Da gestore di Impianti dì carburante per conto di Agip a Imprenditore “Con i miei figli parte la terza generazione di benzinai”

Da Gestore a imprenditore, coronando il sogno di una vita. Enos Righi, per decenni e fino al 2014 gestore di un distributore dì carburanti con il marchio Agip, da qualche giorno ha aperto una pompa bianca tutta sua in via Parma. Nello stesso posto dove dal 1977 aveva il vecchio distributore del cane a sei zampe. Adesso con orgoglio può guardare l’insegna gialla dove spicca il marchio Righi fuel.

“Abbiamo aperto – tira un sospiro di sollievo – purtroppo, la burocrazia becera mi ha costretto ad attendere otto anni dalla chiusura della vecchia stazione di rifornimento, ma adesso ce l’abbiamo fatta”.

Parte, dunque, la terza generazione di benzinai Righi; dalla prima incarnata dal padre Bruno alla seconda rappresentata dallo stesso Enos con la moglie fino alla terza dei figli Marco e Roberto a cui è passato il testimone. “Toccherà a loro – dice Enos, 72 anni- portare avanti un’attività avviata nel 1963”.

Quell’anno Enos aveva appena tredici anni, ma già la voglia di aiutare il padre Bruno che gestiva un impianto di carburante Mec-Gas a Porta Cerese, diventato poi Amoco, Ip e infine Agip. Nel 1977, con la costruzione del palasport accanto al Martelli, il distributore dovette traslocare in via Parma dove è rimasto fino al 2014, quando Eni decise di chiuderlo . A quel punto, la vita di Enos era giunta al bivio: arrendersi all’età e andare in pensione o inventarsi qualcosa d’altro.

Nel cassetto, dopo anni a gestire impianti di altri, c’era da sempre il suo sogno: smarcarsi dalle compagnie petrolifere e avere un distributore con un’insegna tutta sua. Una cosiddetta pompa bianca, dove offrire carburanti a un prezzo più contenuto rispetto a quello dei grandi gruppi, con il nome Righi come garanzia per i clienti. Un progetto accarezzato subito dopo il 2014, che ha cominciato a concretizzarsi con l’acquisto all’asta dal Comune del terreno su cui si trovava il vecchio distributore. Dopo la bonifica dell’area e lo smantellamento da parte di Eni della stazione di servizio è iniziata la costruzione del nuovo impianto. E qui sonocominciati i ritardi e i problemi causati da quella che Righi definisce “burocrazia becera”. Che però, alla fine, nulla può contro la tenacia dell’uomo.

Fonte: la Gazzetta di Mantova

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Gestore anziano
Gestore anziano
3 mesi fa

Bella idea quella di investire nei carburanti fossili mentre tutto va verso l’elettrico. Per me è una follia, ma buona fortuna, ne avete bisogno.

Claudio
Claudio
3 mesi fa

Auguri, però attento perché sarà dura