DL Carburanti, il governo pone la fiducia sul cartello

Il governo pone la fiducia sul DL con l’esposizione del prezzo medio negli impianti carburanti. Squeri (Forza Italia) si astiene.

Linae dura e intransigente del Governo chee si appresta a votare l’emendamento dell’Esecutivo al DL Trasparenza carburanti che ribadisce l’esposizione nei distributori del prezzo medio dei carburanti accanto a quello praticato. Lega e Forza Italia avevano presentato subemendamenti per sostituire il cartello con un Qr code, ma alla fine hanno deciso di piegarsi alla volontà indicata dall’Esecutivo. Luca Squeri, responsabile energia di FI ed ex presidente di Figisc, fin dall’inizio fortemente critico sul provvedimento, ha invece deciso di astenersi.

“Forza Italia ha espresso più volte, nelle riunioni di maggioranza e nei vertici con il Governo, la contrarietà alla previsione del DL Trasparenza che impone ai distributori di carburanti l’esposizione e l’aggiornamento quotidiano del cartello con i prezzi medi regionali. Una misura che ha fatto registrare più di una perplessità, a cominciare da quelle avanzate dall’Antitrust”, dichiara Squeri in una nota. “Da forza liberale, il nostro partito non ha cambiato idea. Ma dopo aver parlato con i presidenti dei gruppi parlamentari di Forza Italia, Licia Ronzulli e Alessandro Cattaneo, per senso di responsabilità nei confronti della maggioranza e dell’esecutivo, oggi”, prosegue il deputato azzurro, “ritirerò i miei emendamenti in commissione e mi asterrò dal votare l’emendamento del governo. Con lo stesso spirito di responsabilità, Forza Italia, in commissione e in aula, voterà a favore del decreto su cui sarà posta la fiducia, pur condividendo pienamente la posizione di cui mi sono fatto portavoce in nome del partito”, conclude Squeri.

Le votazioni in commissione Attività Produttive della Camera sono previste oggi alle 14. Domani il provvedimento è atteso in aula dove il Governo porrà la fiducia sul testo approvato in sede referente. La discussione generale sul provvedimento avrà inizio domani alle 11. La fiducia verrà votata lunedì 20 febbraio dalle 14:30. Il voto finale della Camera sul DL arriverà il 21 febbraio. Il testo passerà poi all’esame del Senato, dove l’aula di Palazzo Madama lo attende a partire dal 7 marzo, come reso noto dal presidente Ignazio La Russa.

Al momento durissime le reazioni delle associazioni di categoria e Assopetroli, tutte unanimi ad indicare come incomprensibile la scelta del governo.

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Marco
Marco
1 anno fa

Ok sarà interessante capire come questo guiderà il pricing delle compagnie, che si voglia una convergenza?

Sal
Sal
1 anno fa

Addirittura la fiducia su un cartello! ma cosa sarà mai un cartello!