del 30% di carburanti clandestini e 12 miliardi di mancato gettito erariale.

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Claudio
Claudio
3 mesi fa

Cerchiamo di non fare confusione, una ditta che oggi vuole immettere prodotto petrolifero in Italia, deve avere: autorizzazione dalle agenzia dogane, deve presentare una fideiussione a favore dello stato per poter pagare accise ed IVA, se poi c’è chi deve controllare e non lo fa, ( Cioè non accorgersi dopo 2 anni che la fideiussione e falsa ) vorrei capire la colpa di chi è.

pippo
pippo
Rispondi a  Claudio
3 mesi fa

Di chi è la colpa ? dei gestori !!!!
Come dice giustamente Claudio ,perché mettere un prezzo amministrato per il fatto che lo stato non fa lo stato ?
E se si dovesse mettere un prezzo amministrato ,quale prezzo di riferimento si mette ,quello di ENI in autostrada o quello di pinco pallino con15 centesimi in meno? Siamo sicuri che amministrando i prezzi non si truffi ? Lo Stato ad oggi si fa rubare sotto al naso ,tra reddito di cittadinanza ,bonus 110% ,carburanti ,falsi invalidi ecc decine di miliardi .Amministriamo anche quelli ?
Invece di perdere tempo per cavalcare l onda moderna ,il caro energia ,cercate di spendere le energie per far avere ai gestori il dovuto e lasciate il resto a chi è pagato per farlo .

mario
mario
Rispondi a  pippo
3 mesi fa

con i prezzi amministrati se si intende uguali per tutti si fottono le pompe bianche

pippo
pippo
Rispondi a  mario
3 mesi fa

Non si sta parlando di fare concorrenza alle P Bianche !!!!Qui ce un sindacato che vorrebbe l amministrazione del prezzo per contrastare il contrabbando e le speculazioni finanziarie
Lo deve ,ed è compito dello stato farlo ,non del sindacato .Lo stato obblighi la SUA !!!ENI ad abbassare il prezzo ,e automaticamente tutte la seguono
Il Sindacato si impegni a farci aumentare il margine !!!

DIEGO
DIEGO
3 mesi fa

Buongiorno,
vecchi discorsi da vecchi sindacati………..fuori luogo