Caro Carburanti, accordo raggiunto sulla crisi dell’autotrasporto

Protesta di un centinaio di autotrasportatori in provincia di Foggia sulla strada statale 16, nelle vicinanze di San Severo, contro l'aumento del costo del gasolio, 13 febbraio 2022. ANSA/Franco Cautillo

La riunione con i rappresentanti dell’autotrasporto indetta dalla viceministra del Mims (ex Trasporti) Teresa Bellanova nel tardo pomeriggio del 24 febbraio 2022 ha raggiunto un’intesa, basata su uno stanziamento di 80 milioni nell’ambito di un Decreto Energia dedicato all’autotrasporto che sarà presto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.

L’incontro fra il viceministro Teresa Bellanova e i rappresentanti di categoria, che si è concluso alle 19 di questa sera, ha trovato l’accordo sugli interventi di sostegno governativo al settore. Misure che valgono complessivamente 80 milioni di euro. Così suddivisi: 20 milioni di euro per sostenere il settore dell’autotrasporto nel costo pedaggi; 5 milioni destinati ad implementare la deduzione forfettaria per le spese non documentate; credito d’imposta pari al 15 per cento al netto dell’Iva finalizzato all’acquisto dell’AdBlu per un investimento complessivo di oltre 29 milioni di euro; credito d’imposta pari al 20 per cento al netto dell’Iva per sostenere l’acquisto di GNL, con un investimento di 25 milioni di euro.

Ma governo e associazioni di categoria hanno trovato un punto d’incontro anche sulla necessità di istituire un Tavolo delle regole che ha l’obiettivo di portare a «un confronto tra imprese di autotrasporto e committenza finalizzato ad affrontare strutturalmente le esigenze del settore a partire dall’esigibilità della clausola gasolio sia nei contratti scritti che orali da inserire in un nuovo Decreto nel quale ricondurre regole di settore finalizzate a favorire corretti rapporti di filiera». «Il confronto sulle regole e sulle policy di settore è permanente – conferma il viceministro Bellanova – e si chiuderà solo quando sarà stato possibile formalizzare le soluzioni soddisfacenti per tutte le parti. Nel frattempo siamo impegnati a procedere rapidamente con il Decreto di riparto del Fondo destinato al settore e a velocizzare le procedure per attivare tutte le azioni già definite a favore dell’autotrasporto».

Durante il faccia a faccia telematico si è parlato anche di quello che è successo negli ultimi giorni con le proteste spontanee che hanno paralizzato Sicilia e Puglia per poi diffondersi a macchia d’olio in Calabria, Basilicata, Campania, e Lazio fino a lambire anche il porto di Ravenna. I rappresentanti dei camionisti si sono impegnati a dare il loro contributo per stemperare le situazioni più tese.

Una di queste è sicuramente quella romagnola, dove i manifestanti – a meno di ripensamenti serali in seguito alle aperture del governo – avrebbero deciso di tornare in strada anche domani. Erano circa 350 quelli che oggi hanno paralizzato porto San Vitale e la rotonda della Romea fin dalle prime ore del mattino, girando intorno ai terminal a passo di lumaca e suonando i clacson per attirare l’attenzione. Nel corso della giornata sono stati registrati due brutti episodi, che hanno alzato ulteriormente il livello di preoccupazione. Intorno alle 17,30 un manifestante è stato investito da un autista che, fermo da tutto il giorno, ha deciso proprio in quel momento di abbandonare la fila in cui era incolonnato: l’uomo è stato trasportato in ospedale ma le sue condizioni sono considerate sotto controllo. L’altro episodio riguarda invece un autista che mercoledì pomeriggio, il primo giorno di protesta a Ravenna, ha deciso di caricare nonostante alcuni colleghi l’avessero invitato a partecipare allo sciopero spontaneo: ieri mattina il suo camion era fermo accanto all’ingresso del terminal Setramar con la gomma anteriore squarciata, una pozza di gasolio sotto il serbatoio e una manciata di monetine buttate proprio sotto la scaletta da cui si accede alla cabina. Un’intimidazione su cui le forze dell’ordine stanno già facendo i primi accertamenti.

