Torna l’obbligo di accettazione moneta elettronica anche per i Tabaccai

Dietrofront dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli rispetto all’esclusione fatta a ottobre dello scorso anno, quando l’obbligo di accettare pagamenti elettronici e con carte di credito era stato eliminato dalla determina direttoriale.

Una nuova determina del Direttore dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha rivisto la normativa  tornando all’obbligo di accettazione dei pagamenti mediante Pos e prevedendo le sanzioni per la mancata messa a disposizione dei clienti degli strumenti di pagamento digitale.

La rivalutazione delle modalità di pagamento per i generi di monopolio, si legge nella determina direttoriale Prot.:355282/RU emanata dall’Agenzia delle Dogane il 26 giugno, è una necessità dettata dall’evoluzione del mercato dei pagamenti elettronici e dalle nuove opportunità offerte dai fornitori di servizi finanziari. Le soluzioni contrattuali attualmente disponibili permettono di superare le criticità precedentemente sollevate dagli operatori e offrono vantaggi significativi per i rivenditori. È quindi importante considerare attentamente queste nuove prospettive al fine di garantire un sistema di pagamento moderno, efficiente e in linea con le esigenze degli operatori e dei consumatori nel settore dei generi di monopolio.

La motivazione della precedente esclusione è che le tabaccherie non sono un semplice esercizio commerciale ma concessionarie dello Stato sul territorio, quindi così si giustificava la deroga di accettare il pagamento con il Pos. Non solo, secondo i tabaccai, nel loro caso specifico la finalità antielusione che giustifica la legge, è superflua e il margine di guadagno così basso da essere del tutto incompatibile con i costi connessi all’accettazione dell moneta elettronica.

Tale motivazione avveva acceso la polemica in quanto era una vera e propria discriminazione ai danni di un’altra categoria cin un margine di guadagno molto basso costretta a subire costi del tutto incompatibili come i Gestori di impianti carburanti.

Per l’Agenzia delle Dogane “le soluzioni contrattuali attualmente disponibili offrono vantaggi significativi per i rivenditori di generi di monopolio. Le tariffe flat indipendenti dal numero di transazioni consentono una maggiore flessibilità e prevedibilità dei costi per i rivenditori. Allo stesso tempo, le tariffe con rimborso delle commissioni per i micro-pagamenti incentivano l’adozione dei pagamenti elettronici per importi più bassi, facilitando la transizione verso modalità di pagamento più moderne.”

Va ricordato che attualmente la categoria dei Gestori  usufruisce del credito d’imposta pari al 50 per cento delle commissioni addebitate agli esercenti di impianti di distribuzione di carburante, ai sensi dell’art. 1, commi 924 e 925, della Legge 27 dicembre 2017, n. 205.

20230626-RU 355282 – determina revoca esenzione

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Dix
Dix
11 mesi fa

Siamo in dittatura da parte dell’Europa,non vogliono sentirne ragioni,nessun governo otterrà’ niente.le Banche sono il problema.Noi siamo gli schiavi,unica possibilità’ sarebbe quella di far pagare le commissioni all’acquirente.

Gio
Gio
11 mesi fa

Paese dei cachi.