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pippo
pippo
3 mesi fa

Come la mettiamo con chi dice che scioperare non serve a nulla !!! che è solo una perdita di tempo ?
TRE !!! giorni di sciopero ha portato il governo a trattare ,altro che tavoli di trattativa ,e guarda caso si è raggiunto un risultato alla faccia del sindacato che diceva essere contro a certe forme di lotta spontanee
Certo i camionisti non sono i gestori carburanti umili servi di compagnie che stanno speculando addirittura sulla guerra ,riempendo i serbatoi ieri per aumentare il prodotto di 0.05 cent OGGI!!!! mentre per noi nemmeno le briciole
Svegliamoci cari amici facciamoci sentire
Un sindacato diceva un giorno :Adesso basta !!

Mario
Mario
Rispondi a  pippo
3 mesi fa

Loro hanno potere negoziale, i benzinai nessuno, nessuno!
La popolazione non sa guidare una motrice, ma sa fare la benzina senza aiuto alcuno.
Fare il camionista e autotrasportatore richiede resistenza fisica, conoscenza dei mezzi, riflessi da felino.
Cosa serve per fare il benzinaio, assolvere a doveri burocratici non è un problema per nessuno.
Venite sfruttati perché non servite a niente e questa cosa è conoscenza comune.
Le “gestioni” non esistono all’estero… fatevene una ragione.
Nessuno vi obbliga a fare questo mestiere, fare le pulizie vi porterebbe più soldi e molto meno stress.
Fatevi un esame di coscienza e siate consapevoli del fatto che avete fatto delle scelte sbagliate e che nella vita c’è altro.

Last edited 3 mesi fa by Mario
MARIO K.
MARIO K.
Rispondi a  Mario
3 mesi fa

Bene allora ti do le chiavi e vediamo che sei capace di fare! Ma fattelo tu l’esame di coscienza, ridicolo!
Non so che lavoro tu faccia ma sicuramente servi meno, alla società, di me e di noi gestori!

Last edited 3 mesi fa by MARIO K.
Mario
Mario
Rispondi a  MARIO K.
3 mesi fa

Si può darsi sia inutile, ma non me ne faccio un cruccio, in quanto so rendermi utile al momento giusto ed alle persone giuste.
Riesco ad utilizzare strumenti meccanici ed informatici avanzati soltanto leggendo le istruzioni, spesso in lingue straniere, pur non avendo formazione formale in questi campi.
Le chiavi? Beh se qualcuno mi offrisse di gestire una stazione la renderei un “ghost” (come lo chiamate voi) e mi metterei a vendere meloni sul piazzale giusto un paio di mesi l’anno e per poche ore al giorno. Spegnendo le luci di notte e chiudendo l’impianto nelle ore di “ferma” sono sicuro di fare un margine netto molto più alto di chi si da schiavizzare 12-14 ore al giorno.
Respirerei anche meno sostanze cancerogene, e vedrei famiglie e amici più spesso, il che riduce fortemente il rischio di malattie cardiovascolari.
Sarei persino in grado di tener testa in una discussione con un così detto “assistente di rete”, avendo il tempo di leggere la giurisprudenza relativa ai contratti civilistici.
Tutto questo senza sudare e senza alterarmi emotivamente.
Se non ti senti un idiota dopo quello che ti ho detto, beh buon per te. Resta il fatto che sei schiacciato perché non hai alternative, quel che è peggio non consegni nemmeno le chiavi perché non hai il coraggio di ammettere che hai fatto tanti sbagli.
Non è una questione di ceto sociale, orientamento politico/religioso/sessuale. E’ un semplice bilancio costi benefici.
Ti confido un segreto, le organizzazioni sindacali per i gestori non funzionano perché ci sono cattivi sindacalisti o benzinai stupidi; non funzionano perché non esistono organizzazioni sindacali per lavoratori “autonomi” (anche se non siete autonomi di nulla). Per chiunque abbia letto un minimo su come funzionano le relazioni industriali (si insegnano a livello abbastanza basico in tutte le facoltà economico-sociali d’Italia) sa che i sindacati dei gestori sono una completa farsa, e che chi fa il gestore deve essere pollo per accollarsi tutte queste responsabilità senza vere tutele. E’ una vera è propria barzelletta.
Basta, inutile continuare a sparare sulla croce rossa ed onestamente mi sono stufato. Torno alla mia placida intermittente inutilità.
Saluti.

mauro
mauro
Rispondi a  Mario
3 mesi fa

vedi mario,il problema è che non sei tu che decidi se essere “ghost” o meno.e con i tuoi meloni?beh,alla prima scadenza di contratto tanti saluti al mario di turno e avanti un altro povero illuso che crede sia tutto oro quello che luccica

mario
mario
Rispondi a  Mario
3 mesi fa

questo è un fenomeno

mauro
mauro
Rispondi a  mario
3 mesi fa

…disse il professore

MARIO K.
MARIO K.
Rispondi a  Mario
3 mesi fa

Risponderla sarebbe tempo perso, già il fatto che lei dica di rendere un impianto ghost a suo piacimento fa capire la sua totale ignoranza riguardo al nostro settore. Poi mi perdoni, lei è talmente intelligente che farei brutte figure nel volermi misurare con lei. Continui le sue letture in lingue straniere, ah e non dica altro se no ci accorgiamo di essere nullità in confronto a lei. Ciao LEONE DA TASTIERA.

Last edited 3 mesi fa by MARIO K.
pippo
pippo
Rispondi a  Mario
3 mesi fa

Vedi Marietto l unica cosa giusta che hai detto e che abbiamo fatto scelte sbagliate .Io aggiungo anche che oltre alle scelte sbagliate siamo stati anche consigliati male ,non siamo coesi ,e siamo ancora succubi delle società petrolifere ,e ci hanno fatto credere di non servire a nulla .Se solo avessimo avuto la consapevolezza di avere un potere infinito nelle ns mani oggi saremmo gran signori .purtroppo anche nel ns mondo ci sono molti co…..ni La differenza tra un autista e un gestore è che tu non mi fermi ,al limite faccio il giro più largo ,mentre io ti fermo e Tu non corri più IO alla sera torno a casa ,tu Marietto dormi in camion ,ti lavi al lavandino del cesso , mangi scatolette ,perchè altrimenti assumono un rumeno al tuo posto .Certo ce altro nella vita

Mario
Mario
Rispondi a  pippo
3 mesi fa

Carissimo,
non guido una motrice, in quanto non ne sarei capace, ma conosco chi lo fa, Italiano o straniero che sia.
Fidati ci vuole talento e tanta resistenza, pazienza e due coglioni quadrati.
Non ho amici o familiari che lo fanno, giusto qualche conoscente. Per quanto non li frequenti molto so quanto siano veramente indispensabili, ma questo solo perché ho una mente pensante a livello base, non certo eccelso.
Queste cose le sanno benissimo menti molto più fini della mia che affollano i Palazzi del Potere.
Per questo hanno risolto la cosa in breve tempo.
Ergo, continuate ad essere inutili.
Saluti.

gioeni
gioeni
Rispondi a  Mario
3 mesi fa

caro mario… una volta un saggio disse una cosa a un suo interlocutore STUPIDO che pretendeva di aver ragione… “SI HAI RAGIONE…”

Mario
Mario
Rispondi a  gioeni
3 mesi fa

Carissimo,
finalmente mi hai dato ragione, ma la ragione è dei fessi come si dice dalle mie parti.
L’importante è non avere “ragione” in un discorso, ma non farsi inculare dalla vita e dagli altri, soprattutto senza esserne obbligati. Pertanto mi accontento di avere torto, ho una prospettiva economica stabile, affetti e stima di amici e colleghi, lascerò la ragione agli altri con piacere :).
Meglio che mi fermi qui, l’induzione al suicidio è ancora reato in Italia, non vi voglio aprire troppo gli occhi sulle prospettive di vita altrui.
Saluti.

Giovanni
Giovanni
3 mesi fa

Sono del parere che scioperare non serve a nulla, i prezzi volano altro che sconticino sui pedaggi;è una presa per i fondelli; gli autotrasportatori adeguano i contratti al costo reale; non è il governo che fa le tariffe sono loro che decidono la tariffa a viaggio. SONO RIDICOLI

pippo
pippo
Rispondi a  Giovanni
3 mesi fa

Bravo l ennesimo scienziato !! i prezzi volano ,guarda caso solo per loro ,mentre per noi gestori rimangono fermi Loro magari le briciole le portano a casa ,mentre Noi di briciole viviamo .Loro decidono le tariffe ,mentre noi le subiamo , le tariffe da fame !!! Il vero problema sono i gestori che alla sola parola sciopero si cagano addosso e l alibi e che non serva a nulla ,solo ipocrisia ,paura ,e sudditanza MA a a f c

mario
mario
Rispondi a  pippo
3 mesi fa

tutti si lamentano ma i gestori li trovano sempre

Marco
Marco
Rispondi a  mario
3 mesi fa

La madre dei fessi è sempre incinta!